mi potete spiegare con parole semplici cosè, e in che cosa consiste l'austerity che ha provocato le proteste di ieri?
austerity
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Consiste in una riduzione generalizzata della spesa pubblica destinata ai servizi pubblici, cosa che per il contribuente si traduce in maggiori spese e minori servizi, oltretutto a fronte di un aumento di tssse.
Il tutto peggiorato dalla ragionevole percezione che i tagli di spesa siano fatti soprattutto sui servizi utili e voluti dal pubblico anziche' sugli sprechi politici e di corruzione dell'amministrazione molto impegnata nel furto di risorse pubbliche senza che si noti un contrasto sentito.
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io non seguo molto la politica, mi questo mi sembra che sia una cosa vecchia come la scoperta del'acqua calda, oppure mi sbaglio?
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sì ti sbagli. fino a qualche tempo fa i servizi pubblici, all'incirca, funzionavano, o meglio, decrescevano con gradualità. ora i tagli sono brutali e veloci. credo che non sia questione di seguire la politica ma di fare l'abbonamento al tram, prenotare una radiografia o pagare l'imu, tanto per dire.
con l'aggravante della ormai chiara percezione non solo che ci sia una categoria di privilegiati che non solo la sfangano ma ci sguazzano, ma che non si tratti di momentanea contingenza ma di crisi strutturale.arpia certificata
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Uh, ma che bel thread! Ciao anici verdi
In effetti non è corretto dire che è sempre stato così e che si tratta della scoperta dell'acqua calda. In pratica, come ti ha detto circolo, in questo momento hanno aumentato di molto le tasse, colpendo principalmente il ceto medio (medio-basso) e hanno ridotto i servizi.
In termini semplici è come se tutti noi pagassimo per avere una ferrari (servizi) e invece ci facessero guidare una panda (servizi ridotti). Se ci pensi sono stati fatti tagli al'istruzione, alla sanità, alle pensioni. Ci sono persone che hanno pagato per una vita i contributi che adesso si vedono negato il lavoro e la pensione (esodati) mentre dall'altra parte vanno a rinvigorirsi classi sociali come quella medio-alta che non ha subito, ad esempio, una tassa patrimoniale.
Inoltre ormai i privilegi detenuti da quelle che vengono definite le "caste" come quella dei politici, non vengono più ritenuti legittimi.
Queste sono delle informazioni in breve, dimmi se c'è qualcosa che non ti torna o se hai altre domande, oppure semplicemente se non sono stata chiara!
I solemnly swear that i am up to no good...
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non ti sbagliOriginariamente Scritto da anici verdi Visualizza Messaggioio non seguo molto la politica, mi questo mi sembra che sia una cosa vecchia come la scoperta del'acqua calda, oppure mi sbaglio?
infatti la Cisl e la Uil non hanno scioperato" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Austerity = Fiscal CompactOriginariamente Scritto da anici verdi Visualizza Messaggiomi potete spiegare con parole semplici cosè, e in che cosa consiste l'austerity che ha provocato le proteste di ieri?
http://www.treccani.it/magazine/ling...l_compact.html
Dobbiamo tirare fuori, noi italiani, 45miliardi di euro all' anno per i prossimi vent' anni. Da dove arriveranno questi soldi lo hanno spiegato bene Circolo P. e Babu, le proteste veementi di ieri dimostrano che la gente comincia a rendersi conto di essere in trappola perchè chiunque vinca le elezioni deve rispettare il fiscal-compact se vogliamo restare nell' euro. Una tragedia per i ceti medio-bassi.A presto!
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45 miliardi non sarebbero nemmeno una cifra esorbitante se il pil naviga intorno ai 1600 miliardi e un gettito fiscale che ne assorbe minimo il 50% produce sugli 800 miliardi.
La tragedia semmai esce dalla scelta politico economica di dove vengono reperiti nell'insieme della spesa pubblica perchè, se invece di tagliare i servizi utili, si rinuncia, piangendo
, es ai 130 nuovi caccia bombardieri, che c'è da aver paura ad utilizzarli per quello che costano, ecco che i soldi ci sono e nessuno ne risente.
Oltre a quelli poi ci sono n opere e mille altre spese di cui nessuno sente il bisogno, ma che assorbono notevoli risorse e piacciono tanto ai politici, mazzette???? si probabilmente.
Da cui la necessità che chi si presenta a governare dia un dettagliato programma di scelte economiche.
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Innanzitutto benvenuto Anici verdi (se vuoi puoi presentarti nel 3d Forum News, dedicato alle presentazioni)
Venendo alla tua domanda, in sosanza ci tocca pagare le spese di chi ci ha preceduto, perché alla fine è questo che rode di più. Per anni si è speso molto più di quanto ci si sarebbe potuti permettere, e ora il conto è particolarmente salato. Basti pensare solo alle baby pensioni, ai privilegi della politica, a tutti i soldi che sono stati erogati a piene mani senza mai farsi i conti in tasca.
