Pompei

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  • arecata
    • 03/04/13
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    #1

    Pompei

    Leggo sui media che l'UE è pronta a stanziare altri fondi per gli scavi di Pompei.

    Il problema "Pompei" non sono i 'soldi', perchè i fondi già stanziati, in parte sono stati anche restituiti perchè inutilizzati, cosi come per altri investimenti, archeologici e non, nell'Italia meriodinale.

    Qual'è il problema? Naturalmente burocratico...

    Tutti i lavori indetti in gare in Italia meridionale, devono essere vagliati, esaminati ed approvati falla commissione antimafia.

    E' giustissimo, ma i lavori di tale commissione andrebbero svolti nei tempi previsti e con mezzi e metodi idonei, non essendoci i quali (mancano gli 'uomini'), si va alle calende greche, con il risultato che, scaduti i termini, questi finanziamento inutilizzati ritornano al mittente.

    D'altro canto, le mafie, ben sapendolo, lasciano questo tipo di opportunità ai 'gregari', preferendo agire direttamente in nord Italia, ed oggi ne veniamo a conoscenza.... vero?
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
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    #2
    La burocrazia e' peggio della mafia, che deve concludere, mentre la burocrazia no, visto che prospera sulla staticita'.


    Colosseo, il restauro da 25 milioni di euro “offerto” da Della Valle
    In cambio l'imprenditore avrà l’esclusiva sull'immagine del famoso monumento per 15 anni "eventualmente prorogabili". La prima fase dei lavori partirà a dicembre e si concluderà nel 2015. Allarme della Soprintendenza sui danni dovuti alle vibrazioni riconducibili al traffico.

    Sarebbero dovuti partire già ieri (31 luglio), come aveva dichiarato alcuni giorni fa – a margine della presentazione della sua nuova lista civica “Rete attiva X Roma” – il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. E invece gli attesi lavori di restauro del Colosseo (l’ultimo intervento organico risale al 1939) slitteranno a dicembre, per concludersi probabilmente nel 2017. A finanziarli, come è noto, sarà la Tod’s di Diego Della Valle, che “vivendo di made in Italy – sottolinea l’imprenditore marchigiano – cerca solo di fare il suo dovere. Il gruppo Tod’s spa non ha fatto calcoli. Il Colosseo è un monumento che appartiene all’Italia e ai cittadini del mondo”. Insomma un gesto per ringraziare in qualche modo il Paese, ma non del tutto disinteressato: in cambio del suo contributo da 25 milioni di euro, Della Valle (ribattezzato già il mecenate del XXI secolo) avrà l’esclusiva sull’immagine del famoso monumento per 15 anni “eventualmente prorogabili”, potrà gestire il marketing del biglietto d’ingresso e un centro di accoglienza legato alla istituenda fondazione “Amici del Colosseo”.

    “Rispetto alla somma investita, la contropartita è sproporzionata a suo favore”, fa notare la responsabile nazionale Cultura dell’Idv, Giulia Rodano. E intanto sulla presunta illegittimità della procedura seguita per l’affidamento alla Tod’s della sponsorizzazione dei lavori di restauro non si arrende il Codacons. Dopo essersi vista rispingere dal Tar del Lazio il ricorso – giudicato inammissibile poiché la tutela del Colosseo non ha natura ambientale – l’associazione si è rivolta infatti al Consiglio di Stato. Il cronoprogramma degli interventi, presentato ieri durante la conferenza stampa al Mibac, dal ministro Lorenzo Ornaghi (presenti anche il sind
    Sarebbero dovuti partire già ieri (31 luglio), come aveva dichiarato alcuni giorni fa – a margine della presentazione della sua nuova lista civica “Rete attiva X Roma” – il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. E invece gli attesi lavori di restauro del Colosseo (l’ultimo intervento organico risale al 1939) slitteranno a dicembre, per concludersi probabilmente …

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