Sanremo 2013

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  • Full di Jack
    Opinionista
    • 29/04/12
    • 904

    #16
    Se Avidan canta "one day" ci vado in macchina e lo faccio secco, sembra pappalardo con ricominciamo

    Barenboim, Veloso, Baggio e Bisio per i miei gusti sono quelli che mi incuriosiscono maggiormente. Ah, Verdone ovviamente ma se è in giuria non potrà parlare molto, immagino.
    A presto!

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #17
      Originariamente Scritto da LaSte Visualizza Messaggio
      *

      e la Littizzetto non la reggo, è in loop da anni.
      Sarà che io di solito la leggo, non la seguo mai in tv. E mi piace un sacco come scrive e ciò che scrive. Poi dal vivo non ne ho idea, l'avrò vista si e no tre volte a "Che tempo che fa"...
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • LaSte
        Opinionista
        • 03/08/05
        • 13663

        #18
        Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
        Se Avidan canta "one day" ci vado in macchina e lo faccio secco, sembra pappalardo con ricominciamo
        E' tanta roba però quel ragazzo.


        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Sarà che io di solito la leggo, non la seguo mai in tv. E mi piace un sacco come scrive e ciò che scrive. Poi dal vivo non ne ho idea, l'avrò vista si e no tre volte a "Che tempo che fa"...
        Ma nemmeno io guardo che tempo che fa, però spesso condividono link su fb e ogni volta che li guardo mi sembrano le solite cazzate su walter, jolanda, abberluscone.
        Membro del Consiglio degli Admin
        Moderatore Apocalisse

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #19
          Originariamente Scritto da LaSte Visualizza Messaggio
          E' tanta roba però quel ragazzo.




          Ma nemmeno io guardo che tempo che fa, però spesso condividono link su fb e ogni volta che li guardo mi sembrano le solite cazzate su walter, jolanda, abberluscone.
          I suoi temi fondamentalmente sono quelli, ma a me piace il fatto che nei suoi libri piglia per il culo tutti, è dissacrante e se ne sbatte. La sua voce in effetti però è piuttosto petulante (presa dalla curiosità sono andata a sentirmela su youtube), non so quanto sia sopportabile per una puntata intera...
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #20
            il formato "Rai1 per famiglie" ha il fascino freddo e horror della statistica criminale, o sanitaria;

            nel senso che, dovendo registrare e rappresentare quella che si ritiene una "media" ideologica del gusto italico, riporta inevitabilmente un'idea plasticona che Fazio, uomo senza spigoli, è perfettamente adatto ad enunciare: tutto straordinario, tutto imperdibile, tutti bravi, e alla fine, giustamente il sottinteso è: servitevi come vi pare, ché tanto qui non ci sbilanciamo certo a dirvi che il branzino è di ieri ed è meglio se ordinate la zuppa di porcini;

            la cosa interessante di tutto il festival è cercare di capire quali sono le illusioni e le speranze dei partecipanti, quanto credono a quel baraccone, la loro consapevolezza del sistema di banditi e prostituzione in cui galleggiano assieme a chi li produce, quanto pensano di essere furbi e quanto lo sono effettivamente...
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #21
              Certo vedere accostato il nome di Barenboim a quello di Cutugno e di Albano, sgomenta e sconforta non poco...
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #22
                Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                Certo vedere accostato il nome di Barenboim a quello di Cutugno e di Albano, sgomenta e sconforta non poco...
                oddio, per quanto condivisibile a pelle, la tradizione "colta" fa pur sempre la sua porca figura da dottore morto di fronte agli asini vivi

                mi sai dire a quando risale la nascita dell'ultimo autore colto regolarmente rappresentanto e minimamente vanto di quella tradizione ?
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Full di Jack
                  Opinionista
                  • 29/04/12
                  • 904

                  #23
                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                  I suoi temi fondamentalmente sono quelli, ma a me piace il fatto che nei suoi libri piglia per il culo tutti, è dissacrante e se ne sbatte. La sua voce in effetti però è piuttosto petulante (presa dalla curiosità sono andata a sentirmela su youtube), non so quanto sia sopportabile per una puntata intera...
                  A me piace un casino quando fà satira politica e sociale, potrei ascoltarla per un giorno intero ma in campagna elettorale è imbavagliata. La vedo dura, dovrà limitarsi a qualche battuta sull' aspetto fisico degli ospiti, dell' orchestra, di fazio... cose così, lei ha molto da perdere secondo me.
                  Potrebbe tirare in ballo i politici esteri ma non le danno numerosi spunti quanto i nostri.
                  A presto!

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                  • Pazza_di_Acerra
                    люблю беспокоиться
                    • 09/12/09
                    • 28840

                    #24
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    oddio, per quanto condivisibile a pelle, la tradizione "colta" fa pur sempre la sua porca figura da dottore morto di fronte agli asini vivi

                    mi sai dire a quando risale la nascita dell'ultimo autore colto regolarmente rappresentanto e minimamente vanto di quella tradizione ?
                    Quale tradizione?
                    semel in anno licet insanire, cotidie melius

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #25
                      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                      Quale tradizione?
                      quella colta, no ? che sarebbe tecnicamente corretto definire come "musica esatta", che si suona più o meno aderentemente ad una partitura;

                      quando il buon Danny (Barenboim) sale sul podio di fronte ad un pubblico in grado di apprezzare davvero, quali autori relativamente recenti può eseguire ?
                      a me il più recente che viene in mente è Mahler...
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Full di Jack
                        Opinionista
                        • 29/04/12
                        • 904

                        #26
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        quella colta, no ? che sarebbe tecnicamente corretto definire come "musica esatta", che si suona più o meno aderentemente ad una partitura;

