Da complottati a complottatori

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    Più che spesso la bravura degli uni è il risultato della somaraggine degli altri essendo il risultato un differenziale e spesso si evita un eccessivo attacco per evitare di ritrovarsi con il martire che è più difficile da eliminare.
    Questo concetto non sembra essere stato capito e anche parlare alla pancia non ha quella valenza dispregiativa che tanti vorrebbero visto che di spirito non si vive proprio e senza pane lo spirito sbarella.
    Ovvero la convenienza propria dell'elettore è un fattore essenziale quindi va capita e date adeguate risposte sostituendosi a chi lo fa con successo in assenza di concorrenti adeguati, facendolo meglio.
    L'elettore opera per migliorare la sua situazione non per trasformare il mondo e salvare l'umanità a spese proprie.

    Pe vari motivi sostenere questo governo sta a cuore a tutti, Berlusconi migliora la posizione, il pd si deve ricostruire e i peones sparsi hanno tutto l'interesse a non tornare a casa dove resterebbero per varie situazioni e siccome nessuno opera per cambiare aria difficile che si getti al vento quella che per i più è l'occasione irripetibile di una vita.
    Detto ciò lo scioglimento delle camere è prerogativa del presidente della reppubblica e non basta dire fine perché la cosa finisca.

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    • Durante
      Opinionista
      • 16/11/08
      • 2103

      #17
      A questo punto è stato dimostrato che a volere questo governo composto in maggioranza dai due più grandi partiti è stato Silvio Berlusconi e stranamente a dirsi una volta fatto il governo ha fatto capire a chiare lettere che se c'è qualcosa che urta la sua suscettibilità in men che non si dica stacca la spina e fa cadere il governo. Da qui che si deduce? Che tutta questa foga di fare un governissimo per salvare l'Italia è tutta una messa in scena e fa parte di un disegno ben architettato e studiato intelligentemente a tavolino e devo riconoscere che chi collabora con il cavaliere oltre che un buon stratega è ferrato anche nella tattica. Però tutto questo artefatto ha la sindrome della cometa che non percorre gli spazi siderali senza lasciare traccia lascia una vistosa scia al suo passaggio, quindi quello che penso e scrivo è che tutto questo amore per la Patria per come la vuole fare intendere Berlusconi fa acqua da più parti perchè fra quello che voleva fare in base ai suoi appelli per un governo e per i ricatti che ci sono un giorno si e uno no di mettere in crisi il governo entra in una palese contraddizione oltre una caduta di stile che riesce a camuffare dicendosi disposto a aiutare i cittadini di questo paese.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #18
        Certo che il pd, che viveva nell'attesa di una luminosa vittoria, smacchiatrice, non si era nemmeno posto il problema di un piano b qualora il wattaggio fosse stato scarsino e la potenza di smacchiamento fiacca, quindi ha affrontato, ad cazzum, la situazione di cacca in cui bersani si era ficcato, peggiorando la situazione subendo le forche caudine dei 5 stelle.
        Va da se che un atteggiamento del genere che ti riporta a mendicare presso all'amante ripudiata te la fanno pagare, specialmente se il tuo gioco si fonda da decenni sulla delegittimazione di quelli a cui devi andare a chiedere comprensione perché ti hanno sputato tutti in faccia e tale "comprensione" la vai pure a chiedere insistendo sulle antiche posizioni di delegittimazione.
        Non ci vuole un grande studio per finire trombati a quel modo quando ci si si rende tromba da suonare.
        La situazione andava capita subito e prima di subito fronteggiata, ovvero bersani, già eccessivamente compromesso con certe posizioni, si dimetteva subito senza ridicolizzarsi per due mesi mendicando l'inconcedibile e passando la mano, subito, a qualcuno che meno sputtanato di lui fosse stato in grado di contrattare ciò che a lui non sarebbe stato mai concesso.
        Certo che dopo la farsa di due mesi ha messo chiunque nella posizione di presentarsi con il cappello in mano cosa che un leopardo, ma chiunque, ti fa pesare, costruendoci pure una propria immagine dove tu la volevi smacchiare.

        Non è che Berlusconi sia un genio del male, sono quell'altri ad essere proprio buzi, hanno passato venti anni a cercare di eliminare la persona invece di fronteggiarne efficacemente la politica e mo si ritrovano con la persona e senza quella politica propria che mai hanno realizzato, cosa che mette tutta la formazione in braghe di tela per mancanza di linea portante, di coesione e senza serie proposte che raccolgano consenso convinto.

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        • Durante
          Opinionista
          • 16/11/08
          • 2103

          #19
          Vedi gatto il cavaliere non è un genio del male ma uno che in primis sa fare bene i suoi interessi, con la differenza come se facesse del bene agli interessi di ciascun cittadino. Il bravo avvocato non è quello che vince una causa dove sussistono tutte le valenze e le opportunità per vincerla quella causa, ma è colui che riesce avendo torto il suo cliente a smontare pezzo per pezzo tutte le accuse che gli vengono mosse dal pm con gli articoli di legge, con le contraddizioni delle leggi stesse con i commi, con i paragrafi e tenendo d'occhio i tempi intercorsi fra i reati e la lunghezza dei processi Praticamente il buon avvocato è come un ottimo maestro di orchestra che riesce fra le decine e decine di strumenti musicali a creare una sintonia sinfonica da stordire l'ascoltatore. Ecco la differenza fra avvocato e avvocato e quindi ecco la differenza fra politico e politico.
          Last edited by Durante; 13-05-2013, 13:39.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            Fuori gioco ci va l'avvocato che il suo mestiere non lo sa fare, perde gran parte delle cause e inguaia i clienti e non è un caso che l'avvocato che vince ha più clienti di quello che perde o è anche solo inconcludente per il voluto di chi lo può scegliere, ma può anche sceglierne un altro che vince o va quantomeno a chiedere il voluto.
            Sapersi destreggiare in certe posizioni non è optional e se uno vince anche dove ha torto, mentre l'altro riesce solo a perdere e a chiedere la condanna dell'assistito la scelta è abbastanza fatta.

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