Il porco al lavoro

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    Party Crasher
    • 30/03/06
    • 15292

    #1

    Il porco al lavoro

    A luglio una "precariamente giornalista", come lei si definisce, apre un blog che racconta l'essere una giornalista precaria giovane, donna e alle dipendenze di un porco. Vi invito a dare un'occhiata al blog in questione http://diariodelporcoallavoro.wordpress.com

    Personalmente, oltre ai racconti dell'orrore, mi fanno impressione i commenti che trovate in fonto all'articolo sul fatto online a quest'indirizzo http://www.ilfattoquotidiano.it/2012...nuncia/361672/

    Davvero specchio del paese in cui viviamo, per citare la giornalista.
    "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


    -=1313=-
  • terra
    distratta
    • 07/12/09
    • 12689

    #2
    agghiaccianti, i commenti.
    quando mi assunsero la prima volta come giornalista (anche se con contratto grafico editoriale, ma questa è una storia diversa) era la vigilia del mio matrimonio. una condizione dell'assunzione, condizione non scritta ma con valore di "gentlemen's (!) agreement", fu, testualmente, "per sei mesi niente figli". sarà poco in confronto alle molestie, ma è violenza psicologica anche questa - ed erano altri tempi, più facili dell'oggi.

    Moderatore Arte e letteratura


    terra

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    • Cornolio
      hep
      • 28/09/04
      • 20779

      #3
      Più comune di quanto non si pensi. Lo dico perchè se certe cose non le avessi viste e sentite personalmente penserei che la povera olga di cui sopra è solo sfortunata

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      • Il cavaliere nero
        • 15/05/10
        • 1741

        #4
        Si dice e si scrive "le cose cambiano"... Ma quali? Eppoi tutti questi "uomini" (?), di potere e non , che possono ricattare a vario titolo le persone "deboli" per posizione economica o altro, non si vergognano...MAI?

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        • terra
          distratta
          • 07/12/09
          • 12689

          #5
          consiglio la lettura di questo articolo, che condivido (tra l'altro, faccio parte dell'associazione giulia)


          Moderatore Arte e letteratura


          terra

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          • Ailis
            Banana
            • 06/05/05
            • 5301

            #6
            Io non mi stupisco più. Che la gente abbia accettato di buon grado situazioni come quella di Olga, è un dato di fatto.

            Non condivido che questo debba essere "normale". Magari è vero che l'atteggiamento del porco in sè, non sia così esplicito; non ha allungato le mani. I complimenti viscidi, le allusioni e gli inviti a cena indesiderati, capita di riceverli spesso e magari si potrebbero superare facendoci una battuta sopra, ma quando vengono distribuiti da chi può decidere della tua vita lavorativa, NO. Qui allora non c'è da ridere, c'è solo da piangere.
            "Nulla si sa, tutto si immagina"
            Federico Fellini

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70464

              #7
              Commenti decisamente agghiaccianti, ma purtroppo è una triste realtà: il lavoro femminile oggi è ancora valutato meno di quello degli uomini, e come se non bastasse spesso si da per scontato che una donna debba essere condiscendente con i propri superiori.
              Solo una cosa mi lascia perplessa in questa situazione specifica: con un blog del genere la tengono ancora a lavorare lì? Strano che il suo capo non le abbia detto niente. Insomma, mi chiedo quanto ci sia di vero in questa storia...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • terra
                distratta
                • 07/12/09
                • 12689

                #8
                Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
                Io non mi stupisco più. Che la gente abbia accettato di buon grado situazioni come quella di Olga, è un dato di fatto.

