L'incontro del 10 luglio di B. Grillo con Napolitano

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    L'incontro del 10 luglio di B. Grillo con Napolitano


    "Al Presidente della Repubblica Italiana,

    ho chiesto questo incontro, di cui la ringrazio per la sollecitudine, per esprimerle direttamente le mie preoccupazioni sulla situazione economica, sociale e politica del Paese convinto che misure urgenti e straordinarie, pari a quelle di un’economia di guerra, non possano più aspettare oltre, neppure un giorno.
    L’Italia si avvia verso la catastrofe. Chi è oggi al governo del Paese è responsabile dello sfacelo, sono gli stessi che ne hanno distrutto l’economia. Questa classe politica non è in grado di risolvere alcun problema. E’ essa stessa il problema. Il Governo delle Larghe Intese, voluto fortemente da lei, tutela soltanto lo status quo e gli interessi di Berlusconi, che in qualunque altra democrazia occidentale non sarebbe ammesso ad alcuna carica pubblica, e tanto meno in Parlamento. La Nazione è una pentola a pressione che sta per saltare, mentre, ormai da mesi, il Governo Letta si balocca con il rinvio dell’IMU e la cancellazione di un punto dell’IVA senza trovare una soluzione. I numeri dello sfacelo sono sotto gli occhi di chiunque voglia vederli, e sono drammatici. Il tasso di disoccupazione più alto dal 1977, il crollo continuo della produzione industriale, che si attesterà a meno tre per cento nel 2013, la continua crescita del debito pubblico che è arrivato a 2.040 miliardi di euro, il fallimento delle imprese che chiudono con il ritmo di una al minuto, una delle tassazioni più alte d’Europa, sia sulle imprese che sulle persone fisiche, gli stipendi tra i più bassi della UE, il crollo dei consumi, persino degli alimentari, l’indebitamento delle famiglie. E’ una Caporetto e sul Piave non c’è nessuno, sono tutti nei Palazzi a rimandare le decisioni e a fare annunci. Il Parlamento è espropriato dalle sue funzioni, la legge elettorale detta Porcellum è incostituzionale e i parlamentari sono stati nominati a tavolino da pochi segretari di partito. Il Governo fa i decreti legge senza che sia dato il tempo minimo per esaminarli e il Parlamento approva a comando. Non siamo più da tempo una repubblica parlamentare, forse neppure una democrazia.
    Il debito pubblico ci sta divorando, paghiamo di interessi circa 100 miliardi di euro all’anno, che crescono ogni giorno. Solo quest’anno per non fallire dovremo vendere 400 miliardi di euro di titoli. Le entrate dello Stato sono di circa 800 miliardi all’anno, un euro su otto serve a pagare gli interessi sul debito. Né Berlusconi, né Monti, né Letta hanno bloccato la spirale del debito pubblico, che cresce al ritmo di 110 miliardi all’anno. Gli interessi sul debito e la diminuzione delle entrate fiscali, dovute al fallimento di massa delle imprese, alla disoccupazione e al crollo dei consumi, rappresentano la certezza del prossimo default.
