Una volta esisteva il pericolo rosso
, mo che s'e' imbiancato, ha messo fiori nei suoi cannoni trasformandosi in una giocosa macchina da guerra
e si e' genuflesso agli usa, alla germania e al vaticano sdoganandosi come partito di governo ligio agli interessi superiori, appare il pericolo populista
che minaccia di scompigliare i giochi.
La minaccia e il pericolo hanno una loro concretezza e, ai soliti noti della valle di lacrime
, diversi dai soliti noti del gotha
, si pone il dilemma se e' meglio sfracellarsi contro scilla, oppure contro cariddi, sperando che, intanto che decidono, si prospetti una terza opzione che lo faccia prendere in quel posto sia a scilla, che a cariddi.
I timori di Angela sui successori dei tecnici
"Ora ci preoccupa l'ondata dei populismi"
Il faro adesso è acceso sull'Olanda che voterà il 12 settembre, in testa i partiti anti-Ue. Ma il Professore è diventato l'alleato-cardine per la nuova Europa
"Siamo molto preoccupati per quello che potrà accadere con le elezioni in Italia". Angela Merkel l'ha ripetuto ieri a Mario Monti nella colazione di lavoro al primo piano della bianca "Bundeskanzleramt", davanti alla porta di Brandeburgo. Ma per una volta non è il fantasma del ritorno di Berlusconi quello che agita la Cancelliera, a cui piacerebbe comunque una permanenza del Professore a palazzo Chigi.
Al momento sembra abbiano fatto breccia le rassicurazioni che lo stesso premier ha fornito ai tedeschi riguardo al "principio di responsabilità" che, a suo avviso, avrebbe ormai contagiato irreversibilmente i tre partiti che lo sostengono in Parlamento. "Sono molto fiducioso sul fatto che c'è una maturazione dei partiti politici", ha confermato ieri Monti in conferenza stampa, "inoltre ormai ci sono vincoli europei da rispettare per tutti". No, la principale preoccupazione che si avverte da Berlino a Bruxelles è quella per la crescita impetuosa dei "populismi" di destra e di sinistra che spuntano in Europa come funghi. In Italia e altrove.
, mo che s'e' imbiancato, ha messo fiori nei suoi cannoni trasformandosi in una giocosa macchina da guerra
e si e' genuflesso agli usa, alla germania e al vaticano sdoganandosi come partito di governo ligio agli interessi superiori, appare il pericolo populista
che minaccia di scompigliare i giochi.La minaccia e il pericolo hanno una loro concretezza e, ai soliti noti della valle di lacrime
, diversi dai soliti noti del gotha
, si pone il dilemma se e' meglio sfracellarsi contro scilla, oppure contro cariddi, sperando che, intanto che decidono, si prospetti una terza opzione che lo faccia prendere in quel posto sia a scilla, che a cariddi.I timori di Angela sui successori dei tecnici
"Ora ci preoccupa l'ondata dei populismi"
Il faro adesso è acceso sull'Olanda che voterà il 12 settembre, in testa i partiti anti-Ue. Ma il Professore è diventato l'alleato-cardine per la nuova Europa
"Siamo molto preoccupati per quello che potrà accadere con le elezioni in Italia". Angela Merkel l'ha ripetuto ieri a Mario Monti nella colazione di lavoro al primo piano della bianca "Bundeskanzleramt", davanti alla porta di Brandeburgo. Ma per una volta non è il fantasma del ritorno di Berlusconi quello che agita la Cancelliera, a cui piacerebbe comunque una permanenza del Professore a palazzo Chigi.
Al momento sembra abbiano fatto breccia le rassicurazioni che lo stesso premier ha fornito ai tedeschi riguardo al "principio di responsabilità" che, a suo avviso, avrebbe ormai contagiato irreversibilmente i tre partiti che lo sostengono in Parlamento. "Sono molto fiducioso sul fatto che c'è una maturazione dei partiti politici", ha confermato ieri Monti in conferenza stampa, "inoltre ormai ci sono vincoli europei da rispettare per tutti". No, la principale preoccupazione che si avverte da Berlino a Bruxelles è quella per la crescita impetuosa dei "populismi" di destra e di sinistra che spuntano in Europa come funghi. In Italia e altrove.

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