Da Harward al Paradiso

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1

    Da Harward al Paradiso

    Ognuno legga e si faccia la sua idea: La posto in "debate square" proprio perchè sarebbe interessante dibattere liberi dall'annosa querelle Scienza/Religione. Grazie!

    "Sono stato in Paradiso, ecco com'è"
    Il neuroscienziato racconta dopo il comaEben Alexander viene ricoverato per un attacco di meningite nel 2008. Entra in stato vegetativo e al risveglio ricorda un viaggio in una "dimensione più alta", popolata da angeli, in uno scenario paradisiaco.Tra dubbi e dichiarazioni, un'esperienza che arricchisce la complessa fenomenologia delle esperienze di "pre-morte" .
    E' UNA STORIA particolare quella del dottor Eben Alexander, neurochirurgo a Harvard, con un curriculum accademico importante. Una storia finita sulla copertina di Newsweek, e ripresa - con una certa cautela - da altri giornali nel mondo. Certamente perché il settimanale è al centro di alcune polemiche negli ultimi tempi. Ma soprattutto perché il racconto della "settimana in paradiso" del neurochirurgo è quello di un salto notevole da una vita fatta di ricerche, accademia, dati, laboratori, a un'interpretazione della realtà profondamente diversa, durante i giorni in coma vissuti da Alexander. Che, va detto, sulla vicenda ha scritto un libro che vende, e non regala. Ma che dalla sua, ha i referti di un monitoraggio costante del suo stato cerebrale durante quello che lui definisce come un'esperienza in un altro mondo. Quello dopo la morte.

    NDE. Le Near Death Experience, esperienze (o presunte tali) di "pre-morte" non sono eventualità rare. Sono anzi migliaia i casi ogni anno di persone che raccontano di aver visto, se non vissuto, in un "aldilà" dalla realtà terrena. Sono tutte esperienze accomunate da almeno un elemento, ovvero la costante, profonda e pervasiva sensazione di pace, riservata a chi attraversa il confine tra la vita e la morte. Molti parlano di una vera e
    propria estasi. E nella stragrande maggioranza, chi è tornato indietro non aveva alcuna intenzione di farlo, e i racconti convergono tutti sull'intervento di una forza non meglio specificata, in grado di riavvicinare la coscienza al corpo "abbandonato".

    Farfalle e musica. Nello specifico caso di Alexander, 58 anni, la figura è quella di uno specialista con un curriculum di rilievo, che nell'arco della sua carriera avrà presumibilmente ascoltato decine di storie di questo tipo, e che lui stesso dice di aver sempre respinto. Ma dopo l'attacco di meningite nel 2008, e il ricovero in coma al Virigina Hospital, una condizione che avrebbe prodotto la NDE, il dottore ha la sua personale versione da raccontare. Mentre il suo cervello non comunicava attività, e il suo corpo era privo di conoscenza e non rispondeva agli stimoli, Alexander dice di essere giunto in un luogo "pieno di farfalle, in cui si udiva della musica e canti", in un viaggio che descrive come "molto vivido, in un universo coerente". Alexander narra del suo arrivo in un posto molto simile al Paradiso nella sua immagine più comune, quella di un "luogo pieno di nuvole", in cui è stato accolto da una donna "bellissima, con gli occhi azzurri", e ha percepito di essere "amato incondizionatamente" da un'entità spirituale, "volando su ali di farfalla". Tutto ciò mentre era privo di coscienza, il che porta lo scienziato a teorizzare l'esistenza di un'altra forma di coscienza, spirituale.

    Quella di Alexander è quindi un'esperienza che ha modificato profondamente una radicata visione scientifica della coscienza umana. "Come neurochirurgo, non credevo alle Nde", scrive lo scienziato su Newsweek, "e ho sempre preferito le ipotesi scientifiche". Il dottore dichiara di non essere cattolico, e di non credere nella vita eterna. Ma poi ha sperimentato "qualcosa di così profondo" da fargli riconsiderare le esperienze NDE in chiave scientifica. Il suo viaggio tra "nuvole rosa e creature angeliche che lasciavano scie in cielo" racconta di incontri con creature "diverse da qualunque altra abbia mai visto su questo pianeta", dice Alexander. "Erano più avanzate, forme più alte. E poi il canto corale che arrivava dall'alto, mi riempiva di gioia e stupore". Tutto questo, dicono i referti, durante uno stato in cui la corteccia cerebrale, la parte che controlla le emozioni e il pensiero, costantemente monitorata, è risultata priva di attività.
    Alexander aggiunge: "Non c'è una spiegazione scientifica a quello che è successo: mentre i neuroni della corteccia erano inattivi a causa dell'infezione, qualcosa come una coscienza slegata dalla mente è arrivata in un altro universo. Una dimensione di cui mai avrei immaginato l'esistenza". Un'esperienza che lo stesso dottore ha ben chiaro possa ricordare un set hollywoodiano. E che però, dichiara, "Non era di fantasia. E ha prodondamente inciso sulla mia attività professionale e sfera spirituale". Forse il libro che ha scritto porterà cambiamenti anche sul conto in banca di Alexander, e un pezzettino di paradiso potrà materializzarsi anche in Terra. Con l'auspicio però che un contributo firmato da un neuroscienziato possa aiutare fare più luce, terrena, sul complesso fenomeno delle Nde.
    (09 ottobre 2012)
    Eben Alexander viene ricoverato per un attacco di meningite nel 2008. Entra in stato vegetativo e al risveglio ricorda un viaggio in una "dimensione più alta", popolata da angeli, in uno scenario paradisiaco.Tra dubbi e dichiarazioni, un'esperienza che arricchisce la complessa fenomenologia delle esperienze di "pre-morte" di TIZIANO TONIUTTI
    amate i vostri nemici
  • terra
    distratta
    • 07/12/09
    • 12689

