Secondo la Bibbia chi ruba commette peccato, secondo la legge degli uomini, chi ruba commette un reato, indipendentemente da che cosa, quanto e perchà ha rubato.
Se infilo la mano nei tuoi vestiti, nella tua borsa e ne prelevo 'qualcosa' commetto furto di destrezza, se mi approprio, indebitamente, di un qualcosa nei tuoi locali, anche se 'soffro' di cleptomania, sempre un furto ho compiuto. Se, approfittando del tuo stato di bisogno ti cedo ad un prezzo maggiorato un 'qualcosa' sto commettendo sempre un furto ed altrettanto se, sempre profittando della tua necessità ti pago una cifra inferiore, ti sto derubando.
Chi evade di pagare le tasse ruba, non allo stato, almeno non solo ad esso, ma, ovviamente a tutti i cittadini che sono lo stato.
Stasera Rete 4 (l'ho visto per circa 3 minuti), ha mandato in onda un servizio sui falsi invalidi napoletani...., a prescindere che, come siamo informati quotidianamente, questo fenomeno dei falsi invalidi è diffusissimo in tutta la nostra penisola, da Treviso a Trapani (cito le due estremità di cui sono a conoscenza), è senz'altro assai deprecabile, ma vorrei farvi presente che assai spesso i numeri che ci vengono 'rifilati' dai media, circa i 'falsi invalidi' sono assai diversi da quelli reali.
L'INPS si limita a comunicare il numero delle pensioni d'invalidità revocate, ma non comunica quante di esse, poichè revocate ingiustamente, hanno vinto il ricorso presentato dai pensionati che hanno dovuto sopravvivere almeno un semestre per riottenere quanto di loro spettanza indebitamente sospeso, nè comunica quanto ha dovuto spendere in spese legali per rimediare ad una superficiale ed ingiusta decisione di revoca.
In molti casi un'analisi più approfondita avrebbe consentito un notevole risparmio all'ente e non avrebbe costretto molte persone ad elemosinare per la sopravvivenza.
E' giustissimo, ripeto, perseguire i falsi invalidi, ma è doveroso farlo con la professionalità che, come al solito, anche in questi casi, manca in Italia e si consideri che, comunque meno del 5% di quanto indebitamente percepito viene recuperato e tale recupero è insufficiente a pagarne le spese dello stesso.
Ben diverso il discorso sull'evasione fiscale, per la qual cosa non c'è (mai stato) l'impegno nel debellarla, anzi, con i vari condoni che si sono succeduti, è stata implicitamente autorizzata.
Un detto partenopeo, assai efficace, illustra parte di questo problema : 'O pesce fete d'a capa (il pesce puzza dalla testa)
Se infilo la mano nei tuoi vestiti, nella tua borsa e ne prelevo 'qualcosa' commetto furto di destrezza, se mi approprio, indebitamente, di un qualcosa nei tuoi locali, anche se 'soffro' di cleptomania, sempre un furto ho compiuto. Se, approfittando del tuo stato di bisogno ti cedo ad un prezzo maggiorato un 'qualcosa' sto commettendo sempre un furto ed altrettanto se, sempre profittando della tua necessità ti pago una cifra inferiore, ti sto derubando.
Chi evade di pagare le tasse ruba, non allo stato, almeno non solo ad esso, ma, ovviamente a tutti i cittadini che sono lo stato.
Stasera Rete 4 (l'ho visto per circa 3 minuti), ha mandato in onda un servizio sui falsi invalidi napoletani...., a prescindere che, come siamo informati quotidianamente, questo fenomeno dei falsi invalidi è diffusissimo in tutta la nostra penisola, da Treviso a Trapani (cito le due estremità di cui sono a conoscenza), è senz'altro assai deprecabile, ma vorrei farvi presente che assai spesso i numeri che ci vengono 'rifilati' dai media, circa i 'falsi invalidi' sono assai diversi da quelli reali.
L'INPS si limita a comunicare il numero delle pensioni d'invalidità revocate, ma non comunica quante di esse, poichè revocate ingiustamente, hanno vinto il ricorso presentato dai pensionati che hanno dovuto sopravvivere almeno un semestre per riottenere quanto di loro spettanza indebitamente sospeso, nè comunica quanto ha dovuto spendere in spese legali per rimediare ad una superficiale ed ingiusta decisione di revoca.
In molti casi un'analisi più approfondita avrebbe consentito un notevole risparmio all'ente e non avrebbe costretto molte persone ad elemosinare per la sopravvivenza.
E' giustissimo, ripeto, perseguire i falsi invalidi, ma è doveroso farlo con la professionalità che, come al solito, anche in questi casi, manca in Italia e si consideri che, comunque meno del 5% di quanto indebitamente percepito viene recuperato e tale recupero è insufficiente a pagarne le spese dello stesso.
Ben diverso il discorso sull'evasione fiscale, per la qual cosa non c'è (mai stato) l'impegno nel debellarla, anzi, con i vari condoni che si sono succeduti, è stata implicitamente autorizzata.
Un detto partenopeo, assai efficace, illustra parte di questo problema : 'O pesce fete d'a capa (il pesce puzza dalla testa)


) e senza ben conoscere dove e come è allocato l'oggetto del furto ed anche i nomi dei prodotti da asportare.

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