Ridiculous

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    Ridiculous

    Che Berlusconi & la sua Band si siano coperti di ridicolo in tutto il mondo è innegabile, basti ricordare lo sguardo ironico che si scambiarono Sarkozy e la Merkel interpellati sul personaggio, durante un'intervista ufficiale abbinata.

    Oggi, dopo la definitiva sentenza di condanna della Cassazione Il buffone e la sua corte ci fanno sapere che si rivolgeranno alla corte eiropea, che a sentir loro, dovrebbe invalidare quella sentenza.

    A prescindere dalla stupidità integrale, ma cosa crede che gli potranno dire-fare coloro i quali sono stati sempre denigrati, perchè stranieri, magari paragonati ai kapò di triste memoria, costoro che ben lo conoscono, anche tramite la stampa internazionale?

    Ma sono talmente stupidi che ignorano come viene considerato all'estero il loro capo?

    Vedi Francia & Germania dove tentò di penetrare con il suo Canale 5 come l'hanno ricacciato

    In U.K. non si è potuto neppure affacciare...

    Gli è andata bene solo in Spagna, sono scemi & latini come noi
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Misterikx
    whatever..
    • 24/03/05
    • 15327

    #2
    Chi piangerà Berlusconi? Non i suoi che, come tutti i servi, cercheranno subito un altro padrone. E' nella loro natura. Craxi fu subito dimenticato mentre il suo tesoriere Amato divenne presidente del Consiglio (sic). Mussolini venne appeso a piazzale Loreto, ma la nomenclatura fascista entrò in massa nella democrazia cristiana. Chi è abituato a servire, cambia velocemente.. I peggiori nemici di chi cade sono i suoi ex compagni. Giuda ha fatto scuola. Invece, si vestiranno a lutto i suoi finti oppositori, che hanno lucrato sulla sua figura. Se non fosse esistito il Pdl, non sarebbe nato neppure il suo doppio, il pdmenoelle
    (Blog di Grillo)

    Ieri il tg1 delle 13.30 , 27½ minuti dedicati alla sentenza Berlusconi e 2½ notiziario.
    "l´informazione" in Italia...piu palese di cosi !!!
    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #3
      Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
      [B]
      Ieri il tg1 delle 13.30 , 27½ minuti dedicati alla sentenza Berlusconi e 2½ notiziario.
      oggi,poco fa...Tg1
      "duunque cambiamo argomento.."
      ...dopo 15 minuti di commenti sulla sentenza.
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Per nascere nasceva visto che viene da ben prima, semmai, non potendo vivere di rendita sull'antiberlusconismo che l'ha esentato dal confrontarsi con problematiche di spessore, avrebbe avuto una diversa evoluzione.
        Cosa che per il gioco delle azioni e reazioni avrebbe influenzato pure la controparte generando una storia completamente diversa secondo il principio del: se nonno aveva 5 palle sarebbe stato un flipper invece di nonno
        Resta che la situazione è quella che è ed è meglio non vendersi la pelle dell'orso prima di averlo ucciso, perché è verissimo che nessun perdente sarà pianto, ma prima devi perdere la guerra e non uno scontro e poi serve un altro padrone che vinca, perché, se non si trova, si genera una convergenza di fattori che ti tiene comunque in piedi a gestire la politica.
        Non è necessario infatti per un leader esserlo ufficialmente, lo si può essere, anche meglio, ufficiosamente e grillo, che è pregiudicato per omicidio colposo in una storiaccia, insegna quando sia pure più comodo dirigere il gioco senza giocarci in prima persona con gli oneri che ciò comporta.

        Incidente di Limone Piemonte [modifica]

        Nel pomeriggio del 7 dicembre 1981 Beppe Grillo perse il controllo di un fuoristrada Chevrolet K5 Blazer mentre percorreva la strada militare che da Limone Piemonte porta sopra il Colle di Tenda. Il veicolo, sei chilometri dopo Quota 1400, scivolò su un lastrone di ghiaccio e cadde in un burrone profondo ottanta metri. A bordo con Grillo c'erano quattro suoi amici genovesi con i quali stava trascorrendo il fine settimana dell'Immacolata. Grillo si salvò gettandosi fuori dall'abitacolo prima che l'auto cadesse nel vuoto e, contuso e in stato di choc, riuscì a chiamare i soccorsi. Tre dei suoi amici rimasti nell'auto persero la vita: i coniugi Renzo Giberti e Rossana Guastapelle, rispettivamente di 45 e 33 anni, e il loro figlio Francesco di 9 anni. Il quarto, Alberto Mambretti, 40 anni, fu ricoverato con prognosi riservata a Cuneo[145][146][147].

