7° Non rubare

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    7° Non rubare

    Secondo la Bibbia chi ruba commette peccato, secondo la legge degli uomini, chi ruba commette un reato, indipendentemente da che cosa, quanto e perchà ha rubato.

    Se infilo la mano nei tuoi vestiti, nella tua borsa e ne prelevo 'qualcosa' commetto furto di destrezza, se mi approprio, indebitamente, di un qualcosa nei tuoi locali, anche se 'soffro' di cleptomania, sempre un furto ho compiuto. Se, approfittando del tuo stato di bisogno ti cedo ad un prezzo maggiorato un 'qualcosa' sto commettendo sempre un furto ed altrettanto se, sempre profittando della tua necessità ti pago una cifra inferiore, ti sto derubando.

    Chi evade di pagare le tasse ruba, non allo stato, almeno non solo ad esso, ma, ovviamente a tutti i cittadini che sono lo stato.

    Stasera Rete 4 (l'ho visto per circa 3 minuti), ha mandato in onda un servizio sui falsi invalidi napoletani...., a prescindere che, come siamo informati quotidianamente, questo fenomeno dei falsi invalidi è diffusissimo in tutta la nostra penisola, da Treviso a Trapani (cito le due estremità di cui sono a conoscenza), è senz'altro assai deprecabile, ma vorrei farvi presente che assai spesso i numeri che ci vengono 'rifilati' dai media, circa i 'falsi invalidi' sono assai diversi da quelli reali.

    L'INPS si limita a comunicare il numero delle pensioni d'invalidità revocate, ma non comunica quante di esse, poichè revocate ingiustamente, hanno vinto il ricorso presentato dai pensionati che hanno dovuto sopravvivere almeno un semestre per riottenere quanto di loro spettanza indebitamente sospeso, nè comunica quanto ha dovuto spendere in spese legali per rimediare ad una superficiale ed ingiusta decisione di revoca.

    In molti casi un'analisi più approfondita avrebbe consentito un notevole risparmio all'ente e non avrebbe costretto molte persone ad elemosinare per la sopravvivenza.

    E' giustissimo, ripeto, perseguire i falsi invalidi, ma è doveroso farlo con la professionalità che, come al solito, anche in questi casi, manca in Italia e si consideri che, comunque meno del 5% di quanto indebitamente percepito viene recuperato e tale recupero è insufficiente a pagarne le spese dello stesso.

    Ben diverso il discorso sull'evasione fiscale, per la qual cosa non c'è (mai stato) l'impegno nel debellarla, anzi, con i vari condoni che si sono succeduti, è stata implicitamente autorizzata.

    Un detto partenopeo, assai efficace, illustra parte di questo problema : 'O pesce fete d'a capa (il pesce puzza dalla testa)
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • BRANCALEONE
    Opinionista
    • 23/05/13
    • 45

    #2
    Mi sono sempre chiesto perché vengono perseguitati i cosiddetti falsi invalidi e non i medici che attestano la falsa invalidità. Misteri italiani.
    Sarò banale, ma continuo a credere che la verità abbia molte facce.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      Rubare è un torto commesso contro la società, contro sè stessi e contro Dio: S'è detto tutto, Arecata.
      amate i vostri nemici

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Originariamente Scritto da BRANCALEONE Visualizza Messaggio
        Mi sono sempre chiesto perché vengono perseguitati i cosiddetti falsi invalidi e non i medici che attestano la falsa invalidità. Misteri italiani.
        Diverse volte hanno accennato che a seguito di tali scoperte venivano indagati i medici.
        Certo che se la commissione medica non ha nessuna strumentazione per verificare la patologia e si deve fidare del dire del richiedente e della sua certificazione privata e' dura sostenere l'accusa, salvo avere tanti casi per gli stessi esaminatori confermati da altri aspetti.
        E cosi' per ogni caso ci vogliono tre, sei mesi di appostamento.
        Quando sarebbe piu' semplice sottoporlo a controllo in un centro attrezzato verificando bene pure l'identita' a che non si presenti un invalido vero con falsa identita'.
        Certi giri sono pure ampi, una catena di montaggio della falsa certificazione e se uno copre l'altro l'affare si complica.
        Sempre che non ci sia la criminalita' a sponsorizzare i propri pupilli.