                Non condivido che questo debba essere "normale". Magari è vero che l'atteggiamento del porco in sè, non sia così esplicito; non ha allungato le mani. I complimenti viscidi, le allusioni e gli inviti a cena indesiderati, capita di riceverli spesso e magari si potrebbero superare facendoci una battuta sopra, ma quando vengono distribuiti da chi può decidere della tua vita lavorativa, NO. Qui allora non c'è da ridere, c'è solo da piangere.
                da neolaureata ho lavorato presso un sedicente avvocato (poi risultato non iscritto all'abo) che mi ha proposto di accompagnarlo in un viaggio "per fargli compagnia". mi sono licenziata sui due piedi. non mi ha dato quanto mi spettava, gli ho fatto causa, il giorno prima dell'udienza mi ha fatta chiamare dal suo (vero) avvocato e mi ha dato i soldi.
                però era meno rischioso lasciare un lavoro, allora.

                Moderatore Arte e letteratura


                terra

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                • Ailis
                  Banana
                  • 06/05/05
                  • 5301

                  #9
                  Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
                  da neolaureata ho lavorato presso un sedicente avvocato (poi risultato non iscritto all'abo) che mi ha proposto di accompagnarlo in un viaggio "per fargli compagnia". mi sono licenziata sui due piedi. non mi ha dato quanto mi spettava, gli ho fatto causa, il giorno prima dell'udienza mi ha fatta chiamare dal suo (vero) avvocato e mi ha dato i soldi.
                  però era meno rischioso lasciare un lavoro, allora.
                  E avevi fatto benissimo!
                  Io sono sempre del parere che denunciare e trascinare in tribunale chi fa il furbo, è sempre la scelta migliore!

                  Purtroppo mi rendo conto che, in alcuni casi, è difficile. Se una donna sa che avrà scarse possibilità di vincere la causa, magari ci pensa due volte. Mica scemo il direttore a non essere mai così esplicito!
                  "Nulla si sa, tutto si immagina"
                  Federico Fellini

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                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #10
                    Il problema però, quando diventa culturale, si radica così tanto nella società, perché comunemente accettato, da non essere sradicabile. Ciò significa cheil senso comune (che poi è quello che si confronta in fila alla posta, che si lamenta delle tasse e della corruzione, ma che non alza il culo per protestare e che trova strane informazioni del genere o esagerate le proteste di operai che si trovano privati del diritto ad avere un lavoro) oltre ad essere qualunquista, s'appiglia a tutto pur di trovare ragione d'essere. Tant'è vero che si parla di "nazi-femminismo" (ma che cazz'è?), si coniano nuovi termini, si usano pretesti irreali per dire sempre le stesse cose e ripeterci che se ti capita un fatto del genere, se vieni messa in difficoltà sul luogo di lavoro o in altra situazione, in fondo te la sei andata a cercare.

                    Siamo un Paese da riformare, nel senso militare del termine.

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                    • BiO-dEiStA
                      Eufonista
                      • 22/02/10
                      • 5403

                      #11
                      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                      Solo una cosa mi lascia perplessa in questa situazione specifica: con un blog del genere la tengono ancora a lavorare lì? Strano che il suo capo non le abbia detto niente. Insomma, mi chiedo quanto ci sia di vero in questa storia...
                      Ecco brava.
                      I fatti raccontati nel blog sono verosimili, ma Olga mette le mani avanti affermando che non c'è nulla di dimostrabile e ha paura di perdere il posto, perciò non ha intenzione di denunciare, e non ha nemmeno ventilato l'ipotesi di farlo in futuro. Ma se si sparge la fama di questo blog (che pur ricorrendo a nomi di fantasia racconta situazioni ben specifiche), pensa davvero che gli eventuali protagonisti non si riconosceranno?

                      A proposito di inchieste giornalistiche serie, mi viene in mente "Faccia da turco" di Günter Wallraff in cui l'autore (travestitosi appunto da turco con tutti i documenti in regola) si fa assumere alla Thyssen, dove sperimenta in prima persona lo sfruttamento e il caporalato di cui sono oggetto gli immigrati in Germania negli anni '80. Ma la cosa non finisce qui: Wallraff denuncia tutto quanto facendo nomi e cognomi non solo dei suoi capi diretti, ma anche di importanti esponenti politici che traggono profitto dalla situazione, alcuni dei quali erano vicini a Kohl. Il tutto ben prima dello scandalo che portò alla sua caduta. E siccome in Germania accade che una carriera politica venga stroncata solo per aver copiato qualche frase nella tesi di laurea, tutti costoro hanno passato guai seri.

