il terzo mondo (noi), paghiamo di più

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  • dajide
    D'Alessio Forever
    • 20/08/10
    • 3491

    #1

    il terzo mondo (noi), paghiamo di più

    il terzo mondo (noi), paghiamo di più
    forse ancora non lo siamo, ma la strada è quella giusta

    Questa foto l'ho scattata in Austria e parla da sola....
    IMGP3828.JPG
    "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

    It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    C'è qualcosa che non va nel forum, entro nella discussione solo con chrome, con explorer ritorna errore di indirizzo.

    La svizzera ci vuol fregare

    Svizzera, benzina a quattro euro
    per pagare l'uscita dal nucleare

    La proposta del governo per chiudere entro il 2034 le 4 centrali atomiche del paese. L'obiettivo di Berna è ridurre del 63% i gas a effetto serra, nonché del 25% il consumo di elettricità



    In Italia la benzina vola a due euro, ma in Svizzera il prezzo potrebbe raddoppiare
    LUGANO - Si preannunciano tempi durissimi per gli automobilisti elvetici, il cui Governo intende portare a 5 franchi il litro, l'equivalente di circa 4 euro, il prezzo della benzina. "È quello che ci tocca pagare per uscire dal nucleare", afferma convinta la ministra delle Finanze, Eveline Widmer-Schlumpf, che ha messo a punto un articolato progetto di imposte ecologiche. Non solo i proprietari di veicoli a motore verranno presi di mira ma, anche, le economie domestiche più in generale, visto che il piano di Widmer-Schlumpf prevede, pure, un aumento del 50 per cento della bolletta dell'energia elettrica.

    Lo scorso anno, a poche settimane dalla tragedia nucleare di Fukushima, Governo e Parlamento svizzeri decisero di chiudere, entro il 2034, le 4 centrali atomiche del paese. Tutti erano consapevoli che la fattura sarebbe stata onerosa e, adesso, la ministra delle Finanze presenta il conto. "Dobbiamo far pagare chi consuma e premiare chi risparmia", spiega la signora Widmer-Schlumpf, per indorare la pillola a chi, su di un litro di benzina, si vedrà imporre un'imposta di 2,70 franchi, contro i 70 centesimi odierni. "Perché, invece, non stabiliamo il prezzo in base allo stipendio, così quando la Widmer-Schlumpf sarà costretta a cacciar fuori 70 franchi per un litro, magari si pentirà?", si interroga un internauta, sul sito del quotidiano Le Matin, di Ginevra. Il riferimento è al fatto che un ministro del Governo elvetico ha uno stipendio che è circa 10 volte

    superiore a quello medio. "Qui si vuole succhiare il sangue degli svizzeri", denuncia, dal canto suo, il giornale online della città di Soletta, soaktuell.ch.

    In realtà, dopo l'annuncio dell'abbandono del nucleare, consapevole di correre il rischio di una dipendenza da fonti energetiche inquinanti, la Confederazione si è trovata d'accordo su un piano che prevede, entro il 2050, una riduzione del 63 per cento dei gas a effetto serra, nonché di un quarto del consumo di elettricità. Per raggiungere questi obbiettivi, oltre che puntare sull'imposizione di benzina ed elettricità, si potenzierà il ricorso alle energie alternative, l'eolico e il solare in particolare. Senza dimenticare che, già oggi, la Svizzera dispone di notevoli quantità di fonti di origine idrica. Di qui il programma di lacrime e sangue, messo a punto da Eveline Widmer-Schlumpf.

    "Passerà lo scoglio del voto parlamentare, poi verrà sottoposto in referendum e lì, cittadini tartassati e ambienti economici daranno battaglia", la previsione del quotidiano Blick. Questo nonostante la promessa che, parte dei quattrini incassati in più, con le imposte ecologiche, verrà impiegata per diminuire le tasse, oltre agli oneri sociali, pagati dai cittadini e dalle imprese. Sicuramente non ne trarranno giovamento gli automobilisti delle province italiane di confine, che smetteranno di attraversare la frontiera, per fare il pieno in Svizzera. Oggi, per riempire un serbatoio da 40 litri, si spendono meno di 60 euro, un domani di euro ce ne vorranno 160.
    La proposta del governo per chiudere entro il 2034 le 4 centrali atomiche del paese. L'obiettivo di Berna è ridurre del 63% i gas a effetto serra, nonch…


    Chi non regge la competizione resta a piedi e al gelo.

