Si va bene ho messo giù le cose come venivano, d'altronde poi ho seguito l'andamento delle risposte, avevo messo uno spunto anche sulla questione dello stupro ma non è stata raccolta e allora si va avanti con quello che interessa
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Si andrebbe meno a puttane, e rimarrebbero più celibi, se le donne mettessero in chiaro che dopo il matrimonio il loro desiderio cadrà enormemente, che continueranno a mantenere un atteggiamento di indifferenza in merito a ciò nonostante il suo (di lui) forte desiderio, che dovrebbe essere in teoria anche affar loro, perché lo spazio per parlare di questa disparità di libido sarà quanto ne passa tra la loro poca voglia di fare sesso e quella di mettersi in discussione come donne, praticamente quanto un figlio fabriano.Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggioio dico che, se invece di seguire il cieco istinto e mettere insieme 'sto po' po' di casino, avessi usato la tua cultura (castrante) e avessi circoscritto l'argomento, si sarebbe andati meno a puttane. ehm.
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Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza MessaggioSecondo me sì, ho impiegato un po' a capire il punto.
In ogni caso, abbi fede.
In linee generali potrei concordare, però se quello che dici è giusto non dovrebbero esserci donne adulte che la pensano così. Ovvero che ritengono ingiusto il desiderio dell'uomo di avere altre donne. In realtà mi sembra che questo modo di pensare, fra le più adulte, sia più diffuso che fra le mie coetanee. Quindi come lo giustifichiamo?
Le donna più adulte sono meno mature? Oppure banalmente il tutto dipende da come siamo cresciute e dagli input che abbiamo avuto?
Consideriamo anche il fatto che molto dipende dall'ambiente. Se vai in un paesino lontano dalla città la percezione del giusto e sbagliato in questo campo è nettamente diversa da un contesto cittadino. O sbaglio?
I solemnly swear that i am up to no good...
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Beh, ma non è che lo sia. Magari non sei cosciente del fatto che dopo il matrimonio avrai un calo del desiderio. Quando si progetta il futuro si fa il conto con una serie di aspettative che non è detto siano vicine a quello che sarà la realtà.Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioSi andrebbe meno a puttane, e rimarrebbero più celibi, se le donne mettessero in chiaro che dopo il matrimonio il loro desiderio cadrà enormemente, che continueranno a mantenere un atteggiamento di indifferenza in merito a ciò nonostante il suo (di lui) forte desiderio, che dovrebbe essere in teoria anche affar loro, perché lo spazio per parlare di questa disparità di libido sarà quanto ne passa tra la loro poca voglia di fare sesso e quella di mettersi in discussione come donne, praticamente quanto un figlio fabriano.
Poi io francamente i motivi che spingono le donne ad avere meno libido non li conosco, se qualcuno me li spiega gliene sarei grata
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Arrivo a discorso già avviato, ma dico la mia. Fondamentalmente condivido quanto dice Stregatto.
Facendo ordine, innanzitutto sta cosa che "la donna libertina è troia il maschio libertino è figo" mi viene su per una braga, e mi sono stufata di sentire uomini che snocciolano il loro desiderio di trombarsi qualsivoglia essere che respiri e poi appena una esce con due diversi nel giro di un paio di mesi "è una troia". Un po' di coerenza sarebbe gradita. E non mi raccontate che gli impulsi sono diversi, perché nel momento in cui siamo "bestie culturali" abbiamo anche la capacità di trattenere i nostri impulsi.
Ciò detto, la pretesa che uomini e donne siano uguali per me è assurda (e offensiva per le donne, imho): fortunatamente siamo ben diversi. Tuttavia i diritti che abbiamo sono gli stessi, sia dal punto di vista socio-giuridico che morale.
Alla fine siamo tutte persone dotate di un cervello (beh, magari quello non proprio tutti...) e di una capacità di ragionamento e di gestione dell'istinto, quindi ogni scelta che facciamo, giusta o sbagliata che sia, è esclusivamente nostra responsabilità, che si sia uomo o che si sia donna. E le conseguenze sono fondamentalmente le stesse.