                      Ora siamo d'accordo che in Italia governo e parlamento sono pieni di inquisiti che tornano a candidarsi come nulla fosse, e che i direttori dei giornali anche più insignificanti sono culo e camicia con la politica. Però se ciò che il blog descrive risponde minimamente al vero, l'identità di Olga è già oggi un segreto di Pulcinella, almeno per i suoi capi e colleghi. Sempre in tale ipotesi, aver aperto il blog e non andare avanti fino in fondo vuol dire già essersi segati le gambe da soli. Perciò, le motivazioni addotte da Olga per non denunciare sono del tutto inconsistenti.
                      Ditemi quel che volete, ma secondo me è tutta una bufala per farsi pubblicità. Chiara Ferragni ha fatto scuola.
                      Originariamente Scritto da Careful with that
                      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                      Originariamente Scritto da Ned Flanders
                      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70464

                        #12
                        Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                        Ecco brava.

                        Ditemi quel che volete, ma secondo me è tutta una bufala per farsi pubblicità. Chiara Ferragni ha fatto scuola.
                        E' esattamente la stessa identica cosa che ho pensato io.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70464

                          #13
                          Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
                          da neolaureata ho lavorato presso un sedicente avvocato (poi risultato non iscritto all'abo) che mi ha proposto di accompagnarlo in un viaggio "per fargli compagnia". mi sono licenziata sui due piedi. non mi ha dato quanto mi spettava, gli ho fatto causa, il giorno prima dell'udienza mi ha fatta chiamare dal suo (vero) avvocato e mi ha dato i soldi.
                          però era meno rischioso lasciare un lavoro, allora.
                          Qualche anno fa avevo iniziato a collaborare con una trasmissione culturale televisiva sui castelli medioevali, e avevo partecipato all'episodio pilota. Ovviamente ci sarebbe stato da viaggiare sempre, e sarei stata disponibile anche a una vita un po' nomade (ovviamente lasciando il mio lavoro). Poi però il capo mi aveva lasciato intendere che viaggiando insieme poteva anche capitare di dover condividere la camera, per risparmiare. Ovviamente l'ho mandato cordialmente a cagare e l'ho piantato in asso.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #14
                            Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
                            Io non mi stupisco più. Che la gente abbia accettato di buon grado situazioni come quella di Olga, è un dato di fatto.

                            Non condivido che questo debba essere "normale". Magari è vero che l'atteggiamento del porco in sè, non sia così esplicito; non ha allungato le mani. I complimenti viscidi, le allusioni e gli inviti a cena indesiderati, capita di riceverli spesso e magari si potrebbero superare facendoci una battuta sopra, ma quando vengono distribuiti da chi può decidere della tua vita lavorativa, NO. Qui allora non c'è da ridere, c'è solo da piangere.
                            *****
                            amate i vostri nemici

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                            • lo stregatto
                              persona non grata
                              • 15/08/10
                              • 3387

                              #15
                              Per quanto la situazione descritta nel blog (che sia vera importa poco essendo comunque verosimile e di sicuro, da qualche parte, accade) devo fare una considerazione: ho provato a leggere il blog, dopo due righe mi sarei tirato una martellata sulle dita, mentre l'articolo de Il fatto l'ho letto senza problemi.

                              A me dispiace per la ragazza, ma, se fossi suo amico, le consiglierei di cambiare lavoro (e quindi potrebbe anche denunciare il porco) o di passare un'altra volta dal via e studiare ancora un po', perché come giornalista, mi pare davvero scarsa.
                              http://engineersandmanagers.pen.io/

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