Secondo voi

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Secondo voi

    Renzi ci sta pigliando per culo????

    Ovvero i deca miliardi per fare quello che dice e in parte ha fatto si trovano davvero, oppure sta facendo una fulminante mossa elettorale di cui lui incassa i dividendi e i più, in seguito, ne pagheranno gli oneri?

    Gli 80 euri sono stati dati, ma pure l'ici è stata cancellata per dirci, tempo dopo, che la cancellazione era stata la madre di tutte le cozze e aveva generato la racchia tasi e si parlava di cifre ben più contenute.
    Oppure semplicemente era una questione ideologica per cui ciascuno voleva tassare ed elargire secondo i propri criteri di convenienza, trovando e negando le coperture secondo propria opportunità, il che porta a valutazioni diverse di gratitudine da parte del popolo elettore chiamato a votare santi e demoni?
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Se si potesse non lasciarlo fare non saremmo qui a farci certe seghe mentali, ma staremmo a goderci i risultati della nostra posizione di potere di chi può o non può lasciar fare un capo di governo in possesso del potere istituzionale, i carabinieri e quant'altro, per niente disprezzabile, di fare o negare ciò che dalle sue, non dalle nostre, parti passa per la mente di fare, negare, fare e poi negare.
    Chiarito ciò resta il potere di avere una opinione propria che al dunque si tradurrà in un povero voto individuale che equivale al dare o negare il nobel per pace a obama, sapendo che se ne fotte di certi riconoscimenti avendo il potere legale di fare ciò che vuole se gestisce opportunamente l'insieme.

    Se va male è relativo, perchè ci sono sempre gli scontri fra varie componenti piazzate su diversi fronti con interessi contrastanti e il male degli uni, vedasi dl lavoro dove il bene degli occupati genera il male degli imprenditori, genera il bene degli altri, al che dire se va male senza una precisa collocazione propria non ha gran significato.

    Detto ciò con i campioni che sono presenti nell'arena la scelta è ardua, ma si genera anche il partito della non scelta le cui mosse non sono semplici.

    guardiamo i fatti e questo è tutto
    Appunto, con i fatti di oggi ti trovi a pagare i debiti i cui utili politici sono stati incassati avanti ieri e con tal esperienza ti poni la questione di come si pagheranno i debiti di oggi, al netto della convenienza immediata delle operazioni.
    Oggi eurostat ci dice che abbiamo saturato il margine di debito e siamo al fatidico 3% oltre al debito complessivo arrivato al 132% del pil, ovvero si sta sommando debito a debiti oltre al fatto che i tagli ordinati impattano sui servizi e se mi aumenti le tasse o mi rendi onerosi i servizi la cosa si equivale.
    Last edited by Il gatto; 23-04-2014, 15:39.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24581

      #3
      Renzi ora non ha abbastanza potere per "fare";

      ma il punto non è - al momento attuale - il "fare", anche se si dice il contrario;

      il punto è invece il "di cosa ci dobbiamo occupare ?";
      già il fatto stesso di porre sul tavolo certe cose è una novità, perché gli altri non ponevano i problemi in quel modo;

      infatti Renzi è solo; non ha nessun avversario del suo livello di intervento; tutti rassegnati al fatto che per un po' di tempo sarà l'unico a dare le carte;

      la domanda non dovrebbe riguardare Renzi, ma il perché la società non produca altri Renzi, avversari o anche suoi alleati.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Difficile che una persona brillante e con delle scelte di soddisfazione vada ad infognarsi nella politica e che da una platea scarsa ne sopravviva uno solo non e' strano.
        Che con l'incazzatura che cova serva una comunicazione nuova e' pure evidente come e' evidente che servono voti e i voti si pigliano dove stanno, ma una volta pigliati tornano attuali gli interessi veri di cui si e' portatori, interessi che vanno in conflitto con altri interessi.
        Chi il voto lo da e non lo puo' ritirare certe domande se le pone, diverso per chi ti puo' spezzare le gambe nel giorno per giorno se non gli dai soddisfazione.