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    • dajide
      D'Alessio Forever
      • 20/08/10
      • 3491

      #3
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      C'è qualcosa che non va nel forum, entro nella discussione solo con chrome, con explorer ritorna errore di indirizzo.
      ci sono ancora parti mancanti, di quelle vecchie, io uso chrome definitivamente, in quanto explorer è troppo peso, sembra un dinosauro...
      "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

      It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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      • Namas
        Opinionista
        • 15/04/12
        • 385

        #4
        Lo trovo un tentativo ammirevole, comunque vada a finire, anche se sarebbe più giusto rendere gli aumenti proporzionali allo stipendio come propone quel genietto del web. Almeno i crucchi hanno qualche piano, da noi solo aumenti.
        E mi sembra umiliante per l'Italia, il paese del sole, che nazioni come la Svizzera, la Germania o l'Austria - notoriamente molto meno solatie della nostra terra - puntino con successo sull'energia fotovoltaica o comunque verde.
        Noi come sempre amiamo aspettare che gli altri vadano avanti per poi adeguarci e sfruttare la situazione, magari comprando l'energia prodotta dalle loro centrali...ma se finisce la pacchia, che facciamo? Leggo che in Italia il settore fotovoltaico è in crisi e le aziende licenziano...ma come è caspita possibile una cosa del genere? Mi viene voglia di emigrare.

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        • evalorn
          Opinionista
          • 28/01/06
          • 852

          #5
          Son le solite combinazioni di fattori che solo da noi. Le mafie han messo pesantemente mano ai settori delle energie pulite. Che son gestite malissimo... Comunque, in teoria, oltre solare ed eolico, si potrebbe ragionare in grande, esistono forme si energie infinite con le quali, coi giusti investimenti si potrebbe alimentare un intero paese.. anzi l'intero pianeta.

          Per quanto riguarda la benzina, son le accise che da noi fan la differenza.
          Ma dajide con tutte le belle cose che ci son in Austria te fai un servizio fotografico ad un distributore... speriamo che almeno si sia sentito lusingato...

          In un mondo senza multinazionali e sporchi interessi economici si potrebbe immaginare di produrre energia elettrica attraverso le rinnovabili per tutti e poi produrre solo auto elettriche... ma noi qua stiamo, come direbbe il gatto.
          "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
          l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
          questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            eggo che in Italia il settore fotovoltaico è in crisi e le aziende licenziano...ma come è caspita possibile una cosa del genere?
            E' possibile perchè il fotovoltaico, come le altre energie rinnovabili produce energia ad un costo superiore che non conviene pagare, dall'industria perchè gli aumenta i costi di produzione e la buttano fuori mercato più di quanto lo sia ora e dal privato perchè, oltre ai problemi tecnici di reperire spazi condominiali, non ha quei 30.000 euro necessari a alimentare parzialmente le proprie utenze, ovvero se hai i soldi devi avere pure la villa monofamiliare per farti l'impiantino e spendere più di prima.
            Gli altri hanno nel passato accumulato riserve di ricchezza con il nucleare e ora quel margine se lo spendono sui maggiori costi del rinnovabile, quali tali riserve non sono state possibili e quindi chi vuole ci deve spendere di suo.

            Le aziende del fotovoltaico licenziano per questo scarso impiego italiano a fronte della mancanza di soldi e perchè i cinesi producono pannelli a un terzo del prezzo italiano, quindi li si compra li e non qua.