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        • arecata
          • 03/04/13
          • 5519

          #5
          Circfa le 'false' pensioni d'invalidità che vengono rilevate, c'è da dire che la loro concessione è avvenuta anni addietro quando ancora regnava una legislazione approssimativa in proposito.

          Non è il caso che vi narri la preistoria e la storia remota di come venivano concesse tali pensioni, vi spiego cosa accadeva fino ad ieri (si fa per dire.. mi riferisco fino a 4-5 anni fa) e cosa accade oggi, vista la nuova regolamentazione in proposito.

          Fino a pochi anni fa (non so esservi preciso circa la data in cui è stata introdotta lanuova procedura) era l'invalido a riempire e presentare (o chi ne faceva le veci) la domanda alla ASL territoriale di appartenenza e, tale domanda veniva registrata e si provvedeva ad invitare (dopo mesi e mesi) l'invalido che si presentava alla ASL dove c'era una commissione di controllo composta da 3 medici ed un segreatario i quali esaminavano la documentazione prodotta attestante le invalidità del soggetto ed in base ad essa stabiliva la percentuale di invalidità rilevata. Si tenga ben presente che, in presenza di patologie plurime non si faceva (e non si fa) la somma matematica delle percentuali, ma esistono apposite tabelle in proposito.

          Cerco di spiegarlo meglio facendo un esempio : l'amputazione della mano sinistra da tot iun percentuale, la perdita di un occhio tot, una cardiopatia di 2à grado tot, il totale dei tot di queste tre patologie sarebbe superiore al 100%, in realtà, mi sembra di ricordare sia di poco superiore al 75%.

          Sempre in precedenza, nel caso di un infortunio avvenuto ad un lavoratore, anche se avvenuto non in orario lavorativo ed al di fuori di esso, la richiesta andava inoltrata, tramite INAIL, all'INPS e questi la trasmetteva al ministero delle Finanze che invitava l'invalido presso la commissione medico-militare, commissione analoga a quella della ASL, ma composta da medici militari.

          Anche riconoscendo il 100% di invalidità, le commissioni non assegnavano MAI il bonus d'assistenza (assegno d'accompagnamento, come lo chiamano in generale), che vi ricordo è concesso per solo 12 e non 13 mensilità, questi veniva riconosciuto solo dopo l'obbligatorio (per gli aventi diritto) ricorso.

          COME SONO CAMBIATE LE REGOLE :

          oggi il candidato all'asegno d'invalidità deve, a sue spese, rivolgersi al medico di base per fare domanda all'INPS, dietro il pagamento (con fattura) di una parcella variante da 30 a 100€.

          L'INPS inviterà il richiedente presso la ASL territoriale e la commissione (sempre composta da almeno 3 medici) avrà almeno un medico INPS fra i suoi componenti. Tutta la certificazione dovrà essere di struttura pubblica e presentata in originale con la dicitura "Per uso medico legale". Per ognuna di queste certificazioni, anche se si è totalmete esenti dal pagare il ticket, si dovrà pagare 50€ per ottenerne la convalida e la suddetta dicitura.

          In capo a 4-5 mesi si riceverà a casa, se riconosciuto, il decreto d'invalidità.

          Nei casi oncologici questi tempi, in generale, si dimezzano.

          Dopo quanto tempo viene riconosciuto l'assegno? E' assai variabile l'attesa, comunque vengono corrisposti gli arretrati dalla data di presentazione della domanda a chi ne ha diritto.

          Le commissioni mediche, nel caso d'invalido impossibilitato, si recano, su esplicita richiesta, direttamente presso il domicilio del richiedente.




          Oggi i media parlano di 40 falsi ciechi totali scoperti a Roma....
          Pánta rhêi hōs potamós

          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Mi sembra che la difficolta' sia stata creata per gli onesti poveri creandogli spese di sbarramento, non per i falsi che comunque debbono remunerare i compagni di merende che non disdegnano le mance perche' in strutture pubbliche e se la catena di montaggio e' ben organizzata le ruote oleate girano tranquillamente.
            Tanto che il servizio pubblico e' spesso il centro di smistamento per gli studi privati degli stessi medici.

