E se alle "politiche" non votassimo?

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  • Il cavaliere nero
    • 15/05/10
    • 1741

    #1

    E se alle "politiche" non votassimo?

    E se alle "politiche" non votassimo?

    Che potrebbe succedere?
    File Allegati
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Niente.

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    • Il cavaliere nero
      • 15/05/10
      • 1741

      #3
      File Allegati

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      • Durante
        Opinionista
        • 16/11/08
        • 2103

        #4
        Pensa ci sono stati giovani uomini, giovani donne e persone meno giovani che hanno dato la vita per riottenere la libertà e conseguentemente il diritto al voto. Mi viene in mente un passo del "principe"| del Machiavelli dove dice: il popolo dopo un poco di tempo si stanca della democrazia, poi quando la perde lotta per riconquistarla. Sinceramente il tuo pensiero è in antitesi con l'aforisma del Dalai Lama che hai scritto e accompagna i tuoi post.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Il guaio sta nel fatto che i nostri lestofanti hanno trovato il modo di aggirare la volontà popolare che, seppure espressa, poi non trova seguito non essendo i lestofanti vincolati da alcun mandato.
          Viene quindi pensato che togliendogli il voto quelli appassiscono com farebbero dei camofori se gli togli l'acqua, però i camafori lestofantati funzionano diversamente e con un voto minimale si è semplicemente eletti con meno voti, tutto di guadagnato e poi l'astensionismo di protesta toglie voti soprattutto a certe aree quindi tanto di guadagnato per le altre.
          Nella teoria della cospirazione ci sarebbe subito il chi ci guadagna? quindi l'astensionismo è strumentalmente promosso da questi per avvantaggiarsene nelle elezioni.

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          • Il cavaliere nero
            • 15/05/10
            • 1741

            #6
            Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
            Pensa ci sono stati giovani uomini, giovani donne e persone meno giovani che hanno dato la vita per riottenere la libertà e conseguentemente il diritto al voto. Mi viene in mente un passo del "principe"| del Machiavelli dove dice: il popolo dopo un poco di tempo si stanca della democrazia, poi quando la perde lotta per riconquistarla. Sinceramente il tuo pensiero è in antitesi con l'aforisma del Dalai Lama che hai scritto e accompagna i tuoi post.
            Io sono solo simpatizzante anarcopacifista, ma a parte il Dalai Lama che integra perfettamente le IDEE dell' A.P., che ne pensi ,per esempio di Pinelli?

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            • Il cavaliere nero
              • 15/05/10
              • 1741

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Il guaio sta nel fatto che i nostri lestofanti hanno trovato il modo di aggirare la volontà popolare che, seppure espressa, poi non trova seguito non essendo i lestofanti vincolati da alcun mandato.
              Viene quindi pensato che togliendogli il voto quelli appassiscono com farebbero dei camofori se gli togli l'acqua, però i camafori lestofantati funzionano diversamente e con un voto minimale si è semplicemente eletti con meno voti, tutto di guadagnato e poi l'astensionismo di protesta toglie voti soprattutto a certe aree quindi tanto di guadagnato per le altre.
              Nella teoria della cospirazione ci sarebbe subito il chi ci guadagna? quindi l'astensionismo è strumentalmente promosso da questi per avvantaggiarsene nelle elezioni.
              Per me,che li votino pure i camo/a/fori!(a proposito...che cazzo di fiori sono?) ma la mia "acqua" non l'avranno. Ai posteri l'ardua SENTENZA!

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              • Il cavaliere nero
                • 15/05/10
                • 1741

                #8
                Anarchismo e non violenza (di Lev Tolstoj)

                Anarchismo e non violenza è uno scritto di Lev Tolstoj, pacifista e grande scrittore russo. Egli mai si pronunciò mai anarchico, tuttavia fece suoi molti principi fondamentali dell’anarchismo, di cui criticava solo gli aspetti violenti messi in atto da alcuni militanti.
                Il titolo dell'articolo non è quindi opera dell’autore russo, che non avrebbe usato il termine anarchismo, ma è una libera interpretazione di colui che ha postato l’articolo.



                A meno che non siano spinti da collera o da qualche desiderio di vendetta, gli uomini non usano violenza ai loro simili, se non per imporre la loro volontà. Ora, quando gli uomini sono costretti ad obbedire, loro malgrado, ad una altra volontà, essi sono schiavi; e fino a che regnerà la violenza, siccome questa non può venir impiegata che a sottomettere uomini alla volontà d’altri uomini, la schiavitù non avrà cessato d’esistere.
                Cercare di combattere la violenza colla violenza, è volere spegnere il fuoco col fuoco, è inondare un paese per abbassare il livello di un fiume, che straripa, è scavare un buco nel suolo per avere terra da colmare un altro.
                Ora, per distruggere la violenza dei governi, gli uomini non hanno che un mezzo;quello di non prendere parte a cotesta violenza. Allora, sia difficile o no per gli uomini di astenersi dal contribuire all’opera dei governi, e si prossimo o lontano il giorno in cui il mondo raccoglierà i frutti di cotesta astensione, tutto ciò sarà di poca importanza. Gli uomini non hanno che un mezzo di affrancarsi; devono servirsene. (Questo brano è stato estrapolato da La moderna schiavitù di Lev Tolstj.)
                Last edited by Il cavaliere nero; 28-09-2012, 21:46.

