Quanto è importante l'imitazione nella nostra vita?
Imitazione
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Ad esempio un giovane e aspirante contadino ancora inesperto imparerà dall'esperto contadino attraverso le parole con la quale quest'ultimo gli spiegherà i nomi degli attrezzi e la tecnica con il quale utizzarli nel miglior modo e non sarà da meno la parte in cui gli mostrerà come utilizzare tali attrezzi. Ho voluto prendere come esempio questo caso ma tanti altri se ne potrebbero fare..
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Lo compri perche' ti piace, succede anche vedendolo la prima volta.
Non e' necessario che sia visto per copiare il fatto, pero' tu non sai tutto cio' che esiste e cosi', se non ci capiti per caso, o cercando di ampliare la tua conoscenza, non cerchi cio' che non sai che esiste.
Allora in mezzo a miliardi di sollecitazioni chi ritiene di aver realizzato qualcosa che puo' piacere fa in modo che l'esitenza di quella cosa sia conosciuta.
A quel punto, se ti piace, la cerchi per averla, ma se non ti piace non la cerchi e magari curi di evitarla, cosa che non si fa per cio' che non si conosce.
Ovvero l'imitazione non garantisce niente, si imita cio' che si sceglie, ma anche cio' che si scarta, resta determinante il gusto proprio.
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"Non e' necessario che sia visto per copiare il fatto"? Possiamo desiderare qualcosa che non abbiamo mai visto? Quando giriamo per la città e vediamo una qualsiasi cosa la vediamo percaso, ma è sempre per via del caso che quella cosa si trova in quel luogo?
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Certo che possiamo desiderare qualcosa mai visto avendo l'immaginazione e pensa quanta roba che non c'era è stata fatta solo perché qualcuno s'era messo in testa di volerla avendola sognata e, essendogli piaciuta, si era trasformata in desiderio, quindi in azione realizzativa di cose che nessuno mai aveva visto prima.
Nel piccolo, non potendo creare niente, con mezzi minimali ti vai a cercare quello che vuoi fra quello che esiste ed è accessibile dove fra tanta roba similare scegli quella che più si avvicina al tuo voluto.
Siccome da una parte uno cerca e dall'altra tanti offrono, questi cercano di proporsi ed espongono la loro mercanzia a che chi cerca possa soddisfare il suo voluto con l'offerta propria invece che con quella altrui meno promossa, quindi la esponi in centro e non in una landa desolata dove non passa nessuno.
La cosa si complica pure perché la pubblicità di successo non impone un suo prodotto, ma fa emergere i desideri incosci del potenziale cliente, desideri che ci debbono essere, infatti se pubblicizzi digiuno e penitenza la risposta è scarsina perché l'aspirazione a digiunare e autopunirsi è molto circoscritta.
Fatto emergere quel desiderio cerchi di rispondergli con un ventaglio di offerte che siano corrispondenti al diverso dettaglio gradito a chi desidera, desiderio che sempre ci doveva stare e che non si crea cosicché non si riesce a far desiderare ciò che si rifiuta.
La duna
non si riusci' a venderla manco con le migliori campagne pubblicitarie.
C'è inoltre il condizionamento delle scelte di massa per cui una cosa scelta da tanti può indurre il singolo, indeciso, o dalla volontà fragile a seguire la scelta dei tanti, però anche qui quel qualcosa deve essere gradito, altrimenti nisba, siano tanti a sceglierla, o pochi se ti non piace o ti danneggia, non se ne fa niente.
Se fosse stato desiderato solo l'esistente e il visto, si stava ancora a cacciare nella savana inseguiti dai lupi, non a spasso su marte, un avanzamento dovuto propria al desiderio di quello che mai si era visto e che, realizzato, costruiva la base per desideri sempre nuovi e più ambiziosi.Last edited by Il gatto; 07-10-2013, 08:47.
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Immaginato tanto, creato poco visto i mezzi che servono, però è evidente come il mondo sia avanzato per i sogni e le conseguenti creazioni di chi aveva fantasia e mezzi, o la capacità di aggregarli sulla propria idea, vedi gate, jones, ford e mille altri prima di loro, contemporaneamente a loro e dopo di loro.
