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  • Frutto
    Opinionista
    • 05/02/10
    • 2025

    #61
    Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
    Lei cosa ti ha risposto?
    Mi interessano le spiegazioni degli americani.

    Da parte mia con "fatto noto e si parla di politiche sudiste" non intendevo che sono rimasti schiavisti (anche se sarebbe comunque un discorso interessante da approfondire perché in Sud Africa ad esempio ho visto e sentito cose che voi umani, insomma le grandi segregazioni razziali a mio avviso lasciano derive davvero dure da superare, infatti secondo me Il Sud Africa imploderà nel medio periodo) intendevo che è noto che in quegli stati sono tradizionalmente Repubblicani, ma non che i Repubblicani sono schiavisti.


    Comunque solo il 7% degli americani non paga effettivamente le tasse, se gli Stati Uniti avessero sul serio 150 milioni di parassiti sarebbero lo Zimbawe e non la prima economia al mondo, questo articolo lo spiega abbastanza bene:



    Ma ammetto di non aver capito la polemica sulla frase di Romney, perché ha detto tutta un'altra cosa, peraltro ampiamente condivisibile e cioè che quel 47% avrebbe votato Obama a prescindere da quello che viene detto/fatto in campagna elettorale. Lui ha detto semplicemente che l'obiettivo del suo lavoro in campagna elettorale erano quel 5-10% di indecisi che alla fine avrebbero potuto fare la differenza.
    sono dati falsati, perciò la polemica ci sta tutta fosse anche solo per quello. il punto implicito del suo discorso è che questo fantomatico 47% di persone che non pagano le tasse non possono pretendere alcun diritto assistenziale. ora, ben so che il modello americano è ben diverso dal nostro che è invece uno stato assistenziale e che non ha senso paragonare il nostro modello al loro e fare gli indignati, e capisco inoltre che era una circostanza informale, in cui non sapeva di essere ripreso per cui magari si è lasciato andare a spalle scoperte facendo una politica meno di retorica e più di sostanza (anche se con dati erronei). il motivo per cui ho citato la frase (che ammetto è una delle poche cose che so di romney perchè ha avuto una risonanza mediatica molto forte) è che scoperchia la stessa mentalità per cui a mio giudizio lo schiavismo si è formato e ha tardato ad essere sradicato, ovvero la reticenza a condividere un privilegio per paura di vedere il proprio benessere/status diminuito, più che un rifiuto basato unicamente sul colore della pelle e da considerazioni di fanta-antropologia. purtroppo in america in particolare c'è una sfortunata sovrapposizione tra classi disagiate e minoranze etniche, per cui i confini del razzismo e quelli della recalcitranza che ho descritto sopra tendono spesso a confondersi, comunque la mia amica per via dei suoi studi e del suo vissuto è partita in tromba a parlarmi di schiavismo e razzismo, poi mi ha dato ragione e ha detto che "I see your point" ma mi sa che l'ha fatto per sfinimento.
    No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
    Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24587

      #62
      Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
      ... la reticenza a condividere un privilegio per paura di vedere il proprio benessere/status diminuito, più che un rifiuto basato unicamente sul colore della pelle e da considerazioni di fanta-antropologia. purtroppo in america in particolare c'è una sfortunata sovrapposizione tra classi disagiate e minoranze etniche, per cui i confini del razzismo e quelli della recalcitranza che ho descritto sopra tendono spesso a confondersi
      beh, un indicatore più accurato delle dinamiche del privilegio lo otterresti meglio con uno storico relativo alla diverse nazionalità europee immigrate - i ceti medi delle etnie - in relazione all'accesso al grande capitale dei settori trainanti, hi-tech, militare, petrolio e altri settori di punta, dove il potere dei milieu originari è ancora molto solido; mentre irlandesi, italiani ed est-europei hanno avuto maggiore accesso ai vertici di settori a minore valore aggiunto o comunque ancillari, con la notevole eccezione degli ebrei nella finanza, che però è un fenomeno relativamente recente a livelli di un certo rilievo.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #63
        Magari il non pagare le tasse ha un significato più articolato nel senso che le tasse sono il contributo al raffozamento della nazione e, se il consumo proprio supera in valora il versato, ecco che pure pagando le tasse dovute per quel contesto sociale si è un peso e non un contributore.
        E in usa certe questioni sono molto sentite dovendo ciascuno bastare a se stesso avendogli dato la libertà di farlo, se non basti a te stesso campi in una qualche misura del prodotto altrui e ciò non suscita compassione, ma ostilità.