    Non c’è scelta. Il debito pubblico va ristrutturato. Gli interessi annui divorano la spesa sociale, gli investimenti, la ricerca. E’ come nella Storia Infinita, dove il Nulla divorava la Realtà: l’interesse sul debito sta divorando lo Stato Sociale. Si può rimanere nell’euro, ma solo rinegoziando le condizioni. O attraverso l’emissione di eurobond che ritengo indispensabile o, in alternativa, con la ristrutturazione del nostro debito, una misura che colpirebbe soprattutto Germania e Francia che detengono la maggior parte del 35% dei nostri titoli pubblici collocati all’estero. Non possiamo fallire in nome dell’euro. Questo non può chiederlo, né imporcelo nessuno. A fine 2011 i titoli di Stato italiani presenti in banche o istituzioni estere erano il 50%, le nostre banche grazie al prestito della BCE dello scorso anno, prestito garantito dagli Stati e quindi anche da noi, si sono ricomprati circa 300 miliardi dall’estero, tra titoli in scadenza e rimessi sul mercato, questo invece di dare credito alle imprese. E siamo scesi al 35%. E’il miglior modo per fallire. Quando ci saremo ricomprati tutto il debito estero e non avremo più un tessuto industriale collasseremo e la UE rimarrà a guardare, come è successo in Grecia. Ora disponiamo di un potere contrattuale, ora dobbiamo usarlo.
    L’Italia ha l’assoluta necessità di aiutare le imprese con misure come il taglio dell’Irap, una tassazione al livello della media europea, con servizi efficienti e meno costosi, con la protezione del Made in Italy assegnato solo a chi produce in Italia e con l’eventuale applicazione di dazi su alcuni prodotti. Allo stesso tempo è urgente l’introduzione del reddito di cittadinanza, nessuno deve rimanere indietro. Ci preoccupiamo dei problemi del mondo quando non riusciamo ad assistere gli anziani e non diamo possibilità di lavoro ai nostri ragazzi che devono emigrare a centinaia di migliaia.
    Reddito di cittadinanza e rilancio delle PMI sono possibili da subito con il taglio ai mille privilegi e alle spese inutili. Ne elenco solo alcuni.
    Eliminare le province, portare il tetto massimo delle pensioni a 5.000 euro, tagliare finanziamenti pubblici ai partiti e ai giornali, riportare la gestione delle concessioni pubbliche nelle mani dello Stato, a iniziare dalle autostrade, perché sia l'Erario a maturare profitti e non aziende private come Benetton o, dove questo non sia possibile, ridiscutere le condizioni, eliminare la burocrazia politica dalle partecipate dove prosperano migliaia di dirigenti, nazionalizzare il Monte dei Paschi di Siena, eliminare ogni grande opera inutile come la Tav in Val di Susa e l'Expo di Milano, ridurre drasticamente stipendi e benefit dei parlamentari e di ogni carica pubblica, cancellare la missione in Afghanistan, fermare l'acquisto degli F35. Potrei continuare a lungo. Queste misure non possono essere prese dall’attuale classe politica perché taglierebbe il ramo su cui si regge.
    Questo Parlamento non è stato eletto dagli italiani, ma dai partiti e dalle lobby. Non può affrontare una situazione di emergenza nazionale, di economia di guerra, perché deve rispondere ai suoi padrini, non ai cittadini.
    Le chiedo perciò di fare abrogare l’attuale legge elettorale in quanto incostituzionale, di sciogliere il Parlamento e di ritornare alle urne. L’autunno è alle porte insieme al probabile collasso economico. I problemi si trasformeranno da politici a sociali, probabilmente incontrollabili. Non c’è più tempo. Lei ha volutamente tenuto sulle sue spalle grandi responsabilità quando avrebbe potuto e forse dovuto declinarle. Lei è ormai diventato lo scudo, il parafulmine di partiti che non hanno saputo né governare, né riformarsi e da ritenersi, nel migliore dei casi, degli incapaci. Non è questo il suo compito, ma quello di rappresentare gli interessi del popolo italiano." Beppe Grillo