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            • sandor
              Opinionista

              • 07/10/10
              • 3414

              #7
              Originariamente Scritto da dajide Visualizza Messaggio
              il terzo mondo (noi), paghiamo di più
              forse ancora non lo siamo, ma la strada è quella giusta

              Questa foto l'ho scattata in Austria e parla da sola....
              [ATTACH=CONFIG]24775[/ATTACH]
              mettono anche i millesimi.
              http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #8
                Siamo oberati di imposte sui carburanti, nessuno stupore quindi che si paghi così tanto.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  ... ma noi qua stiamo, come direbbe il gatto.
                  Veramante io direi siam qua perchè il costo del petrolio è inferiore ai sistemi di cattura delle energie disperse con cui si presentano le rinnovabili.
                  Volendo anche il petrolio è una rinnovabile producendosi dalla decomposizione biologica continuamente rinnovata, ma non al ritmo dei consumi, solo che il lavoro di cattura lo ha già fatto in milioni di anni l'ecosistema, per le rinnovabili invece tale lavoro lo dobbiamo fare tecnologicamente noi in tempo reale e ciò comporta delle difficoltà di costi e più ancora di spazi data la bassa densità con cui queste energie sono presenti.
                  Gli spazi utilizzabili pure sono una risorsa finita non meno del petrolio.

                  Il guaio è che l'energia non basta averla, serve pure averla a basso costo altrimenti l'averla diventa secondario non potendo pagarla, almeno i più.

                  Una soluzione reale sarebbe la fusione nucleare, ma l'innesco consuma ancora poco meno della produzione al che fare l'ambaradan per una micro produzione non è economicamente presentabile in quanto nessuno pagherebbe di più la stessa cosa che può avere a meno, problematica che interessa tutte le varie produzioni energetiche, tecnologicamente realizzabili, ma economicamente impresentabili.
                  Last edited by Il gatto; 31-08-2012, 14:59.

                  Comment

                  • anaffettivo
                    Opinionista
                    • 02/09/08
                    • 1336

                    #10
                    Originariamente Scritto da evalorn Visualizza Messaggio
                    produrre solo auto elettriche...
                    le auto consumano solo il 7% del petrolio che importiamo, quindi per quanto mi stiano sul cazzo (infatti non ne ho né voglio averne) penso sia un errato spauracchio. C'è anche da dire che, con le attuali tecnologie, è impossibile produrre un'auto elettrica con prestazioni paragonabili a quelle di un'auto normale (pensa solo all'autonomia, una goccia di benzina è di per sé una batteria, una riserva di energia custodita in uno spazio molto ristretto)

                    Comment

                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Di serio con l'auto elettrica si risolverebbe parte dell'inquinamento cittadino, parte perchè poi ci sta il riscaldamento e nessuno si pone il problema di cosa significano decine milioni di batterie esauste da smaltire, perchè l'auto elettrica, se elimina i fumi, produce le batterie che sono niente se sono pochi pezzi, ma quando si parla di decine di milioni di pezzi anche la cosa più pulita potrebbe presentare un diverso volto, come tante altre cose geniali in scala sperimentale, ma micidiali una volta avviata la produzione industriale o iniziatone l'uso intensivo.
                      Senza contare i costi, che sono inquinanti perchè per avere i soldi per comprarli gli acquirenti debbono attivare le attività produttive che producono quei soldi al che un oggetto che in se è pulto potrebbe essere inquinante per l'attività economica che richiede a monte.

                      L'altra soluzione entusiasmante sarebbe l'auto a idrogeno, solo che pochi considerano che l'idrogeno combustibile si ottiene bruciando petrolio, salvo disporre del nucleare per rendere conveniente l'elettrolisi dell'acqua con una reazione a bassssiimo rendimento, assorbe molta più energia di quella che restituisce ed è fattibile solo con una produzione energetica iniziale a costo pressochè nullo.
                      E comunque c'è sempre il costo dell'auto così equipaggiata.

                      Non è una caso che i poveri siano mediamente sporchi, mentre i ricchi non lo sono, la pulizia si accopia sempre con i soldi che risolvono tutti i problemi materiali ordinari e se la cavano bene anche con quelli straordinari.
                      Fare un efficientissimo servizio pubblico che competa con il trasporto privato è un problema solo economico, per cui risolvendo a mont il problema economica porta a risolvere a valle quasi tutti gli altri problemi.
                      Last edited by Il gatto; 31-08-2012, 20:59.

