E' arriva la pandemia

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    E' arriva la pandemia

    Usa, grave epidemia di influenza:
    ospedali pieni, 20 bambini morti

    Ha colpito diversi stati e potrebbe essere la peggiore dal 2003. Sono 44 gli stati che hanno segnalato focolai diffusi. A Boston emergenza posti letto e scarseggiano vaccini e medicinali. Il ceppo prevalente quest'anno, l'H3N2, è il più virulento
    Ha colpito diversi stati e potrebbe essere la peggiore dal 2003. Sono 44 gli stati che hanno segnalato focolai diffusi. A Boston emergenza posti letto e scarse…
  • vapensiero
    Opinionista
    • 01/12/11
    • 802

    #2
    Il gatto

    Usa, grave epidemia di influenza:
    ospedali pieni, 20 bambini morti

    Ha colpito diversi stati e potrebbe essere la peggiore dal 2003. Sono 44 gli stati che hanno segnalato focolai diffusi. A Boston emergenza posti letto e scarseggiano vaccini e medicinali. Il ceppo prevalente quest'anno, l'H3N2, è il più virulento
    http://www.repubblica.it/salute/medi.../?ref=HREC1-12
    Da quello che ho capito il vaccino che è stato fatto in Italia non comprendeva anche questo virus?
    Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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    • Acquerapide
      Opinionista
      • 14/07/08
      • 8254

      #3
      Non per fare il rompi pignolo, ma se è in usa non è pandemia

      Cmq se è quella che gira qui è brutta, io è da una settimana che ho sintomi influenzali. Senza febre per fortuna, ma ho avuto in ordine: mal di gola, raffreddore, tosse secca. Si danno il cambio cribbio, e la tosse non passa più.

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Ogni contagio comincia da qualche parte per poi espandersi con diversa rapidità dove non si hanno mezzi per contenerlo.

        Quello che risalta nell'articolo è la mortalità e la difficoltà che sembra aver generato in usa per cui, se li ha creato quei problemi che dicono, dove non hanno gli stessi mezzi è presumibile che sarà peggio, poi come sempre il bilancio si calcola a posteriori e li si fa la classificazione finale.

        Da quello che ho capito il vaccino che è stato fatto in Italia non comprendeva anche questo virus?
        Nella sua forma di allora, quella di ora sembra che, partendo dagli stessi ingredienti, sia una variante su cui i vaccini mirati alla versione precedente hanno una efficacia limitata, quindi servirebbe un nuovo vaccino che va progettato, fabbricato e distribuito nei tempi utili alla prevenzione, i vaccini passati sono pure presumibilimente scaduti e quindi inutilizzabili anche a prescindere dall'efficacia.
        Ma, dopo tutte le polemiche passate, chi si piglia la responsabilità di avviare un ambaradan simile a quello passato e se poi non succede pressochè niente?

        Strana la prevenzione che, se funziona, scoraggia se stessa comportando l'impegno di spese rilevanti su una scommessa di cui è problematico dare visibilità del successo.

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        • Misterikx
          whatever..
          • 24/03/05
          • 15327

          #5
          Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
          Da quello che ho capito il vaccino che è stato fatto in Italia non comprendeva anche questo virus?
          ...infatti si muore e basta,l´unica salvezza e´la redenzione!
          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            ...infatti si muore e basta
            E per questo la pandemia più virulenta è la vita, contagiosa e senza scampo
            Ma visto che per quella non sembra esserci vaccino ci si concrentra su quelle di classe inferiore.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #7
              L'occasione mi è propizia per ricordare un grande medico e un grande uomo, amici: Carlo Urbani!

              Carlo Urbani (Castelplanio, 19 ottobre 1956 – Bangkok, 29 marzo 2003) è stato un medico e microbiologo italiano.

