Francesco

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #31
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ma la mia non voleva essere certo un'analisi politica. Chiedevo come mai il santo di Assisi riesce a coagulare intorno a sè, su temi spirituali, anche moltissimi atei e non credenti.....
    Sul fatto della Chiesa, come sempre, si fà confusione fra gerarchia e comunità di fedeli...
    forse la risposta alla tua domanda sulla popolarità di Francesco sta proprio nel fatto che sia tanto vistosa la differenza tra chiesa dei fedeli e gerarchia:
    alcuni ci vedono il santo, altri il riformatore;
    sconfitto però, e ridotto all'obbedienza da quelle stesse gerarchie...
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17952

      #32
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Chiediamoci piuttosto se, nel nome di Francesco, una Susanna Camusso e un Ermanno Olmi....un Ermete Realacci e un padre Alex Zanotelli....un Giorgio Napolitano e un Monsignor Ravasi, possano trovare punti di comunione


      Detto sinceramente e con tutti i problemi dell'Italia e del lavoro, ma chi cacchio se ne frega del punto di contatto di questi personaggi nel nome di francesco e delle loro paturnie filosofico-spirituali.

      Veramente, basta con queste boiate!!
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • vapensiero
        Opinionista
        • 01/12/11
        • 802

        #33
        conogelato

        Ma la mia non voleva essere certo un'analisi politica. Chiedevo come mai il santo di Assisi riesce a coagulare intorno a sè, su temi spirituali, anche moltissimi atei e non credenti.....
        Sul fatto della Chiesa, come sempre, si fà confusione fra gerarchia e comunità di fedeli. La forza della Chiesa è proprio l'unione e l'interagire dei diversi carismi in essa presenti: C'è bisogno di chi opera sul campo a favore dei poveri e c'è bisogno di chi guida e organizza dall'alto più di un miliardo e mezzo di persone!
        Cono, torno a ribadire: il tema trattato riguardava Dio e non Francesco, e la scelta del luogo di discussione è stato scelto dalle autorità ecclesiastiche. Secondo te, se invece di quel posto fosse stato scelto un convento di benedettini, magari a Norcia, avresti detto ugualmente che il nome di Benedetto riusciva a coagulare tanti "personaggi"? cono....

        Ps. Riguardo al miliardo e mezzo di fedeli da amministrare ci andrei cauto, non vorrei che, dopo averci propinato, erroneamente, Francesco come patrono d'Europa, ti infilassi in una inesattezza dopo l'altra, poiché i praticanti cattolici non arrivano a cinquecento milioni in tutto il mondo; contrariamente ai musulmani dove, coloro che seguono costantemente la religione arrivano al miliardo. Per altro, non si comprende perché dovremmo fare dei distinguo tra, il praticante e la guida del praticante: non dovrebbero essere loro a dare l'esempio? Ma tu vuoi continuamente separare le due cose, a mio modo di vedere, solo per non dare importanza alle brutture che questi commettono quotidianamente. Questi distinguo, per chi è in cerca della fede, non aiutano affatto, poiché la Nave in mezzo al mare guarda costantemente al faro che la guida sulla strada sicura.
        Last edited by vapensiero; 11-10-2012, 08:43.
        Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #34
          Chiedevo come mai il santo di Assisi riesce a coagulare intorno a sè, su temi spirituali, anche moltissimi atei e non credenti...

          Allo stesso modo di n altre cose tanto decantate a chiacchiere perche' cio' rientra nella retorica discorsiva, ma che nessuno si sogna lontanamente di fare cosa propria.

          Se poi la chiacchierata e' istituzionalmente incardinata su un concetto a quello si attengono i partecipanti senza che cio' ne comporti una qualche priorita' nel quotidiano di quegli stessi partecipanti, uguale a mille altre cose centro di appassionato dibattito accademico e lontane mille miglia dalla concretezza quotidiana.

