Siccome ci abbiamo i soldi andiamo alla guerra d'africa
Terzi: "Pronti a dare supporto logistico in Mali".
Il ministro degli Esteri al Senato: "Importante garantire una rapida soluzione della crisi". Di Paola chiarisce: "Non ci saranno nostri militari sul terreno, sostegno con aerei da trasporto". Dopo l'aviazione, Parigi ha messo in campo le forze di terra. E la Cpi indaga sui presunti crimini di guerra commessi nel paese dal gennaio 2012
Anche l'Italia darà il proprio contributo in Mali. Il titolare della Farnesina Giulio Terzi ha annunciato che l'Italia è "pronta ad un supporto logistico dell'operazione" nel Paese africano. Intervenendo al Senato ad una audizione sulle missioni internazionali, Terzi ha spiegato che del tema ha già parlato con il premier Mario Monti e con il collega della Difesa Giampaolo Di Paola. "E' importante guardare ad una rapida soluzione di questa crisi ed evitare una realtà di presenza endemica di forze terroristiche sul territorio", ha spiegato.
Non si tratterà comunque di un supporto "sul terreno",
Eccidio di Kindu
Forse s'è trovato il modo di giustificare l'impiego dei nuovi cacciabombardieri.
L'eccidio di Kindu (o massacro di Kindu) avvenne l'11 o il 12 novembre 1961 a Kindu, nell'ex Congo belga, dove furono trucidati tredici aviatori italiani, facenti parte del contingente dell'Operazione delle Nazioni Unite in Congo inviato a ristabilire l'ordine nel paese sconvolto dalla guerra civile. I tredici militari italiani formavano gli equipaggi di due C-119, bimotori da trasporto conosciuti come i vagoni volanti, della 46ª Aerobrigata di stanza a Pisa.
E gli si stava pure a portare da mangiare, ora sarebbe supporto bellico.
Questi sono lavori per legione straniera, non per una italietta già scassatissima di suo che non può andare a cercare rogna oltre a quelle che ha.
Terzi: "Pronti a dare supporto logistico in Mali".
Il ministro degli Esteri al Senato: "Importante garantire una rapida soluzione della crisi". Di Paola chiarisce: "Non ci saranno nostri militari sul terreno, sostegno con aerei da trasporto". Dopo l'aviazione, Parigi ha messo in campo le forze di terra. E la Cpi indaga sui presunti crimini di guerra commessi nel paese dal gennaio 2012
Anche l'Italia darà il proprio contributo in Mali. Il titolare della Farnesina Giulio Terzi ha annunciato che l'Italia è "pronta ad un supporto logistico dell'operazione" nel Paese africano. Intervenendo al Senato ad una audizione sulle missioni internazionali, Terzi ha spiegato che del tema ha già parlato con il premier Mario Monti e con il collega della Difesa Giampaolo Di Paola. "E' importante guardare ad una rapida soluzione di questa crisi ed evitare una realtà di presenza endemica di forze terroristiche sul territorio", ha spiegato.
Non si tratterà comunque di un supporto "sul terreno",
Eccidio di Kindu
Forse s'è trovato il modo di giustificare l'impiego dei nuovi cacciabombardieri.
L'eccidio di Kindu (o massacro di Kindu) avvenne l'11 o il 12 novembre 1961 a Kindu, nell'ex Congo belga, dove furono trucidati tredici aviatori italiani, facenti parte del contingente dell'Operazione delle Nazioni Unite in Congo inviato a ristabilire l'ordine nel paese sconvolto dalla guerra civile. I tredici militari italiani formavano gli equipaggi di due C-119, bimotori da trasporto conosciuti come i vagoni volanti, della 46ª Aerobrigata di stanza a Pisa.
E gli si stava pure a portare da mangiare, ora sarebbe supporto bellico.
Questi sono lavori per legione straniera, non per una italietta già scassatissima di suo che non può andare a cercare rogna oltre a quelle che ha.