Non condivido invece chi dice che la donna ha gli stessi identici impulsi dell'uomo, nel senso che il pensare di trombarsi ogni essere respirante di sesso opposto che ti passa davanti è più appannaggio maschile, mentre raramente ravvedo questo in una donna, che comunque è di natura più selettiva. Poi vabbè, ci sono le eccezioni da entrambe le parti. Quel che conta è, secondo me, che se anche uno fa pensieri sulle altre non li viva come qualcosa di ingestibile e traumatico, ma come un semplice processo mentale che lascia il tempo che trova. Come dice Stregatto "Dopo 20 secondo non ricordo più che faccia abbia la tipa". Se uno si fa ossessionare da questi pensieri... beh, come mi ha detto anche la psicologa in quel caso c'è un problema di maturità incompleta, di non voler crescere, di non essere in grado di scegliere la propria strada con un briciolo di determinazione.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Dopo il matrimonio non so come sarò. Ma ho 37 anni, con amici che hanno la mia età e sono sposati parlo.Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioBeh, ma non è che lo sia. Magari non sei cosciente del fatto che dopo il matrimonio avrai un calo del desiderio. Quando si progetta il futuro si fa il conto con una serie di aspettative che non è detto siano vicine a quello che sarà la realtà.
Poi io francamente i motivi che spingono le donne ad avere meno libido non li conosco, se qualcuno me li spiega gliene sarei grata
Mesi senza farlo. Ma soprattutto mesi senza farlo senza una spiegazione, uno scrupolo (come la vivi sta cosa, caro?)
E permangono voglia di attenzioni assolute e di complimenti e di attenzione per i problemi di lei, mentre lui che vorrebbe fare sesso più spesso e sarebbe l'uomo più felice della terra se lo facesse ogni giorno semplicemente non ne parla. Perché è sesso.
Cioè, noi che abbiamo creato trappole culturali e cliché così elaborati per chiudere le donne in casa e svalutare il loro lavoro, non riusciamo a fare tanto sesso dopo il matrimonio... è ironico no?
Fa impressione, soprattutto se si pensa a che tigri a letto sono le ultratrentenni che ancora non hanno una relazione stabile: sesso, fidanzamento brevissimo, voglia di accasarsi non appena trovano uno appena appena giusto.
Sembra che suoni un campanello oltre una certa età. A proposito di istinti sublimabili.
Sono la maggioranza che mi raccontano così.
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Appunto.Originariamente Scritto da erin Visualizza MessaggioIn una società primitiva in cui i beni sono collettivi, una donna incinta non ha alcun bisogno di trovare qualcuno che la protegga e/o la sfami, poiché ha già a disposizione un intero gruppo che si occupa di lei e delle altre puerpere.
Bene.Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggiosocietà matriarcale o patriarcale è una distinzione culturale, che nulla cambia agli istinti e alle strategie riproduttive.
Allora sei d'accordo sul fatto che l'educazione possa sopravanzare l'istinto, il che è in contrasto con quanto hai appena detto.Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggioecco, ala fine questa mi pare l'osservazione fondamentale (che avevo fatto anch'io, modestamente)
Capisco che possa urtare la sensibilità di qualcuno, ma quel manuale del 2004 non dice che ai primordi dell'esperienza umana esisteva il matrimonio di gruppo? Che solo in una fase successiva sono stati adottati degli accorgimenti per evitare gli accoppiamenti fra fratelli, o fra genitori e figli? Che presso le tribù primitive ancora oggi la parentela si indica solo per via materna, perché i figli anche di padre noto sono patrimonio collettivo e vengono allevati da tutti gli adulti assieme?Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioManuale del 2004, credo che la ristampa risalga al massimo a un paio di anni prima.
Ho detto solo che lo stato naturale è la poligamia, ma il resto mi sembra una conseguenza più che logica.E biodeista non dice che la monogamia è un'invenzione culturaleOriginariamente Scritto da Careful with thati miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;Originariamente Scritto da Ned FlandersSono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
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Quindi agli esordi della civiltà si dovrebbe parlare prima di un rapporto collettivo prima di un rapporto uomo-donna?
Ma poi, se come dite la monogamia è una creazione culturale (e siamo anche d'accordo, quello che mi scocciava era la speculazione che creava confusione), e a maggior ragione la poligamia è la base naturale, questa non potrebbe essere forse un fondamento ancora più forte rispetto al discorso su uomo che semina e donna che si fa mantenere?
L'uomo e la donna sono poligami di natura. Quindi, non essendosi l'uomo evoluto da quando è nata la civiltà, lo sono tuttora. La conseguenza ovvia è che l'uomo è perfettamente giustificato dal sentire il bisogno di comportarsi da poligamo, e al limite è una forzatura quella della donna (naturalmente nella circostanza data che dicevo prima in cui mediamente la donna colpevolizza l'uomo per voglie extraconiugali)
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Io posso capire questo discorso e posso anche essere d'accordo ma mi fa un po' tristezza che l'uomo pretenda di fare sesso come ai tempi del fidanzamento senza però chiedersi e chiedere a LEI cosa è che non va, perché non ha più voglia di farlo tanto spesso quanto prima e perché cazzo non ci sia più quella passione travolgente.Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioDopo il matrimonio non so come sarò. Ma ho 37 anni, con amici che hanno la mia età e sono sposati parlo.
