presidenziali usa

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  • lo stregatto
    persona non grata
    • 15/08/10
    • 3387

    #91
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    io ho l'impressione che il problema di prospettiva per i repubblicani non sia tanto la questione etnica, che nel breve periodo dell'onda di Obama ha avuto un ruolo, ma non sembra decisiva, quanto piuttosto il risveglio graduale di un elettorato della middle class in via d'impoverimento, astensionista per tradizionale indifferenza, e ora preoccupato dalle ripetute crisi del sistema economico che mostrano profili strutturali;
    E' esattamente quello che dice il mio amico texano, repubblicano, il che è un problema non da poco.
    @Babù certo, volentieri, mi mancano ancora un sacco di dati, ho schiavizzato uno dei miei cognatini che fa studi di statistica, ti tengo aggiornata.
    http://engineersandmanagers.pen.io/

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    • Cornolio
      hep
      • 28/09/04
      • 20779

      #92
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      beh, negli Stati Uniti c'è una fortissima base di immigrazione clandestina, che ovviamente non vota, e in genere passano due generazioni prima che le nuove famiglie di cittadini si collochino elettoralmente;

      i clandestini sono ovviamente funzionali all'economia liberista e la loro presenza è praticamente istituzionalizzata con un semplice meccanismo, e cioè che gli stati non hanno mai voluto documenti d'identità analoghi alla nostra carta (tradizionalmente, per "resistere" al potere federale);

      l'identità si ha con la patente (all'uopo, esiste anche una patente di non-guidatore ), per la quale è sufficiente il tax code, obbligatorio anche per gli studenti con visto transitorio; quindi, il clandestino entra come turista e resta come taxpayer, senza problemi finché non deve uscire dal territorio federale...

      io ho l'impressione che il problema di prospettiva per i repubblicani non sia tanto la questione etnica, che nel breve periodo dell'onda di Obama ha avuto un ruolo, ma non sembra decisiva, quanto piuttosto il risveglio graduale di un elettorato della middle class in via d'impoverimento, astensionista per tradizionale indifferenza, e ora preoccupato dalle ripetute crisi del sistema economico che mostrano profili strutturali;

      questo bacino elettorale, che negli anni 60 avrebbe fatto parte della maggioranza silenziosa, comincia a nutrire dubbi sulle proprietà taumaturgiche del mercato à la Reagan, e probabilmente anche a vedere con minor diffidenza le politiche interventiste perorate dai democratici.
      interessante, direi che sarebbe anche l'ora di un risveglio di questo tipo

      comunque, non ricordo, com'è che funziona la cittadinanza negli states per gli immigrati? in ottica elettorale naturalmente

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #93
        Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
        interessante, direi che sarebbe anche l'ora di un risveglio di questo tipo

        comunque, non ricordo, com'è che funziona la cittadinanza negli states per gli immigrati? in ottica elettorale naturalmente
        posto che in USA vige lo ius soli - sei cittadino se nasci nel territorio (ma anche se figlio di sue cittadini e nato all'estero), devi fare l'application per la green card, che è il permesso stabile di soggiorno; ci sono lotterie per assegnarne una certa quota; con quella, si diventa cittadini a pieno titolo dopo un certo numero di anni e previ colloqui con le autorità;
        il permesso viene concesso anche ai genitori di minori nati nel territorio federale, ma non la cittadinanza e il connesso diritto di voto.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Cornolio
          hep
          • 28/09/04
          • 20779

          #94
          Insomma "l'effetto demografico" ci mette un po' ad arrivare, ma è implacabile, senza considerare che tradizionalmente gli immigrati cattolici dell'america centrale tendono ad avere famiglie un filo più numerose.

          Ecco io non credo che in futuro vedremo un partito repubblicano che pullula di ispanici. Ce ne sono, è vero, come ci sono afroamericani, ma è inevitabile che un partito che punta il dito contro l'immigrazione clandestina non possa trarre beneficio da questi importanti cambiamenti demografici

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #95
            Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
            Insomma "l'effetto demografico" ci mette un po' ad arrivare, ma è implacabile, senza considerare che tradizionalmente gli immigrati cattolici dell'america centrale tendono ad avere famiglie un filo più numerose.

            Ecco io non credo che in futuro vedremo un partito repubblicano che pullula di ispanici. Ce ne sono, è vero, come ci sono afroamericani, ma è inevitabile che un partito che punta il dito contro l'immigrazione clandestina non possa trarre beneficio da questi importanti cambiamenti demografici
            i movimenti sociali e politici, elettorali sono sempre piuttosto imprevedibili, perché si agganciano a dinamiche sempre molto fluide, soprattutto negli States, dove la cultura ideologica è molto evanescente, soprattutto tra i newcomers;
            non sottovalutare quel desiderio di cancellare la propria condizione di origine degli immigrati, che da noi ha visto tantissimi meridionali votare Lega;

            tra l'altro, mi ricordo che a metà anni '70, il nord, assieme al centro Italia, era un bacino affidabilissimo di voto sostanzioso per la sinistra, sembrava in progresso (Veneto a parte) e nessuno avrebbe immaginato che nel giro di nemmeno 15/20 anni quelle regioni sarebbero state quasi plebiscitariamente in mano ad una coalizione dal tratto ideologico pronunciatamente anti-sinistra come valore identificativo primario.
            c'è del lardo in Garfagnana

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