    Questo è il resoconto, voi che ne dite?
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Quello che dice sempre, lui è l'unico salvatore in un mondo incendiato, basta che facciamo ciò che dice lui, tacendo.
    Quelli che ci credono sono sempre meno.

    Comment

    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #3
      se chi ci ha governato ha colpe ancora piu colpe le ha chi gli ha permesso con il silenzio e e l´indulgenza che facessero i porci comodi,
      e ora piu che mai uniti a puntare il dito a chi NON HA MAI GOVERNATO..
      la gente e´pazza

      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Se chi non ha governato solo per questo dovesse essere, per definizione, considerato il non plus ultra qualunque smandrappato che si presenta a dire "mo ce penso io, ubbidite e zitti" dovrebbe essere acclamato, ma evidentemente ciascuno ha i suoi problemi ed un rifiuto degli uni per il loro pregresso non significa l'accettazione degli altri che si valutano inadeguati per il loro attuale, caratteristica onmicomprensiva che gli viene presentata a fronte del mo ce penso io agli interessi tuoi.
        Non basta dire io sono nuovo per essere ciò che si vuole.

        Comment

        • Misterikx
          whatever..
          • 24/03/05
          • 15327

          #5
          "Il sonno della ragione a 5 stelle produce mostri. Che l'obiettivo del Movimento 5 Stelle sia, innanzitutto, quello di eliminare dalla scena pubblica Silvio Berlusconi lo si era capito da diverso tempo, tuttavia farlo sulla pelle delle centinaia di migliaia di famiglie che vivono grazie alle capacità imprenditoriali di Silvio Berlusconi è da miserabili. Siamo alla caccia alle streghe, anzi allo "stregone". [...] Chi restituirà a queste persone un lavoro stabile e sicuro se l'auspicio del senatore pentastellato dovesse avverarsi? Forse Grillo o Casaleggio? E' proprio vero che, a volte il sonno della ragione produce mostri."
          Mara Carfagna, ex valletta, ex ministro e parlamentare pdl

          effettivamente non ha tutti i torti..
          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

          Comment

          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Che importa se ciò serve alla luminosa vittoria finale che il sommo duce profetizza e in cui i suoi seguaci hanno fede?
            Ecco, tutte queste amenità hanno prodotto quel risultato per cui quelli che non ricadono nella cerchia dei 50.000 predestinati, almeno i tdg offrono salvezza per 144.000, hanno accettato l'invito del sommo duce a cambiare aria perché non avevano capito niente e avevano sbagliato fede e hanno cambiato aria rinunciando a certe precarie salvezze, seppure luminose, della fine dei tempi.

            E siccome il sommo duce non riesce ad accendere tutte le lampadine che gli servono per la luminaria della radiosa vittoria finale, quella di serie che vantano tutti i profeti, se ne va ramingo smadonnando e imprecando contro tutto e tutti gli stolti che non si genuflettono alle sue profezie.
            Last edited by Il gatto; 12-07-2013, 13:59.

            Comment

            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              L'ultima tentazione di grillo.

              E dopo tanto ramingare, per 40 giorni, nel deserto arido dell'opposizione popolata di scontrini, defezioni e disastri elettorali il santo profeta cede alla tentazione del demone dell'incoerenza che gli offre i regni del palazzo, se rinuncera' alla verginita' sempre vantata e strenuamente difesa come unica e sicura garanzia contro la corruzione.

              Dopo tanto digiuno e astinenza, si fa per dire perche' si e' abbufato nelle vacanze su spiagge esclusive2414451668.jpg, il santo profeta si offre per una alleanza con il pd meno l proponendogli la fiducia per un passaggio sul carro di quelli che contano.
              E fu cosi' che pure l'ultimo dei verginielli fu sverginato nei pertugi piu' protetti


              Sorpresa M5S: "Non esclusa fiducia a governo Pd"
              Se non è uno choc, poco ci manca. A maggior ragione dopo l'uscita della settimana scorsa di Bersani ("non volevo fare alleanza con Grillo, son mica matto") e l'appoggio del Pd alla richiesta Pdl di fermare per un giorno i lavori del Parlamento, anche se spacciato per "riunione dei gruppi parlamentari", che ha provocato la protesta del M5S.
              23335-beppe-grillo.jpg
              Last edited by Il gatto; 13-07-2013, 07:23.

              Comment

              • giusepebottazzi
                random
                • 18/02/12
                • 1559

                #8
                approposito di expo


                Nuovo terremoto sugli appalti Expo
                sette arresti per corruzione e turbativa

                Maxi blitz della Guardia di Finanza. I pm: «Intercettazioni clamorose»
                In manette anche...
                lastampa oggi
                Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

                Comment

                Working...