Mesi senza farlo. Ma soprattutto mesi senza farlo senza una spiegazione, uno scrupolo (come la vivi sta cosa, caro?)
E permangono voglia di attenzioni assolute e di complimenti e di attenzione per i problemi di lei, mentre lui che vorrebbe fare sesso più spesso e sarebbe l'uomo più felice della terra se lo facesse ogni giorno semplicemente non ne parla. Perché è sesso.
Cioè, noi che abbiamo creato trappole culturali e cliché così elaborati per chiudere le donne in casa e svalutare il loro lavoro, non riusciamo a fare tanto sesso dopo il matrimonio... è ironico no?
Fa impressione, soprattutto se si pensa a che tigri a letto sono le ultratrentenni che ancora non hanno una relazione stabile: sesso, fidanzamento brevissimo, voglia di accasarsi non appena trovano uno appena appena giusto.
Sembra che suoni un campanello oltre una certa età. A proposito di istinti sublimabili.
Sono la maggioranza che mi raccontano così.
Al di là della routine e delle abitudini che si instaurano all'interno di una coppia se c'è un effettivo e serio calo del desiderio ci sono anche delle motivazioni altrettato serie, francamente dubito che la donna si svegli una bella mattina e decida di metterci un lucchetto solo perchè finalmente s'è sposata s'è accaparrata il maschio dominante.
I segnali e gli indizi di una fase di stanchezza e di mancanza di desiderio sessuale vengono lanciati, si può obiettare che non siano chiari o che non vengano recepiti ma alla base di tutto a mio parere c'è anche una mancanza di dialogo che rende tutto molto più complicato.
Tu hai citato le esperienze di amici che si lamentano della mancanza di sesso, io invece ti posso citare esperienze di amiche che si lamentano della continua voglia di fase sesso indipendentemente da preooccupazioni economiche, stress lavorativo, piccoli problemi di salute e svariati altri problemi quotidiani che impensieriscono e non fanno magari dormire la notte.Moderatore Viaggi
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Non sono d'accordo. Per prima cosa non dovrebbe essere l'uomo a chiedere il perchè la donna non abbia voglia, ma nel momento in cui lei sente questo cambiamento potrebbe porre il problema e discuterne. Invece il delegare la cosa all'uomo, perchè l'istinto e il bisogno sono suoi, mi sembra sbagliato. Dopottutto avere una serena vita di coppia dovrebbe riguardare entrambi. Secondo, perchè non si dovrebbero "pretendere" (che brutto termine) dei ritmi sessuali frequenti? Lo capirei se le persone in coppia fossero lontane, ma perchè c'è questa diversa visione del sesso fra fidanzati e fra conviventi/sposati?Originariamente Scritto da Morwen Visualizza MessaggioIo posso capire questo discorso e posso anche essere d'accordo ma mi fa un po' tristezza che l'uomo pretenda di fare sesso come ai tempi del fidanzamento senza però chiedersi e chiedere a LEI cosa è che non va, perché non ha più voglia di farlo tanto spesso quanto prima e perché cazzo non ci sia più quella passione travolgente.
Sulla mancanza di dialogo concordo, ma quella si riversa su tutto. Poi qui non stiamo parlando di una coppia nella specifico ma di tendenze, quindi il vedere che questi meccanismi si ripetono in modo più o meno generalizzato dovrebbe farci riflettere. Non credo che la mancanza di dialogo sia l'unica causa discriminante.Originariamente Scritto da Morwen Visualizza MessaggioAl di là della routine e delle abitudini che si instaurano all'interno di una coppia se c'è un effettivo e serio calo del desiderio ci sono anche delle motivazioni altrettato serie, francamente dubito che la donna si svegli una bella mattina e decida di metterci un lucchetto solo perchè finalmente s'è sposata s'è accaparrata il maschio dominante.
I segnali e gli indizi di una fase di stanchezza e di mancanza di desiderio sessuale vengono lanciati, si può obiettare che non siano chiari o che non vengano recepiti ma alla base di tutto a mio parere c'è anche una mancanza di dialogo che rende tutto molto più complicato.