              Fu la prima persona a identificare e classificare la Sindrome Respiratoria Acuta Severa (anche nota come SARS o polmonite atipica), la malattia al centro dell'epidemia esplosa in Estremo Oriente tra il 2002 e il 2003 provocando 775 vittime accertate.
              Si laurea in Medicina nel 1981 presso l'Università di Ancona e consegue la specializzazione in malattie infettive e tropicali presso l'Università di Messina. Successivamente si qualifica in un master di parassitologia tropicale. Lavora nell'Istituto di malattie infettive di Ancona fino al 1985 e dal 1986 al 1989 dirige il proprio ambulatorio di Castelplanio. Nel 1993 diviene consulente dell'Organizzazione mondiale della sanità. In tale veste svolge varie missioni umanitarie in Africa e in Asia. Nel 1996 entra a far parte dell'Organizzazione non governativa Medici senza frontiere e a cavallo tra il 1996 ed il 1997 coordina il suo primo progetto con Medici senza frontiere in Cambogia. Dal settembre 1998 intrattiene rapporti di consulenza con l'Ufficio regionale dell'OMS per il Pacifico occidentale e compie vari viaggi in Cambogia, Laos, Vietnam e Filippine. Nel 1999 diviene presidente della sezione italiana di Medici senza frontiere e in tale ruolo nello stesso anno ritira il Premio Nobel per la pace a Oslo.
              Il primo volontariato

              Fin da giovane Carlo Urbani è attivo nelle opere di volontariato e collabora con organizzazioni cattoliche quali Mani Tese e l'Unitalsi. Quando è ragazzo partecipa assiduamente ai campi di lavoro di Mani Tese, si impegna nella raccolta dei farmaci da inviare in Africa ed organizza i campi estivi per i ragazzi portatori di handicap dell'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena. Con l'Unitalsi accompagna i malati al Santuario di Loreto. Forma inoltre un gruppo di ragazzi che settimanalmente si riuniscono per affrontare discussioni su tematiche riguardanti i paesi del Terzo Mondo.
              L'esperienza in Cambogia

              Subito dopo l'ingresso in Medici senza frontiere il medico Urbani riceve il suo primo incarico: il controllo delle malattie endemiche parassitarie come la schistosomiasi in Cambogia. La famiglia Urbani arriva nella capitale cambogiana di Phnom Penh nel settembre 1996. Il medico è costantemente impegnato nei suoi "viaggi sul terreno", come vengono definiti nel gergo di Medici senza frontiere. Carlo Urbani insegna alle popolazioni locali come curare le infezioni ed evitare di contrarre malattie parassitarie. La minaccia di attacchi da parte dei Khmer rossi costringe Carlo Urbani a muoversi tra i vari villaggi con la scorta, ma tale situazione di pericolo non lo fa desistere dalla sua missione.
              L'esperienza in Vietnam

              Il 6 gennaio 2000 Carlo Urbani riceve da parte dell'OMS la notizia del suo nuovo impiego, questa volta in Vietnam. La famiglia Urbani parte nel maggio 2000 alla volta della capitale vietnamita di Hanoi. Questa volta la durata della missione è di tre anni. In Vietnam il medico ha il ruolo di consulente dell'OMS per il controllo delle malattie parassitarie nel Pacifico occidentale.
              La presidenza di Medici senza frontiere e l'Advanced Training on Tropical Medicine

              Nel 1999 Carlo Urbani diviene presidente della sezione italiana di Medici senza frontiere e come tale si impegna fortemente per il diritto all'accesso ai farmaci per le popolazioni dei paesi in via di sviluppo. Con i soldi del Premio Nobel ritirato nell'aprile dello stesso anno il presidente Urbani crea dunque un fondo per promuovere una campagna internazionale di accesso ai farmaci essenziali per le popolazioni più povere. Nel marzo 2000 Carlo Urbani coordina un corso internazionale, l'Advanced training on tropical medicine, frutto della collaborazione tra Medici senza frontiere, Fondazione Carneri e l'ospedale di Macerata. Il corso si prefigge lo scopo di definire al meglio le linee guida cui attenersi nell'assistenza sanitaria delle popolazioni del Terzo mondo, in cui le malattie parassitarie costituiscono le prime cause di morte. Dopo due settimane di discussione il corso approda al Macerata Statement, una carta che raccoglie quelle che sono le direttive da seguire nelle missioni umanitarie.
              La scomparsa

