Lo pseudonimo - il nick name

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    Lo pseudonimo - il nick name

    Per la nostra privacy, scegliamo un nick-name che ci consente, non l'anonimato, ma di nascondere le nostre generalità che utiliziamo nel quotidiano.

    In realtà lo spunto per queste riflessioni me lo ha dato l'articolo du "Repubblica" nel quale si parla dell'ultimo libro pubblicato dall'autrice Rowling.

    http://www.repubblica.it/cultura/201...1/?ref=HREC1-6

    Chissà se Bumblee non sia il comadante Schettino, Gatto Enrico Letta ed io lo strangolatore di Boston. (magari di Napoli....)
    Last edited by Baboulenka; 14-07-2013, 16:56.
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Te lo garantisce l'insieme degli interventi, dei modi e del linguaggio utilizzati, per cui non serve molto per definire il tipo di personaggio che sta dietro al nick senza bisogno di arrivare al nome reale che non dice niente.
    Figurati poi se un nome rilevante ti perde tempo qui a seguire delle chiacchiere che non lasciano traccia, anche se nell'insieme possono rivelare un clima diffuso, ma che quei soggetti, se lo desiderano, hanno mezzi ben più professionali, rapidi e affidabili per rilevare senza dedicarci nemmeno il proprio tempo da spendere su altro di proprio più pregnante interesse.

    Più probabile il caso inverso, dove un nessuno si atteggi a qualcuno per vedere di nascosto l'effetto che fa e non è difficile che gli estimatori di avventure virtuali, convinti di quanto sia socialmente penetrante e rilevante il loro esserci, becchino tranquillamente perché era ovvio che un presidente fosse impressionato dalle proprie geniali e irripetibili idee per cambiare il mondo e risolvere epocali problematiche geopolitiche che solo loro potevano comprendere e risolvere, se solo qualcuno che conta si rendesse di quanto è incapace lui assumendo quelle idee come proprie.

    E wanna marchi dimostra quanti merli si pescano operando sui grandi numeri e giocando sul fatto che se vuoi trovare qualcosa basta fartelo intravedere che il merlo becca.

    Semmai alcuni dati personali sono utili per contestualizzare e riproporzionare certi dire generici che assumono dei significati un po diversi in funzione del contesto in cui si generano, cosa che si ottiene anche per altre vie osservando il soggetto nei dettagli che non motivano particolare attenzione.
    Last edited by Il gatto; 14-07-2013, 16:17.

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #3
      come quel quel programma su mediaset ,dove personaggi famosi facevano lavori umili per un giorno;
      ricordo che Totti fece il benzinaio e Fede il cameriere..non li cagava nessuno!
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Normale, ti cagano per la posizione pubblica che hai, mica per il nessuno che saresti senza quella posizione.

        Però invece potrebbe essere interessante interagire da nessuno in un certo ambiente per poi rivelarti con con tutte le insegne del rango e far tremare un pochettino gli eroi del niente che tanto si pavoneggiavano con il loro nulla.

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        • arecata
          • 03/04/13
          • 5519

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Normale, ti cagano per la posizione pubblica che hai, mica per il nessuno che saresti senza quella posizione.

          Però invece potrebbe essere interessante interagire da nessuno in un certo ambiente per poi rivelarti con con tutte le insegne del rango e far tremare un pochettino gli eroi del niente che tanto si pavoneggiavano con il loro nulla.

          Di chi parli? Del nostro ministro dei beni culturali? Colui ch'è arrivato con la Circumvesuviana (treno di ferrovia secondaria meridionale), a Pompei e, privatamente ed in maniera anonima si è recato agli scavi? Oppure quando si è recato, alla stessa maniera, in bicicletta alla reggia di Caserta?

          Glielo diamo un plauso?
          Pánta rhêi hōs potamós

          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #6
            Tipo un personaggio importante che si nasconde. Come il re d'Inghilterra, non ricordo quale fosse, forse Enrico VIII, che si travestiva per poi mischiarsi tra il suo popolo al fine di conoscere cosa i suoi sudditi pensassero di lui.
            Certo che ci vuole un bel fegato voler conoscere in anonimato cosa gli altri pensano di noi.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #7
              Arecata, sembra che abbiamo avuto la stessa idea.

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              • arecata
                • 03/04/13
                • 5519

                #8
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Arecata, sembra che abbiamo avuto la stessa idea.

                facciamo 'flic e floc'.....
                Pánta rhêi hōs potamós

                arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Sono pure normali quelle ispezioni a sorpresa ben diverse da quelle concordate dove ti accolgono, casualmente, con la fanfara e tutto funziona a puntino, smontandosi da solo 5 minuti dopo il passaggio.

                  Tipo quelle di mussolini all'armata aerea dove mentre lui si spostava in auto fra gli aeroporti l'unica squadriglia funzionante cambiava gli identificatifi e si faceva trovare schierata all'aeroporto successivo.

                  Comunque sono cose che non si applicano ad un forum se non per un cazzeggio ricreativo di uno che si vuole divagare senza rotture.
                  Magari come cossiga che cazzeggia con la cb con lo pseudonimo di topolino, mi pare.
                  Last edited by Il gatto; 14-07-2013, 23:41.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #10
                    Ma Cossiga è morto, sarà il nipote.