Guarda questo lo capisco, io sono una di quelle donne che se si sente turbata o se ha pensieri difficilmente riesce a lasciarsi andare sessualmente. Però ciò non toglie che il sesso sia una parte non fondamentale ma comunque importante in un rapporto. Quindi perchè chiudersi a riccio?Originariamente Scritto da Morwen Visualizza MessaggioTu hai citato le esperienze di amici che si lamentano della mancanza di sesso, io invece ti posso citare esperienze di amiche che si lamentano della continua voglia di fase sesso indipendentemente da preoccupazioni economiche, stress lavorativo, piccoli problemi di salute e svariati altri problemi quotidiani che impensieriscono e non fanno magari dormire la notte.
Fra l'altro se ci sono queste preoccupazioni un po' di intimità fisico-emotiva non può che far bene.
Poi ci sono i casi di donne che magari perdono il desiderio sessuale dopo le gravidanze o perchè troppo impegnate con i figli (ne ho sentiti tanti di discorsi in merito). Lì secondo me entrano in gioco anche fattori ormonali.
Quindi piuttosto che far sentire l'uomo escluso si potrebbero semplicemente spiegare queste cose, invece che far sentire i partner dei mostri perchè vogliono fare sesso (chiaramente escludo da questa casistica uomini che pretendono letteralmente sesso indipendentemente dalle condizioni psico-fisiche della partner).
Ah, grazie per la risposta acque
Last edited by Baboulenka; 26-10-2012, 15:16.
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Gli uomini sono anche "assassini" per natura, nel senso che "d'istinto" ammazzano il maschio rivale. Dunque dovremmo dire anche che l'uomo è giustificato a uccidere, secondo questa filosofia...Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioQuindi agli esordi della civiltà si dovrebbe parlare prima di un rapporto collettivo prima di un rapporto uomo-donna?
Ma poi, se come dite la monogamia è una creazione culturale (e siamo anche d'accordo, quello che mi scocciava era la speculazione che creava confusione), e a maggior ragione la poligamia è la base naturale, questa non potrebbe essere forse un fondamento ancora più forte rispetto al discorso su uomo che semina e donna che si fa mantenere?
L'uomo e la donna sono poligami di natura. Quindi, non essendosi l'uomo evoluto da quando è nata la civiltà, lo sono tuttora. La conseguenza ovvia è che l'uomo è perfettamente giustificato dal sentire il bisogno di comportarsi da poligamo, e al limite è una forzatura quella della donna (naturalmente nella circostanza data che dicevo prima in cui mediamente la donna colpevolizza l'uomo per voglie extraconiugali)“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
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mmmh okOriginariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioGli uomini sono anche "assassini" per natura, nel senso che "d'istinto" ammazzano il maschio rivale. Dunque dovremmo dire anche che l'uomo è giustificato a uccidere, secondo questa filosofia...
non hai tutti i torti, anche se non ho parlato di giustificazione, ma di istinto "da comprendere". c'è da dire che l'istinto di uccidere non è una cosa così comune come quello di riprodursi, mi viene da pensare che alla fine si potrebbe parlare di "eliminare dalla competizione" il maschio rivale, perchè il fine non è uccidere ma riprodursi
non mi fa impazzire quello che ho appena scritto, mm
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Ah ecco, anche a me sembrava logico, grazie di aver confermatoOriginariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza MessaggioHo detto solo che lo stato naturale è la poligamia, ma il resto mi sembra una conseguenza più che logica.
Non un rapporto collettivo (non il branco che possiede le femmine, che tanto piaceva a freud, a cui accennava biodeista), ma una vita collettiva, divisa per lo più in gruppi di coetanei. Poiché non esisteva la questione dell'eredità non esisteva nemmeno il problema della paternità, e le donne collaboravano come qualunque altro individuo al proprio mantenimento così come a quello del gruppo (quindi non si pone il problema stile anni '50 di chi ti porta a casa il pane).Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioQuindi agli esordi della civiltà si dovrebbe parlare prima di un rapporto collettivo prima di un rapporto uomo-donna?
Ovviamente trattandosi di culture che non ci hanno lasciato descrizioni delle loro abitudini quotidiane possiamo solo fare supposizioni in base alla situazione ambientale e ai pochi reperti ritrovati.
Dal mio punto di vista la monogamia è una forzatura indipendentemente che l'imponga un uomo o una donna. Se però viene scelta da i due partner allora poi non ha senso che uno dei due cominci a lamentarsi che il suo istinto è comportarsi diversamente. O lo dici subito (e sei favorevole alla reciprocità, cioè ti sta bene se lei fa uguale), oppure taci per sempre.Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioMa poi, se come dite la monogamia è una creazione culturale (e siamo anche d'accordo, quello che mi scocciava era la speculazione che creava confusione), e a maggior ragione la poligamia è la base naturale, questa non potrebbe essere forse un fondamento ancora più forte rispetto al discorso su uomo che semina e donna che si fa mantenere?