              Il 28 febbraio 2003 viene ricoverato presso l'ospedale di Hanoi un cittadino americano colpito da una polmonite atipica. Carlo Urbani viene immediatamante contattato dall'ospedale e subito vi si precipita. Il medico, in contrasto con il resto dello staff presente, capisce che si trova di fronte ad una nuova malattia e che la situazione è critica. Lancia dunque l'allarme al governo vietnamita e all'Organizzazione mondiale della sanità riuscendo a convincere le autorità locali ad adoperare misure di quarantena. Ma l'11 marzo 2003, durante un volo da Hanoi a Bangkok per presiedere una conferenza di medicina, Urbani si sente febbricitante e scopre di avere contratto il morbo, all'atterraggio chiede quindi di essere immediatamente ricoverato e messo in quarantena. Muore il 29 marzo 2003 lasciando la moglie Giuliana Chiorrini e i tre figli. Grazie all'acume ed alla prontezza di Carlo Urbani, lui e altri quattro operatori sanitari furono gli unici decessi per SARS osservati in tutto il Vietnam.
              Onorificenze
              Medaglia d'oro per i benemeriti della Sanità Pubblica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro per i benemeriti della Sanità Pubblica
              — Roma, 7 aprile 2003. Su proposta del Ministro della Salute.[1]

              Grazie a Carlo Urbani il Vietnam è il primo paese a poter dichiarare la SARS debellata. Il 12 maggio 2003 il ministro vietnamita della sanità Tran Thi Trung Chien consegna due medaglie alla memoria del medico: la Medaglia per la Sanità del popolo e la Medaglia dell'Ordine dell'amicizia.

              Il ceppo di coronavirus responsabile della SARS, individuato da ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta e delle varie università di Vietnam e Cina, è stato denominato Urbani in memoria del medico di Castelplanio.
              amate i vostri nemici

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              • Misterikx
                whatever..
                • 24/03/05
                • 15327

                #8
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                L'occasione mi è propizia per ricordare un grande medico e un grande uomo, amici: Carlo Urbani!

                Carlo Urbani (Castelplanio, 19 ottobre 1956 – Bangkok, 29 marzo 2003) è stato un medico e microbiologo italiano.

                Fu la prima persona a identificare e classificare la Sindrome Respiratoria Acuta Severa (anche nota come SARS o polmonite atipica), la malattia al centro dell'epidemia esplosa in Estremo Oriente tra il 2002 e il 2003 provocando 775 vittime accertate.
                Si laurea in Medicina nel 1981 presso l'Università di Ancona e consegue la specializzazione in malattie infettive e tropicali presso l'Università di Messina. Successivamente si qualifica in un master di parassitologia tropicale. Lavora nell'Istituto di malattie infettive di Ancona fino al 1985 e dal 1986 al 1989 dirige il proprio ambulatorio di Castelplanio. Nel 1993 diviene consulente dell'Organizzazione mondiale della sanità. In tale veste svolge varie missioni umanitarie in Africa e in Asia. Nel 1996 entra a far parte dell'Organizzazione non governativa Medici senza frontiere e a cavallo tra il 1996 ed il 1997 coordina il suo primo progetto con Medici senza frontiere in Cambogia. Dal settembre 1998 intrattiene rapporti di consulenza con l'Ufficio regionale dell'OMS per il Pacifico occidentale e compie vari viaggi in Cambogia, Laos, Vietnam e Filippine. Nel 1999 diviene presidente della sezione italiana di Medici senza frontiere e in tale ruolo nello stesso anno ritira il Premio Nobel per la pace a Oslo.
                Il primo volontariato

                Fin da giovane Carlo Urbani è attivo nelle opere di volontariato e collabora con organizzazioni cattoliche quali Mani Tese e l'Unitalsi. Quando è ragazzo partecipa assiduamente ai campi di lavoro di Mani Tese, si impegna nella raccolta dei farmaci da inviare in Africa ed organizza i campi estivi per i ragazzi portatori di handicap dell'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena. Con l'Unitalsi accompagna i malati al Santuario di Loreto. Forma inoltre un gruppo di ragazzi che settimanalmente si riuniscono per affrontare discussioni su tematiche riguardanti i paesi del Terzo Mondo.
                L'esperienza in Cambogia