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          • vapensiero
            Opinionista
            • 01/12/11
            • 802

            #35
            conogelato

            Chiedevo come mai il santo di Assisi riesce a coagulare intorno a sè, su temi spirituali, anche moltissimi atei e non credenti...

            Il gatto
            Allo stesso modo di n altre cose tanto decantate a chiacchiere perche' cio' rientra nella retorica discorsiva, ma che nessuno si sogna lontanamente di fare cosa propria.

            Se poi la chiacchierata e' istituzionalmente incardinata su un concetto a quello si attengono i partecipanti senza che cio' ne comporti una qualche priorità nel quotidiano di quegli stessi partecipanti, uguale a mille altre cose centro di appassionato dibattito accademico e lontane mille miglia dalla concretezza quotidiana.
            Ot. Certo, caro Gatto che, leggerti è come tradurre i geroglifici. Molto tempo fa te lo feci notare, ma tu rispondesti che era una questione di grado culturale; io invece credo che sia un contorcimento neurale, poiché chi ha cultura e predisposizione alla comunicazione sa usure un linguaggio semplice, anche se, ammetto che questo è molto difficile. Ciao e facciamoci un pensierino.
            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #36
              E' come la virtu, tutti ne parlano dicendone un gran bene, ma quanto al praticarla la situazione e' diversa.
              Un osservatore di un certo tipo potrebbe ritenere la virtu' un elemento legante dove e' solo un argomento di dibattito socialmente pagante e, finito il dibattito, la virtu' resta a fare da tappezzeria.

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              • vapensiero
                Opinionista
                • 01/12/11
                • 802

                #37
                Il gatto

                E' come la virtù, tutti ne parlano dicendone un gran bene, ma quanto al praticarla la situazione e' diversa.
                Un osservatore di un certo tipo potrebbe ritenere la virtu' un elemento legante dove e' solo un argomento di dibattito socialmente pagante e, finito il dibattito, la virtù resta a fare da tappezzeria.
                E io che cosa stavo dicendo? Passo e chiudo.
                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #38
                  Mica si scaricano le bombole dell'ossogeno a dirlo in due
                  D'altra parte per questo il santo lo si fa santo, è un pezzo unico da mettere sul cippo a guardare un panorama diverso che non vuole a sua volta finire a fare da tappezzeria sul cippo alla memoria, molto decorativo, ma del tutto scoraggiante per ogni iniziativa imitativa.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #39
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    forse la risposta alla tua domanda sulla popolarità di Francesco sta proprio nel fatto che sia tanto vistosa la differenza tra chiesa dei fedeli e gerarchia:
                    alcuni ci vedono il santo, altri il riformatore;
                    sconfitto però, e ridotto all'obbedienza da quelle stesse gerarchie...
                    Leggi un po' cosa pensava Francesco dell'obbedienza, amico Axe

                    Poi il Signore mi dette e mi dà una così grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana, a motivo del loro ordine, che anche se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro.
                    7. E se io avessi tanta sapienza, quanta ne ebbe Salomone, e mi incontrassi in sacerdoti poverelli di questo mondo, nelle parrocchie in cui dimorano, non voglio predicare contro la loro volontà.
                    8. E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come i miei signori.
                    9. E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io riconosco il Figlio di Dio e sono miei signori.

                    10. E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient'altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e il santissimo sangue che essi ricevono ad essi soli amministrano agli altri.
                    11. E voglio che questi santissimi misteri sopra tutte le altre cose siano onorati, venerati e collocati in luoghi preziosi.
                    12. E dovunque troverò manoscritti con i nomi santissimi e le parole di lui in luoghi indecenti, voglio raccoglierli, e prego che siano raccolti e collocati in luogo decoroso.
                    13. E dobbiamo onorare e venerare tutti i teologi e coloro che amministrano le santissime parole divine, così come coloro che ci amministrano lo spirito e la vita.

                    amate i vostri nemici

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