Abolire le regioni

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  • giusepebottazzi
    random
    • 18/02/12
    • 1559

    #1

    Abolire le regioni



    si era acceso il dibattito sull'abolizione delle province, lo allargo proponendo l'abolizione delle regioni che, sono fatti di cronaca,si prestano a sciupio del pubblico denaro (leggi nostre tasse).
    In generale sarei dell'idea che chi viene eletto in qualsivoglia struttura pubblica venga pagato dalla ditta dalla quale proviene.
    Disoccupati e/o pensionati:sussidio di sussistenza e nulla più.
    Controllori dei conti al fianco pagati a percentuale sulla corruttela scoperta.

    Per enti intendo anche questo

    Last edited by giusepebottazzi; 17-03-2014, 10:56.
    Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!
  • giusepebottazzi
    random
    • 18/02/12
    • 1559

    #2
    forse lei lo farà
    (non vuole essere istigazione al voto per chi magari è già recidivo)

    si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio

    http://www.fanpix.net/0139261/012751...y-picture.html
    non so se i candidati sono mossi da spirito comunitario o
    Lo stipendio dei parlamentari di Bruxelles supera i 213mila euro annui, contro i poco più di 23mila del reddito medio europeo. Lo rileva lo studio condotto da un sito di informazione per consumatori tedesco
    Last edited by giusepebottazzi; 17-04-2014, 20:54.
    Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      non so se i candidati sono mossi da spirito comunitario o
      O dal comune desiderio di vincere la lotteria e sistemarsi con una carriera apprezzabile.
      Nessuno va a lavorare e impazzirsi per la gloria degli altri, che a volte ci esce, ma solo come sottoprodotto di scarto.

      Tuttavia un coordinamento centralizzato delle strutture serve altrimenti succede di peggio e perciò, nonostante le delusioni, non va verso l'autogoverno anarchico basato sulla propria iniziativa e sul buon cuore (assente) degli altri.

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      • giusepebottazzi
        random
        • 18/02/12
        • 1559

        #4
        eh,ma è un lusso che non voglio avvalorare col voto



        On line i vitalizi degli ex-consiglieri
        Costano alla Regione 8 milioni l’anno
        Sul sito di Palazzo Lascaris 184 nomi appartenenti a partiti passati e presenti
        Alcuni cumulano più pensioni e incassano oltre 7 mila euro lordi al mese
        Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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        • giusepebottazzi
          random
          • 18/02/12
          • 1559

          #5
          adesso capite perchè bisogna abolire comuni province regioni...

          Il Pirellone liquida chi rinuncia al vitalizio: 80mila euro alla Minetti, 55mila al 'Trota'
          La Regione verserà 16 milioni sia al centrodestra sia al centrosinistra

          Milano, tutte le notizie: cronaca, politica, aggiornamenti in tempo reale. Le ultime dal comune. Calcio e sport locale. Meteo, traffico, appuntamenti


          ma cosa mai hanno fatto per meritare tutti sti soldi che dovrebbero invece andare ai giovani per crearne occupazione, con la quale farebbero girare l'economia e pagherebbero anche le pensioni
          Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Ovviamente i soldi non versati restano a chi li ha.
            Se il versamento agli uni si trasforma in un versamento agli altri, chi paga, che sarebbe auello che fa l'impresa, perde motivazione di fare e non fa, quindi l'ambaradan funzia diversamente da come lo pensi.
            D'altra parte 370.000 kmq e 60 milioni di bocche aperte e' difficiletto gestirli con 4 gatti, quindi si tratta di costruire un sistema funzionale ed economico che permetta un fluido andare delle cose e non di un semplicistico eliminare zavorra senza sapere la funzione di quella zavorra.

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            • anaffettivo
              Opinionista
              • 02/09/08
              • 1336

              #7
              Anch'io sono per l'abolizione delle regioni, perlomeno quelle a statuto ordinario.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Si tratta solo di progettare un sistema di operazioni e controllo decentrato che non sia l'associazione a delinquere che e' ora.