        Tre settimane dopo l'incidente, per Grillo scattò l'incriminazione per omicidio plurimo colposo[148]. Nell'ottobre 1982 la perizia ordinata dal giudice istruttore suggerì che Grillo era colpevole di non aver fatto scendere i suoi passeggeri prima di affrontare il tratto di strada più pericoloso[149]. Per questo il 28 settembre 1983 il comico genovese fu rinviato a giudizio[150]. Il processo di primo grado si celebrò a Cuneo il 21 marzo 1984[151] e si concluse con l'assoluzione di Grillo per insufficienza di prove[152]. Pubblico ministero e avvocato della difesa fecero, però, ricorso in appello. Il primo perché aveva chiesto una condanna a sedici mesi di reclusione, il secondo per avere un'assoluzione più ampia[153].

        Condanna [modifica]

        In appello il 14 marzo 1985 Grillo fu condannato per omicidio colposo a quattordici mesi di reclusione con il beneficio della condizionale e della non iscrizione[154]. La condanna fu resa definitiva dalla IV sezione penale della Corte Suprema di Cassazione l'8 aprile 1988[155].

        Questo episodio è stato ricordato nel 2005 per sottolineare che Grillo, condannato con una sentenza definitiva, non era legittimato a chiedere un "parlamento pulito". A questa critica Grillo ha subito replicato spiegando che non si sarebbe mai candidato al Parlamento[135], proprio per tale motivo alle elezioni politiche del 2013 pur essendo indicato come leader della coalizione[5], non diviene parlamentare.

        Non diviene parlamentare, a 2500 euro, ma non lo esenta dall'esere capo politico con i privilegi e le attribuzioni del capo unico.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Ma sono talmente stupidi che ignorano come viene considerato all'estero il loro capo?
          Solo che la corte europea non fa un processo politico o alla persona, ma fa un processo giuridico alla condanna e alle sue motivazioni basandosi sulla normativa europea che non è esattamente uguale a quella italiana, quindi un motivo di condanna in italia può essere cancellato da quella corte sulla motivazione esclusivamente tecnica per cui l'ordinamento applicato in quella sede non prevede il reato per cui si è condannabili in italia..

          Nello specifico sembra che la condanna italiana poggi molto sul concetto del "non poteva non sapere" che ha una valenza processuale in italia, ma in europa è lo stesso?
          Il capitano è responsabile della nave e quindi di tutti i fatti che vi succedono anche quando sta in ferie, è così ovunque?? da cui giurisdizione che ti giudica, sentenza che si ottiene cn il fatto che in questo caso le giurisdizioni non sono equivalenti, ma la giurisdizione europea prevale su quella nazionale.

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          • arecata
            • 03/04/13
            • 5519

            #6
            Caro Gatto, mi spieghi, anzi CI spieghi che cavolo c'entra la Grillo-story in questo 3d?


            Il nocciolo del giudizio riguardava il secondo gruppo di lamentele avanzate dalla difesa: sotto il presunto «vizio di motivazioni» gli avvocati avevano ribadito che non c'era la prova che Berlusconi fosse colpevole di frode fiscale, poiché dal 1994 non riveste più cariche all'interno della Fininvest e di Mediaset e non si poteva condannarlo col criterio del «non poteva non sapere» ciò che facevano i suoi sottoposti. Anche il professor Coppi, aggregato dall'ex premier per quest'ultimo passaggio giudiziario, aveva insistito sulle «prove travisate» e mancanti, sul diritto di difesa negato, prima di immaginare un diverso tipo di reato. Ebbene, secondo i giudici tutto questo non è vero. I dibattimenti di primo e secondo grado si sono svolti nel rispetto delle regole del «giusto processo» e la responsabilità del proprietario di Fininvest e Mediaset non è legata al «non poteva non sapere», bensì al riscontro di una partecipazione diretta al sistema illecito individuato nelle sentenze di condanna.

            «Vi è la piena prova, orale e documentale che Berlusconi abbia direttamente gestito la fase iniziale dell'enorme evasione fiscale realizzata con le società off shore» aveva decretato la Corte d'appello. E dopo la cessazione dalle cariche sociali aveva affidato il sistema di cui continuava ad essere dominus, persone di sua stretta fiducia, che rispondevano solo a lui.


            Pánta rhêi hōs potamós

            arecata è il 2° nick-name di Blasel

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Ci entra perché l'essere pregiudicati sembra che impedisca di gestire un partito e, di riflesso, se le condizioni lo permettono, la politica nazionale, al che la condanna di berlusconi si trasforma in automatico in una sua definitiva uscita dalle vicende italiane.
              Grillo è l'esempio attuale che dimostra che tale assunto non è realistico e che la politica, se sei il padrone, si può gestire benissimo e meglio senza parteciparvi con incarichi formali.

              Poi ovviamente le opinioni proprie possono essere le più diverse, ma chi ha la forza e la controlla regna anche senza essere acclamato re, farà l'eminenza grigia che è un ruolo anche più interessante.

