20 anni di governo Letta

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #31
    Come esce dai dati la politica del debito risolve certe inquietudini e l'ultimo che ha cero si scotta.

    E poi non è difficile vedere l'enorme numero di opere incompiute con le loro storie dietro e lle amministrazioni che sono comunque le stesse, anche perché non c'è tutta questa offerta, se proprio un sindaco va male ci va uno del gruppo e la moglie del primo fa il vicesindaco.

    Poi ci stanno nomi specifici, ma non sono quelli a fare la storia nazionale.

    Comment

    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #32
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Poi ci stanno nomi specifici, ma non sono quelli a fare la storia nazionale.
      a me pare di sì, invece, dato che sono tutti i candidati in pectore più popolari a livello nazionale;

      tanto per non citare i soliti della sinistra, basta pensare a Tosi e Cattaneo dall'altra parte, sicuri protagonisti del futuro centro-destra;
      è proprio il meccanismo stesso di selezione che è sentito più efficiente dall'elettorato e premiante per i candidati a confronto delle nomine del meccanismo nazionale.
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        Promosso e trasferito, dai reparti operativi a gestire scartoffie.
        Non è detto che il personaggio di un livello resti quel che era quando lo butti in un altro contesto e nulla ti garantisce che tanto bene lo si sia fatto per essere colà dove si puote ripagarsi, giustamente, di tanti sacrifici non reribuiti adeguatamente e comunque cambiando contesto sei immerso in altre problematiche che impongono altri criteri, non fai più il solista, ma operi in una squadra più grossa con una linea di gioco comune e se rompi sgommi.

        E a proposito di sindaci che ci mettono la faccia

        Una foto su un profilo Facebook che imbarazza il Campidoglio a quattro giorni dal ballottaggio: il sindaco Alemanno con un pluripregiudicato del clan Casamonica. L'immagine è stata postata sul social network: a condividerla sul proprio profilo, Luciano Casamonica, pluripregiudicato per traffico di stupefacenti, arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo e della stazione Porta Cavalleggeri. "Una figura di spicco nel clan" dice chi si occupa dei Casamonica. La foto è stata condivisa sul social network dal titolare del profilo il 5 settembre del 2012: Alemanno in camicia bianca sorride accanto a Casamonica con la maglia dell'Italia. "A cena con il sindaco di Roma" è il titolo del post corredato dall'immagine. In un altro post, datato 4 febbraio 2011, Casamonica scrive: "Il sindaco e il vece sindaco di Roma". "Come gesto di cortesia - la risposta dello staff di Alemanno - il sindaco, come altri politici, si lascia ritrarre con chi glielo chiede. Lo fa anche con piacere, perché crede che la richiesta di una foto sia un gesto di apprezzamento per il lavoro svolto e per la carica pubblica. Non siamo certi né che sia stata scattata a una cena né che risalga al 2012"


        E come prassi per ogni situazione imbarazzante per chiunque c'è sempre l'innocente spiegazione, al che di nessuno v'è certezza e il dubbio si ha per tutti.


        E poi anche se sei eletto dai votanti è comunque la segreteria che ti candida e ti fa la campagna elettorale, difficile che si spendano risorse per qualcuno che ful fare un casino e a quel punti devi promuoverti da solo e non è uno scherzo.
        Last edited by Il gatto; 05-06-2013, 14:30.

        Comment

        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #34
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Promosso e trasferito, dai reparti operativi a gestire scartoffie.
          Non è detto che il personaggio di un livello resti quel che era quando lo butti in un altro contesto e nulla ti garantisce che tanto bene lo si sia fatto per essere colà dove si puote ripagarsi, giustamente, di tanti sacrifici non reribuiti adeguatamente e comunque cambiando contesto sei immerso in altre problematiche che impongono altri criteri, non fai più il solista, ma operi in una squadra più grossa con una linea di gioco comune e se rompi sgommi.