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70460

          #5
          Non mi fido di Renzi più di quanto mi fidassi di tutti coloro che lo hanno preceduto. Ma tant'è, ce l'abbiamo e dobbiamo tenercelo. Continuo a essere convinta che senza una rivoluzione non usciremo mai dal pantano ma gli italiani tendono a dormire più o meno da sempre e le cose qui non cambieranno mai, questa è la realtà.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Anche le rivoluzioni riservano le loro sorprese a chi credendoci le combatte al comando di altri che non a caso comandano altri che eseguono.
            Per altro senza coordinamento si fa solo la fine del sorcio e numerose esperienze sconsigliano di fare rivoluzioni se non ci si trova in posizioni privilegiate di forza contrattuale, posizione dove, chi vi trova, la propria rivoluzione personale se la fa da solo per se.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Difficile che una persona brillante e con delle scelte di soddisfazione vada ad infognarsi nella politica e che da una platea scarsa ne sopravviva uno solo non e' strano.
              non è strano in Italia;
              ovunque nel mondo invece la competizione politica attrae persone di un certo spessore, motivate dalla cosa pubblica più che da quella privata; il fatto che da noi si consideri "normale" il contrario è la controprova;

              invece di raccogliere una sfida globale sulle riforme e presentarne di alternative a 360°, i potenziali alternativi a Renzi si limitano a rappresentare le vecchie istanze corporative e di nicchia, apprestando linee del Piave su cui attestarsi e lasciando a Renzi l'onore e l'onere di una visione strategica, di fatto consegnandogli il potere e dichiarando la propria inettitudine e stasi che ha contraddistinto gli ultimi 40 anni.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                A me sembra che renzi curi l'interesse di gruppi industriali e per farlo qualche contentino lo deve pur dare.
                Poi che l'immagine che si da sia migliore non cambia la trama complessiva del cetriolo e della sua destinazione finale.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Qualche significa delle concessioni per incassare un risultato molto ricco per gli interessi di cui si e' portatori e appunto vanno identificati gli interessi di cui renzi e' portatore prevalente, qualcosina va sempre dato a tutti a che la pietanza di pregio vada a chi cura il tuo bene.

                  Con gli interessi che sono in gioco, capitale e lavoro, difficilmente si avrebbe l'elogio di bondi stando dalla parte sbagliata.

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                  • Durante
                    Opinionista
                    • 16/11/08
                    • 2103

                    #10
                    L'interesse della imprenditoria va curata e seguita purchè non ne approfitti per licenziare e sfruttare al massimo chi rimane occupato per aumentare i profitti, se dovesse andare così non si farebbe altro che peggiorare la situazione occupazionale e i consumi interni continuerebbero a ristagnare a vantaggio dell'esportazione. D'altronde la ricchezza del paese nasce dal sistema produttivo e non per decreti di legge. Renzi stà affrontanto una questione per niente facile perchè deve conciliare gli interessi degli imprenditori e l'occupazione quindi i lavoratori. Purtroppo i tentativi di di sabotaggio avvengono sia dall'interno del suo partito sia dagli avversari per bocca di alcuni personaggi di F.I., ma quello che più preoccupa sono i franchi tiratori sia quelli nell'ombra sia di chi lo dice a viso aperto e tutto questo secondo me ha un significato e cioè se Renzi dovesse riuscire nel suo intento sarebbe il fallimento manifesto degli oppositori sia della consorteria che vige all'interno del P.D.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Ma tutta questa sicurezza che renzi sia il santo proprio che si vorrebbe vedere da dove viene?
                      Certo per fare gli affari propri serve gestire pure quelli degli altri e spesso anche investirci subito qualcosa per levargli tutto piu' tardi lasciandoli in mutande.
                      I consumi interni servono se fuori non sei competitivo, ma se ti abbattono i costi prevalenti e il lavoro e' fra questi la cosa cambia.
                      Ovviamente chi investe lo fa per gli utili e investi in impresa se l'impresa rende piu' della finanza o altro quindi va da se che ci si muove solo se vengono garantiti utili superiori agli attuali dato che la semplice sopravvivenza di impresa motiva solo chi e' economicamente morto, ne puo' smobilizzare l'investimento.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #12
                        Originariamente Scritto da dietrologo
                        il fatto è che non abbiamo alternativa migliore , smettila di gufare gattaccio ora le bugie e gli interessi personali non sopravvivono come un tempo , basta che guardi cosa sta succedendo nel mondo ,è una battaglia globale contro i poteri oppressivi , se non te sei ancora reso conto significa che fai parte della vecchia guardia e hai coscienza ristagnante e finirai rottamato o peggio ancora investito
                        Ahahahahahahahaha questa è mondiale
                        amate i vostri nemici

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          Hanno sempre fucilato i disfattisti che non si allineano agli interessi propri, veri o sperati per lo piu'.
                          Guarda i grillini convinti, guai a chi dubita della infallibilità del proprio riferimento che costituisce il proprio sogno di speranza.
                          Cosi' fan tutti sempre e gli oppressori di oggi erano gli eroi della rivoluzione di ieri, salvo che gli eroi hanno svoltato e i rivoluzionari si sono fatti dan der cul come storia di sempre li colloca.