L'uomo e la donna sono poligami di natura. Quindi, non essendosi l'uomo evoluto da quando è nata la civiltà, lo sono tuttora. La conseguenza ovvia è che l'uomo è perfettamente giustificato dal sentire il bisogno di comportarsi da poligamo, e al limite è una forzatura quella della donna (naturalmente nella circostanza data che dicevo prima in cui mediamente la donna colpevolizza l'uomo per voglie extraconiugali)
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Si, non intendevo dire che l'uomo ha il dovere e l'onere di domandare una spiegazione e la donna deve pretendere che sia l'uomo ad aprire il dialogo.Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioNon sono d'accordo. Per prima cosa non dovrebbe essere l'uomo a chiedere il perchè la donna non abbia voglia, ma nel momento in cui lei sente questo cambiamento potrebbe porre il problema e discuterne. Invece il delegare la cosa all'uomo, perchè l'istinto e il bisogno sono suoi, mi sembra sbagliato. Dopottutto avere una serena vita di coppia dovrebbe riguardare entrambi. Secondo, perchè non si dovrebbero "pretendere" (che brutto termine) dei ritmi sessuali frequenti? Lo capirei se le persone in coppia fossero lontane, ma perchè c'è questa diversa visione del sesso fra fidanzati e fra conviventi/sposati?
Ho tirato in ballo l'uomo che deve chiedere perchè sono partita dal discorso di acque in cui citava ad esempio degli amici che si lamentano spesso con lui e tra di loro della mancanza di sesso coniugale. Mi viene quindi naturale chiedere innanzitutto se ne hanno parlato alla moglie, anzichè sfogarsi con gli amici al bar o durante la partita di calcetto. Prima di tutto dialogo con la moglie.
Anche la moglie dal canto suo, dovrebbe parlare di questo calo del desiderio al marito ma non mi sentirei di sminuire la questione sostenendo che sicuramente un po' di sesso male non fa, perchè spesso le donne vivono il sesso come il punto culminante di una situazione in cui si sentono a proprio agio e rilassate, non come il modo per risolvere tutti i problemi, non come valvola di sfogo alla preoccupazione per i figli o per il mutuo da pagare.Moderatore Viaggi
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Chiaro grazieOriginariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
Non un rapporto collettivo (non il branco che possiede le femmine, che tanto piaceva a freud, a cui accennava biodeista), ma una vita collettiva, divisa per lo più in gruppi di coetanei. Poiché non esisteva la questione dell'eredità non esisteva nemmeno il problema della paternità, e le donne collaboravano come qualunque altro individuo al proprio mantenimento così come a quello del gruppo (quindi non si pone il problema stile anni '50 di chi ti porta a casa il pane).
Ovviamente trattandosi di culture che non ci hanno lasciato descrizioni delle loro abitudini quotidiane possiamo solo fare supposizioni in base alla situazione ambientale e ai pochi reperti ritrovati.
Non sono d'accordo. Innanzitutto non è dovuto essere consapevoli di tutti i propri istinti e le proprie caratteristiche all'inizio di una relazione, anche da adulti. Certo sarebbe illogico pretendere di cambiare comportamento (diventare promiscui, in questo caso) perchè di punto in bianco si "scopre" un proprio lato di sè. Io infatti non ho mai parlato di questo, e sono pure stato sollecitato diverse volte su questo punto. Quello che dico io è che ci dovrebbe essere comprensione per gli istinti degli uni e degli altri, anche se sono aspetti che saltano fuori "tardi", e con comprensione non intendo "accettazione" della promiscuità. Altrimenti, e su questo sono d'accordo, dovrebbe esserci reciprocità o comunque la disponibilità dell'altro.Dal mio punto di vista la monogamia è una forzatura indipendentemente che l'imponga un uomo o una donna. Se però viene scelta da i due partner allora poi non ha senso che uno dei due cominci a lamentarsi che il suo istinto è comportarsi diversamente. O lo dici subito (e sei favorevole alla reciprocità, cioè ti sta bene se lei fa uguale), oppure taci per sempre.
Mi ripeto: sottolineavo il fatto che normalmente la donna non comprende, non concepisce ma considera sbagliato il fatto che l'uomo abbia significativi desideri al di fuori del rapporto di coppia
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