          E a proposito di sindaci che ci mettono la faccia

          Una foto su un profilo Facebook che imbarazza il Campidoglio a quattro giorni dal ballottaggio: il sindaco Alemanno con un pluripregiudicato del clan Casamonica.
          infatti, hai citato esattamente e giustamente l'esempio di uno tra i pochi ad essere verosimilmente giubilato, perché ha dato pessima prova;
          vuol dire che il meccanismo funziona abbastanza;

          può anche darsi che la politica nazionale possa corrompere qualche buon ex-amministratore locale, ma - sebbene io sia tendenzialmente scettico e pessimista - non sarei così distruttivo e Puffo scontento
          c'è del lardo in Garfagnana

          Comment

          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #35
            Ma fra i mille "giusti" dei parlamenti attuali, ce ne saranno almeno 100 corretti e capaci? statisticamente così dovrebbe essere dato che non si riconoscono, ciò non toglie che il loro apporto a tanto disfacimento, almeno in apparenza, sia nullo, non avendo impedito niente, non avendo scoperto nessuno e nemmeno avendo accennato nemmeno in embrione a quella forza di contrasto a cui facevi riferimento.
            Perché i successivi dovrebbero essere meglio degli attuali? c'è qualcosa che nel passaggio ad incarico superiore li trasforma da principi in rospi pure loro.


            Partito dei sindaci, illusione perduta

            Era il fiore all'occhiello della sinistra, avrebbe dovuto fornire al Paese una nuova classe dirigente. Rutelli, Cacciari, Bassolino sono quel che resta. Con poco altro.
            C'era un volta il partito dei sindaci. Era il fiore all'occhiello della sinistra e nelle intenzioni dei suoi artefici avrebbe dovuto fornire al Paese una nuova e sperimentata classe dirigente, cioè politici forgiati nell'amministrazione di grandi città, che all'occorrenza avrebbero potuto competere per la leadership dell'Ulivo, già allora fiacca al punto da aver costretto i Ds a candidare a Palazzo Chigi un notabile democristiano come Romano Prodi. Di quel serbatoio di belle speranze i più in vista erano Francesco Rutelli, Massimo Cacciari e Antonio Bassolino, tre primi cittadini che all'epoca erano oggetto di sperticate lodi da parte di giornali e tv, al punto che qualcuno giunse a dipingere l'ultimo del terzetto come una specie di Lorenzo il Magnifico del Rinascimento campano.

            A distanza di 10 anni, di quel movimento non resta più niente. Rutelli, dopo essere stato sconfitto da Gianni Alemanno nella corsa per il Comune di Roma, non si è più ripreso. Cacciari ha l'acqua alta in casa e si avvia a chiudere malinconicamente il suo mandato. Bassolino, che invece in casa aveva i rifiuti, vive i suoi ultimi giorni da governatore asserragliato nel bunker di Palazzo Santa Lucia.

            Presentatosi come simbolo di buona gestione, il partito dei sindaci, al contrario, appare oggi come l'emblema della cattiva amministrazione. Una miscela di errori, scontri di potere e scandali giudiziari sta fiaccando Rosa Russo Iervolino a Napoli, ma anche Marta Vincenzi, il sindaco di Genova che deve vedersela con lotte intestine e inchieste giudiziarie sugli appalti del comune.



            TERZO POLO: CACCIARI RILANCIA PARTITO DEI SINDACI



            Rimini, 28 ago. (Adnkronos) - ''Il vecchio modello di Stato centralista e burocratico e' in crisi ed ha esaurito la sua funzione. Lo Stato come lo intendiamo oggi crollera' comunque. Gia' se ne vedono le avvisaglie, come la crisi delle Borse e della societa'. Per evitare esiti catastrofici, dobbiamo essere pronti a rimpiazzarlo''. Cosi' il sindaco di Venzia Massimo Cacciari ha chiuso il convegno ''Tutta mia la citta': il partito dei sindaci'', promosso nell'ambito del Meeting per l'amicizia di Rimini, rilanciando il suo 'terzo polo' anche se ha in parte corretto il tiro dopo il 'lancio' di ieri: ''il problema non e' aggiungere un altro polo, ma vedere chi fa propria, chi interiorizzera' la necessita' di una riforma di sistema''.

