Giuliano Amato

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    Giuliano Amato

    Ecco cosa dice Craxi, da Hammamet, da latitante, al giornalista di Republica Sebastiano Messina il 7 dicembre 2007 :

    Dice Craxi:

    ''Giuliano Amato, in realtà, ha fatto ben di peggio di quanto non stia facendo ora. Prima ha infatti figurato nella lista dei ''becchini'' che hanno contribuito, con la loro pavidità all'affossamento del Partito Socialista, poi si e' messo in bella mostra come extra-terrestre e cioè' come uomo nuovo che si affaccia alla vita politica dopo aver trascorso piu' di un ventennio sulla luna, e dopo ancora si è impancato a sputar sentenze morali. Un po' troppo. Altri, verso questa specifica categoria di politici della Prima Repubblica, hanno usato termini peggiori che sono andati dal tradizionale ''trasformista'' al più sferzante e offensivo ''voltagabbana'', per arrivare sino alla dura espressione usata dall'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, quando, riferendosi ''a tutti i craxiani che son diventati anti-craxiani'' li ha definiti ''una cosa vomitevole''.

    ''Giustappunto una cosa. Certo si è che Amato tutto poteva permettersi di fare salvo che levarsi a denunciare le cattive abitudini, finanziamento illegale in testa, contratte dal PSI. Lo dico perché con queste anch'egli è stato a contatto quotidiano, sia per alti incarichi politici ricoperti, che per i suoi contatti con l'Amministrazione del Partito, come potrebbe del resto risultare in modo inconfutabile''.

    "Giuliano Amato - scrive Craxi - tutto può fare salvo che ergersi a giudice delle presunte malefatte del Psi, di cui egli, al pari di altri dirigenti, porta semmai per intero la sua parte di responsabilità... Il sottoscritto, per le sue responsabilità di segretario, è trattato alla stregua di un gangster e condannato all'ergastolo... Guarda caso, invece, a Giuliano Amato, vicesegretario vicario del Psi, forte delle sue amicizie e altolocate protezioni, non è toccato nulla di nulla. Buon per lui".

    "…becchino del Psi", "trasformista", "voltagabbana", e - "una cosa vomitevole", come "tutti i craxiani che sono diventati anti-craxiani".

    ". Un uomo che "si è impancato a sputar sentenze morali". Lui che con "le cattive abitudini contratte dal Psi, finanziamento illegale in testa, è stato a contatto quotidiano", "potrebbe risultare in modo inconfutabile". "Innanzitutto va ricordato che, dopo aver per intero condiviso avventure e disavventure del craxismo di governo, Giuliano Amato si dedicò interamente al partito. Negli anni in cui io mi occupai delle Nazioni Unite, lavorando per lunghi periodi nel mio ufficio al Palazzo di vetro di New York, Amato era vicesegretario vicario ed era impegnato nella gestione del partito. I suoi rapporti personali con l'amministratore Vincenzo Balzamo erano diretti ed eccellenti...". "Egli era perfettamente al corrente della natura complessiva del finanziamento del partito. Era evidente che egli non poteva non sapere". "Di questi finanziamenti egli si è sempre avvalso naturalmente e personalmente per le sue spese di lavoro politico, per le sue campagne elettorali che furono sempre finanziate dal partito, tanto in sede nazionale che in sede locale. Anche in questo caso non credo che il tutto avvenisse tramite assegni e trasferimenti bancari documentati". "Resta inoltre da considerare se per far fronte alle spese delle sue campagne elettorali, furono organizzate, come pare, anche raccolte di fondi che non rientravano nel controllo dell'amministrazione centrale". "E' poi certamente toccato a Giuliano Amato di occuparsi di iniziative, strutture e progetti di interesse del partito e che tuttavia comportavano un interessamento diretto, ed incarichi specifici di collaborazione con l'amministrazione del Psi". "Non è mai capitato a mia memoria che Giuliano Amato in incontri personali e confidenziali con il segretario del partito avesse esternato le sue perplessità, le sue preoccupazioni e il suo disappunto per il sistema generale su cui si imperniava il finanziamento del partito, parte del quale, come tutti sapevano, era costituito da forme che si concretavano in aperta e risaputa violazione della legge sul finanziamento dei partiti".




    Sebastiano Messina, sempre su Repubblica, così scrive il 7 dicembre 2007:

    «Uno sprazzo di luce su una vicenda ancora oggi più ricca di ombre che di luci arriva invece da una lettera che Giuliano Amato scrive a Craxi il 9 febbraio 1993.
    La data è importante.
    Lo scandalo di Tangentopoli è al culmine della sua deflagrazione: da 24 ore Silvano Larini viene interrogato dal pool di Mani Pulite, e sta raccontando di un conto "Protezione" su cui Licio Gelli ha versato sette milioni di dollari al Psi.
    Craxi è già stato raggiunto da un avviso di garanzia e tre giorni dopo si dimetterà da segretario.
    Martelli darà le dimissioni entro poche ore.

    In questo clima infuocato Amato, presidente del Consiglio, scrive a Craxi una lettera di suo pugno – su carta intestata di Palazzo Chigi, ma non protocollata e dunque non classificata – che sembra avere un solo obiettivo: rassicurarlo sui suoi guai giudiziari.

