Se torna la lira

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    non vedo l'utilità di disquisire sul tema.
    Girano tanti marpioni ognuno interessato a venderti la sua mercanzia.....per il bene tuo

    Bah, se allora essere italiani vuol dire solo coltivare ognuno il nostro piccolo orticello.....
    Magari ciascuno si limitasse a curare solo i fatti propri, più che spesso si offrono volontari per curare pure i tuoi, ma a modo loro.

    Per altro verso nulla accomuna chi non ha niente da perdere e che forse migliora rovesciando il tavolo con chi ha una posizione solida da difendere e chi un fil di vento lo schizza a canicattì.
    Tre situazioni, tre universi differenti simili ai similari più che ai vicini accidentali che il caso gli ha appioppato.
    Last edited by Il gatto; 29-04-2014, 15:13.

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    • anaffettivo
      Opinionista
      • 02/09/08
      • 1336

      #17
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Magari ciascuno si limitasse a curare solo i fatti propri, più che spesso si offrono volontari per curare pure i tuoi, ma a modo loro.
      Mi rassereni le giornate più cupe con queste perle di saggezza.

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      • anaffettivo
        Opinionista
        • 02/09/08
        • 1336

        #18
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Certo, ma qua non hai una banca centrale, ne uno stato con un potere unitario e ciò si traduce in una politica monetaria incongruente con la situazione economica determinata dalle forze e dagli interessi propri dei vari soci dove la rovina degli uni produce il vantaggio degli altri.
        Già, dal mio putno di vista il problema è proprio questo. Quindi l'austerità si risolve solo in due modi, o si rompe l'unione monetaria o si redistribuisce il reddito prodotto dai surplus commerciali interni alla zona euro: chi esporta più di quanto importa nella zona euro dovrebbe trasferire alla banca centrale il surplus che dovrebbe poi essere erogato agli stati in deficit commerciale internamente all'area. Per far ciò servono ovviamente degli strumenti unitari, e la volontà di creare questi strumenti. Non credo che questa volontà ci sia da parte di chi questo surplus lo mette in cascina, e giustamente vuole usarlo pro bono suo e non pro bono mio. Inoltre se da un lato questo meccanismo stimola a competere maggiormente fuori dall'area euro, dall'altro non stimola i paesi poco industrializzati a farlo, giacché il sussidio mai ha stimolato la laboriosità.

        inoltre non si tratta di sole materie prime, ma di tutta l'energia e di una parte rilevante dei macchinari industriali e tecnologici, nonché della manutenzione dell'esistente.
        Eddai, sull'energia già abbiamo fatto i conti, sui macchinari industriali ti ho postato il rapporto istat indicandoti pure la pagina (siamo largamente esportatori netti in tal campo)

        La combinazione di tutto fa si che chi sta molto ben piazzato prospera e chi vende lavoro fa la fame, come in una economia di guerra dove i signori del ferro e del vapore prosperano pure sotto i bombardamenti, quell'altri crepano anche se si erano illusi che quando si sarebbe fatto l'impero pure la loro fortuna sarebbe stata fatta.
        bé, il grande capitale prospera con la valuta forte, non con la valuta debole. Poi ora quando hai i miliardi puoi comprare e vendere, usando la stessa moneta, titoli con rendimenti diversi ma stesso valore nominale. Una splendida opportunità di arbitraggio apprezzabile solo da chi ha i miliardi. Intanto noi si sta tutti crependo appunto per fare l'impero che ci doveva rendere tutti ricchi, facendoci lavorare un giorno in meno ^^

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #19
          La cosiddetta austerità dipende pure dai debiti accumulati e dalla allegra gestione sempre condotta, cosette che ti costringono a darti una resettata per avere quei prestiti che ti permettono di respirare economicamente e senza i quali ti mancherebbe una qualunque liquidità per fronteggiare le spese correnti.

          Problematica a cui non ovvi con la libera stampa di una moneta propria visto che la moneta è un simbolo che può, ma anche non può raccogliere la fiducia di chi accetta quella figurina in cambio di un bene/prestazione reale sicuro in cuor suo, cose che riguardano la sfera della pura fede, che un giorno e per sempre nei decenni quando sarà lui a dare quella figurina riceverà un equivalente, meglio se maggiore, bene o servizio reale da altri che continuano ad avere fede in quel simbolo.

          Mo la fede in un simbolo nasce e si mantiene se ciò che ci sta dietro da una immagine di solida forza, cosa che con i debiti fino al collo è difficile dare, ancora più difficile se si paventa di non pagare più nessuno.
          Per questa fede contano pure i grandi sacerdoti che celebrano i rituali economici e monetari e anche li diverso è se a celebrare è scaramacai o un qualunque saltimbanco di turno, un conto se ci stanno gli arcangeli del tesoro che però da arcangeli si comportano come tutti gli arcangeli.