                          Eni-Enel e i conflitti di interesse camuffati di rosa

                          Spuntano i nomi dell'avvocato Paola Severino e dell'ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, per le presidenze dei due colossi pubblici. Nomine rosa, ma che non cancellano i potenziali conflitti di interesse con gli affari delle due candidate
                          Spuntano i nomi dell'avvocato Paola Severino e dell'ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, per le presidenze dei due colossi pubblici. Nomine rosa, …


                          Quali interessi prevalenti sono i loro?


                          Mo ci si mette pure napolitano a insinuare dubbi

                          Napolitano convoca Padoan per "ulteriori chiarimenti" sul decreto Irpef

                          Lo rende noto il Colle con una nota: "Scambio di opinioni" prima della firma del decreto. Non è chiaro su cosa il Qurinale abbia interpellato il ministro
                          Non è una scelta usuale: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha convocato al Colle il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan per "ulteriori chiarimenti" sul decreto Irpef, quello degli 80 euro, approvato dal governo, prima di firmarlo, come era previsto oggi, e farlo diventare legge.
                          L'ok del Colle dopo un inusuale "scambio di opinioni" con il ministro dell'Economia, che su Twitter precisa: "Nessuna nuova tassa su ricchezza&q…


                          Proprio vero che gli innovatori geniali non sono mai compresi nel loro tempo, ma solo i posteri li rivalutano dopo che i contemporanei li hanno impiccati.
                          Last edited by Il gatto; 24-04-2014, 14:26.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Era una spending review, si è trasformata in tasse.

                            Ecco come il governo è riuscito
                            a salvare il carrozzone Aci dal tracollo

                            Il 20 marzo il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, era stato chiaro: « Accorperò Aci e Motorizzazione ». Il 10 aprile il suo vice, Riccardo Nencini, aveva rincarato la dose: « Ci sono resistenze ma elimineremo il Pra ». « Via il Pra dopo 20 anni! » cinguettava felice qualche ora dopo il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. E in effetti la scomparsa del Pubblico registro automobilistico gestito dall’Automobile club d’Italia (Aci) - una tassa occulta costata 191 milioni nel 2012 - sembrava cosa fatta, stando alle bozze del decreto sulla spending review.

                            Quando però venerdì 18 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento, di quella norma non c’era più traccia. Magicamente sparita, nonostante fino a poche ore prima fosse ancora lì, nero su bianco. Che cosa è accaduto? Che la “lobby dell’auto”, in grado di smuovere poteri formidabili non appena i suoi interessi rischiano di essere toccati, l’ha spuntata ancora una volta. Grazie a un braccio di ferro dalle ramificazioni politiche che l’Espresso è riuscito a ricostruire ed è in grado di raccontare.

                            UNA STORIA ITALIANA
                            Doveroso passo indietro: solo in Italia esistono due diversi registri automobilistici. Uno........................
                            http://espresso.repubblica.it/palazz...883?ref=HRBZ-1

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Anche le agenzie di rating, acerrime rivali dell'Italia, stanno cominciando a credere nella svolta...



                              “La recessione è conclusa”. L’economia italiana festeggia la festa della Liberazione con il giudizio di Fitch, che ha confermato a BBB+ il rating del Paese ma ha anche alzato le prospettive da ‘negative’ a ‘stabili’.

                              Emerso soltanto nell’ultimo trimestre 2013 dalla peggior recessione dai tempi del dopoguerra, il Belpaese ha visto i costi di rifinanziamento tornare sotto i livelli di guardia negli ultimi mesi.

                              Diminuiti anche i rischi legati alla fragilità del settore finanziario, grazie alla ricapitalizzazione annunciata da molte banche in vista degli stress test della Banca centrale europea.

                              amate i vostri nemici

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