        La redistribuzione del reddito proprio, concetto qua tanto caro all'amministrazione politica, la non si sa nemmeno dove sta di casa.

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        • lo stregatto
          persona non grata
          • 15/08/10
          • 3387

          #64
          Futto, non mi sono spiegato, dico che non capisco la polemica perché Romney non ha detto che non gli frega nulla del 47% degli americani, ma che non si sarebbe interessato a loro in campagna elettorale, perché sono voti inamovibili da Obama.
          Che poi Romney intimamente pensi anche tutto il resto, può pure essere, ma non l'ha detto, per questo dico che non capisco la polemica.

          Su cosa scoperchia la frase, se hai voglia leggi l'articolo che ho linkato, mi pare che il punto sia questo, peraltro una polemica che mi sento rivolgere ovunque vada: Eh ma perché noi della Lombardia che abbiamo uno dei rapporti PIL/abitanti più alto d'Europa dobbiamo pagare per voi del Sud?
          Eh ma perché noi tedeschi dobbiamo pagare per voi e per la Grecia quando voi stessi non pagate le vostre tasse (evasione più alta d'Europa)?
          E che il Sud decresca ad un ritmo vertiginoso e che noi e la Grecia abbiamo grande evasione è pure vero.

          Poi in America ci dev'essere davvero qualcosa che non va se c'è gente che fa tre lavori e deve donare in sangue (a pagamento) per vivere, ma qua ritorniamo nel mio non conoscere gli Stati Uniti.
          http://engineersandmanagers.pen.io/

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #65
            Il sangue si compra anche in italia e non a caso ci fu lo scandolo delle forniture infette gestite dal poggiolini dell'epoca e poi c'è anche il mestiere di cavia umana per il collaudo dei nuovi farmaci.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24587

              #66
              Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
              Futto, non mi sono spiegato, dico che non capisco la polemica perché Romney non ha detto che non gli frega nulla del 47% degli americani, ma che non si sarebbe interessato a loro in campagna elettorale, perché sono voti inamovibili da Obama.
              Che poi Romney intimamente pensi anche tutto il resto, può pure essere, ma non l'ha detto, per questo dico che non capisco la polemica.

              Su cosa scoperchia la frase, se hai voglia leggi l'articolo che ho linkato, mi pare che il punto sia questo, peraltro una polemica che mi sento rivolgere ovunque vada: Eh ma perché noi della Lombardia che abbiamo uno dei rapporti PIL/abitanti più alto d'Europa dobbiamo pagare per voi del Sud?
              Eh ma perché noi tedeschi dobbiamo pagare per voi e per la Grecia quando voi stessi non pagate le vostre tasse (evasione più alta d'Europa)?
              ma, infatti, il paradosso di Romney è che con quel ragionamento si è espresso in modo "europeo", cioè con un cinismo politico che è molto unamerican in termini di sensibilità;

              a parte l'inopportunità sotto il profilo della propaganda & comunicazione di un'esplicita rinuncia a convincere l'elettorato propenso all'avversario - gravissima per un candidato big spender - , rinchiudere quella quota di popolazione nel recinto degli irrecuperabili è stata una manifestazione radicale di alienità rispetto al sistema simbolico della promozione sociale che da sempre è il pilastro della retorica nazionale, nonostante il fatto che in concreto probabilmente Romney avrebbe fatto pesare più dei suoi predecessori repubblicani l'aggettivo di compassionevole attribuito al loro modello di capitalismo; insomma, ora forse è facile dirlo, ma si è venduto parecchio male...