            Se la commissione militare e' come quella di leva e' tutto dire visto che le tariffe per essere riformati erano pressoche' pubbliche.

            60 miliardi di corruzione all'anno mica si producono con 4 gatti
            Last edited by Il gatto; 12-06-2013, 23:29.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #7
              Originariamente Scritto da BRANCALEONE Visualizza Messaggio
              Mi sono sempre chiesto perché vengono perseguitati i cosiddetti falsi invalidi e non i medici che attestano la falsa invalidità. Misteri italiani.
              Esatto, non credo che un medico che concede l'invalidità a chi non lo è dovrebbe ancora essere iscritto all'albo dei professionisti ma dei dilettanti o dei corrotti e radiato.
              Che un tizio ci provi è comprensibile, specialmente se non ha mai fatto un cacchio come lavoro serio, ma che ci riesca questo più che un mistero è un imbroglio verso chi è normale e paga le tasse.
              Last edited by crepuscolo; 13-06-2013, 00:11.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #8
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Rubare è un torto commesso contro la società, contro sè stessi e contro Dio: S'è detto tutto, Arecata.
                ma cono come sei semplice, c'è gente che non crede né a Dio e né alla società, ma a se si, altrimenti non ci proverebbe.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Se poi ci aggiungi quelli che non credono nella proprieta' che e' una convenzione sociale pure variabile hai fatto bingo.
                  E se ci aggiungi il dubbio su come definire il togliere al ladro hai fatto jackpot che diventa super jackpot se vai a vedere come i vari attori valutano nelle proprie regole, le uniche che hanno in proprio un valore, la diversa natura fra il togliere l'altrui e non cedere il proprio, specialmente se il ricevente e' considerato un ladro, un estorsore o comunque uno che ti frega usando e abusando di una forza che ha usurpato.
                  Last edited by Il gatto; 13-06-2013, 08:05.

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                  • arecata
                    • 03/04/13
                    • 5519

                    #10
                    A proposito di non rubare : http://www.ilmattino.it/napoli/crona...e/291474.shtml

                    Analiziamo : sarei disposto a mettera la mano sul fuoco che l'autore (o gli autori) del furto non sono gli utilizzatori finali del 'bottino'. altresi sono ultra convinto che tale furto sia avvenuto su commissione e con la complicità del pesronale dell'ospedale. E' impossibile che si effettui uno scasso senza conoscere bene i dispositivi di sicurezza in atto e le abitudini della sorveglianza (sorveglianza????) e senza ben conoscere dove e come è allocato l'oggetto del furto ed anche i nomi dei prodotti da asportare.

                    A chi saranno ceduti questi farmaci? Il compratore che garanzie può avere circa la conservazione e quindi l'efficacia dei suddetti medicinali?

                    Comunque un discorso a parte andrebbe fatto circa l'elevatissimo costo di questo tipo di farmaci, assai ingiustificato nella maggioranza dei casi, che gravano sul nostro bilancio ed anche questo è un furto che serve a rimpinguare le casse delle multinazionali del farmaco.
                    Pánta rhêi hōs potamós

                    arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Facile che sia per il contrabbando di farmaci verso l'estero.
                      In grecia i casi oncologici non li curano piu' quindi non credo che disdegnino qualunque cosa arriva.

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                      • BRANCALEONE
                        Opinionista
                        • 23/05/13
                        • 45

                        #12
                        arecata

                        Circa le 'false' pensioni d'invalidità che vengono rilevate, c'è da dire che la loro concessione è avvenuta anni addietro quando ancora regnava una legislazione approssimativa in proposito.

