Se torna la lira

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #91
    Però una volta che sei preso nella tagliola vanno considerate le conseguenze di quella situazione e magari aprire la tagliola potrebbe essere preferibile al tagliare a morsi la zampetta.
    Certo che chi ha rappresentato l'italia alle trattative di ingresso meriterebbe di essere appeso ai lampioni di roma e penso che se ne siano resi conto visto che nessuno si è più tanto vantato di essere un padre dell'europa.
    Last edited by Il gatto; 07-05-2014, 15:40.

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    • anaffettivo
      Opinionista
      • 02/09/08
      • 1336

      #92
      Per completezza aggiungo un conto fatto or ora con excel.
      Gli andamenti delle valute "seguono" un modello logonormale, cioè se a t=0 la moneta X vale 1, a t>0 la moneta varrà exp(a*t + b*W(t)) dove W(t) è un moto browniano (cioè casuale con distribuzione gaussiana con varianza t), b è la volatilità della valuta ed a=r-0.5*b^2, con r media delle variazioni della valuta.
      Tra il 1992 ed il 1995 la svalutazione media è stata -11%, la volatilità 8% (entrambi su base annua).
      La probabilità che il valore di una moneta passi (in un anno diciamo, cioè t=1) da 1 a meno di 1-x ( P(X(1) <= 1-x ) ) è uguale a
      P( a + b*W(1) <= ln(1-x) ) = P( W(1) <= (ln(1-x) - a)/b ); dato che W(1) ha lo stesso andamento di una variabile aleatoria normale N(0,1), tale probabilità è PHI((ln(1-x) - a)/b), che si calcola con excel (comando NORM.DIST).
      Viene questo:
      var prob
      0% 90.63% (cioè al 90.63% si svaluta)
      1% 89.78% (all'89.78% si svaluta PIÙ dell'1%)
      2% 88.87%
      3% 87.89%
      4% 86.85%
      5% 85.73%
      6% 84.53%
      7% 83.26%
      8% 81.90%
      9% 80.47%
      10% 78.94%
      11% 77.34%
      12% 75.65%
      13% 73.87%
      14% 72.00%
      15% 70.05%
      16% 68.02%
      17% 65.90%
      18% 63.71%
      19% 61.44%
      20% 59.11%
      21% 56.71%
      22% 54.26%
      23% 51.76%
      24% 49.22% (la probabilità di svalutarsi più del 24% è sotto la metà)
      25% 46.64%
      26% 44.05%
      27% 41.45%
      28% 38.85%
      29% 36.26%
      30% 33.70%
      31% 31.18%
      32% 28.71%
      33% 26.30%
      34% 23.97%
      35% 21.72%
      36% 19.56%
      37% 17.51%
      38% 15.57%
      39% 13.75%
      40% 12.06% (la probabilità di svalutarsi più del 40% è 12%)
      41% 10.49%
      42% 9.06% (la probabilità di svalutarsi di più del 42% è minore della probabilità che si rivaluti...)
      43% 7.75%
      44% 6.57%
      45% 5.52%
      46% 4.59%
      47% 3.78%
      48% 3.08%
      49% 2.48%
      50% 1.97%

      prob infl.png

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #93
        Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
        Verissimo che sia diverso. E verissimo che uno possa pensare sia stato sbagliato entrare ma ritenere che ora sia meglio rimanere. Ma io rispondevo a te, ad un'argomentazione riguardante lira, Italia e svalutazione, quindi il paese era ovviamente l'Italia. Nel pezzo che citi non sto dicendo se sia necessario o meno uscire. Stavo dando la definizione di svalutazione. E cercavo di spiegarti come la svalutazione è una "punizione" del mercato valutario agli stati che ispirano meno fiducia; una punizione che colpisce i grandi capitali.
        Se si vincola la moneta, per qualsivoglia ragione ed in qualsivoglia modo, si rende il valore di questa indipendente dal giudizio del mercato sull'efficienza di quel paese.
        Quindi cade l'incentivo a superare l'inefficienza.
        Certo anche l'euro è sul mercato, e viene valutato in base a quanto il mercato reputa affidabile l'eurozona nel suo complesso. Cioè meno della Germania e più dell'Italia. Giustamente, visti i problemi che tu denunci. Ma questo significa per noi aver rivalutato senza risolvere i problemi che causavano la svalutazione. Quindi questi problemi sono stati coperti sotto una cappa dorata.
        beh, è quello che ho scritto anche io;
        però, nella situazione attuale, non so quanto sia corretta una teoria che contempla la punizione del capitale "nazionale", nella condizione di mobilità espressa in valuta unica;

