Stupidi si nasce o si diventa?

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    Stupidi si nasce o si diventa?

    Pierluigi Bersani dubito sia nato stupido, altrimenti non credo avrebbe potuto diventare segretario del PD, ma non è escluso.

    Di certo lo è diventato, almeno dopo le primarie vinte nell'affrontare gli altri candidati alla premiership, Renzi in primis.

    Lo dimostra il fatto che un mese prima delle elezioni politiche aveva un vantaggio stratosferico sui rivali del (al singolare) del PdL, vantaggio che è stato capace di annullare il giorno della votazione.

    A questo punto avrebbe dovuto capirlo che non aveva più appoggi, nemmeno nel suo partito. Ma ha preteso di fare figure di cacca fino allo spasimo, o meglio fino a che Napolitano ha affidato ad E.Letta l'incarico di formare il governo ed Epifani ha preso in mano la segreteria del partito.

    Renzi, che aveva perso le primarie, anche grazie all'escamotage d'impedire che al ballottagio partecipassero anche coloro che non avevano votato in prima istanza, pensò tra di se come aveva fatto il pappicio (piccolo vermetto che si forma nei farinacei)

    Ricette 'o pappico vicino 'a noce, ramm 'o tiempe ca te spertuso (disse il pappice alla noce :"Dammi il tempo che ti buco")

    Ed infatti, pietra su pietra, mattone su mattone, sta facendo riavvicinare gli scontenti elettori, sta risvegliando i dormienti, sta riavvicinando le varie correnti del partito. Sono di domenica e di ieri varie dichiarazioni, tra cui quella di Franceschini, a favore di Renzi sia candidato premier sia segretario del partito. Franceschini ha anche detto che sono inutili molte candidature quando c'è un aspirante alle cariche (Renzi) che ha l'80% dei consensi.

    Oggi, lo stupido per eccellenza, al secolo P.L. Bersani, dice le sue contro Renzi e le sue alleanze, Franceschini e D'Alema compresi.
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Stupidi si nasce, ma con l'impegno si diventa pure quando si accetta di essere promossi al proprio livello di incompetenza.
    Cosi' quello che era un genio, o comunque un elemento valido quando aveva un ruolo adeguato alle sue capacita' si trasforma in uno stupido quando va a ricoprire ruoli superiori perche' chi ce lo mette non considera che un genio resta tale solo se sta nei ruoli proporzionati alle sue capacita'.

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #3
      stupidi si nasce e si rimane, spessissimo, purtroppo!
      vediamo se ci arrivate(azzardo che siate intelligenti)
      Franceschini lavora per il rinnovamento o per lo status quo?
      Esplora il significato del termine: Franceschini appoggia Matteo Renzi: «Se lavorerà per unire, voterò per lui»Franceschini appoggia Matteo Renzi: «Se lavorerà per unire, voterò per lui»
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • Misterikx
        whatever..
        • 24/03/05
        • 15327

        #4
        stupidi si nasce e si rimane ,spessissimo, purtroppo!
        vediamo se ci arrivate(azzardo che siate intelligenti)
        Franceschini lavora per il rinnovamento o per lo status quo?
        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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        • arecata
          • 03/04/13
          • 5519

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          si diventa pure quando si accetta di essere promossi al proprio livello di incompetenza.
          Cosi' quello che era un genio, o comunque un elemento valido quando aveva un ruolo adeguato alle sue capacita' si trasforma in uno stupido quando va a ricoprire ruoli superiori perche' chi ce lo mette non considera che un genio resta tale solo se sta nei ruoli proporzionati alle sue capacita'.

          No, no, calma, chi ce lo mette, ed in questo caso non mi riferisco ai partiti politici, ma ad una struttura piramidale aziendale, può anche farlo per ottenerne la caduta oppure quello slancio che nella posizione precedente non avrebbe mai dato.

          Quante volte ho fatto, con piacere, questo 'giochetto'....sistemi Tizio nella posizione X tra la meraviglia di tutti ed attendi, o Tizio sfonda ed otterrai il successo, o Tizio affonda e va fora dei ball, ed otterrai il successo.
          Pánta rhêi hōs potamós

          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Ciò non toglie che il genio di un giorno, e bersani mai lo fu, diventa lo stupido del giorno dopo.
            Perché ci fu messo o ci si mise è secondario.

            Franceschini lavora per il rinnovamento o per lo status quo?
            Come tutti lavora per se e per quello che gli piace, che, come per tutti, contiene delle novità, non necessariamente positive e del conservatorismo, non necessariamente negativo dipendendo il positivo e il negativo dagli interessi di chi valuta che, essendo persona diversa con una sua storia diversa, ha i suoi progetti che qualificano quelli altrui.

