Il governo dei "Saggi"
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Il governo dei "Saggi"
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .Tag: Nessuno
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siamo bloccati dai gruppi di potere che rappresentano corpose minoranze "garantite", rappresentate dai gruppi dirigenti ei due partit maggiori;
nel PD questi hanno una paura fottuta di essere spazzati via e perdere il controllo sui centri di spesa che alimentano la loro parte di clientele e sistema di potere;
nel Pdl se possibile le cose vanno ancora peggio: come nella peggiore tradizione della destra italiana, questi si sono coagulati attorno ad un capo"dittatore", che ha via via eliminato tutti i possibili contendenti per circondarsi di nullità e servi di bassissimo profilo, col risultato classico di lasciare il vuoto dietro di lui; ora sono nel panico da emarginazione dal governo, perché ogni giorno che passa la presa sul potere si erode e mendicano la partecipazione ad un governo di Bersani;
in questa situazione ovviamente si fanno avanti soggetti politico-economici che hanno linee aperte col sistema europeo, destinate a governare nella sostanza dove la politica rapresentativa per il momento non riesce, e i cd saggi credo stiano organizzando questi canali di comunicazione e mediazione, il cui capo opposto dovrebbe essere Mario Draghi, il che, è una grandissima fortuna, aggiungo;
ora, è chiaro che attraverseremo un lungo periodo di trasformazioni e traumi economici, con un ricambio di classi dirigenti a tutti i livelli e anche un generale ripensamento delle identità politiche e sociali; se si eviteranno le conseguenze peggiori, però, dipenderà molto da quello che si decide a Bruxelles, Sftrasburgo, Berlino, Parigi...c'è del lardo in Garfagnana
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Condivido in pieno la tua analisi, Axe. D'altro canto aprirsi ai canali europei è l'unica soluzione possibile, e a mio avviso si sarebbe dovuta adottare prima. Per come siamo combinati ora, non so quanto potremo uscirne bene. Come dici tu, l'evitare o meno conseguenze peggiori dipenderà molto da quanto verrà deciso a livelli differenti...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Condivido anch'io. Ma visto che a comandare sono e saranno sempre più i mercati, tanto valeva nominare direttamente Draghi come premier...amate i vostri nemici
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siede sulla poltrona più importante d'Europa e lo vuoi declassare a impotente leader di provincia ?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioCondivido anch'io. Ma visto che a comandare sono e saranno sempre più i mercati, tanto valeva nominare direttamente Draghi come premier...
comunque, nel nostro caso i "mercati" sono una variabile importante ma fuori dal nostro controllo;
in Italia una parte enorme del PIL, si valuta circa il 54%, è mossa dalla spesa pubblica;
questo significa che i relativi soldini sono distribuiti con procedure molto discrezionali, vale a dire a clienti, amici e sostenitori; imprese che appaltano servizi sociali (asili, assistenza, ecc...), sanitari, forniture alla PA, edilizia per lavori pubblici, nonché il credito bancario alla tale impresa e non alla talaltra e tutta la ripartizione per settore di ingentissimi sussidi, sgravi fiscali e sostanziale tolleranza all'evasione... e questo implica corruzione e inefficienza, coaguli di centri di potere;
al Nord hai lo strapotere trentennale di Comunione e Liberazione e imprese collegate, che ti apiega il risultato elettorale, altrimenti inspiegabile, di un gruppo di potere indifedibile; man mano che scendi al Centro l'equilibrio pende a favore delle cooperative rosse, analogamente bacate; per poi cadere palesemente nelle mani delle varie mafie al Sud, che però si ramificano un po' ovunque con partecipazioni di vario tipo;
fino a qualche anno fa, il sistema reggeva, sul debito; crisi e tagli, stretta creditizia e tassazione vessatoria hanno messo fuori gioco una parte importante della forza lavoro precaria che partecipava a questo equilibrio malsano, e il successo del M5S rappresenta grossomodo il (ri)sentimento di questi esclusi;
quindi, non sono la finanza e i mercati a decidere di noi, ma la nostra capacità di sovvertire quegli equilibri di potere viziati, considerando però che il cambiamento in questa situazione spaventa un po' tutti; nonostante la sua discutibilità, Berlusconi in fondo metteva d'accordo un po' tutti, perché vendendo i suoi sogni e le sue fregnacce, prometteva di cambiare poco o nulla;
infatti, oggi più o meno sotteraneamente e trasversalmente, tanti si illudono che recuperando la facoltà di battere moneta nazionale le cose possano migliorare, e i centri di potere soffiano su questo vento perché in qul modo riprenderebbero il controllo di quel potere che stanno gradualmente perdendo.c'è del lardo in Garfagnana
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Certo che anche uno come Renzi metterebbe d'accordo molti di sinistra, molti di destra e moltissimi di centro....