        furono, ma poi vennero vendute.
        ah, ecco; pensavo di aver sognato per diversi anni...
        guarda che se tutti svalutano nessuno svaluta. non esiste un'unità assoluta conservata a Parigi insieme al metro. Quindi se altri svalutano diventa più improbabile che ci si svaluti di tanto rispetto, per dire, al dollaro.
        matematicamente è vero; economicamente, in concreto devi fare i conti con soglie di rigidità di altre variabili:

        Se l'euro è una buona cosa e uscirne è sbagliato, è ovvio che resterebbero a guardare. Sghignazzando pure. Se invece è corretto uscirne, ne usciranno. Poi può anche essere vero che è corretto per alcuni e sbagliato per altri. Probabilmente SE è corretto uscirne (mia semplice opinione) ne usciranno Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Francia, che sono in disavanzo commerciale con la Germania. Non credo che la Francia svaluterebbe più dell'Italia, gli altri citati non sono rilevanti concorrenti della nostra produzione industriale in alcun campo.
        appunto: nel guadagno di competitività relativa devi contare i profili delle singole economie e le rispettive rigidità e soglie; per dire - senza attribuire al caso più che un significato di esempio, privo di stime quantitative - la Francia produce energia, ed è in grado di esportarne; oltretutto, a noi, che in caso di svalutazioni parallele saremmo diretti concorrenti;

        a fronte di un maggior costo delle importazioni energetiche, noi avremmo una domanda più rigida, mentre i francesi potrebbero contrarre l'esportazione per una maggiore autosufficienza, acquisendo nel breve-medio un vantaggio competitivo;

        Dici che crolla la borsa? Non credo, a parte le banche molti titoli quotati in Italia sono industrie o aziende di servizi, quindi che con l'inflazione avrebbero più utili. Cerlo le banche fanno il grosso della quotazione in borsa, e probabilmente il valore delle loro azioni scenderebbe. Se così fosse cercherei di farne incetta. Non credo comunque in risultati apocalittici,che in ogni caso hanno poco impatto, visto quanto piccola è la capitalizzazione della borsa italiana rispetto al nostro pil.
        io non so se crollerebbe la borsa, né posso immaginare realisticamente gli effetti, soprattutto senza definire la dinamica e la meccanica concreta delle circostanze in cui potrebbe verificarsi un'uscita dall'euro;
        per abitudine mentale cerco di prospettarmi almeno tre scenari, ma sempre prudenti; nel senso che metto in conto comunque un margine di contrattempi e imprevisti, di situazioni che sfuggono al controllo; perché l'esperienza storica dei grandi traumi economici e politici questo mi insegna:

        gli aggregati umani reagiscono nella media del lungo periodo secondo leggi in parte prevedibili; ma nel breve-medio - che è quello che ci interessa, mi pare - possono soggiacere a moti centrifughi in cui la massa critica diventa eccentrica e determina a sua volta reazioni analoghe nei sistemi interessati, prima che la situazione si assesti; nel frattempo, hai guerre, grandi crisi, estremismi ideologici, ecc...
        in genere, la nozione di questo margine notevole di imprevedibilità non è amata dagli economisti, ma anche dagli urbanisti o altre categorie la cui disciplina si propone di orientare i comportamenti di aggregati umani secondo determinate direttrici, perché ovviamente questo comporta una relativizzazione delle loro concrete capacità operative e delle relative aspettative.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #94
          Il complotto europeo (leggasi franco tedesco)