            Nel caso franceschini vuol essere parte di una formazione vincente che fa prevalere una certa visione e identifica renzi quale fattore determinante in questo momento, ma non ritiene di dovervi sacrificare una struttura che ha i suoi vontaggi, quindi come per tutti cerca un compromesso, cosa pure ragionevole, che gli ottenga un risultato su tutta la linea dei suoi desiderato.
            Renzi può auspicare mare e monti, ma da solo non fai nulla e la gente valida che si associa e che gli è indispensabile per ottenere risultati ha le sue aspirazioni e le sue visioni a cui il caro leader deve dare spazio e seguito altrimenti resta solo e cade come una pera cotta.

            Ed infatti, pietra su pietra, mattone su mattone, sta facendo riavvicinare gli scontenti elettori, sta risvegliando i dormienti, sta riavvicinando le varie correnti del partito. Sono di domenica e di ieri varie dichiarazioni, tra cui quella di Franceschini, a favore di Renzi sia candidato premier sia segretario del partito. Franceschini ha anche detto che sono inutili molte candidature quando c'è un aspirante alle cariche (Renzi) che ha l'80% dei consensi.

            Oggi, lo stupido per eccellenza, al secolo P.L. Bersani, dice le sue contro Renzi e le sue alleanze, Franceschini e D'Alema compresi.
            Li c'è uno scontro di fondo fra l'area di formazione democristiana che supporta renzi il quale ha possibilità di vittoria con un elettorato esterno al pd e l'area di formazione comunista che vorrebbere vincere, ma sulla propria visione e vede renzi e la sua area come un virus che li mangia dall'interno e che alla fine genera un partito di centro destra.
            Quello che in fondo sembra dire la bindi senza considerare che la proposta berlusconiana ha i suoi punti forti che non andrebbero sottovalutati.

            Bindi al militante: "Io più antiberlusconiana di Renzi''

            "Sta parlando con Rosy Bindi, più antiberlusconiana di me non ne trova. Ma io non voglio vincere con una ricetta paraberlusconiana". Così dal palco della festa Pd di Genova l'ex presidente Pd ribatte a un militante che l'accusava di favorire l'alleanza del Pd con Berlusconi ostacolando Renzi. E a margine dell'incontro, a chi gli chiede se Renzi sia meno antiberlusconiano di lei, Rosy Bindi ribatte: "Se facciamo una gara sono sicura che la vinco"
            (certo, ma perdi le elezioni)

            Video
            Last edited by Il gatto; 04-09-2013, 09:36.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              nessuno tra i leader e i colonnelli della politica è "stupido";

              rispondono ad equilibri ed interessi ad assetto continuamente variabile, che facilmente ingannano un osservatore che veda la superficie di schieramento;

              tutti si rendono conto di cosa sia sostenibile nel medio-lungo periodo, ma operano tenendo conto delle reazioni e degli impedimenti nel breve, e questo spiega indecisioni, incoerenze, ecc.

              Bersani aveva un "vantaggio" tutto teorico nel concreto sociale, che "giustamente" - in quel momento precedente le elezioni - gli ha fatto contemplare la prospettiva dell'alleanza coi centristi, un percorso meno irto di difficoltà interne rispetto ad altre soluzioni più radicali, e che non comportava mettere in discussione tutto negli equilibri interni;

              il problema di tutti questi non è la stupidità, ma la condizione di dover dire alle loro clientele e gruppi protetti che sono finiti i soldini; la stessa angoscia dei silvioti nella prevedibile ed improcrastinabile prospettiva di fare a meno del loro coagulante.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Uno che caratterizza il suo momento di luce per la smacchiatura dei giaguari difficilino considerarlo un falco, ovviamente nel ruolo.
                Certo nessuno è un demente altrimenti non sarebbe stato il sopravvissuto a mille duelli mortali che lo hanno portato dove sta tuttavia ha fallito, senza nemmeno l'onore delle armi, il compito e ciò lo mette nella galleria degli stupidi di pregio.
                Si può certamente fallire, ma dipende come e si può vincere perdendo.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Uno che caratterizza il suo momento di luce per la smacchiatura dei giaguari difficilino considerarlo un falco, ovviamente nel ruolo.
                  Certo nessuno è un demente altrimenti non sarebbe stato il sopravvissuto a mille duelli mortali che lo hanno portato dove sta tuttavia ha fallito, senza nemmeno l'onore delle armi, il compito e ciò lo mette nella galleria degli stupidi di pregio.
                  Si può certamente fallire, ma dipende come e si può vincere perdendo.
                  vabbè, ma il difetto di queste considerazioni è che sopravvalutano il "colore" e non tengono conto dei imiti del potere;
                  un po' come quando si giudicano allenatori di calcio che si trovano di fronte a mille limiti, i diktat del presidente, le tensioni di spogliatoio, i giocatori bravi ma fuori forma, e la determinazione degli avversari;
                  a partita persa è facile dire che è stupido e imputargli tutti gli errori;