                        Non è il caso che vi narri la preistoria e la storia remota di come venivano concesse tali pensioni, vi spiego cosa accadeva fino ad ieri (si fa per dire.. mi riferisco fino a 4-5 anni fa) e cosa accade oggi, vista la nuova regolamentazione in proposito.
                        Mi spiace contraddirti ma le regole del passato non stanno come le descrivi tu, poiché la documentazione da presentare alla commissione esaminatrice non è mai stata privata, ma veniva accettata o presa in considerazione solo quella rilasciata da enti pubblici come: ospedali, cliniche convenzionate, ambulatori delle ASL ecc. L'unica prassi che è cambiata, è soltanto la domanda che viene spedita via E.mail dal medico di base, ma poi deve essere ribadita: o dal C.A.F o dalla U.S.L. A quanto pare le truffe vengono effettuate da certi maneggioni che si prestano ad espletare le pratiche di chi non è in grado di farle da soli; in quel caso i certificati rilasciati da enti pubblici di veri ciechi, vengono manomessi a favore di finti invalidi che sborsano delle belle sommette per tali certificati. I veri invalidi aspetteranno un anno in più per ripresentare la domanda. Forse sarà per questo che le commissioni non vengono incriminate, perché i certificati sono stati abilmente manomessi da esperti a favore di falsi invalidi.
                        Sarò banale, ma continuo a credere che la verità abbia molte facce.

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                        • arecata
                          • 03/04/13
                          • 5519

                          #13
                          Originariamente Scritto da BRANCALEONE Visualizza Messaggio
                          Mi spiace contraddirti ma le regole del passato non stanno come le descrivi tu, poiché la documentazione da presentare alla commissione esaminatrice non è mai stata privata, ma veniva accettata o presa in considerazione solo quella rilasciata da enti pubblici come: ospedali, cliniche convenzionate, ambulatori delle ASL ecc. L'unica prassi che è cambiata, è soltanto la domanda che viene spedita via E.mail dal medico di base, ma poi deve essere ribadita: o dal C.A.F o dalla U.S.L. A quanto pare le truffe vengono effettuate da certi maneggioni che si prestano ad espletare le pratiche di chi non è in grado di farle da soli; in quel caso i certificati rilasciati da enti pubblici di veri ciechi, vengono manomessi a favore di finti invalidi che sborsano delle belle sommette per tali certificati. I veri invalidi aspetteranno un anno in più per ripresentare la domanda. Forse sarà per questo che le commissioni non vengono incriminate, perché i certificati sono stati abilmente manomessi da esperti a favore di falsi invalidi.

                          Devi aver letto male, anzi devi aver letto ciò che non ho MAI scritto e cioè che la documentazione che si presentava in passato potesse esser 'privata', oppure 'anche' privata. Anche in precedenza era necessario presentare certificazioni mediche riconosciute dal S.S.N. come ospedali, Unità Operative dipendenti dal S.S.N. od equiparate e riconosciute tali (ad esempio quelle rilasciate dallo S.M.O.M. Sovrano Militare Ordine di Malta).

                          La differenza, e l'ho ben espresso, è che prima era sufficiente presentare questo tipo di certificazione e basta, oggi, ottenuta la certificazione (credo tranne quella ospedaliera, preesistendo una cartella clinica) ci si deve recare alla A.S.L. (di appartenenza) e pagare lo specifico ticket di autentificazione (50€ + IVA) per la registrazione ed ottenere cosi la scritta 'valido per fini medico-legali'

                          Ho stato più chiaro? Se avrei stato poco tu melo dica che io provvederei a fossere di più
                          Pánta rhêi hōs potamós

                          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            ci si deve recare alla A.S.L. (di appartenenza) e pagare lo specifico ticket di autentificazione (50€ + IVA) per la registrazione ed ottenere cosi la scritta 'valido per fini medico-legali'
                            Si direbbe il classico caso in cui si aggiunge un passaggio burocratico che non aggiunge nulla, non certifica nulla e ti spilla soldi e tempo per la fila e capire chi sia il signore del timbro.
                            Di fatto una marca da bollo a favore dell'ente che mette il timbro e che probabilmente non ripaga nemmeno l'omino che sta li a metterlo.

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                            • arecata
                              • 03/04/13
                              • 5519

                              #15
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Si direbbe il classico caso in cui si aggiunge un passaggio burocratico che non aggiunge nulla, non certifica nulla e ti spilla soldi e tempo per la fila e capire chi sia il signore del timbro.
                              Di fatto una marca da bollo a favore dell'ente che mette il timbro e che probabilmente non ripaga nemmeno l'omino che sta li a metterlo.
                              condivido il tuo pensiero
                              Pánta rhêi hōs potamós

                              arecata è il 2° nick-name di Blasel

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