          Il governo a Berlusconi: "Vicenda Geithner ha caratura più letteraria che storica"


          Si, vabbè, ma si direbbe che questi non hanno capito la sostanza della questione, o forse l'hanno capita troppo bene

          Ovvero che ci si scanni fra partiti e leaders, anche per via internazionale chiedendo aiuto e supporto ai propri referenti esteri, fa parte del gioco, ma ciò che il viandante vulgaris percepisce come retrogusto amaro di questa situazione non è il sopruso che il povero berlusconi ha dovuto subire dall'ostilità dei cattivissimi, magari sollecitati dall'interno per il gioco delle parti, bensì è che, per colpire Berlusconi, i cattivissimi hanno depredato lui portando, con speculazioni mirate e gestite dall'internazionale dei partiti/finanzieri associati, lo spread a 500 quindi costruendo volutamente una situazione politica interna ostile al governo di allora che lo conduceva alle dimissioni, certo libere, ma non per questo meno obbligate.
          Ovviamente il problema di fondo resta in piedi, non come complotto contro Berlusconi, ma come danneggiamento all'economia popolare che di fatto ha pagato con soldi suoi, non di Berlusconi che ci ha rimesso solo la posizione istituzionale, le spese europee per le varie crisi in atto.
          Il Pd si oppone alle indagini che il caso fortemente sollecita visto che, chi ha sollevato la questione, dopo diverse altre soffiate, non è l'ultimo degli scalzacani, ne Obama a tv riunite lo ha sputtanato.

          intanto, hai rotto un tabù concettuale e infranto barriere ideologiche che solo 10 anni fa avrebbero visto solo l'estrema sinistra contraria; si parla di una cosa e si ragiona del conflitto politico che si profila, dell'occupazione per gli addetti novaresi e dei costi per la collettività...
          Si direbbe invece che sia più il dire di cambiare tutto (perché nulla cambi) di antica memoria.

          Corruzione, Cantone boccia il ddl Grasso: "Così è inutile, avremo l'ennesima legge spot"

          Durissimo il giudizio del magistrato sul testo all'esame della commissione giustizia: no ai soliti provvedimenti approvati sull'onda dell'emergenza. Critiche alle norme sul riciclaggio e sul falso in bilancio. E sull'Expo ripete: "Poteri speciali o non vado in gita a Milano". Grasso: "Il mio testo era ben diverso dall'attuale"
          Durissimo il giudizio del magistrato sul testo all'esame della commissione giustizia: no ai soliti provvedimenti approvati sull'onda dell'emergenza. Critiche a…


          Il che non significa certo che grillo è meglio, al massimo sfrutta bene le problematiche in campo come pure fa per istinto l'avvoltoio.
          Last edited by Il gatto; 16-05-2014, 17:39.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #95
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Si direbbe invece che sia più il dire di cambiare tutto (perché nulla cambi) di antica memoria.

            Corruzione, Cantone boccia il ddl Grasso: "Così è inutile, avremo l'ennesima legge spot"

            Durissimo il giudizio del magistrato sul testo all'esame della commissione giustizia: no ai soliti provvedimenti approvati sull'onda dell'emergenza. Critiche alle norme sul riciclaggio e sul falso in bilancio. E sull'Expo ripete: "Poteri speciali o non vado in gita a Milano". Grasso: "Il mio testo era ben diverso dall'attuale"
            Durissimo il giudizio del magistrato sul testo all'esame della commissione giustizia: no ai soliti provvedimenti approvati sull'onda dell'emergenza. Critiche a…