              «Vi è la piena prova, orale e documentale che Berlusconi abbia direttamente gestito la fase iniziale dell'enorme evasione fiscale realizzata con le società off shore» aveva decretato la Corte d'appello. E dopo la cessazione dalle cariche sociali aveva affidato il sistema di cui continuava ad essere dominus, persone di sua stretta fiducia, che rispondevano solo a lui.
              Serve a poco dire ci sono le prove senza entrare nel merito di quali sono, cosa provano e perché lo provano, dato il tema cosa impossibile da analizzare.
              Però non sembra che sia stato condannato per questa "enorme" evasione iniziale, ma per fatti successivi di consistenza relativamente diversa.

              In ogni caso la corte europea può leggere diversamente il valore di prove a carico e a discarico pervenendo a diverse conclusioni, non è un caso che ci si si rivolgono in tanti per i fatti più disparati ottenendo risultati diversi da quelli nazionali.
              Per altro se si applica un sistema giuridico diverso la probabilità che escano risultati diversi ci sta.

              Resta la questione di quanto il dato giudiziario influenzi il consenso perché il collegamento non è lineare.
              Perché una condanna sia recpita come tale deve essere univoca e convincente verso la massa a cui va spiegata nel dettaglio in modo semplice, altrimenti viene emessa e il contesto se ne frega, vale pure per le assoluzioni.


              Alla fine il problema è molto più nostro che suo che sceglie semmai in quale villa fare vacanza, mentre noi scegliamo semmai di farci fare la finanziaria dai tecnici europei.

              Sentenza Berlusconi, Bersani: ''Governabilità si fa più difficile''
              "Per il Pd si apre una riflessione su una situazione in cui la governabilità si fa più difficile ma il rischio di farci fare la finanziaria dalla troika, in caso di crisi del governo, non è tramontato". Questo il primo commento dell'esponente del Pd dopo la condanna definitiva di Berlusconi nel processo Mediaset. Ma il Partito Democratico si può permettere di continuare l'alleanza con un partito guidato da un condannato in via definitiva? "Intanto bisogna chiedere al Pdl se accetta di essere governato da un condannato per evasione fiscale..." ribatte Bersani
              Last edited by Il gatto; 02-08-2013, 14:19.

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              • Misterikx
                whatever..
                • 24/03/05
                • 15327

                #8
                oh povero PD!
                ..messo a dover scegliere tra due condannati.

                ma TUTTI sanno che uno dei due era il suo complice!

                intanto aspettiamo la sentenza sul Monte Paschi..

                p.s
                comparare il pduista con tessera816 che legifero´le sorti del paese Italia con( Nel pomeriggio del 7 dicembre 1981 Beppe Grillo perse il controllo di un fuoristrada ) un banale incidente stradale e alquanto bizzarro
                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                • arecata
                  • 03/04/13
                  • 5519

                  #9
                  L'ultima legge varata dal governo Monti prima della sua caduta, voluta dal PdL, è stata la Legge anticorruzione la quale prevede l'ineleggibilità di qualsiasi pregiudicato che abbia condanne definitive superiori ai 2 anni (24 mesi per chi non sapesse fare i calcoli).

                  La condanna dell'ex cav. è per 4 anni (48 mesi), di cui 3 anni (36 mesi) condonati, anche se ai fini del conteggio per la legge di cui sopra, restano i 4 anni iniziali.

                  Il succitato O.T. Beppe Grillo fu condannato a mesi 14 di reclusione, se non vado errato, sono assai meno tempo dei 2 anni della legge succitata, mi dicono che il calcolo da come risultato anni 1 e mesi 2......., quindi, anche a seguito di questa legge, potrebbe, se lo volesse, candidarsi al parlamento, ma sembra che, come non lo ha fatto negli anni precedenti, non si candiderà neppure in futuro.

                  Gatto, per favore con gli artigli quando graffi sui vetri e sugli specchi, cerca di fare quei rumori che determina acufeni assai fastidiosi alle mie povere 'recchie' e mi fan venire la pelle d'oca
                  Pánta rhêi hōs potamós

                  arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Non si e' capito il senso di cio' che volevo dire.
                    Certo che grillo si puo' candidare, ma la cosa non gli interessa perche' non e' vantaggiosa per lui ne dal punto di vista pratico e nemmeno da quello politico, pero' dimostra come una condanna e' irrilevante se il processo di opinione ti assolve e come si manovra benissimo un partito controllato senza nessuna carica, basta che gli eletti obbediscano e anche questo dimostra che e' facilmente ottenibile.

                    Per cui la condanna va ottenuta nel processo di opinione su criteri e motivazioni interessanti e paganti per gli elettori, cosa che normalmente comporta anche la vittoria elettorale e a quel punto si che la storia si chiude.

