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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #31
    Originariamente Scritto da Aquila Nera Visualizza Messaggio
    In sostanza, il pdl c'è e si vede, anche se naufraga sempre più grazie ad angelino e al pisello di berlusca, ma ci sono ottime persone brave e capaci al suo interno, non sottovalutiamolo.
    le persone brave e capaci ci sono senz'altro, e alcune hanno difficoltà ad emergere;
    però la base, i blocchi sociali di riferimento, sono troppo frammentari e contraddittori per interessi e radicamento per fare massa critica;
    è per quello che, finiti i soldini per tenere tutti insieme, affondano: è la composizione di destre troppo diverse e potenzialmente in conflitto: quelli che vogliono meno tasse e meno stato, e poi tutti gli altri da Roma in giù, che sono gli elettori del Partito della Spesa;

    se in Italia si formasse un vero partito di destra thatcheriana, sarebbe una Lega dal potenziale del 40 % al Nord, e dello zerovirgola al Sud, preludio alla secessione più o meno camuffata cosmeticamente.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Aquila Nera
      Opinionista
      • 15/07/13
      • 176

      #32
      sempre detto io, dovevamo stare con l'Austria!
      l'unità d'itaGlia è sempre stata una boiata

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        però la base, i blocchi sociali di riferimento, sono troppo frammentari e contraddittori per interessi e radicamento per fare massa critica
        Ma comunque in grado di contrastare una sinistra sgarrupata e entrambi abbastanza malmessi da essere messi in difficoltà dall'armata dei puffi.

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        • arecata
          • 03/04/13
          • 5519

          #34
          Originariamente Scritto da Aquila Nera Visualizza Messaggio
          sempre detto io, dovevamo stare con l'Austria!
          l'unità d'itaGlia è sempre stata una boiata
          Boccaccia mia statte zitta!!!
          Pánta rhêi hōs potamós

          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #35
            Il problema mica scompare se nessuno lo nomina, anzi arriva la mazzata tra capo e collo e rimane oscuro il perché.

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            • Durante
              Opinionista
              • 16/11/08
              • 2103

              #36
              Originariamente Scritto da Aquila Nera Visualizza Messaggio
              sempre detto io, dovevamo stare con l'Austria!
              l'unità d'itaGlia è sempre stata una boiata
              I sacrifici delle persone da Garibaldi in giù sono stati veri e con convinzione, purtroppo è stata la dinastia monarchica e dei mediocri personaggi di cui si era circondata che l'unità D'Italia non ha ottenuto i vantaggi che la popolazione meritava di avere. In verità già nel 1912 lo storico Alfredo Oriani avendo analizzato gli eventi precedenti dalll'unità della nazione disse e scrisse a chiare lettere che i Savoia sarebbero decaduti come regnanti perchè poco avveduti nel distribuire il reddito che derivava prevalentemente dal latifondo che si atteggiava fondamentalmente come feudatari e da quella poca industria che che esisteva e dalle leggi impopolari che il parlamento emanava, difatti proprio oggi cade la data della strage dei cittadini milanesi e dei suoi sobborghi che protestavano contro la tassa sul pane e il re Umberto ordinò al generale Bava Beccaris di reprimere la rivolta. Ci fu veramente una ecatombe spararono sui cittadini non solo con i fucili ma con cannoni. successivamente l'eroico generale si meritò una medaglia per merito dal re stesso, ecco questi erano i frutti e i ringraziamenti che il re ebbe nei confronti di molti che si batterono e si sacrificarono per uscire dal giogo austriaco e con il senno di poi decine di migliaia di lombardi rimpiangevano gli Asburgo.
              Last edited by Durante; 29-07-2013, 14:23.

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              • arecata
                • 03/04/13
                • 5519

                #37
                Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                ..... e con il senno di poi decine di migliaia di lombardi rimpiangevano gli Asburgo.


                E con lo stesso senno, i meridionali, depredati del loro oro e delle loro ricchezze che salvarono i Savoia e la neo-Italia dalla bancarotta, si rivoltarono contro di essi :

                Con la nascita del Regno d'Italia, nel 1861 iniziarono a sorgere insurrezioni popolari contro il nuovo governo, che interessarono le ex province del Regno delle Due Sicilie. Le condizioni economiche peggiorate, l'incomprensione della nuova classe dirigente, l'aumento delle tasse e dei prezzi dei beni di prima necessità, l'aggravarsi della questione demaniale dovuta all'opportunismo dei ricchi proprietari terrieri furono le cause principali del brigantaggio post-unitario. Il brigantaggio postunitario fu, secondo alcuni, una delle prime guerre civili dell'Italia contemporanea e fu soffocato con metodi brutali, tanto da scatenare polemiche persino da parte di esponenti liberali e politici di alcuni stati europei.
                http://it.wikipedia.org/wiki/Brigantaggio#Italia_postunitaria

                Casalduni è nota per essere stata, assieme alla vicina Pontelandolfo, teatro di una strage compiuta dal Regio Esercito ai danni della popolazione civile dei due comuni in data 14 agosto 1861. Tale atto fu una rappresaglia conseguente alla Strage di Casalduni, avvenuta alcuni giorni prima ad opera di alcuni resistenti borbonici e di "briganti". I due piccoli centri vennero accerchiati dalle forze piemontesi e furono bruciati e rasi al suolo, ove donne e bambini arsero vivi nelle abitazioni ed altre donne e bambini furono scannati dalle baionette delle truppe inviate dal generale Cialdini.
                http://it.wikipedia.org/wiki/Casalduni#Massacro_di_Pontelandolfo_e_Casalduni