            Il che non significa certo che grillo è meglio, al massimo sfrutta bene le problematiche in campo come pure fa per istinto l'avvoltoio.
            beh, come vedi è esattamente quello che ho detto:
            ora si parla;

            non a caso, Cantone è delegato del governo al ginepraio Expo, e quindi la voce più autorevole in tema corruzione;

            detto questo, io non mi illudo certo che siano arrivati gli "eroi" senza macchia;

            credo che i renziani e accoliti semplicemente sono ambiziosi e s rendono conto che non conviene loro ereditare una situazione ingovernabile e alla deriva, perciò devono bonificare il terreno da procedure ormai impraticabili.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #96
              Gli ambiziosi si accordano con i forti perche' una mano lava l'altra e insieme lavano la faccia.
              Certo nell'interregno ci sono scontri dove i pesci pilota si possono illudere di essere squali, ma l'interregno dura sempre poco poi gli squali fanno gli squali e i pesci pilota i pulitori.
              Come sempre stato, quindi inutile per i pesci pilota entusiasmarsi per i duelli degli squali, per loro nulla varia.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #97
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Gli ambiziosi si accordano con i forti perche' una mano lava l'altra e insieme lavano la faccia.
                beh, non è proprio così, non ora almeno;

                o meglio, questa tua affermazione dice tutto e niente e in questo senso contiene ovvie verità, ma anche inedite circostanze;
                ora ci troviamo nell'onda lunga della politica monetaria controllata; il che significa che non si può accontentare tutti stampando moneta;

                siccome il risultato economico di questa situazione è una perdita molto pronunciata e minacciosamente crescente di gettito fiscale, perché il fondo del barile è stato raschiato, quelli che un tempo erano "forti e solidali" ora sono più o meno forti ma destinati a scannarsi tra loro, perché non c'è rimasto più nessuno a cui far pagare, se non con gravi rischi per il sistema, che quasi tutti vogliono evitare;

                queste fazioni cercano l'appoggio dell'opinione pubblica alle rispettive posizioni e così hai un bacino di conservatori nostalgici del sottogoverno e della spesa, nonché della moneta nazionale, e un composito arco di soggetti e blocchi sociali che avrebbero da guadagnare da assetti virtuosi di tipo europeo, con il portato di servizi più efficienti e procedure più trasparenti;

                'sta cosa dell'euro sta cominciando a mettere di fronte all'opinione pubblica l'evento inedito che certe cose cambiano; per esempio nella questione degli immobili; la quasi totalità degli italiani era abituata dalla grande inflazione partita con lo shock petrolifero del 73 a pensare che il valore degli immobili sarebbe stato per sempre sicuro e crescente;

                ora molti stanno amaramente sperimentando che così non è, nonostante un semplice buon senso da massaia avrebbe dovuto metterli in guardia da questo pregiudizio;

                e anche negli assetti politici è probabile che lo stato di necessità renda inevitabile che il sistema, almeno in parte, si strutturi in modo da rappresentare il conflitto, con l'eventualità che anche determinati poteri forti, ma lo stesso soccombenti finiscano per pagare;

                ancora siamo in fase di transizione, perché le masse grillate non rappresentano indirizzi coerenti, ma è destino che in concreto si debbano formare schieramenti che rappresentano orientamenti più noti, insomma destra e sinistra, moderate ma davvero alternative;
                non so quanto tempo ci vorrà, e se vi saranno passaggi traumatici; ma la domanda e l'indole della stragrande maggioranza va in quella direzione.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #98
                  Mah, io ho esternato la mia sensazione di insieme e mi trovo a valutare se votare pd, branco di traditori, 5s avvoltoi che aspettano il mio cadavere per esporlo, fi manco da valutare, i vari cespugli da prendere in considerazione per azioni di disturbo o sgnalazione al pd, o astensione per segnalare uno spazio politico in vendita ai prossimi venturi da inventare.