                  il problema è che la situazione di ora è ingovernabile in modo moderato, ed è fatale che chiunque ci provi faccia una figura barbina;
                  ma l'alternativa radicale, oltre che richiedere parecchie palle, presuppone un'estraneità a tanti vincoli e solidarietà non sostenibili;

                  il fatto che a suo tempo un governo non sia stato in condizione di imporsi ai tassisti - i tassisti, mica la confindustria, eh ! - e non per scarsa determinazione, dovrebbe essere indicativo del genere di sabbie mobili disseminate di mine in cui si muove tutto il carrozzone.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Per vincere ed essere risolutivi nella propria visione.
                    Non per fare una bella battaglia dove magari non trionfi, ma che comunque fa dire guarda quello quanto è baravo, meritava di vincere, ma mancò la fortuna, non il coraggio e le capacità
                    Questo ha fatto una campagna elettorale sul potere delle lavanderia di giaguari, poi lo abbiamo visto genuflesso e con il cappello in mano mendicare pietà presso l'accampamento dei puffi, quindi indeciso trakkeggiare senza meta fino alla destituzione d'ufficio con infamia non si è capito per quali nebulosi sogni di gloria.
                    Last edited by Il gatto; 04-09-2013, 10:47.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Per vincere ed essere risolutivi nella propria visione.
                      Non per fare una bella battaglia dove magari non trionfi, ma che comunque fa dire guarda quello quanto è baravo, meritava di vincere, ma mancò la fortuna, non il coraggio e le capacità
                      ma guarda che il "vincere" nelle condizioni date non era - e non è - la condizione che ingenuamente credono i più, per nessuno dei contendenti;

                      l'idea che "vinci" le elezioni è un concetto che non corrisponde alle realtà sottostanti del potere; infatti, l'obbiettivo ragionevole era l'alleanza coi centristi, già abbastanza ardito;

                      il cappello in mano è il risultato di un'incapacità di capire l'elettorato che ha votato Grillo, ma è un difetto della cultura politica conservatrice e miope dell'apparato PD, non di Bersani, che di quell'apparato per almeno un decennio è stato l'espressione più moderna e illuminata.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Essere l'illuminato degli oscurantisti non è un buon biglietto da visita, che può essere apprezzato dai collezionisti di insetti rari, ma che non ti guadagna l'apprezzamento che ti serve.
                        Pure non capire e non essere capiti dall'elettorato dove si pesca non è una giustificazione per chi aspira ad essere leader, posizione dove capire, farsi capire e pure essere convincenti non è optional.
                        Ciascuno può avere la sua idea di vittoria, infatti vincono sempre tutti e mai viste vittorie più brillanti di quelle degli sconfitti, comunque vincere significa imporre le scelte proprie al posto di quelle altrui, altrimenti ciscuno la propria vittoria ideale se la disegna da solo.
                        Pure l'alleanza con monti un successone, visto l'odio che lui e la sua ministra preferita si erano faticosamente conquistati e che li stanno portando alla dissoluzione, ovviamente bersani ha fruito di tale incomodo alleato in pectore che nemmeno si è esposto a dichiararsi alleato occulto.
                        Last edited by Il gatto; 04-09-2013, 12:27.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Essere l'illuminato degli oscurantisti non è un buon biglietto da visita, che può essere apprezzato dai collezionisti di insetti rari, ma che non ti guadagna l'apprezzamento che ti serve.
                          ma questo è nello stato delle cose, non ci puoi far nulla, se non rinunciare in partenza ammettendo che non è cosa; ma non è nel dna dei politici, non è stupidità; fai quel che puoi, un tentativo...

                          Pure non capire e non essere capiti dall'elettorato dove si pesca non è una giustificazione per chi aspira ad essere leader, posizione dove capire, farsi capire e pure essere convincenti non è optional.
                          come sopra;
                          paradossalmente, il problema in questo caso è esattamente nell'elettorato PD, conservatore e sostanzialmente consociativo, che coerentemente esprime quell'apparato a tutela di interessi costituiti e organizzati; il leader era solo, schiacciato tra la necessità di comunicare esigenze di cambiamento e pressioni dei suoi; magari non ha il carisma necessario, ma non è stupido;

                          Ciascuno può avere la sua idea di vittoria, infatti vincono sempre tutti e mai viste vittorie più brillanti di quelle degli sconfitti, comunque vincere significa imporre le scelte proprie al posto di quelle altrui, altrimenti ciscuno la propria vittoria ideale se la disegna da solo.
                          non è questione di parole, ma di sostanza;
                          per quanto tu vinca, devi fare i conti con la società e considerare quale sia la massimizzazione realistica e ragionevole;
                          anche Berlusconi, con la maggioranza più forte mai conseguita in Parlamento ha dovuto fare i conti coi limiti del potere e l'inevitabile frammentazione che rispecchia una società dagli interessi frammentari e contraddittori;