                Poi certo ciacuno vuol tenere quel che versa, ma, nel caso, e' concepibile anche una regione sociale invece che territoriale dove i confini sono definiti dal reddito invece che dalle coordinate geografiche.
                Della serie tutto si puo' fare, basta decidere i criteri da adottare per farlo che raccolgano la forza necessaria e sufficiente ad ottenere lo scopo.

                Le regioni a statuto speciale sono molto autonome nella spesa, non nel finanziarla, quindi potendo gestire solo i soldi propri e non si capisce perche' tale potere non si debba trasferire in basso, resta ben poco margine di azione per qualunque modello.
                Last edited by Il gatto; 25-07-2014, 16:27.

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                • pivi
                  Opinionista
                  • 21/06/14
                  • 107

                  #9
                  Originariamente Scritto da giusepebottazzi Visualizza Messaggio
                  si era acceso il dibattito sull'abolizione delle province, lo allargo proponendo l'abolizione delle regioni che, sono fatti di cronaca,si prestano a sciupio del pubblico denaro (leggi nostre tasse).
                  Fesseria qualunquista.

                  Così come lo pseudo dibattito che ne e' seguito.

                  Per me tra lo stato e i comuni( al massimo 5000, cioe' dimezzati) ci possono stare una 60ina di enti intermedi, (distretti, dipartimenti , Laender... contee no che mi pare obsoleto) enti da circa un milione di abitanti.
                  Con le competenze ed autonomie delle attuali 130 tra regioni e province.

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Dipende, cosi' si trasforma una ripartizione di responsabilita' orizzontale in una gerarchia di poteri verticale.

                    In linea di massima gli enti sono poltronifici che prolificano perche' i partiti debbono riciclare fra i dirigenti i propri fedelissimi e avere posti di lavoro da distribuire alle proprie sacche di elettorato di pregio, il tutto ovviamente motivato dalle piu' altizzime e nobizzime motivazioni di allargare la partecipazione democratica e l'autodeterminazione del popolo, popolo chiamato solo a pagare e zitto perche' io ente partitico sono io e tu popolo anonimo non sei un cazzo.

                    Invece per costruire l'architettura dello stato servirebbe seguire criteri tecnici e non partitici, ovvero definire il costo di insieme invalicabile perche' se il costo di infrastruttura supera il valore della produzione a valore aggiunto si e' solo generato un mostro.
                    Poi serve assicurarsi che l'ente con le competenze e responsabilita' sia a valore aggiunto, ovvero un facilitatore e non un ostacolo.

                    Per cui a monte vanno valutate quali sono le responsabilita'/poteri da decentrare e la loro ripartizione, cosa delicata perche' se le aree di responsabilita' degli enti si sovrappongono l'uno blocchera' l'altro e nessuno sara' responsabile di nulla quando l'insieme senza direttive si mette in attesa che un cervello spezzettato faccia pace con se stesso.

                    Naturalmente serve fare una economia di scala per cui una responsabilita' omogenea e' assurdo, tecnicamente, ma una manna partiticamente, frazionarla.
                    Esempio un servizio unico ed omogeneo come la sanita' e' partitico delegarla e in parte alle regioni, visto che non esiste motivo che la struttura a sud sia diversa da quella a nord e per di piu' con una gestione in concorrenza con quella dello statoto, cosa che crea i casini che ci sono sul chi paga e sui risultati.
                    Ovviamente ai partiti interessano le nomine dei primari e dei consigli di amministrazione, nonche la gestione finanziaria delle forniture, questo e' potere e soldi.
                    Diversamente infatti funzionano difesa e polizia che non c'e' ragione di differenziare e magari sono stati fatti terra di predazione riservata dei vertici partitici invece che delle pantecane locali.
                    Last edited by Il gatto; 26-07-2014, 06:34.