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24581

                    #99
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Mah, io ho esternato la mia sensazione di insieme...
                    ovviamente, come Fabrizio del Dongo nella piana di Waterloo, la sensazione è di un gran casino e le battaglie si assomigliano tutte;

                    se sta accadendo qualcosa di diverso lo capisci da altre circostanze, magari meno intuitive e dirette;

                    certo che in Italia normalmente le decisioni si prendono per meccanismi interposti; faccio un esempio semplice: le unioni civili;
                    c'è un vuoto legislativo, a fronte di una definizione costituzionale arretrata - non per mio giudizio, ma in termini di conformità al diritto internazionale assimilato dal nostro ordinamento e non attuato;

                    la C. Cost. ha rinviato al Parlamento l'onere di dirimere la questione, finora bloccata;
                    siccome nessuno ha intenzione di ingaggiare uno scontro sui massimi principi che, nella logica giuridica, dovrebbero portare ad un'equiparazione piena, si stabilirà una soluzione di compromesso, demandando poi alla Corte la successiva riforma evolutiva in termini di rimozione delle disparità, senza traumi simbolici; ma il passo determinante, che avvia il processo, è quello di una formulazione qualsiasi che apra alla revisione;

                    e così per tutte le altre circostanze: se poni la questione delle spese militari, anche in formula moderata, costringi il sistema politico su un piano inclinato, perché quelli si devono pronunciare su un terreno divenuto aperto;

                    se dai gli 80 euro ai dipendenti, per quanto simbolici, poni un problema generale di redistribuzione del potere d'acquisto e crei una domanda, perché ora si discute dell'adeguamento delle pensioni minime, degli incapienti e degli autonomi, esponendo la questione alla valutazione diretta dell'opinione pubblica, che si deve schierare sul concreto;

                    la versione precedente erano accordi "tecnici" elaborati da vertici e negoziati aggirando l'esposizione alle responsabilità politiche; le posizioni ora sfumate del NCD e persino di FI, rappresentano l'ammissione dei rappresentanti di quei blocchi sociali delle questioni, laddove il modus dell'era Berlusconi era un confronto fittizio e simbolico da curva sud, a mascherare il sottogoverno tradizionale;

                    pure il M5S, nella sua indefinitezza, rappresenta una camera di compensazione delle identità politiche in cui l'elaborazione della protesta deve prima o poi far seguire l'adesione ad indirizzi di massima, con inevitabili compromessi;

                    non mi faccio troppe illusioni, perché la cultura politica è quella che è;
                    però, se gli italiani cominciano a collocarsi rispetto a questioni concrete, invece che di "pacchetto-bandiera" di identità sentimentale, un minimo di maggior dinamismo potrebbe far affrontare di petto alcuni problemi.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #100
                      Gli 80 euro li pagano gli stessi che li pigliano con le tasse sulla casa e ci avanza del grasso da dividersi con gli appalti gestiti dalla politica, intanto stanno smontando il valore del lavoro predicando di premiarlo al posto delle rendite, piccole, perchè quelle grosse sono investimenti e se non garantiscono adeguati utili quei capitali svaniscono.
                      I consumi di conseguenza stanno ancora calando alla grande.

                      Quando da una parte vuoi e ti accorgi che dall'altra paghi può essere più interessante questo aspetto che non il pigliare come direi per gli interessi bancari dove poco ti danno, quel poco se ne va in tasse e preferisci un contratto senza costi e senza interessi al che non c'è più niente da tassare.
                      Il rendimento che ottiene la banca investendo quei capitali a costo per lei pressochè 0 lo tasserai quel che ti consente la banca e il cetriolo resta sempre nel di dietro dell'ortolano.

                      Anche le spese militari hanno una ripercussione sull'occupazione e abbiamo visto come il far irritare gente potente ti metta fuori gioco con molta semplicità, sempre per colpa tua che alla brutta situazione che ti si crea al contorno non puoi mettere mano.

                      Poi certo nei decenni tutto può succedere compreso lo scomparire e situazioni nuove prendono il posto di quelle vecchie su altri equilibri dove, come sempre stato, i pochi forti del momento stanno proprio tanto meglio dei tanti anonimi dello stesso momento, se non altro perché, quando vai a dividere su grossi numeri, anche le disponibilità più ingenti si azzerano.
                      E ci sta pure che quelli che non hanno i soldi se li perdono, mentre quelli che hanno li aggregano, al che anche se fai un travaso i naturali equilibri riportano alla situazione precedente.

