la pensione vola verso l'isola che non c'è

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  • arecata
    • 03/04/13
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    #1

    la pensione vola verso l'isola che non c'è

    Siete o siete stati donatori di sangue? Andrete in pensione in ritardo oppure vi decurteranno il 2% grazie alla legge di riforma Fornero.

    La riforma Fornero torna a far parlare di sé, questa volta non per gli esodati ma per i donatori di sangue. Gli iscritti all'Avis in procinto di andare in pensione, infatti, sono costretti ad aspettare perché dovranno recuperare i giorni in cui, con regolare permesso,

    Gli esodati del sangue. Donatori in pensione più tardi per la riforma Fornero
    sono rimasti a casa per il prelievo. Un allarme lanciato dalla sede dell'associazione a Cremona, comune che registra in Italia il maggior numero di iscritti (6.000 che diventano 17.000 con la provincia).
    Se si fa un rapido calcolo, per un iscritto che dona il sangue da quando ha 18 anni e lo fa a pieno regime (cioè quattro volte l'anno), in quarant'anni di vita lavorativa dovrà recuperare 160 giornate di astensione dal lavoro, che si traducono il 7-9 mesi in più di servizio.
    L'alternativa è smettere di lavorare nella data prevista, ma con una decurtazione del 2% della pensione. Lo spiega bene Ferruccio Giovetti, presidente di Avis Cremona: "Con una aspettativa di vita di 25 anni, considerando un assegno mensile di 1300-1400 euro, si parla di alcune migliaia, se non decine di migliaia, di pensione in meno".
    Il rischio, ora, è una diminuzione dei donatori e una conseguente ricaduta sugli ospedali: "Il sangue è un farmaco salvavita - continua Giovetti - che non si può comprare da nessuna parte e che può essere soltanto donato. Le sale operatorie rischiano di trovarsi in difficoltà perché non hanno le sacche di sangue necessarie per effettuare gli interventi".
    Giorgia Wizemann

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    Stanno realizzando lo studio per il recupero delle pause caffè, e dei permessi vari...
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Una legge da

    I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente, ovvero interessati dalle tipologie contrattuali di cui al D.Lgs. n. 276/2003, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa.

    I relativi contributi previdenziali sono accreditati ai sensi dell’art. 8 della legge n. 155/1981.

    Funzione della norma è quella di incentivare, mediante la concessione di riposi retribuiti ai lavoratori dipendenti, la creazione e il mantenimento delle scorte di sangue necessarie al sistema sanitario.


    una legge, da farsi o comunque da interpretare, potrebbe togliere

    Al momento si resta in attesa delle indicazioni che darà il Ministero del Lavoro su questa situazione e come interpreterà la norma che disciplina la donazione del sangue in Italia, la legge n. 219/05. In particolare l’articolo 8, comma 1, stabilisce che:

    “I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente, ovvero interessati dalle tipologie contrattuali di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa. I relativi contributi previdenziali sono accreditati ai sensi dell’articolo 8 della legge 23 aprile 1981, n. 155”.
    Guide pratiche per facilitare il rapporto tra il cittadino e tutto ciò che riguarda l’apparato statale. Aggiornamenti in tempo reale sui temi riguardanti la famiglia, il lavoro e le pensioni.


    Ecco un'altra situazione dove entra in gioco la retroattività della legge e la sua applicabilità nel passato

    Non solo. Il dottor Tomasini trova l’applicazione retroattiva assolutamente ingiusta:

    “Un conto è se questo aspetto fosse stato introdotto a partire da ora: da qui in avanti il donatore avrebbe la possibilità di regolarsi di conseguenza. Avendo valenza anche sugli anni passati ricade anche su chi ha donato senza la consapevolezza dell’esistenza di una simile normativa”

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      La questione è comunque vasta riguardando il tema generale dei contributi figurativi dove i permessi per donazione sangue sono una goccia nel mare.

      I CONTRIBUTI FIGURATIVI
      QUALI SONO
      I periodi per i quali è previsto l'accreditamento figurativo sono:
      - servizio militare (vedi scheda);
      - persecuzione politica o razziale (vedi scheda);
      - malattia e infortunio (vedi scheda);
      - disoccupazione (vedi scheda);
      - tubercolosi (vedi scheda);
      - gravidanza e puerperio (vedi scheda);
      - aspettativa per cariche pubbliche o sindacali (vedi scheda);
      - cassa integrazione guadagni (vedi scheda);
      - calamità naturali (vedi scheda);
      - mobilità (vedi scheda);
      - donazione gratuita di sangue (vedi scheda)


      E' evidente che la cosa ha un notevole valore e che una applicazione retroattiva sarebbe improponibile creando un casino amministrativo in tutti i settori oltre che un contenzioso difficilmente superabile.

      Un problemone anche più grosso per il viaggio verso l'isola che non c'è è il ricongiungimento oneroso, già in vigore, per i periodi contributivi facenti capo a più comparti previdenziali, specialmente in un periodo che vede la mobilità dei lavori, e relativa contribuzione, molto accentuata.
      Last edited by Il gatto; 27-09-2013, 14:04.

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      • arecata
        • 03/04/13
        • 5519

        #4
        ....comunque : un casino, tanto perchè c'è in atto la semplificazione....
        Pánta rhêi hōs potamós

        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          La semplificazione delle norme viaggia su un binario diverso della semplificazione di una situazione.
          Di fatto stanno pensando al taglio della spesa e il casino volendo e' solo per le persone che dovrebbero integrare con la contribuzione volontaria i contributi mancanti immediatamente visibili sull'estratto conto contributivo, per il futuro o per il pregresso, secondo come si decide.

          Il fatto pero' che la cosa vada a toccare i politici, i sindacalisti e le donne la dice lunga sulle probabilita' che tale idea abbia di sopravvivere, perche' i serbatoi di spesa significativa stanno proprio li.

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