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                    • giusepebottazzi
                      random
                      • 18/02/12
                      • 1559

                      #11
                      giuste considerazioni1
                      faccio ammenda!
                      nel senso che avevo dimenticato di proporre anche l'abolizione delle circoscrizioni,giacchè,anche lì,si denunciano abusi sui gettoni di presenza e sedute convocate solo per ottenerli!
                      Diciamo che il pesce puzza dalla testa ma trova volonterosi che non vedono l'ora di puzzare anch'essi!
                      "La "truffa del gettone" nelle circoscrizioni: le prove della finanza
                      Consegnati ai pm i risultati di mesi di indagini e riscontri. Nel mirino il quartiere un tempo guidato da ...(uno del (Pd). Tutto è partito da un esposto su riunioni fantasma del consiglio convocate solo per avere il compenso"
                      Consegnati ai pm i risultati di mesi di indagini e riscontri. Nel mirino il quartiere un tempo guidato da Bragantini (Pd). Tutto è partito da un esposto…
                      Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        un aspetto che forse sfugge a molti, è che le regioni, coi poteri che hanno oggi, sono nate nella sostanza politica per costituire uno spazio elastico di attribuzione di potere in cui trovasse accesso una forza politica importante come il PCI, di fatto esclusa dal governo centrale per costituzione materiale;

                        oltretutto, questa soluzione "geniale" incontra anche due altre linee di frattura sociale tradizionali: il localismo identitario, con tutti i cascami gerarchici tra province; e la creazione di opportunità di spesa e controllo feudale del consenso;
                        normalmente, queste situazioni si smantellano solo in seguito a eventi traumatici che inibiscono la capacità di interdizione delle burocrazie e interessi feudali che si sono coagulati e incistati nei meccanismi, perché l'insieme delle sotto-entità, fino agli individui, opera quasi in automatico per la (auto)conservazione, anche in caso di una propensione politica teoricamente opposta, come si può osservare anche in questi giorni nel dibattito sulle riforme.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • pivi
                          Opinionista
                          • 21/06/14
                          • 107

                          #13
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          un aspetto che forse sfugge a molti, è che le regioni, coi poteri che hanno oggi, sono nate nella sostanza politica per costituire uno spazio elastico di attribuzione di potere in cui trovasse accesso una forza politica importante come il PCI, di fatto esclusa dal governo centrale per costituzione materiale;

                          oltretutto, questa soluzione "geniale" incontra anche due altre linee di frattura sociale tradizionali: il localismo identitario, con tutti i cascami gerarchici tra province; e la creazione di opportunità di spesa e controllo feudale del consenso;
                          normalmente, queste situazioni si smantellano solo in seguito a eventi traumatici che inibiscono la capacità di interdizione delle burocrazie e interessi feudali che si sono coagulati e incistati nei meccanismi, perché l'insieme delle sotto-entità, fino agli individui, opera quasi in automatico per la (auto)conservazione, anche in caso di una propensione politica teoricamente opposta, come si può osservare anche in questi giorni nel dibattito sulle riforme.
                          Comincio a non capire nulla di quello che volete sostenere.
                          Parto dal fondo , traducendo in linguaggio comprensibile quanto scritto sopra.

                          "Le regioni sono nate per farne governare qualcuna al PCI.

                          Adesso gestiscono il localismo identitario con spese clientelari.

                          E non si possono smantellare se non cacciando tutti traumaticamente a pedate."

                          Mi sembra comprensibile nella forma anche se continua a sembrarmi demagogico .


                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Dipende, cosi' si trasforma una ripartizione di responsabilita' orizzontale in una gerarchia di poteri verticale.
                          Qua continuo a non capire, ma: stato, dipartimenti e comuni funzionano benissimo in Francia, UK, Svizzera, Germania ecc..

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Il manuale cencelli equi compensi del genere suggeriva oltre a quelli piu' vili e canonici.

                            E come mai qua le giunte sono incriminate al completo?

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                            • pivi
                              Opinionista
                              • 21/06/14
                              • 107

                              #15
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              E come mai qua le giunte sono incriminate al completo?
                              Non e' difficile saperlo e rispondere:
                              I gruppi del consiglio regionale si attribuivano dei fondi per l' attivita' politica.
                              Poi quei fondi venivano spesi con piu' o meno giustificativi per le cose piu' svariate.
                              Mutande, giochini erotici, libri, suv, caramelle, cene, pranzo di matrimonio per le figlie, elettrodomestici, palmari, smartphone, vini, abbigliamento e quant' altro potesse essere rimborsato.

                              Basta togliere quei fondi e il problema e' risolto.
                              E mandare in galera TUTTI quelli che ne hanno approfittato.

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