Lui vuole (voleva?) rottamare certi sistemi di potere, no?amate i vostri nemici
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Veramente renzi parlava della dirigenza del pd, dismissione della quale non necessariamente smonta un sistema di potere che prosegue comunque con chi ci sta, semmai slegato dai referenti politici e finalmente padrone del settore che dirige.
Alla lunga, un decennio? potrebbe starci una trasformazione, ma per lo più pagata dai fanalini di coda che sono quelli che cadono regolarmente vittime delle ottimizzazioni.
La vedrei simile alla caduta del muro di berlino e la scomparsa dei blocchi, era scoppiata la pace si diceva, solo che ogni prestanome locale senza autonomia divenne tetrarca senza referenti a cui rispondere e agì di conseguenza.
Senza protezione e con la minaccia esterna i vecchi nominati trasformati un nuovi padroni con un nome proprio da costruire si comporterebbero come si comportano sempre i nuovi padroni vincolati a puntellare la posizione non più protetta.
Quanto ai nostri saggi non hanno poteri, tantomeno di governo.
Presumibilmente debbono elaborare un programma minimale che sarebbero in grado tutti di fare, ma che, fatto dalle parti, non può essere ne proposto, ne accettato perché l'iniziativa presentata e accettata dalle parti belligeranti farebbe perdere la faccia a fronte dei cedimenti necessari.
Fatto da una parte terza e patrocinato da presidente metterebbe invece, forse, i belligeranti nella posizione di cedere senza perderci troppo la faccia avendo accettato la resa non verso il nemico atavico, ma verso il mediatore di riguardo.Last edited by Il gatto; 03-04-2013, 13:29.
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in realtà Renzi è temutissimo dall'apparato PD proprio perché, oltre alla diigenza stessa, da anni persegue lo smantellamento e la sostituzione di quei sistemi di potere e spesa che ricadono sotto le sue competenze;Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioVeramente renzi parlava della dirigenza del pd, dismissione della quale non necessariamente smonta un sistema di potere che prosegue comunque con chi ci sta, semmai slegato dai referenti politici e finalmente padrone del settore che dirige.
Alla lunga, un decennio? potrebbe starci una trasformazione, ma per lo più pagata dai fanalini di coda che sono quelli che cadono regolarmente vittime delle ottimizzazioni.
solo che i centri di potere sono, appunto, potentissimi, anche in stato di crisi e resistono efficacemente anche in posizione di minoranza, proprio grazie al loro consolidato potere di spesa e persuasione;
in effetti è probabile - come avviene da anni e come dice Gatto - che paghino per primi le "spine", i piccoli e marginali, mentre i grandi sistemi in genere implodono solo quando la crisi è irreversibile e alloa il potere, precedentemente non contendibile, viene raccolto dalle nuove leve, con la variabile non trascurabile dell'imput politico esterno - oggi l'UE - che da secoli svolge un ruolo essenziale in tutte le trasformazioni taliane.c'è del lardo in Garfagnana
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Da quello che dice, renzi pensa ad un partito elettorale che prende forma durante le elezioni e si dissolve dopo, ben diverso dagli attuali apparati di partito in servizio permanente effettivo con le esigenze di una organizzazione professionale che deve pagare stipendi, strutture e funzionamento necessari ad esistere e operare per produrre i vari ritorni adatti.
Tale struttura necessita di presidiare il territorio per garantirsi sia dei ritorni che un potere di influenza che ne giustifichi l'esistenza politica e operativa, al che va ad occupare, nelle possibilità, tutti i vari enti e le entità operanti nel tessuto sociale con propri fidi da proteggere e da utilizzare nei modi opportuni per gli scopi "istituzionali", cosa che trasporta in basso il sistema di dipendenza/protezione/ritorni formando un bella piramide di controllati/protetti che vivono in simbiosi con quel vertice nei metodi noti.
Se renzi fa ciò che dice salta la cupola, ma non le strutture controllate che diventano indipendenti e operanti in proprio per una sopravvivenza che debbono garantirsi autonomamente con i metodi del morte tua vita mea, cosa che comporta una ottimizzazione delle strutture economiche con i metodi classici delle ristrutturazioni interne.
Però, come sempre, quando crolla un regime, sono solo pochi fortemente e notoriamente compromessi ad essere epurati a beneficio di immagine.
Il grosso del sistema di comando, bello e inserito nelle strutture, magari pure capace di dirigerle discretamente una volta caduti i referenti della cupola, resta in carica e prosegue fino a naturale avvicendamento, cosa che lascia solo ai soliti ignoti l'onere di subire i costi della grande rivoluzione purificatrice.
S'è visto anche in iraq dove, novità, si pensava ad una completa disintegrazione del regime per rimpiazzarlo con dei puri cosa è successo ove non si è corso dietro a vecchi dignitari non troppo esposti e non troppo impresentabili.