                    Quanto al decreto monti dicono che dipende dalle votazioni sell'eleggibilita', quindi dipende da come vota il pd, ovvero se il pd se la sente di rischiare la caduta di letta probabilmente assumndosi nell'opinione diffusa le conseguenze che cio' trascina.
                    Last edited by Il gatto; 02-08-2013, 23:58.

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                    • anaffettivo
                      Opinionista
                      • 02/09/08
                      • 1336

                      #11
                      L'esempio di Gatto era tutt'altro che OT arecata, era volto a mostrare come B, anche qualora fosse rinchiuso in una cella tipo quella di Magneto, potrebbe comunque continuare ad infestare il dibattito politico italiano e di fatto contrallare moltissime scelte dei futuri governi.
                      Semplicemente diventando un leader mediatico, che indirizza scelte politiche pur non volendo per sé alcun incarico istituzionale.
                      Del resto, se vale la teoria di Travaglio, B andò a caccia di alti incarichi istituzionali proprio per evitare o procrastinare condanne; ora che queste si sono effettivamente verificate potrebbe perdere interesse nel proseguire a candidarsi personalmente.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        , mi pare tanto evidente e da 20 anni si spera di riuscire a contrastarlo, batterlo e addirittura eliminarlo a suon di barzellette e battute denigratorie così che quello si impaurisce tutto e lascia campo libero a chi più di barzellette e battute non sa generare.

                        E tanto per non smentirsi torna in scena bersani per contrastare renzi mandandogli contro letta.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          secondo me, queste vicende contano poco o nulla, e le leadership hanno un senso solo rispetto alle spinte concrete che si possono produrre, come è stato fino ad ora;

                          a) in Italia si deve tagliare la spesa pubblica, dove si annidano sprechi e corruzione ad ogni livello; per far questo bisognerebbe disgregare il potere di molte lobbies, incistate nei partiti, che perciò sono immobilisti; un PD renziano dovrebbe procedere lungo questa linea, ritenuta oramai inevitabile, che tuttavia spaventa sindacati e lobbysti di parte, i quali stanno cercando di creare eventuali contrappesi;

                          posto questo, le altre due opzioni "forti", che incontrano un sentimento radicato, sono quelle:

                          b) secessionista, più o meno camuffata, di un'opinione pubblica che, da Capalbio in su, potrebbe convincersi che i problemi di spesa inefficiente stanno essenzialmente al sud, e appoggiare trasversalmente una politica di obiezione fiscale guidata dagli amministratori locali;

                          c) un movimento anti euro, che cavalcherebbe tutto lo scontento, incluso quello di tantissimi elettori M5S, e troverebbe il favore delle economie assistite e di molte P&MI che si illuderebbero di tornare competitive; al tempo stesso, il recupero della sovranità monetaria restituirebbe ai ceti di potere lo strumento fondamentale di amministrazione del consenso, sfuggito loro con la crisi;

                          a prescindere dal declino di B, inevitabile, ed eventuale successione di Marina, quello che bisogna capire - ammesso che lo capiscano loro - è quale di queste prospettive avrà massa critica tale da attrarre la dirigenza PdL.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Una massa critica che vista la qualita' e la forza degli antagonisti forse non ha bisogno di grande criticita' e poi non sembra che da nessuna parte si perseguano obiettivi epocali che per raggiungerli si rischia di sporcarsi e facilmente farsi male.
                            Certo a chiacchiere fa scena evocare certe situazioni, ma sopra si hanno troppi interessi da rischiare e sotto tengono tutti famiglia e cosi' il grido di battaglia diventa armatevi e partite che io vengo poi se cio' l'elmetto e mi passa il male alla gamba.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Una massa critica che vista la qualita' e la forza degli antagonisti forse non ha bisogno di grande criticita' e poi non sembra che da nessuna parte si perseguano obiettivi epocali che per raggiungerli si rischia di sporcarsi e facilmente farsi male.
                              Certo a chiacchiere fa scena evocare certe situazioni, ma sopra si hanno troppi interessi da rischiare e sotto tengono tutti famiglia e cosi' il grido di battaglia diventa armatevi e partite che io vengo poi se cio' l'elmetto e mi passa il male alla gamba.
                              Gatto, stavolta ci sono vincoli interni ed esterni ineludibili: so finiti li sòrdi !
                              se non si fa qualcosa, a novembre non ci saranno risorse per pagare pensioni e stipendi;

                              l'immobilismo prelude solo ad una di quelle scelte, con la prima, la a), fatta su "consiglio" di altri;
                              è ovvio che un eventuale governo PD a nuance montiana con un programma di tagli e riforme radicali sarebbe sponsorizzato dalla UE, perché nessuna forza interna avrebbe il consenso spontaneo sufficiente a metterlo in pratica;
                              come è sempre successo nella storia d'Italia; mica è una novità, eh....
                              c'è del lardo in Garfagnana

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