                      C'è infatti il detto che dice: se la cacca avesse un valore i poveri nascerebbero senza sedere.
                      Puoi combattere il furto, ma non la ricchezza di chi produce quella ricchezza trasferendola d'ufficio a chi non la produce, nessuno è così folle da lavorare per la gloria degli altri, pure i caritatevoli alla fine regalano i soldi che gli altri regalano loro, non li vanno a guadagnare per poi regalarli.
                      Last edited by Il gatto; 17-05-2014, 13:38.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24581

                        #101
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        Poi certo nei decenni tutto può succedere compreso lo scomparire e situazioni nuove prendono il posto di quelle vecchie su altri equilibri dove, come sempre stato, i pochi forti del momento stanno proprio tanto meglio dei tanti anonimi dello stesso momento, se non altro perché, quando vai a dividere su grossi numeri, anche le disponibilità più ingenti si azzerano.
                        E ci sta pure che quelli che non hanno i soldi se li perdono, mentre quelli che hanno li aggregano, al che anche se fai un travaso i naturali equilibri riportano alla situazione precedente.
                        Gatto, ho capito...
                        è il solito discorso tuo che "tanto non cambia niente";

                        se ti basi solo sugli imput interni, mi rendo conto che l'impressione può essere quella; ma poi, il sistema nazionale deve fare i conti con tutto il resto;
                        se infrastrutture carenti, tasse e giustizia lenta fanno scappare le imprese, una risposta deve emergere prima o poi, ed è rilevante il fatto che venga o meno mediata da una partecipazione dell'opinione pubblica;

                        mentre la fuga della Fiat è evidentemente dovuta anche al fatto che non c'è più trippa per il loro gatto, cosa un tempo scontata;
                        certi oligarchi se ne vanno o tramontano; poi, se chi o cosa prende il loro posto sarà migliore dipende da come il sistema nazionale sa esprimere indirizzi, e questi in una certa misura emergono dal consenso politico;
                        vedrai che se il partito X prende il 25 oppure un voto il più del 50 %, qualche differenza si determina.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • anaffettivo
                          Opinionista
                          • 02/09/08
                          • 1336

                          #102
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          beh, è quello che ho scritto anche io;
                          Veramente hai sostenuto il contrario in vari messaggi. Hai sostenuto che la svalutazione della lira coprisse le inefficienze del "sistema Italia", mentre l'euro le evidenziava. Invece è il contrario, la svalutazione della moneta era la manifestazione di tali inefficienze. Invece di correggere le inefficienza si è tirata la moneta fuori dal mercato valutario prima con il SME e poi con l'euro. Quindi la classe dirigente ha usato la cappa dorata dell'unione valutaria per far cadere qualunque incentivo alle riforme.

                          nella condizione di mobilità espressa in valuta unica;
                          Il denaro liquido lo si porta fuori con un click, con o senza la stessa valuta, e con costi risibili (Fineco, ad esempio, il cambio valuta è gratis ed il bonifico estero in paesi OCSE 9 euro). Nessun danno vi è per l'economia di un paese X, se molti capitali dei residenti stanno depositati nel paese Y, giacchè tali residenti, finché restano tali, i soldi continuano a spenderli in X. Se la valuta di Y si rivaluta questi immettono capitali nel sistema X, con gioia di tutti. Viceversa si ha un problema se i residenti smettono di essere tali, e questo è quanto avviene con l'austerità. L'Italia ha perso un milione di residenti (e cifre proporzionalmente simili valgono per Spagna e Portogallo, ancora più gravi per la Grecia) e questo causa ovviamente un restringimento del mercato interno, quindi dei consumi, quindi del pil. Ma continuiamo così...

                          matematicamente è vero; economicamente, in concreto
                          pure. ed è ovvio.