          Al contorno ci sarebbe da considerare la concorrenza delle economie emergenti che se non ti difendi ti mettono fuori mercato e come avviene ti invadono con il loro surplus di materiale biologico.
          E quanti sono falliti perché non reggono la concorrenza di questi, esterna e ora pure massicciamente interna visto che noi siamo buoni e accoglienti?
          Last edited by Il gatto; 30-04-2014, 12:43.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #20
            Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
            Mi rassereni le giornate più cupe con queste perle di saggezza.
            Muahahahahahahahahaha in effetti, il Gatto ha lo specialissimo carisma dell'ottimismo contagiante
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #21
              Sai, a volte l'ottimismo del suonatore di violino sulla poppa del titanic che si impenna rimane più tetra di una gestione più realistica, anche se poco sorridente, della situazione.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #22
                Te pareva...
                amate i vostri nemici

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #23
                  Te sembrava, invece te pareva

                  Senza citazioni da copiare e incollare il discorso langue e su certe tematiche i libri sacri sono scarsini di suggerimenti, tocca proprio metterci del proprio.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #24
                    Continua pure, allora: Tutto quanto il forum ha bisogno di essere un po' risollevato....
                    amate i vostri nemici

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #25
                      Si spera che qua non vengano a piangere le ultime loro lacrime prima di appendersi alla trave.
                      Per quello c'è il telefono amico.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24582

                        #26
                        Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                        Già, dal mio putno di vista il problema è proprio questo. Quindi l'austerità si risolve solo in due modi, o si rompe l'unione monetaria o si redistribuisce il reddito prodotto dai surplus commerciali interni alla zona euro: chi esporta più di quanto importa nella zona euro dovrebbe trasferire alla banca centrale il surplus che dovrebbe poi essere erogato agli stati in deficit commerciale internamente all'area. Per far ciò servono ovviamente degli strumenti unitari, e la volontà di creare questi strumenti. Non credo che questa volontà ci sia da parte di chi questo surplus lo mette in cascina, e giustamente vuole usarlo pro bono suo e non pro bono mio. Inoltre se da un lato questo meccanismo stimola a competere maggiormente fuori dall'area euro, dall'altro non stimola i paesi poco industrializzati a farlo, giacché il sussidio mai ha stimolato la laboriosità.
                        e una redistribuzione del reddito, nonché una riforma all'interno di ogni singolo sistema-paese, no ?
                        180 mld di evasione, 120 di fatturato criminale mafioso e 60 di corruzione - dati Corte dei conti - costituiscono un bacino potenziale di azione notevole, anche se non semplice come si potrebbe pensare;
                        poi, ci sarebbero riforme strutturali del sistema produttivo e dei meccanismi correlati, che operano nel medio-lungo periodo, ad incidere su risorse e potenzialità sotto-utilizzate;

                        resta quell'idea sul change-over a ritroso, per cui un soggetto a media disponibilità di liquidi o assimilabili - poniamo 10 mln - è certamente attrezzato per porre in salvo il suo valore in euro per tempo; nel momento in cui una nuova valuta nazionale dovesse svalutare, si troverebbe a vivere in patria come uno straniero dalla valuta forte, anche perché non tutti i prezzi potrebbero adeguarsi;

                        i mutui stipulati in euro continuerebbero ad essere pagabili in quella valuta e una repentina default di una parte delle famiglie, ora pagate nella nuova valuta, o la parallela sofferenza dei garanti, potrebbe impedire un adeguamento verso l'alto dei prezzi immobiliari; col patrimonio salvato all'estero, compri case con du' spicci; tanto per fare un esempio di possibili asimmetrie e deviazioni da percorsi teoricamente sterilizzabili...

                        ma poi, un percorso del genere, chi lo gestirebbe ? in nome di chi e a tutela di quali interessi ? Grillo e Casaleggio ? la Meloni ? Borghi ?
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • anaffettivo
                          Opinionista
                          • 02/09/08
                          • 1336

                          #27
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          La cosiddetta austerità dipende pure dai debiti accumulati e dalla allegra gestione sempre condotta,
                          In realtà no. L'austerità è stata applicata in vari paesi, come tutti ormai sappiamo, tra cui Italia e Spagna. La Spagna ha un debito pubblico molto basso, se poi lo si guara in proporzione al pil è uno dei debiti più bassi d'europa.
                          Quindi è oggettivamente falso che l'austerità dipenda dai debiti accumulati.
                          Inoltre, come sappiamo sulla nostra pelle, se tassi di più le persone queste hanno meno soldi da spendere, quindi sendono meno, quindi chi vende vende meno, quindi il pil cala, quindi il debito, anche qualora diminuisse in termini assoluti, è diventato meno sostenibile. L'esatto contrario di quanto ci si prefiggeva.
                          Del resto l'ha spiegato bene Monti. Lo scopo dell'austerità non c'entra un piffero con il debito. Serve per diminuire il disavanzo commerciale internamente all'eurozona. Perché se spendi meno importi meno.