                Subito dopo l'ingresso in Medici senza frontiere il medico Urbani riceve il suo primo incarico: il controllo delle malattie endemiche parassitarie come la schistosomiasi in Cambogia. La famiglia Urbani arriva nella capitale cambogiana di Phnom Penh nel settembre 1996. Il medico è costantemente impegnato nei suoi "viaggi sul terreno", come vengono definiti nel gergo di Medici senza frontiere. Carlo Urbani insegna alle popolazioni locali come curare le infezioni ed evitare di contrarre malattie parassitarie. La minaccia di attacchi da parte dei Khmer rossi costringe Carlo Urbani a muoversi tra i vari villaggi con la scorta, ma tale situazione di pericolo non lo fa desistere dalla sua missione.
                L'esperienza in Vietnam

                Il 6 gennaio 2000 Carlo Urbani riceve da parte dell'OMS la notizia del suo nuovo impiego, questa volta in Vietnam. La famiglia Urbani parte nel maggio 2000 alla volta della capitale vietnamita di Hanoi. Questa volta la durata della missione è di tre anni. In Vietnam il medico ha il ruolo di consulente dell'OMS per il controllo delle malattie parassitarie nel Pacifico occidentale.
                La presidenza di Medici senza frontiere e l'Advanced Training on Tropical Medicine

                Nel 1999 Carlo Urbani diviene presidente della sezione italiana di Medici senza frontiere e come tale si impegna fortemente per il diritto all'accesso ai farmaci per le popolazioni dei paesi in via di sviluppo. Con i soldi del Premio Nobel ritirato nell'aprile dello stesso anno il presidente Urbani crea dunque un fondo per promuovere una campagna internazionale di accesso ai farmaci essenziali per le popolazioni più povere. Nel marzo 2000 Carlo Urbani coordina un corso internazionale, l'Advanced training on tropical medicine, frutto della collaborazione tra Medici senza frontiere, Fondazione Carneri e l'ospedale di Macerata. Il corso si prefigge lo scopo di definire al meglio le linee guida cui attenersi nell'assistenza sanitaria delle popolazioni del Terzo mondo, in cui le malattie parassitarie costituiscono le prime cause di morte. Dopo due settimane di discussione il corso approda al Macerata Statement, una carta che raccoglie quelle che sono le direttive da seguire nelle missioni umanitarie.
                La scomparsa

                Il 28 febbraio 2003 viene ricoverato presso l'ospedale di Hanoi un cittadino americano colpito da una polmonite atipica. Carlo Urbani viene immediatamante contattato dall'ospedale e subito vi si precipita. Il medico, in contrasto con il resto dello staff presente, capisce che si trova di fronte ad una nuova malattia e che la situazione è critica. Lancia dunque l'allarme al governo vietnamita e all'Organizzazione mondiale della sanità riuscendo a convincere le autorità locali ad adoperare misure di quarantena. Ma l'11 marzo 2003, durante un volo da Hanoi a Bangkok per presiedere una conferenza di medicina, Urbani si sente febbricitante e scopre di avere contratto il morbo, all'atterraggio chiede quindi di essere immediatamente ricoverato e messo in quarantena. Muore il 29 marzo 2003 lasciando la moglie Giuliana Chiorrini e i tre figli. Grazie all'acume ed alla prontezza di Carlo Urbani, lui e altri quattro operatori sanitari furono gli unici decessi per SARS osservati in tutto il Vietnam.
                Onorificenze
                Medaglia d'oro per i benemeriti della Sanità Pubblica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro per i benemeriti della Sanità Pubblica
                — Roma, 7 aprile 2003. Su proposta del Ministro della Salute.[1]

                Grazie a Carlo Urbani il Vietnam è il primo paese a poter dichiarare la SARS debellata. Il 12 maggio 2003 il ministro vietnamita della sanità Tran Thi Trung Chien consegna due medaglie alla memoria del medico: la Medaglia per la Sanità del popolo e la Medaglia dell'Ordine dell'amicizia.