            In ogni caso, il sindaco di Venezia ha spiegato al popolo del Meeting che ''i sindaci sono costretti ad andare d'accordo dalle esigenze elementari e dalle strategie. Che si chiami poi partito o movimento non importa -ha spiegato Cacciari- ma i sindaci insieme agli imprenditori sono i naturali soggetti di una riforma istituzionale. Dopo la fase della catastrofe del sistema politico italiano -ha sottolineato Cacciari- si sono presentati due cartelli elettorali che esprimevano le esigenze di diventare poli politici, ma cosi' non e' stato. Ora abbiamo aspettato abbastanza, anche perche' abbiamo assistito non ad una cosetta da nulla, ma al fallimento del Parlamento che non e' riuscito ad arrivare al capolinea di una mini riforma istituzionale''.
            News dell'ultima ora dall'Italia e dal mondo. Notizie, video, rubriche e approfondimenti su Sport, Cronaca, Economia, Politica, Salute e tanto altro


            Il “civismo” è una cretinata, dice Cacciari. Servono partiti forti e nazionali, o sarà un disastro
            Last edited by Il gatto; 05-06-2013, 14:54.

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #36
              mi citi Panorama, che certo non ama quei sindaci, perché quasi tutti di sinistra, e in caso contrario rivali del Padrone;
              ed un'estrapolazione del pensiero di Cacciari tratta dal Foglio

              certo che servono i partiti, ma questo non inficia il fatto che dalle file dei sindaci emergono sempre profili più trasparenti e lineari dei politici del quadro nazionale.
              c'è del lardo in Garfagnana

              Comment

              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #37
                Di tempo per svilupparsi ne hanno avuto, ma non sembra che la gallina abbia prodotto l'uovo.
                Se in seguito uscira' qualcosa di concreto si vedra' al momento come si presentano e cosa propongono.

                Una proposta che se scontenta i piu' difficilmente avra' seguito e dalla tua diagnosi sembra difficile non mettersi contro tutti.

                Come risolvere in modo semplice un problema difficile

                Illva, deputati M5s incontrano i tarantini
                'Stop area a caldo e reddito di cittadinanza'
                I deputati grillini incontreranno i tarantini sabato per illustrare le loro proposte per risolvere il rebus dello stabilimento.

                chiusura dell'area a caldo, il reimpiego di parte dei lavoratori nella bonifica e la garanzia del reddito di cittadinanza per tutti gli altri". Sono le proposte del Movimento 5 stelle per risolvere la complicata questione ambientale e occupazionale dell'Ilva. Verranno presentate ai tarantini sabato in un incontro aperto nella città dei due mari cui parteciperanno i deputati Cinque stelle.
                I deputati grillini incontreranno i tarantini sabato per illustrare le  loro proposte per risolvere il rebus dello stabilimento

                Faranno il pieno di applausi

                Ma anche l'europa alla fine che fa? basta vedere cosa ha fatto fare a grecia e spagna.
                Last edited by Il gatto; 05-06-2013, 17:28.

                Comment

                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #38
                  Intanto viene restituito l'oro dei ricchi

                  Vietato tassare i ricchi. Dopo lo stop sugli stipendi superiori a 90 mila euro, arriva il no ai prelievi di natura fiscale che tocchino i soli pensionati, quand'anche titolari di pensioni d'oro. Lo ha stabilito la Consulta, giudicando incostituzionale un comma del decreto legge 98 del 2011. La norma censurata disponeva un contributo perequativo per le pensioni oltre 90 mila euro lordi. Contributo che la Corte Costituzionale considera di natura tributaria e in cui ravvisa "un intervento impositivo irragionevole e discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini". Una decisione che potrebbe provocare qualche grattacapo al ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. Il responsabile del Welfare nei giorni scorsi aveva infatti annunciato che i futuri provvedimenti sull'occupazione sarebbero stati finanziati anche tassando le pensioni d'oro.

                  Comment

                  Working...