Anche ora, con il vento di restrizione dei costi della politica, si vede come il pd ristrutturi gli impiegati e anche nei palazzi il taglio dei costi ricade sulle spese per lavoro subordinato.
Soprattutto molti finanziatoriuno come Renzi metterebbe d'accordo molti di sinistra, molti di destra e moltissimi di centro....
i finanziatori di Renzi
A) Patrimonio iniziale Euro 20.000 conferito dal Comitato Fondatore
B) Totale finanziamenti ricevuti dai finanziatori, Euro 814.502,23
C) Finanziatori e contributo (importo in Euro):
Fabrizio Landi, 10.000
Guido Roberto Vitale, 5.000
Fausto Boni, 1.000
Carlo Micheli, 10.000
Anthilia Holding S.r.l., 750
Carlo Gentili, 1.000
Tavecchio e Associati, 1.000
Maurizio Baruffi, 1.000
Andrea Vismara, 1.000
Andrea Moneta e Paola Maiello, 1.000
Isvafim s.p.a., 60.000
Francesco Spinoso, 1.000
Calzaturificio Gabriele, 5.000
Davide Serra e Anna Barassi, 100.000
Eva Energie S.p.A., 10.000
Telit Communications S.p.A., 10.000
Sinefin S.p.A., 10.000
Paolo Fresco, 25.000
Marie Edmée Jacquelin in Fresco, 25.000
Jacopo Mazzei, 10.000
Sergio Ceccuzzi, 1.000
Giancarlo Lippi, 20.000
Le Voyage di Vasile s.n.c., 1.200
Alessandro Balp, 500
Giorgio Colli, 10.000
Andrea Marcucci, 5.000
Cimis s.r.l., 20.000
Capaccioli s.r.l., 5.000
Blau Meer S.r.l.., 20.000
Alberto Bianchi, 5.400
Andrea Casalini, 600
Renato Giallombardo, 10.000
Giovanna Folonari, 2.000
Entsorgafin S.p.A., 5.000
Antonio S.n.c. di Padula Rita, 1.100
Simon Fiduciaria S.p.A., 20.000
C.R.A.L. Comune di Napoli, 1.100
Massimo Mattei, 1.600
Guido Ghisolfi e Ivana Tanzi, 100.000
Key2 People Executive Search, 5.000
Karat s.r.l., 25.000
AIOP- Associazione Italiana Ospedalità Privata, 1.000
Martini6 s.p.a., 2.000
Agenzia Yes I Am, 2.000
Comitato per la candidatura di Matteo Renzi, 29.040,73
Il finanziere di Algebris gli ha dato 100mila euro. l'ex presidente di Fiat 25mila. Per le primarie, sul sito della fondazione Bigbang l'elenco dei contribuent…
Ma almeno lo spettacolo non è mummificato come quello di bersaniLast edited by Il gatto; 03-04-2013, 17:05.
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Ma insomma, faccio bene o no a votarlo, se si candida a premier? Si o no, niente risposte articolate, please.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioin realtà Renzi è temutissimo dall'apparato PD proprio perché, oltre alla diigenza stessa, da anni persegue lo smantellamento e la sostituzione di quei sistemi di potere e spesa che ricadono sotto le sue competenze;
solo che i centri di potere sono, appunto, potentissimi, anche in stato di crisi e resistono efficacemente anche in posizione di minoranza, proprio grazie al loro consolidato potere di spesa e persuasione;
in effetti è probabile - come avviene da anni e come dice Gatto - che paghino per primi le "spine", i piccoli e marginali, mentre i grandi sistemi in genere implodono solo quando la crisi è irreversibile e alloa il potere, precedentemente non contendibile, viene raccolto dalle nuove leve, con la variabile non trascurabile dell'imput politico esterno - oggi l'UE - che da secoli svolge un ruolo essenziale in tutte le trasformazioni taliane.amate i vostri nemici
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Grillo insegna
"Avete sbagliato a votarci"
Il leader attacca chi chiede un appoggio a Bersani. Deputati Cinque Stelle contestati: "Fate il nome di un premier". La deputata Mucci, sul suo blog:…
Dipende da quello che vai cercando e se può dartelo, solo tu puoi saperlo e valutarlo per non trovarti a farti dire "Avete sbagliato a votarci" come si stanno facendo dire, dopo
, svariati milioni di ingenui.
Decidi ciò che vuoi, poi trova chi te lo da, almeno in parte, non puoi chiedere ad altri chi devi votare tu e se fai bene.
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e che ne so io ? hai certamente l'intelligenza e la capacità di informarti e discernere da soloOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMa insomma, faccio bene o no a votarlo, se si candida a premier? Si o no, niente risposte articolate, please.
c'è del lardo in Garfagnana
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Non comprendo di chi stai parlandoOriginariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioCerto e' cittadino dell'altro mondo, qua viene solo in vacanza.Pánta rhêi hōs potamós
arecata è il 2° nick-name di Blasel
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