Così oggi ci troviamo con un debito enorme sul groppone, e tocca a noi pagarlo tirando la cinghia.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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è anche vero che tutta questa spesa è servita per alimentare un'economia drogata, che tuttavia ha fatto vivere e sopravvivere molti, anzi moltissimi, per gestire il consenso, e in settori con diversi gradi di separazione dalla politica vera e propria;Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio... in sosanza ci tocca pagare le spese di chi ci ha preceduto, perché alla fine è questo che rode di più. Per anni si è speso molto più di quanto ci si sarebbe potuti permettere, e ora il conto è particolarmente salato. Basti pensare solo alle baby pensioni, ai privilegi della politica, a tutti i soldi che sono stati erogati a piene mani senza mai farsi i conti in tasca.
Così oggi ci troviamo con un debito enorme sul groppone, e tocca a noi pagarlo tirando la cinghia.
oltre alla sanità, i lavori pubblici e, fino a 20 anni fa, le assunzioni facili nella PA e enti assimilabili, è molto improbabile trovare un settore economico che non abbia beneficiato di facilitazioni, sussidi o sgravi fiscali, che è lo stesso, o altri provvedimenti economicamente distorsivi, sottraendosi ad una concorrenza che avrebbe mietuto milioni di vittime occupazionali:
- industria: sgravi fiscali, sussidi, provvedimenti ad hoc di salvataggio, e svalutazioni competitive; abbiamo una storia ultracinquantennale;
- agricoltura: il settore più sussidiato d'Europa;
- trasporti: idem, al secondo posto;
- edilizia: pensate agli sgravi fiscali e ai meccanismi connessi alla finanza e alle erogazioni di mutui, ecc...
- utilities, servizi di erogazione, energia, telefonia, ecc... con tariffe protette e sostanziali cartelli oligopolistici protetti da leggi dello stato;
- altri servizi, come banche, assicurazioni, finanza, a cui è stato permesso di fare il bello e cattivo tempo, e a cui si presta denaro praticamente ad interesse zero, perché garantiscano un minimo di funzionalità a tutto i sistema;
- informazone e intrattenimento, e spettacolo: settori che sopravvivono solo grazie ai sussidi;
- le attività autonome, professioni e commercio, a cui sostanzialmente si è sempre consentito un certo grado di evasione, una forma occulta di sussidio.
Insomma, sono pochissimi in Italia i lavoratori che possono affermare a giusto titolo di non fruire più o meno direttamente del "sistema" di spesa inefficiente,
solo che ora, come un organismo affamato che non riceve più abbastanza nutrimento, il mostro si auto-cannibalizza ed erode anche quelle potenzialità produttive ancora relativamente efficienti, le uniche a cui riesce a spremere sostanza;
aspetto Stregatto, che potrà commentare sia le annotazioni economiche, sia il paragone alimentar-metabolico
il vero problema, soprattutto in un'economia apeta come la nostra, è che tutte queste droghe economiche hanno selezionato un sistema produttivo debole e inefficiente, per cui la tecnologia e il valore aggiunto per cui spendiamo si dirige in una quota eccessiva a profitto di operatori stranieri: la Punto fa schifo ? bene, si compra Peugeot, o WV, informatica e telefonia non ci sono più, perché le imprese hanno disinvestito per comprare quote di utilities garantite e vivere di rendita, senza rischi...Last edited by axeUgene; 16-11-2012, 09:07.c'è del lardo in Garfagnana
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Ho ben poco da aggiungere, se non che il lassismo sull'evasione ha aiutato anche tanti wannabe imprenditori che in verità erano artigiani senza la minima capacità imprenditoriale e la mancanza di scissione netta in Italia tra le due figure al grido di "Piccolo è bello" è stato un cancro, ora il mercato sta potando prepotentemente i rami secchi (quando facevo l'Università mi prendevano sempre per il culo su questo punto: "Chiedilo a Riky, lui è pro-fallimento"
) cosa che, se fatta quando facevo l'università io sarebbe stata positiva, ora è semplicemente fisiologica ed ovviamente amplificata (qualche ramo, forse, ancora 7 anni fa era recuperabile, con una potatura ad arte).
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Segnalo che l'UK (per svariate ragioni che ora non sono in argomento) ha votato, nell'ambito di un voto più complesso, contro lo stanziamento dei fondi europei in favore dei terremotati dell'Emilia Romagna, hanno votato contro solo in due, quindi i fondi arriveranno, ma uno dei punti incomprensibili per gli inglesi è perché non siamo assicurati personalmente e privatamente in Italia (ed infatti è in discussione da mesi una proposta in questo senso) e quindi perché lo Stato italiano e l'Europa poi dovrebbero intervenire in situazioni ampiamente gestibili dal privato.
Preparatevi a percorrere questa china.
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A quali ti riferisci? Quelli stanziati in prima battuta sono andati nell'opera edilizia Bertolaso-Berlusconi, quelli promessi dai capi di Stato durante il G8 non sono mai arrivati, solo il Kazakistan che non aveva promesso nulla, ci ha dato dei soldi, quelli degli SMS sembra che siano ancora nella pancia delle Banche, quelli dell'ultimo rimborso elettorale, che per decreto si era deciso di versare ai terremotati (credo in generale, Emilia e Abruzzo, controlla), , IDV esclusa che effettivamente li ha dati, ad un paese emiliano, pare siano ancora in mano ai Partiti.
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