                          Pure l'alleanza con monti un successone, visto l'odio che lui e la sua ministra preferita si erano faticosamente conquistati e che li stanno portando alla dissoluzione, ovviamente bersani ha fruito di tale incomodo alleato in pectore che nemmeno si è esposto a dichiararsi alleato occulto.
                          questo è stato il risultato di mancanza di alternative praticabili, sempre per gli stessi motivi;
                          altrimenti, ti devi alzare e devi preparare il terreno a una dittatura aprendo tutti i cassetti della spesa pubblica e mettendo a nudo come si "sprecano" i soldi:

                          avresti una guerra civile tutti contro tutti, quelli che producono gettito fiscale contro statali e pensionati, i pensionati contro i giovani precari, questi contro le imprese sussidiate che non li assumono, le imprese contro gli statali in esubero, e vice-versa, gli statali contro le imprese che eludono ed evadono;
                          tutti contro l'UE e l'euro, e poi un "uomo della Provvidenza" chiamato a mettere ordine in tutto questo;

                          tutto ciò è inevitabile; si tratta solo di stabilire se si vuole uno come Draghi, oppure un soggetto del genere pop-antagonista, con le incognite che sappiamo.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            ma questo è nello stato delle cose, non ci puoi far nulla, se non rinunciare in partenza ammettendo che non è cosa; ma non è nel dna dei politici, non è stupidità; fai quel che puoi, un tentativo...
                            Certo che un brocco poco ci può fare sul suo essere brocco, ma magari ha almeno l'acume di capire che il momento presenta tali difficoltà da consigliare di passare la mano ad altri più attrezzati per gestire quella situazione, cosa a cui si è arrivati in seguito d'ufficio e con maggiori costi.

                            non è questione di parole, ma di sostanza;
                            per quanto tu vinca, devi fare i conti con la società e considerare quale sia la massimizzazione realistica e ragionevole;
                            anche Berlusconi, con la maggioranza più forte mai conseguita in Parlamento ha dovuto fare i conti coi limiti del potere e l'inevitabile frammentazione che rispecchia una società dagli interessi frammentari e contraddittori;
                            Questo è scontato, la realtà è sempre un compromesso fra le forze che danno il loro apporto a tenerti in piedi.
                            Ciò non ti esime di iniziare e portare a termine con successo la conquista delle migliori posizioni e bersani ciò non lo fece perdendosi pezzi da tutte le parti senza acquisire niente.
                            Si è messo da solo in un cul de sac dove è stato massacrato da tutte le parti e ora è un impresentabile.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Certo che un brocco poco ci può fare sul suo essere brocco, ma magari ha almeno l'acume di capire che il momento presenta tali difficoltà da consigliare di passare la mano ad altri più attrezzati per gestire quella situazione, cosa a cui si è arrivati in seguito d'ufficio e con maggiori costi.
                              guarda che chi si trova in una situazione di leadership difficilmente ha questo potere discrezionale e questa agibilità, perché il più delle volte quel potere dipende esattamente dal collasso di tutti gli altri da cui avrebbe potuto essere raccolto;

                              dall'esterno è facile sentenziare, ma la realtà è parecchio più complessa;
                              io sono renziano da sempre, ma se devo esprimere critiche su tutta la bersaneidetrovo che siano molto più miopi certi ambienti militanti schierati con l'apparato, piuttosto che quel leader;

                              Questo è scontato, la realtà è sempre un compromesso fra le forze che danno il loro apporto a tenerti in piedi.
                              Ciò non ti esime di iniziare e portare a termine con successo la conquista delle migliori posizioni e bersani ciò non lo fece perdendosi pezzi da tutte le parti senza acquisire niente.
                              Si è messo da solo in un cul de sac dove è stato massacrato da tutte le parti e ora è un impresentabile.
                              i conti si fanno sulle scale, e non è affatto detto che, messi insieme i pezzi, la strategia risulti efficace; sono passati solo 6 mesi dalle elezioni e il PD ha due giovani leader potenzialmente forti ai blocchi di partenza, mentre gli avversari hanno il "grande malato" che tiene incollati con lo sputo i suoi;
                              poi, la realtà dei contenuti concreti potrà essere molto più sfumata, ma questa stupidità in Bersani non la vedo;

                              ha scommesso sull'evento più probabile secondo i dati disponibili, e ha perso, rimanendo spiazzato; l'uomo ha alcuni limiti, ma soprattutto ha dovuto molto soggiacere a quelli di coloro che lo avevano investito, che sono limiti molto più pesanti.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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