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                • Durante
                  Opinionista
                  • 16/11/08
                  • 2103

                  #9
                  L'anarchia riprende vitalità quando settori interi della società civile subisce brutali ingiustizie, però purtroppo non ha mai avuto una conclusione meritoria, non perchè non ci siano i presupposti ma perchè è il genere umano che non è predisponte al concetto anarchico, ma non perchè lo dico io, èsufficiente verificare le vicende anarchiche per vederne i risultati, non è sufficiente credere nella ideologia anarchica e sopfrattutto come fare ad organizzarla e creare una giusta giustizia. Perchè ovviamente se commini una sentenza di giustizia nei confronti di un individuo per forza maggiore devi comminare una sentenza di condanna di un'altro e se a quest'ultimo gli sembra ingiusta reagirà e dove sussiste una ipotetica nazione anarchica chi controlla che questa sentenza venga rispetata. Poi se una comunità è anarchica non ha nemmeno una nazione. Anzi come risulta dai principi anarchici non devono esistere nemmeno i tribunali, e le persone che subiscono un delitto di qualunque natura a chi si rivolgono, alla collettività? come ripeto il movimento anarchico sussiste dove i partiti danno il peggio di se stessi e siccome i partiti sono composti dagli uomini non sarà caso mai cercare di migliorarli/ci? Gli strumenti gli abbiamo per progredire socialmente ma se non ci si impegna di usarli è come se non si avessero.

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                  • Misterikx
                    whatever..
                    • 24/03/05
                    • 15327

                    #10
                    Originariamente Scritto da Il cavaliere nero Visualizza Messaggio
                    E se alle "politiche" non votassimo?

                    Che potrebbe succedere?
                    deleghi ad altri il tuo futuro

                    invece cerca di riformulare la domanda;

                    E se chiudiamo i conti correnti?
                    ...poi vediamo che fine fanno i partiti e se le banche hanno i nostri soldi. Non investire un fico secco in borsa.
                    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                    • Il cavaliere nero
                      • 15/05/10
                      • 1741

                      #11
                      Verissimo tutto quello che avete scritto ma se non ci fossero gli Idealisti non violenti, i veri Pacifisti e una sana Idea di Anarchia,il Pianeta,sarebbe molto più incasinato

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Un sistema in generale per funzionare necessita di pesi e contrappesi per la regolazione fine ed evitare derive traumatiche, il sistema sociale non fa eccezione.
                        Il concetto anarchico ha le sue attrattive realizzando la massima indipendenza individuale, ma presenta ancora piu' grossi svantaggi impedendo i risultati ottenibili solo con le grandi sinergie proprie dei sistemi ordinati dove il comportamento e' determinato dal piano organizzativo e non dalla volubile e incerta disponibilita' individuale.
                        Il contrasto delle avversita' naturali ha subito richiesto l'organizzazione in sistemi ordinati e tutto il resto ha confermato l'efficacia della scelta e il desiderio di massima liberta', perdendo i vantaggi dei sistemi sinergici, e' diventato un contrappeso marginale dato che della liberta' priva delle facilities materiali ci si fa poco.

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                        • Full di Jack
                          Opinionista
                          • 29/04/12
                          • 904

                          #13
                          In linea di pricipio sono anch' io del parere che si dovrebbe votare sempre e comunque, il diritto voto è stato una conquista costata sacrifici ai nostri "vecchi" MA, vista la particolare situazione italiana, questo diritto sembra essere linfa vitale per i delinquenti che si propongono per la guida del paese quindi il non-voto, se fatto nella giusta maniera, è un modo democratico di espressione, imho.

                          Testo Unico delle Leggi Elettorali
                          D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5


                          5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
                          di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
                          tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.


                          Illustro nei dettagli il sistema da usare:
                          1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
                          2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
                          3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
                          4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)


                          COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI






                          A presto!

                          Comment

                          • terra
                            distratta
                            • 07/12/09
                            • 12689

                            #14
                            Originariamente Scritto da Il cavaliere nero Visualizza Messaggio
                            E se alle "politiche" non votassimo?

                            Che potrebbe succedere?
                            che non potreste lamentarvi di chi viene eletto da quelli che esercitano il loro diritto al voto.

                            Moderatore Arte e letteratura


                            terra

                            Comment

                            • Durante
                              Opinionista
                              • 16/11/08
                              • 2103

                              #15
                              Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                              In linea di pricipio sono anch' io del parere che si dovrebbe votare sempre e comunque, il diritto voto è stato una conquista costata sacrifici ai nostri "vecchi" MA, vista la particolare situazione italiana, questo diritto sembra essere linfa vitale per i delinquenti che si propongono per la guida del paese quindi il non-voto, se fatto nella giusta maniera, è un modo democratico di espressione, imho.

                              Testo Unico delle Leggi Elettorali
                              D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5


                              5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
                              di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
                              tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.


                              Illustro nei dettagli il sistema da usare:
                              1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
                              2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
                              3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
                              4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)


                              COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI







                              Ottimo servizio Full di Jack, gli strumenti ci sono per un voto di protesta mirato. Come ho già scritto in un post precedente avere la disponibilità di determinati strumenti e non usarli è equivalente come non averli, i politici giocano di grosso sulla disinformazione della maggioranza dei cittadini.

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