    #2
    almeno harvard copiato giusto nel titolo, cono.

    Moderatore Arte e letteratura


    terra

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #3
      L'ho appena letto anch'io... Suggestivo. Io sono credente, ma mi crea qualche perplessità una visione così stereotipata dell'altro mondo. Probabilmente, se esiste, la sua percezione è comunque influenzata dalle esperienze e dalle aspettative terrene, ed è quindi soggettiva, non oggettiva come la realtà cui siamo abituati.
      E se non esiste, fortunatamente il nostro cervello è in grado di produrre sostanze che almeno ci fanno morire contenti
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #4
        Sono queste le notizie di cui la GGente ha bisogno, ne sono sempre più convinta.

        Mi viene in mente il film Al di là dei sogni.
        Una storia melensa con grandi tableaux pseudo-impressionistici che si svolge per metà nell'aldilà.
        Noto con piacere che il modo di immaginare, di descrivere, il Paradiso è sempre lo stesso: un posto in cui si sta divinamente.
        Fa piacere.

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        • okno
          Party Crasher
          • 30/03/06
          • 15292

          #5
          Ma se si sta cosi' bene la, perche' tornare qua?
          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


          -=1313=-

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          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #6
            Perché si sta così bene che uno deve per forza raccontarlo a tutti!
            E' come spendere un botto per una vacanza, anche se ti fai due palle così, agli altri devi dire che ne è valsa davvero la pena!!

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            • terra
              distratta
              • 07/12/09
              • 12689

              #7
              il paradiso hollywoodiano l'ha visitato mentre era in coma: però "non era una dimensione di fantasia". la coscienza bla bla profondo bla bla canto corale bla bla, e il libro no, non lo regala.
              dovremmo discutere, anche?

              Moderatore Arte e letteratura


              terra

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              • terra
                distratta
                • 07/12/09
                • 12689

                #8
                non volendo leggere tutto, basta le ultime due domande e risposte


                Moderatore Arte e letteratura


                terra

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Il dottore dichiara di non essere cattolico, e di non credere nella vita eterna.
                  chissà il redattore dell'articolo cosa ha capito leggendo la versione inglese, per attribuire ad un medico californiano una frase che solo un italiano o uno spagnolo partorirebbero in quel modo...

                  mi sembra un'idea geniale, anche se abbondantemente sfruttata, per vendere un po' di libri...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • terra
                    distratta
                    • 07/12/09
                    • 12689

                    #10
                    boh, geniale. addirittura.

                    Moderatore Arte e letteratura


                    terra

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
                      boh, geniale. addirittura.
                      geniale perché si fatica poco in creatività e si vendono ecumenticamente tante copie agli americani di tutte le propensioni...
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • nahui
                        Astensionista

                        • 05/03/09
                        • 21040

                        #12
                        Beh, mettiamola così: ai malati terminali può essere di conforto, è un'ottima idea regalo per quel malato di cancro che ognuno di noi conosce.
                        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                        (George Bernard Shaw)

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                        • Bauxite
                          Cosmo-Agonica

                          • 25/12/09
                          • 36341

                          #13
                          Certo, dipende da quanto tempo uno ha a disposizione.

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                          • terra
                            distratta
                            • 07/12/09
                            • 12689

                            #14
                            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                            è un'ottima idea regalo per quel malato di cancro che ognuno di noi conosce.
                            personalmente preferisco questa

                            Bill Keller, columnist del New York Times, racconta gli ultimi giorni di vita del familiare. Non eutanasia, ma rispetto per il malato, cure soft contro l'accan…

                            Moderatore Arte e letteratura


                            terra

                            Comment

                            • nahui
                              Astensionista

                              • 05/03/09
                              • 21040

                              #15
                              Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
                              Non credo che l'una escluda l'altra, Terra.
                              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                              (George Bernard Shaw)

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