    "Caro Segretario, prendo a calci i primi mattoni di un muro di silenzio che non vorrei calasse fra noi.
    E vorrei chiederti invece di avere fiducia in quel che io sto cercando di fare.
    Occorre certo che passi qualche giorno, che la situazione delle imprese, e non solo della politica, appaia (come del resto già è) insostenibile.
    E' inoltre realisticamente utile che la macchia d'olio si allarghi.
    Neppure a quel punto credo che sarà possibile estinguere reati di codice.
    Ma credo che l'estensione per essi dei patteggiamenti e delle sospensioni condizionali sia una strada percorribile. Sto conquistando su questo preziosi consensi.
    E ritengo che si ottengano così procedure non massacranti, che evitano la pubblicità devastante dei dibattimenti e forniscono possibilità di uscita (...).
    Claudio mi pare ormai in pericolo.
    Apprendo che, se ci fosse un riscontro a ciò che ha detto Larini, già sarebbe partito un avviso per concorso in bancarotta fraudolenta.
    Io sono qua.

    E continuo ad esserti grato e amico. Giuliano".


    Ogni commento mi pare superfluo: non solo il neo Giudice Costituzionale Giuliano Amato ha condiviso (e quindi è in qualche modo correo) tutte le nefandezze di Craxi, ma ha anche cecato di coprirle.

    Davvero un buon viatico per chi è chiamato ad un così alto incarico di difesa della Costituzione!
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #2
    Si vede che Napolitano lo ha scelto perché non è riuscito a trovare di peggio...
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • Durante
      Opinionista
      • 16/11/08
      • 2103

      #3
      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
      Si vede che Napolitano lo ha scelto perché non è riuscito a trovare di peggio...
      Probabilmente è stato scelto dal presidente della repubblica perchè è l'unico personaggio della prima repubblica con notevoli capacità e che se la è cavata meglio degli altri dalla vicenda mani pulite in poi. Le anguille hanno la caratteristica di non farsi afferrare facilmente con le mani.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Ci sarebbero anche i segnali di fumo che in molti si aspettano dal colle e la corte costituzionale per i suoi meccanismi di nomina resta comunque un ente politico.
        Davvero un buon viatico per chi è chiamato ad un così alto incarico di difesa della Costituzione!
        Difesa?
        O intepretazione nello spirito dei primi relatori che erano molto politici tenendo conto delle esigenze correnti che ogni visione politica valuta in modo diverso?

        Se fosse stato possibile sarebbero stati nominati dei cadaveri a spiegare il proprio spirito che non si spiega.
        Last edited by Il gatto; 17-09-2013, 13:33.

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #5
          Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
          Probabilmente è stato scelto dal presidente della repubblica perchè è l'unico personaggio della prima repubblica con notevoli capacità e che se la è cavata meglio degli altri dalla vicenda mani pulite in poi. Le anguille hanno la caratteristica di non farsi afferrare facilmente con le mani.
          Ma alla Corte Costituzionale non servono anguille, bensì gente per bene...
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Trovane uno che non sia considerato per bene da chi lo apprezza e carogna da chi non lo apprezza, il tutto costruito mediamente su questioni di interesse proprio.
            Se vince una fazione definisce i propri criteri maggioritari che comunque non verranno adottati da tutti e per questo ciascuno riconosce, forse, il giudizio dei propri pari disprezzando quello dei restanti.

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            • arecata
              • 03/04/13
              • 5519

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Trovane uno che non sia considerato per bene da chi lo apprezza e carogna da chi non lo apprezza, il tutto costruito mediamente su questioni di interesse proprio.
              Se vince una fazione definisce i propri criteri maggioritari che comunque non verranno adottati da tutti e per questo ciascuno riconosce, forse, il giudizio dei propri pari disprezzando quello dei restanti.
              Potrei (condizionale) esser d'accordo con quanto dici, in generale, ma, nello specifico : Giuliano Amato, dove sono i suoi meriti? Sicuramente nei silenzi omertosi.
              Pánta rhêi hōs potamós

              arecata è il 2° nick-name di Blasel

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Il fatto che sia stato nominato ti sta a dire che qualcuno lo apprezza per dei meriti cosi' valutati in quell'ambito il che comporta che per gli altri esistono i demeriti.
                Noi possiamo dissentire su criteri nostri, che pero' non sono gli stessi di chi in questo caso decide.

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                • Durante
                  Opinionista
                  • 16/11/08
                  • 2103

                  #9
                  [ma nello specifico : Giuliano Amato, dove sono i suoi meriti? Sicuramente nei silenzi omertosi.[/QUOTE]

                  la capacità non è un sinonimo che deve essere per forza relegata alla deontologia professionale. Se così fosse non ci si troverebbe nella situazione in cui siamo

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    E infatti quella flessibilita' di impiego che per certi contesti e' un demerito in altri contesti e' un merito.
                    Anche nel piccolo nessuno si sceglie un avvocato che non va a vincere in qualunque modo per te e nel caso serve un giudice che sappia abilmente motivare, in punta di diritto, le sue decisioni e abbia una visione politica almeno non sgradita a chi lo nomina.

                    Comment

                    • Durante
                      Opinionista
                      • 16/11/08
                      • 2103

                      #11
                      Difatti si chiama volgarmente riflesso condizionato a prescindere. Oppure ha un ascendete declamatorio che cita: la legge è uguale per tutti e la giustizia cammina sulle gambe degli uomini. Quindi si può rigirare come si vuole, ma la perfezione non fa parte di questo mondo e il particulare del Guicciardini vige tutt'ora e sarà attuale nei secoli a venire.

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                      • arecata
                        • 03/04/13
                        • 5519

                        #12
                        ...a me più che di riflesso, parlando di Amato, sarebbe più giusto parlare di reflusso....
                        Pánta rhêi hōs potamós

                        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          Si può comprendere con quella faccia da ratto, tuttavia ciò non cambia niente visto che vale essere apprezzati, per amore o per paura, dove conta, dove non conta a poco serve.

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