              credo che, paradossalmente, il vice Ryan, iper-repubblicano e clone rampante, popolare e di successo, sia stata una carta sbagliata, poiché ha solo rafforzato la convinzione e l'entusiasmo del suo elettorato, ma occupando uno spazio politico che avrebbe potuto essere pertinenza di un candidato di contesa dei voti di Obama; una conferma dell'atteggiamento rinunciatario;

              messa da parte l'attualità, sarà interessante osservare se con la crisi così importante e profonda e le relative solecitazioni sul sistema, la politica americana acquisterà progressivamente tratti ideologici e dialettici più europei.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • lo stregatto
                persona non grata
                • 15/08/10
                • 3387

                #67
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                a parte l'inopportunità sotto il profilo della propaganda & comunicazione di un'esplicita rinuncia a convincere l'elettorato propenso all'avversario
                Vabbé era un fuori onda. D'accordo sul resto.
                Il vice, carta sbagliata, boh non so, più che altro, perché bruciarlo così, visto che è un astro nascente tra i repubblicani, ora azzoppato (credo), invece di puntare sui voti sicuri che avrebbe portato ad esempio, un senatore di lungo corso?
                Però non è un mistero che la religione di Romney non sia gradita a larga parte dell'elettorato repubblicano, il giovane cattolico era utile in questo, però è una candidatura strana in effetti, per entrambi.


                Tra quattro anni Joaquin Castro vs Paul Ryan sarebbe interessante.
                http://engineersandmanagers.pen.io/

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24587

                  #68
                  Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                  Vabbé era un fuori onda. D'accordo sul resto.
                  Il vice, carta sbagliata, boh non so, più che altro, perché bruciarlo così, visto che è un astro nascente tra i repubblicani, ora azzoppato (credo), invece di puntare sui voti sicuri che avrebbe portato ad esempio, un senatore di lungo corso?
                  Però non è un mistero che la religione di Romney non sia gradita a larga parte dell'elettorato repubblicano, il giovane cattolico era utile in questo, però è una candidatura strana in effetti, per entrambi.
                  beh, la direttrice concettuale rilevante di un binomio più efficace però avrebbe dovuto erodere in qualche modo il connotato forte di appeal sull'elettorato delle minoranze e delle donne, e non insistere sull'elemento religioso;
                  guarda i risultati dei referendum: sembra evidente un dato di forte secolarizzazione...

                  per il futuro, credo che i dem torneranno ad un candidato centrista e bianco, sul modello consolidato di Clinon, per capitalizzare e stabilizzare il patrimonio simbolico ottenuto con Obama, magari aprendo altre seconde file a donne e minoranze;
                  e i repubblicani dovranno trovare un candidato poco conservatore in temi di diritti civili, ecc.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • lo stregatto
                    persona non grata
                    • 15/08/10
                    • 3387

                    #69
                    Indubbiamente (visto l'esisto elettorale) hai ragione, però non è che Obama abbia stracciato Romney, non è detto che fosse possibile erodere quell'elettorato, insomma, a posteriori è facile, ma poi neanche tanto.
                    http://engineersandmanagers.pen.io/

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24587

                      #70
                      Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                      Indubbiamente (visto l'esisto elettorale) hai ragione, però non è che Obama abbia stracciato Romney, non è detto che fosse possibile erodere quell'elettorato, insomma, a posteriori è facile, ma poi neanche tanto.
                      beh, devi tener conto che nella cultura e nella prassi politica amaricana degli ultimi 50 anni, i repubblicani partono abbondantemente avvantaggiati quale valore politico di default, e sono i dem che devono fare la salita per vincere; già solo una vittoria risicata dei repubblicani dovrebbe essere avvertita come un grave campanello d'allarme...

                      ad assetto socio-politico fermo sui valori attuali, ciò che può far perdere i repubblicani è solo l'eccessiva aggressività conservatrice ed integralista di certe leadership, la relativa sicumera che rende tronfi ed incauti (altro che swag di Obama... ) e l'incapacità di assimilare in modo dignitoso nell'ideologia espressa l'identità di soggetti sociali più mobili, come le donne e le minoranze.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • lo stregatto
                        persona non grata
                        • 15/08/10
                        • 3387