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                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #12
                        Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                        mettono anche i millesimi.
                        embe´che c´e´di strano..in Italia ci si ammazza per 3 centesimi...
                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                        • evalorn
                          Opinionista
                          • 28/01/06
                          • 852

                          #13
                          Veramante io direi siam qua perchè il costo del petrolio è inferiore ai sistemi di cattura delle energie disperse con cui si presentano le rinnovabili.
                          Veramente non tutti concordano su questo... E c'è in giro un sacco di propaganda per convincerci che il petrolio è sempre meglio continuare ad estrarlo... ti lascio immaginare messa in piedi da chi...



                          Per quanto riguarda le auto elettriche, ma l'avete letto tutto il mio post ?

                          le auto consumano solo il 7% del petrolio che importiamo, quindi per quanto mi stiano sul cazzo (infatti non ne ho né voglio averne) penso sia un errato spauracchio. C'è anche da dire che, con le attuali tecnologie, è impossibile produrre un'auto elettrica con prestazioni paragonabili a quelle di un'auto normale (pensa solo all'autonomia, una goccia di benzina è di per sé una batteria, una riserva di energia custodita in uno spazio molto ristretto)
                          E' uno spauracchio in effetti, infatti ho scritto cominciare a produrre l'energia facendo a meno del petrolio, poi mettere in giro auto elettriche... Per chi fosse troppo pigro per tornarsi a leggere la frase pochi post più in sù ho anche detto che per fare questo bisognerebbe vivere in un mondo privo dei grandi interessi economici delle multinazionali...
                          Per questo, visto che qua stiamo, andrebbe fatto un passo per volta..
                          Last edited by evalorn; 01-09-2012, 09:15.
                          "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
                          l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
                          questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Le alternative sono attualmente disponibili anche a livello individuale, ma praticamente nessuno le adotta se altri non gliele pagano loro e questi sono gli interessi che le fermano.
                            Perche' la gente non corre in massa a comprarsi l'impianto fotovoltaico che gli elimina la bolletta, o preferisce la bicicletta ad una auto elettrica che e' gia' commerciata?
                            Cosa che interessando si puo' allestire anche in proprio.

                            Tra l'altro e' il costo industriale del petrolio ad essere basso e cio' mette i concorrenti fuori mercato, concorrenti che qualora prevalessero si vedrebbero caricati del peso fiscale non dato dal petroli perche' le spese statali restano.
                            Last edited by Il gatto; 01-09-2012, 09:45.

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                            • Namas
                              Opinionista
                              • 15/04/12
                              • 385

                              #15
                              La risposta è presto data: perché costano ancora troppo. Per ottenere gli incentivi del quinto conto energia si richiede una spesa notevole e un mucchio di lacci e laccioli burocratici, bisogna perfino aprire una partita iva e iscriversi alla camera di commercio, pagando una quota annuale. Chi te lo fa fare? Poi devi avere le condizioni, ossia un tetto sempre esposto al sole a sud-ovest, senz'ombra di altri edifici e in grado di reggere il peso dell'installazione. Ti devono bucare la struttura per passare i fili, non è semplice. E dopo vent'anni devi sostituire i pannelli perché non rendono più.
                              Il mini-mulino eolico costa molto e rende di meno, è uno sfizio per gente ricca e snob.
                              Insomma, il solare per adesso conviene a chi ha un locale pubblico o una piccola impresa, ma ai piccoli utenti domestici non so.
                              Questo perché lo stato non dà soldi a fondo perduto per sostenerne la diffusione e non investe neppure nella ricerca, se no a quest'ora avremmo avuto dei sistemi più economici.
                              Però c'è una buona notizia: il biodiesel prodotto dalle alghe rende bene e la fonte è praticamente inesauribile. Il futuro è nelle diverse fonti integrate: alghe, rifiuti urbani, fotovoltaico, eolico e probabilmente nucleare, anche se fa troppa paura.

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