E' evidente che i gregari poi si accodano e sull'esistente realizzano la loro piccola innovazione, magari valida solo nel personale, come progettarsi la casa, il lavoro, la propria strategia di vita.
Certo copiare fa risparmiare tempo, ma se non innovi resti scimmia e pappagallo e comunque ti devi comportare adeguatamente al problema che ti si presenta, problema che ha la pessima abitudine di essere quasi sempre divesrso da quello già risolto e copiare la soluzione applicata in una situazione diversa può produrre guai seri, al che a problema nuovo, proprio, va contrapposta soluzione nuova tutta da inventare e anche copiare segmenti di soluzione per combinarne una nuova, tua, che funziona è avr creato qualcosa di nuovo che non poteva essere copiato da nessuna parte.Last edited by Il gatto; 07-10-2013, 12:51.
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La tua sapienza è divina e le cose che dici sono talmente complicate che io non le comprendo in quanto il mio pensiero è umile e ingenuo in confronto al tuo sicchè non sono in grado di starti dietro perchè corri troppo veloce, ora o tu ti appresti ad andare al mio passo perchè immagino ne sarai capace oppure terminiamo qui la discussione in quanto io non sono in grado di correre come corri tu..
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Tutta la roba che vedi ora e ce ne tanta da essere quasi infinita, cento anni fa non esisteva, quindi qualcuno l'ha inventata realizzando qualcosa che prima mai era esistito, quindi esiste l'imitazione, ma pure la creazione di cose che non si possono copiare semplicemente perché prima non c'erano.
E ora quando si tratta di replicare, copiare, un comportamento a fronte di un problema che si presenta sempre uguale a se stesso ci si mette una macchina, non una persona da cui ci si aspetta qualcosa di più che rifare il fatto.
Da cui l'imitare senza nulla aggiungere perde costantemente di valore.
Poi dipende da quale problema l'imitare ti crea visto che il discorso può anche avere un'altra direzione, ovvero i consumi sono indotti dalla pubblicità e senza pubblicità si vivrebbe una vita aulica, salvo inventarsi come sostenere aulicamente 60 milioni di bocche, invece dei 2, 3 milioni necessari per far funzionare quel sistema aulico.
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C'è differenza comunque tra chi imita totalmente e chi prende spunto per poi elaborare in base alla propria personalità."Io sono una Donna... e le Donne non distruggono niente ma coltivano, conservano.
Io non ho dimenticato cio' che ho vissuto, ho tutti i miei ricordi, soprattutto quelli che ti riguardano, tengo tutto dentro di me".
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Certo, pure questo è cosa comune, vedi il tizio che rapinando banche fa quello vorresti fare tu e, se ritieni di avere la capacità di fare le stesse cose e non ti si pongono altre questioni, visto che di banche ce ne sono tante e di rapinatori pochi, avendo visto quel successo, vai a fare le stesse cose per avere gli stessi risultati.
Poi l'imitazione sta nella scelta di base visto che ogni rapina è una storia a se e, se non ti inventi come condurre con successo l'aggressione specifica alla quale ti dedichi, fai una brutta fine.
Tutto è imitabile e ogni azione o oggetto di successo implica che altri seguano quella strada, però solo quelli che innovano hanno successo perché niente è identico al similare.
Ovviamente se uno si butta dalla finestra, difficilmente chi lo vede lo imita, magari vedendo che ci si può far male, uno che lo stesso voleva suicidarsi, si inventa un modo suo meno cruento.
O, in alternativa, fai una cosa perché sono in tanti a farla e ciò gli da possibilità di riuscita.
Non vedendo quegli altri, consideri che quella cosa fatta da solo non dava risultati, es un boicottaggio e non ti curavi di farla.
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Di sicuro uno sano di mente, imiterà o prenderà spunto solo sulle cose positive, per questo in fondo "saper imitare" ha i suoi lati positivi.
Per quella % di gente non sana di mente o che imita male, pazienza!"Io sono una Donna... e le Donne non distruggono niente ma coltivano, conservano.
Io non ho dimenticato cio' che ho vissuto, ho tutti i miei ricordi, soprattutto quelli che ti riguardano, tengo tutto dentro di me".
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