                Il ceppo di coronavirus responsabile della SARS, individuato da ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta e delle varie università di Vietnam e Cina, è stato denominato Urbani in memoria del medico di Castelplanio.
                mi sono appena svegliato non vorrei riaddormentarmi..perfavore una sintesi:
                basta o no la redenzione?
                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #9
                  Che vuoi dire Mister? Non capisco
                  La conosci l'organizzazione Medici senza frontiere?
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • thorpe
                    I run these tracks
                    • 13/01/05
                    • 3473

                    #10
                    ma che cazz conogelato torno dopo anni e la prima roba che vedo è un tuo wall of text
                    "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #11
                      Ehilààà bentornato! Si parlava di pandemìa....m'è venuto in mente un uomo che ha dato la vita per gli altri: Scusa.
                      amate i vostri nemici

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                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #12
                        Originariamente Scritto da thorpe Visualizza Messaggio
                        ma che cazz conogelato torno dopo anni e la prima roba che vedo è un tuo wall of text
                        il muro del pianto

                        bentornato!
                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #13
                          Boston ha alzato bandiera bianca dichiarando lo «stato di emergenza».
                          Ma in ginocchio non c'è solo la capitale del Massachusetts: molti ospedali da una costa all'altra d'America sono senza più posti letto, 12 persone sono morte solo a Boston e l'influenza è arrivata a «livello intenso» in 44 Stati dell'Unione. Il picco però non è stato ancora raggiunto.
                          TENDE ALL'ESTERNO DEGLI OSPEDALI. Gli esperti hanno lanciato l'allarme. «Sarà una stagione influenzale cattiva, severa», ha detto William Hanage, uno dei top epidemiologi di Harvard.
                          I responsabili della salute pubblica Usa hanno invitato tutta la popolazione a vaccinarsi e a stare a casa, lontani dal lavoro, da scuola, dai luoghi pubblici, ai primi sintomi.
                          Dall'Illinois al Maine, alla Pensylvania, è aumentato il numero di cliniche costrette a rifiutare pazienti o a allestire tende persino all'esterno. Il virus, hanno spiegato al Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc), dà sintomi severi capaci di costringere i pazienti a letto sino a due settimane .
                          DALLA POLMONITE ALLA MORTE. Il ceppo più diffuso è anche quello più aggressivo (H3N2) e può provocare complicazioni come la polmonite e persino la morte.
                          Di fronte ad un numero di casi superiore a 700, cifra 10 volte più alta di tutte le infezioni influenzali del 2012, il sindaco di Boston si è precipitato in televisione per spiegare alla popolazione la situazione. «Ho dichiarato l'emergenza. Questa è l'influenza peggiore da anni, la gente deve capire che i rischi per la salute sono seri».
                          SOTTO LA SOGLI DELLA PANDEMIA. Ai due principali ospedali della città, il Massachussetts general hospital ed il Brigham and women, i visitatori con sintomi anche solo da raffreddamento devono portare la mascherina, e non possono entrare nei reparti maternità.
                          Le stanze normalmente da 50 letti ora ne contengono 100, e brandine sono ammassate agli ingressi e nei corridoi.
                          Le morti e le ospedalizzazioni sono ancora appena sotto la soglia ufficiale per la dichiarazione della pandemia, ma i medici si aspettano che ciò accada a breve.
                          «I dati riguardanti polmoniti e morti usualmente salgono 2 settimane dopo quelli sugli accessi ai Pronto soccorso e il ceppo virale H3N2 è decisamente il più temibile», ha osservato Gregory Poland, specialista di immunizzazioni alla May clinic.
                          ANCHE PERTOSSE E VIRUS DELLE CROCIERE. Nell'Illinois 24 ospedali hanno dovuto rifiutare nuovi pazienti con sintomi influenzali.
                          In Pensylvania al Leigh valley Hospital sono state erette tende all'esterno per accomodare un secondo pronto soccorso.
                          Nel Maine i casi di influenza sono «significativamente più alti» della norma. Nel North Carolina non si registravano tante influenze da 10 anni.
                          Ed a mettere sotto pressione il sistema sanitario americano sono in questo periodo altre due epidemie in circolazione e non collegate all'influenza: una esplosione di casi di pertosse mai vista in 60 anni e il diffondersi di una nuova razza di 'norovirus'. Il cosiddetto «virus delle crociere» che causa diarrea e vomito intensi.

                          amate i vostri nemici

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            Il brutto è che le previsioni sono gelide per tre settimane.

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                            • thorpe
                              I run these tracks
                              • 13/01/05
                              • 3473

                              #15
                              bah sarà che ogni anno sembra che muoia mezzo mondo per l'influenza ma mi lascia abbastanza indifferente tutto ciò. senza considerare che gli Americani sono iperbolici a prescindere
                              "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



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