                          Problematica a cui non ovvi con la libera stampa di una moneta propria visto che la moneta è un simbolo che può, ma anche non può raccogliere la fiducia di chi accetta quella figurina in cambio di un bene/prestazione reale sicuro in cuor suo, cose che riguardano la sfera della pura fede, che un giorno e per sempre nei decenni quando sarà lui a dare quella figurina riceverà un equivalente, meglio se maggiore, bene o servizio reale da altri che continuano ad avere fede in quel simbolo.
                          Ovviamente dipende. Se parli di spese correnti, queste avvengono internamente allo stato stesso, dove queste spese divantano poi utili di altri che faranno a loro volta spesa e quindi utili di altri, quale che sia il valore della moneta sul mercato valutario. Poi nella situazione attuale, in cui abbiamo la stessa moneta di altri paese, non vedo proprio che problema ci sarebbe a svalutare. Si svaluterebbero tutti i debiti dell'area euro (se questi sono il vero problema) e si pomperebbero le esportazioni fuori dall'area euro. Per i paesi che ne fanno, tipo il nostro.

                          Al contorno ci sarebbe da considerare la concorrenza delle economie emergenti che se non ti difendi ti mettono fuori mercato e come avviene ti invadono con il loro surplus di materiale biologico.
                          ma perché non vuoi leggere il rapporto istat del quale ho riportato l'indirizzo? Vedi bene che le importazioni dalla terribile Cina sono circa il 7% delle importazioni. E così per molti altri paesi europei. Un gigante certo, ma non è certo il nostro concorrente nei nostri principali settori di esportazione. Che sono riassunti nel rapporto citato.
                          Tolta la Cina poi la concorrenza nelle nostre esportazioni degli altri emergenti non è proprio pervenuta. Se però, come scrivi, è comunque necessario difendersi dalle importazioni extra euro, nulla sarebbe più efficace della svalutazione. Rendi più convenienti le esportazioni dei tuoi beni e meno l'importazione dei loro.
                          Ma attualmente si fa il contrario.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24582

                            #28
                            Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                            Inoltre, come sappiamo sulla nostra pelle, se tassi di più le persone queste hanno meno soldi da spendere, quindi sendono meno, quindi chi vende vende meno, quindi il pil cala, quindi il debito, anche qualora diminuisse in termini assoluti, è diventato meno sostenibile.
                            dipende da come spendi i soldi delle tasse;
                            se ci finanzi lavori pubblici e acquisti della PA - a prescindere dalla loro necessità - impieghi personale statale e parastatale, ecc... tutto rientra nel PIL, così come ne esce se tagli;

                            dipenderà da chi tassi e da cosa tagli in relazione ad altre variabili, propensione al consumo, al risparmio, all'investimento, ecc... no ?
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • anaffettivo
                              Opinionista
                              • 02/09/08
                              • 1336

                              #29
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              dipende da come spendi i soldi delle tasse;
                              se ci finanzi lavori pubblici e acquisti della PA - a prescindere dalla loro necessità - impieghi personale statale e parastatale, ecc... tutto rientra nel PIL, così come ne esce se tagli;
                              dipenderà da chi tassi e da cosa tagli in relazione ad altre variabili, propensione al consumo, al risparmio, all'investimento, ecc... no ?
                              Certamente! Ma l'austerità consiste nel non spendere i soldi delle tasse (aggiuntive) in modo da avere un avanzo. Quindi si leva dal pil e basta.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #30
                                Beh, non esattamente, l'austerita' consiste nello spendere da parte dello stato quanto incassa, non di piu' e se ti perdi gli incassi oltre a disperdere le uscite in meandri ignoti ecco che la spesa utile diventa scarsa e insufficiente per il fabbisogno.

                                Come un acquedotto che aspira due terzi delle capacita' e si perde meta' della portata lungo la strada.
                                Certo si puo' dire che basta aspirare il triplo dell'acqua a che arrivi il necessario ma inseguire le perdite che poi si moltiplicano pure quelle non e' una soluzione.

                                Poi dato il perimetro di manovra fuori tutto se il governo non e in grado di padroneggiare incassi e spesa si inventa degli artifizi che secondo lui danno il risultato complessivo che e' richiesto.
                                Last edited by Il gatto; 30-04-2014, 22:32.

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