                          la Francia produce energia, ed è in grado di esportarne; oltretutto, a noi, che in caso di svalutazioni parallele saremmo diretti concorrenti; a fronte di un maggior costo delle importazioni energetiche, noi avremmo una domanda più rigida, mentre i francesi potrebbero contrarre l'esportazione per una maggiore autosufficienza, acquisendo nel breve-medio un vantaggio competitivo;
                          Un po' come il famoso marito che si evira per far dispetto alla moglie. Ma perché mai dovrebbero contrarre le loro esportazioni ?
                          Noi importiamo energia da tutti i confinanti, con quantità fluttuanti in base ai prezzi che questi offrono, per un totale del 12 - 14% del nostro fabbisogno. Se uno alza il prezzo o decide, perché è diventato pazzo, che non vuole esportare e preferisce utilizzare il suo surplus di produzione per illuminare a giorno le spiagge de La Rochelle, noi si imprta da un altro. Anche se ci costasse il 50% in più, il prezzo in bolletta aumenterebbe solo del 33%*13%*50%, cioè del 2.16%... Di contro la mancata esportazione è un danno diretto di miliardi per EDF...

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                          • anaffettivo
                            Opinionista
                            • 02/09/08
                            • 1336

                            #103
                            doppio
                            Last edited by anaffettivo; 18-05-2014, 12:12.

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                            • anaffettivo
                              Opinionista
                              • 02/09/08
                              • 1336

                              #104
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              la quasi totalità degli italiani era abituata dalla grande inflazione partita con lo shock petrolifero del 73 a pensare che il valore degli immobili sarebbe stato per sempre sicuro e crescente; ora molti stanno amaramente sperimentando che così non è, nonostante un semplice buon senso da massaia avrebbe dovuto metterli in guardia da questo pregiudizio;
                              semmai un post giudizio, visto che si basava sull'osservazione della serie storica precedente. Il buon senso della massaia è proprio quello che ha portato gli italiani a comprare immobili, visto che anche le massaie sono proprietarie di immobili. L'84% degli italiani è proprietario di immobili. Ed il valore delle case adesso è sceso (e non delle cifre apocalittiche che citavi) perché non c'è domanda interna. E quindi tutti i prezzi scendono, case comprese. Se riprende la domanda interna, ripartono i consumi ed anche il mercato immobiliare e quindi il valore degli immobili...
                              Comunque hai ragione nel dire che "'sta cosa dell'euro sta cominciando a mettere di fronte all'opinione pubblica l'evento inedito che certe cose cambiano;" ed il cambiamento che tutti abbiamo visto è un impoverimento generale come si era visto solo tr il 1943 ed il 1945, con l'aggiunta inedita di una generazione (la mia) che ha la certezza matematica di non avere le possibilità economiche della precedente. Un bel palmares di successi...

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #105
                                Si direbbe però che , alla fine, ti pago per quello che io ritengo tu vali, ovvero se hai una valuta tua quella deve valere poco a che tu sia competitivo, se hai una valuta comunitaria e forte che blocca il suo valore devi abbassare i prezzi e di conseguenza ridurti i costi perché io sempre quello ti do in termini di potere di acquisto per comprare la tua sedia.
                                Direi che in italia sia successo proprio questo, quando ti pagavano in lire di davano poco, ora che ti debbono pagare in euro te ne danno di meno, ciò si ripercuote a monte dove circola meno denaro che vale si di più, ma è sufficiente ad alimentare meno persone.
                                Con un miliardo di lire ci pagavano 1000 persone a un milione l'una, con 500.000 euro ci si pagano 500 persone a 1000 euro visto che il potere di acquisto dell'uro è 1000 lire dopo il riequilibrio dei prezzi, 500 persone restano in surplus.

                                La grande rivoluzione di renzi non sembra sia quella che emergeva dalle passate promesse di risparmio, razionalizzazione e pulizia, ma sembra essere la trasformazione del lavoro in un merce che è possibile acquistare sul mercato quando serve, dove serve, per le strette quantità che servono, un cottimo del terzo millennio.

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