                    Comment

                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Non ora, ora anche la cb e' archeologia tecnologica.
                      Ora semmai lo sai, ma lo sai proprio perche' non ti serve a niente.

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                      • Nazipower
                        Banned
                        • 07/07/13
                        • 20

                        #12
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        Sono pure normali quelle ispezioni a sorpresa ben diverse da quelle concordate dove ti accolgono, casualmente, con la fanfara e tutto funziona a puntino, smontandosi da solo 5 minuti dopo il passaggio.

                        Tipo quelle di mussolini all'armata aerea dove mentre lui si spostava in auto fra gli aeroporti l'unica squadriglia funzionante cambiava gli identificatifi e si faceva trovare schierata all'aeroporto successivo.

                        Comunque sono cose che non si applicano ad un forum se non per un cazzeggio ricreativo di uno che si vuole divagare senza rotture.
                        Magari come cossiga che cazzeggia con la cb con lo pseudonimo di topolino, mi pare.
                        Queste sono le balle che vi hanno cacciato in testa perchè hanno traviato la vostra istruzione in quanto paese sottomesso dall' esito dell' ultima guerra. Vedete di chi era il record di velocità d' aliscafi. E non solo. Poi ovviamente l' Italia non era certo armata bene, ma vediamo davvero come si è comportata non sentiamo le solite cazzate di Guzzanti dove Mussolini sputa per terra e tutti gridano su Marte c' è acqua. Da quando è morto il fascismo è diventato tutto un puttanaio. Diritti umani, false cerimonie in cui ci si dichiara antifascisti, ma se c' era lui col cazzo che si mangiavano l' Italia intera. O almeno, glie la faceva ricagare.

                        MITICO DUX

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                        • arecata
                          • 03/04/13
                          • 5519

                          #13
                          E' bello sapere che c'è un nostalgico fra di noi privo di nostalgia propria ma di quella prestatagli dai sentito dire.

                          Perchè è bello il saperlo?

                          Perchè cosi, chi come me, può confinarlo, magari ad Eboli, oppure rinchiuderlo, come si fece con la Dalser e la sua discendenza, ma visto che la 180 è ancora attiva, magari lo esportiamo in Kazakistan
                          Pánta rhêi hōs potamós

                          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                          • Misterikx
                            whatever..
                            • 24/03/05
                            • 15327

                            #14
                            Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
                            nel quale si parla dell'ultimo libro pubblicato dall'autrice Rowling.
                            ma io mi chiedo;
                            come si fa a pubblicare un libro con tutta una serie di generalita´false senza nessuno che abbia incontrato "Robert Galbtraith", non so,per uno straccio di intervista o firma di contratto con l´editore..un minimo di controllo appunto da chi investe nella stampa etc....
                            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              Non tieni conto della velocità con cui un dire perde valore e scompare, cosa per cui se non sei il primo fra tutti a dire, te lo puoi pure risparmiare e operare in velocità implica soprassedere su laboriose indagini e controlli comunque inutili passato il lampo del momento.

                              Non credo però che il caso della scrittrice sia attinente al non rivelare la propria identità, sociale o privata che sia, ad un pubblico con il quale comunque interagisci e che non ha troppa facoltà di scelta.

                              Uno scrittore che scrive un libro lo fa per avere un ritorno e lo stesso chi investe nella sua produzione, ciò comporta che chi lo compra paga e sceglie di pagare per avere elementi di suo gradimento.
                              Le pubblicazioni pregresse di un autore sono di una certa garanzia per ciò che vai a comprare a scatola chiusa, quindi è normale che se l'autore si presenta con un nome ignoto la sua è un'opera fra tante il cui acquisto è casuale, mentre se rivela il nome, o opera con uno pseudonimo ripetitivo che ha una sua notorietà, in questo caso sarebbe il nome vero a determinare l'anonimità, da indicazioni su quello che ti puoi aspettare e se questo è caratterizzato da un successo pregresso ecco che gli acquisti vengono indirizzati e aumentano.

                              In quel contesto usare lo pseudonimo, o nome d'arte invece del proprio nome credo dipenda da esigenze di contesto, estetiche o relative al materiale che si pubblica desiderando che non sia, per tanti motivi, associabile al proprio privato.

                              come si fa a pubblicare un libro con tutta una serie di generalita´false senza nessuno che abbia incontrato "Robert Galbtraith", non so,per uno straccio di intervista o firma di contratto con l´editore..
                              In questo caso è una scelta commerciale concordata con l'editore e se si ha proprio interesse a restare ignoti anche all'editore si opera tramite un procuratore che fa da collegamento fra l'autore e l'editore che decide se commercializzare l'opera sulle stime di vendita alle condizioni poste, considerando pure l'opzione della rivelazione, scoop, successiva che dovrebbe produrre complessivamente un risultato di vendita migliore che non l'uscire con il nome vero fin dall'inizio.
                              Quindi per fare si fa nel più semplice dei modo, tutto sta alle strategie di vendita che gli investitori decidono di usare per massimizzare i risultati complessivi.

                              Nel settore si spazia pure molto e quella del ghostwriter è una professione con le sue ragioni di essere e altrettante ragioni per utilizzarla e pubblicarla attribuendola ad altri.
                              Last edited by Il gatto; 15-07-2013, 14:15.

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