                Nell'agosto 1861 Cialdini venne inviato a Napoli, con poteri eccezionali per affrontare l'emergenza del brigantaggio (pochi giorni prima, il 15 luglio, era stato nominato Luogotenente del Re Vittorio Emanuele II nell'ex Regno delle Due Sicilie) e ne organizzò' la repressione, con quella che fu definita da molti storici come la più' tremenda carneficina avvenuta in Italia. La sua fama di crudeltà' fu così grande che lo Stato Maggiore del Regio Esercito Italiano, lo dovette far espatriare in Francia per allontanarlo dall'Italia, a causa del pericolo di attentati alla sua persona.
                Arruolò militi del disciolto esercito meridionale di Garibaldi, perseguitando il clero e i nobili legittimisti. In una seconda fase, comandò una dura repressione messa in atto attraverso un sistematico ricorso ad arresti in massa, esecuzioni sommarie, distruzione di casolari e masserie, vaste azioni contro centri abitati come l'eccidio di Casalduni e Pontelandolfo, nell'agosto 1861.

                Con l'azione di Cialdini la lotta contro il brigantaggio raggiunse il risultato strategico principale, cancellando le premesse per una possibile sollevazione generale delle province meridionali. Con estrema severità, non solo contro i briganti stessi, ma anche contro la popolazione accusata di appoggiarli, talvolta senza alcun fondamento, il generale ottenne lo scopo di annientare completamente il brigantaggio, sebbene l'attività brigantesca avesse perso, ormai, i connotati di azione collettiva e, al contempo, l'appoggio popolare, degenerando, vieppiù, in mero banditismo. Si rese responsabile del massacro di Pontelandolfo e Casalduni; strage compiuta dal Regio Esercito ai danni della popolazione civile dei due comuni in data 14 agosto 1861. Tale atto fu conseguente alla uccisione di 45 militari dell'esercito piemontese (un ufficiale, quaranta bersaglieri e quattro carabinieri), avvenuta alcuni giorni prima ad opera di alcuni "briganti" e di contadini del posto che li avevano fatti prigionieri. I due piccoli centri vennero quasi rasi al suolo tramite fuoco, lasciando circa 3.000 persone senza dimora. Il numero di vittime è tuttora incerto, ma compreso tra le centinaia e il migliaio. Furono violentate e uccise le donne, l'esercito saccheggiò tutti i beni, chi non morì fucilato fu arso vivo all'interno delle abitazioni dei due paesi. Celebre la frase che preannunciava tale operazione: "Di Pontelandolfo e Casalduni non rimanga pietra su pietra". Al termine del massacro, il colonnello Negri telegrafò a Cialdini: " Ieri mattina all'alba giustizia fu fatta contro Pontelandolfo e Casalduni. Essi bruciano ancora"
                http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Cialdini#Guerra_al_brigantaggio
                Pánta rhêi hōs potamós

                arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                • Durante
                  Opinionista
                  • 16/11/08
                  • 2103

                  #38
                  Arecata conosco bene codeste tragedie che hanno subito le popolazioni dell'Italia del sud e che stranamente (sic) alcuni storici tendono a minimizzare e a divulgare il meno possibile ciò che è successo. Forse per riguardo della dignità non hai citato tutto. La nostra storia dal nord al sud è stata falsata e tutt'ora procede su questa falsariga. Come dicevo nel post precedente tanti italiani nel periodo risorgimentale sono stati ingannati, volutamente ingannati da determinati personaggi che avevano doti intellettive non indifferenti ma che misero a disposizione del loro particolare interesse personale e della casta di appartenenza, come vedi non è poi tanto cambiato dai nostri tempi odierni e il loro cinismo non si discosta di molto da quello di allora, è ovvio facendo le opportune comparazioni periodiche epocali.

                  Comment

                  • arecata
                    • 03/04/13
                    • 5519

                    #39
                    Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                    è ovvio facendo le opportune comparazioni periodiche epocali.
                    ti quoto ed aggiungo :


                    corsi e ricorsi storici

                    Quando cambia il governo, molto spesso per i poveracci non cambia nulla se non il modo d'essere del padrone. Che sia vero lo indica questa piccola favoletta, scritta da Fedro circa duemila anni fa.

                    Un vecchio pauroso faceva pascolare in un prato il suo asinello. Atterrito dall'improvviso gridare dei nemici, esortava l'asino a fuggire per non lasciarsi prendere. Ma quello, senza fretta: "Dimmi, credi che il vincitore mi metterà addosso due basti?". Il vecchio rispose di no. "Allora, purché mi si carichi di un unico basto, cosa mi importa chi devo servire?"
                    Pánta rhêi hōs potamós

                    arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #40
                      E alla fine quelli che esortano a seguirli perche' loro si.....hanno la rituale risposta : va avanti tu che poi vengo anch'io.....quando cio' l'elmetto e non mi fa male la gamba

                      Prese pure piede il principio del pagare moneta (anticipata), fare passo (uno) e fu cosi' che le lunghe marce caddero in disuso.
                      Last edited by Il gatto; 29-07-2013, 18:04.

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                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #41
                        Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
                        Un vecchio pauroso faceva pascolare in un prato il suo asinello. Atterrito dall'improvviso gridare dei nemici, esortava l'asino a fuggire per non lasciarsi prendere. Ma quello, senza fretta: "Dimmi, credi che il vincitore mi metterà addosso due basti?". Il vecchio rispose di no. "Allora, purché mi si carichi di un unico basto, cosa mi importa chi devo servire?"
                        l´inno del popolo conservatore :
                        "se ho un impiego pubblico chi mi smuove di qua e che me frega chi governa.."
                        lo pensavano anche in Grecia.......prima.
                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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