Pierluigi Bersani dubito sia nato stupido, altrimenti non credo avrebbe potuto diventare segretario del PD, ma non è escluso.
Di certo lo è diventato, almeno dopo le primarie vinte nell'affrontare gli altri candidati alla premiership, Renzi in primis.
Lo dimostra il fatto che un mese prima delle elezioni politiche aveva un vantaggio stratosferico sui rivali del (al singolare) del PdL, vantaggio che è stato capace di annullare il giorno della votazione.
A questo punto avrebbe dovuto capirlo che non aveva più appoggi, nemmeno nel suo partito. Ma ha preteso di fare figure di cacca fino allo spasimo, o meglio fino a che Napolitano ha affidato ad E.Letta l'incarico di formare il governo ed Epifani ha preso in mano la segreteria del partito.
Renzi, che aveva perso le primarie, anche grazie all'escamotage d'impedire che al ballottagio partecipassero anche coloro che non avevano votato in prima istanza, pensò tra di se come aveva fatto il pappicio (piccolo vermetto che si forma nei farinacei)
Ricette 'o pappico vicino 'a noce, ramm 'o tiempe ca te spertuso (disse il pappice alla noce :"Dammi il tempo che ti buco")
Ed infatti, pietra su pietra, mattone su mattone, sta facendo riavvicinare gli scontenti elettori, sta risvegliando i dormienti, sta riavvicinando le varie correnti del partito. Sono di domenica e di ieri varie dichiarazioni, tra cui quella di Franceschini, a favore di Renzi sia candidato premier sia segretario del partito. Franceschini ha anche detto che sono inutili molte candidature quando c'è un aspirante alle cariche (Renzi) che ha l'80% dei consensi.
Oggi, lo stupido per eccellenza, al secolo P.L. Bersani, dice le sue contro Renzi e le sue alleanze, Franceschini e D'Alema compresi.
Di certo lo è diventato, almeno dopo le primarie vinte nell'affrontare gli altri candidati alla premiership, Renzi in primis.
Lo dimostra il fatto che un mese prima delle elezioni politiche aveva un vantaggio stratosferico sui rivali del (al singolare) del PdL, vantaggio che è stato capace di annullare il giorno della votazione.
A questo punto avrebbe dovuto capirlo che non aveva più appoggi, nemmeno nel suo partito. Ma ha preteso di fare figure di cacca fino allo spasimo, o meglio fino a che Napolitano ha affidato ad E.Letta l'incarico di formare il governo ed Epifani ha preso in mano la segreteria del partito.
Renzi, che aveva perso le primarie, anche grazie all'escamotage d'impedire che al ballottagio partecipassero anche coloro che non avevano votato in prima istanza, pensò tra di se come aveva fatto il pappicio (piccolo vermetto che si forma nei farinacei)
Ricette 'o pappico vicino 'a noce, ramm 'o tiempe ca te spertuso (disse il pappice alla noce :"Dammi il tempo che ti buco")
Ed infatti, pietra su pietra, mattone su mattone, sta facendo riavvicinare gli scontenti elettori, sta risvegliando i dormienti, sta riavvicinando le varie correnti del partito. Sono di domenica e di ieri varie dichiarazioni, tra cui quella di Franceschini, a favore di Renzi sia candidato premier sia segretario del partito. Franceschini ha anche detto che sono inutili molte candidature quando c'è un aspirante alle cariche (Renzi) che ha l'80% dei consensi.
Oggi, lo stupido per eccellenza, al secolo P.L. Bersani, dice le sue contro Renzi e le sue alleanze, Franceschini e D'Alema compresi.


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