                        #71
                        A me ad esempio piacerebbe capire quanto la crisi e il capro espiatorio che si è scelto, la finanza, abbiano influito nel voto.
                        Da un lato abbiamo un presidente riconfermato nonostante la più grandi crisi dal '29, il che è sicuramente degno di nota, ma ripeto, dal 2010 l'occupazione USA è in crescita, dato facilmente percepibile dall'elettore più di altri parametri che possono restare nebulosi, dall'altro temo che Romney sia stato percepito proprio come più vicino alle banche ed ai grandi capitalisti.
                        Fatto in parte vero anche guardando i finanziamenti ricevuti.

                        Anche questo è un fatto nuovo, la raccolta che Obama ha fatto con "dona un dollaro con un sms" è il primo esperimento di questo tipo negli Stati Uniti (le aziende telefoniche si erano sempre opposte).
                        http://engineersandmanagers.pen.io/

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24587

                          #72
                          Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                          A me ad esempio piacerebbe capire quanto la crisi e il capro espiatorio che si è scelto, la finanza, abbiano influito nel voto.
                          Da un lato abbiamo un presidente riconfermato nonostante la più grandi crisi dal '29, il che è sicuramente degno di nota, ma ripeto, dal 2010 l'occupazione USA è in crescita, dato facilmente percepibile dall'elettore più di altri parametri che possono restare nebulosi, dall'altro temo che Romney sia stato percepito proprio come più vicino alle banche ed ai grandi capitalisti.
                          Fatto in parte vero anche guardando i finanziamenti ricevuti.
                          è una domanda a cui è diffiile rispondere in modo accurato perché, nonostante le apparenze di automatismo emotivo, in realtà la reattività dell'elettorato americano è molto stabilmente mediata da radicati pregiudizi culturali, both sides;

                          il punto è che la mobilitazione di un elettorato altrimenti astensionista e che fa la differenza, o il cambio di voto, in situazione di grave crisi sono generalmente motivati da una stabile virata del mood;
                          la quota tradizionalmente oscillante, e abbondantemente analizzata dai politologi, rispecchiava una nozione di fondamentale quasi-indifferenza, ove nella politica americana si decideva chi dovrà fare, e non cosa, ove l'oscillazione era al massimo un fine tuning;

                          nei momenti di crisi invece, le appartenenze si irrigidiscono e gli spostamenti sono causati da paure e traumi più consistenti, che determinano orienamente stabili;
                          la questione dei rapporti con la finanza può aver fornito una motivazione in più ad alcuni, ma sulla base di una scelta già orientata e metabolizzata di appartenenza.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • lo stregatto
                            persona non grata
                            • 15/08/10
                            • 3387

                            #73
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            nei momenti di crisi invece, le appartenenze si irrigidiscono e gli spostamenti sono causati da paure e traumi più consistenti, che determinano orienamente stabili;
                            Non ho capito, riformuleresti?
                            http://engineersandmanagers.pen.io/

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                            • circolo.pickwick.ter
                              gattara
                              • 09/12/09
                              • 1196

                              #74
                              Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                              Non ho capito, riformuleresti?
                              forse quando gli elettori usa se la fanno in mano decidono in modo più chiaro e tendono a rimanere di quel parere a lungo. si vedano presidenze roosevelt ed eisenhower.
                              arpia certificata

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                              • lo stregatto
                                persona non grata
                                • 15/08/10
                                • 3387

                                #75
                                Eh anche io ho capito questo, ma più in mano di così? E' quello che non ho capito, se questa crisi non è considerata foriera di paure e traumi.
                                Io credo di sì, perché quando la polizia ti butta, te e i tuoi figli, per strada a forza, ti prende la casa e tu non trovi neanche un nuovo lavoro, beh secondo me un po' di paura e traumi ci stanno.
                                Peraltro la percezione che secondo me ha aiutato Obama è abbastanza falsa, la crisi continuerà e sarà lunga, in USA e qua da noi, ma questo è un altro discorso.
                                http://engineersandmanagers.pen.io/

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