                        quando il buon Danny (Barenboim) sale sul podio di fronte ad un pubblico in grado di apprezzare davvero, quali autori relativamente recenti può eseguire ?
                        a me il più recente che viene in mente è Mahler...
                        In effetti è un bel quesito.
                        E' come se il direttore d' orchestra famosissimo (non solo Barenboim) si senta sminuito se propone composizioni di autori contemporanei. O forse la paura di esporsi alle critiche, forse meccanismi legati all' immagine personale... boh?.. davvero non capisco il perchè!
                        Eppure i compositori "di classica" contemporanei non mancano, noi ne abbiamo due molto noti tra gli appassionati, Mario Pagotto e Claudio Ambrosini e un palco come quello di sanremo sarebbe l' ideale per promuoverli, e con loro promuoveresti tutto il settore culturale a cui appartengono. Tanto non credo che al pubblico sanremese importi se suona i notturni di Chopin o una composizione nuova sconosciuta.
                        A presto!

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #27
                          Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                          In effetti è un bel quesito.
                          E' come se il direttore d' orchestra famosissimo (non solo Barenboim) si senta sminuito se propone composizioni di autori contemporanei. O forse la paura di esporsi alle critiche, forse meccanismi legati all' immagine personale... boh?.. davvero non capisco il perchè!
                          Eppure i compositori "di classica" contemporanei non mancano...
                          il punto lo individui chiamando "classica" quella musica esatta;
                          l'arte è una relazione tra artista e pubblico, e il pubblico frequenta e consuma la musica della tradizione colta proprio e principalmente in quanto "classica", non per suo il contenuto musicale intrinseco;
                          cioè, compie un'operazione di auto-promozione "spirituale", in quanto è convinto che si tratti di una forma d'arte "superiore";

                          del resto, lo stesso è avvenuto in tempi più recenti e in modalità meno vistose anche con il Jazz...

                          quando la forma diviene indice di prestigio per chi la frquenta, essa diventa il fine, e non il mezzo espressivo che era all'origine, mentre chi ascolta le musiche popolari lo fa perché propriamente interessato al contenuto.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Full di Jack
                            Opinionista
                            • 29/04/12
                            • 904

                            #28
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            il punto lo individui chiamando "classica" quella musica esatta;
                            l'arte è una relazione tra artista e pubblico, e il pubblico frequenta e consuma la musica della tradizione colta proprio e principalmente in quanto "classica", non per suo il contenuto musicale intrinseco;
                            cioè, compie un'operazione di auto-promozione "spirituale", in quanto è convinto che si tratti di una forma d'arte "superiore";

                            del resto, lo stesso è avvenuto in tempi più recenti e in modalità meno vistose anche con il Jazz...

                            quando la forma diviene indice di prestigio per chi la frquenta, essa diventa il fine, e non il mezzo espressivo che era all'origine, mentre chi ascolta le musiche popolari lo fa perché propriamente interessato al contenuto.
                            E' vero, la parola "classica" e un arma a doppio taglio che si paradossalmente si ritorce contro se stessa. Se la musica è "contemporanea" non può essere elevata al rango di "classica" ma questo crea un deserto culturale.
                            Ho saputo poco tempo fa che c'è una apposita legge a tutela dei compositori moderni che affida loro quote di mercato sia in campo editoriale che per le esecuzioni, legge sacrosanta che però ha un effetto collaterale non trascurabile, quello di mandare avanti, con la roba valida, anche quella di scarsa qualità in quanto le quote sono divise equamente tra le poche case editoriali per cui chi ha il cavallo di razza lo può promuovere e chi non ce l' ha deve promuovere il ronzino per legge. Questo crea un mercato confuso che diventa di nicchia perchè non molti hanno voglia, tempo e denaro per setacciare la sabbia in cerca della pepita.
                            Ne parlavano due amici buoni conoscitori di classica, è un genere che io non amo molto e conosco poco.

                            Sono andato ot, spero non dia fastidio.
                            A presto!

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                            • Pazza_di_Acerra
                              люблю беспокоиться
                              • 09/12/09
                              • 28840

                              #29
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              quella colta, no ? che sarebbe tecnicamente corretto definire come "musica esatta", che si suona più o meno aderentemente ad una partitura;

                              quando il buon Danny (Barenboim) sale sul podio di fronte ad un pubblico in grado di apprezzare davvero, quali autori relativamente recenti può eseguire ?
                              a me il più recente che viene in mente è Mahler...
                              Esagerato! Fino a Shokastovic o Hachaturjan è ancora possibile spingersi...
                              Ma me non premeva tanto mettere in rilievo la diofferenza, per molti versi insensata, tra la musica "seria" e quell'altra, quanto lo stridente contrasto tra una persona insìdiscutibilmente sobria come Baremboim e indioscussi re del kitsch come Albano e (soprattutto) Cutugno.
                              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #30
                                Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                                Esagerato! Fino a Shokastovic o Hachaturjan è ancora possibile spingersi...
                                se è per questo a me piace anche Bartok, ma non è certo questoil punto; il fatto è che si tratta di un modulo morto nella sua funzione principale, che nel tempo è dvenuta solo quella di conferire uno status a chi quel modulo frequenta;

                                quanto alla sobrietà, è solo il vestitino del personaggio, come in tutto lo spettacolo;
                                è ovvio che il David Bowie del '72 doveva esprimersi in modalià Glam, mentre solo 5 anni più tardi adottava un profilo brechtiano, ma la realtà comunicativa di quelle arti - comunque le si giudichino - è altrove e declinata linguisticamente in modi molto diversi da come appare superficialmente.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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