intanto noto segnali positivi:
"Aquila d’Arroscia, dove nessuno vuol fare il sindaco"
Imperia - Il 25 maggio si voterà per il rinnovo di 34 consigli comunali e relativi sindaci in 34 comuni della provincia di Imperia. Anzi, 33: ad Aquila d’Arroscia, infatti, nessuno si è fatto avanti e il piccolo Comune finirà commissariato. Un caso emblematico, ripreso anche a livello nazionale.
per la prima volta nella mia vita non andrò a votare , ora mi sono veramente rotto i coglioni
Io sto già pensando a qualche frase creativa per la mia scheda nulla. Valutavo di riprendere qualche verso dell'Inferno di Dante inserendoci tutti gli 11 candidati sindaco della mia città ma temo verrebbe un po' lunga da scrivere...
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Vanno rispettate tutte le opinioni anche di chi deciderà con le loro scelte di incidere su chi non voterà e a loro volta di accettare le opinioni altrui cioè di chi parteciperà alle elezioni.
Non credo che il non voto sia semplice assenza di scelta, se presente in numeri significativi sta a dire che c'è uno spazio politico rilevante per nuovi progetti e stimola l'ingresso di eventuali new entry che possono stimare di poter attingere a quella massa che di fatto ha segnalato di rifiutare le opzioni attualmente sul campo.
Si abbassa anche il livello per cui gli uni superano gli altri rendendo più incerta la situazione e stimolando il dover concludere qualcosina di più interpretando le aree di gradimento dell'elettorato.
Si certo, ma nel gioco delle parti in corso, dove devi far cassa anche con i centesimi, si tenta di delegittimarla a che per reazione dimostrativa si stima vengano spostati dei numeri dal serbatoio notevolissimo del non voto al voto visto che con un'area del 50, 60% di non voto ci vuole poco a spostare gli attuali vantaggi dell'area votante.
Ciò porta a stimolare il voto dicendo che chi non vota è " ladro e spia" così per non passare da ladro e spia si generano dei numeri, trattandosi di circa 20 milioni di astensionisti un qualche centomila voti si possono spostare e un qualche centomila votii possono cambiare le sorti di uno sconntro se oltre a sollecitare il voto li si sa indirizzare.
Ci sarà una grandissima affluenza di gente in chiesa. Sento che pulluleranno di oranti.
Io andrò a fare un pic-nic al cimitero, in mancanza di urne con facce più rassicuranti.
Non credo che il non voto sia semplice assenza di scelta, se presente in numeri significativi sta a dire che c'è uno spazio politico rilevante per nuovi progetti e stimola l'ingresso di eventuali new entry che possono stimare di poter attingere a quella massa che di fatto ha segnalato di rifiutare le opzioni attualmente sul campo.
beh, devi un po' scorporare:
un alto astensionismo in genere significa che l'opinione di chi non vota considera irrilevante chi farà un cosa sostanzialmente già deciso;
però - a meno di circostanze particolari di marginalità di grandi gruppi sociali che non partecipano proprio, come certe minoranze o gruppi sociali USA - se hai un grande bacino di astensionismo motivato - quindi non di indifferenza - è proprio da quello che dovrebbero uscire le proposte alternative e allettanti;
a parte Grillo, che però è un movimento, strutturato per la protesta, non per il governo, evidentemente il blocco dell'astensione non esprime nessun indirizzo; e visto che si tratta di diversi milioni di iscritti a votare, non si capisce cosa aspettino e come mai non emergano idee alternative;
chi la deve fare la proposta che li rappresenti, se non loro stessi ?
la mia impressione è che giochino da una parte l'indifferenza, e dall'altra il rifiuto psicologico di accettare la nozione di compromesso implicita nel voto, dato che è chiaro che per quanto possa essere vicino ad una lista, ci saranno sempre numerosi punti che vedono l'elettore perplesso, critico o distante;
vabbè, in Italia è una cosa tipica, anche perché il voto è stato così fortemente identitario per tanti decenni, che l'idea di essere comunque periferici rispetto al "meno peggio" sembra insopportabile, anche quando ci sono centinaia di liste, in cui anche il collezionista di francobolli trova la sua di nicchia
Per il momento hanno partorito grillo che prometteva altre cose per restare lui e casaleggio.
Non e' cosa ne semplice, ne breve produrre una struttura che emerga agli onori della cronacace e delle istituzioni.
Se grillo avesse mantenuto le promesse, ovvero fare da megafono a gente di alto profilo morale e culturare per togliersi quindi dai coglioni e lasciare le redini in mano a loro probabilmente quei grillini di pregio sarebbero stati al governo.
Ora tocca ricominciare da capo.
Non e' cosa ne semplice, ne breve produrre una struttura che emerga agli onori della cronacace e delle istituzioni.
Se grillo avesse mantenuto le promesse, ovvero fare da megafono a gente di alto profilo morale e culturare per togliersi quindi dai coglioni e lasciare le redini in mano a loro probabilmente quei grillini di pregio sarebbero stati al governo.
Ora tocca ricominciare da capo.
beh, se in quel 30/35 % di astensione ci fossero interessi concreti e orientati, sarebbe il primo partito; vedrai che ci vorrebbe una settimana a dotarlo di una struttura;
il punto è che probabilmente gli interessi di quella gente sono già rappresentati, ma loro non lo sanno o non sono disposti ad accettare un compromesso;
io, per esempio, sono abbastanza contrario alla TAV, perché mi sono fatto l'idea che sia effettivamente un'opera inutile; e vorrei tante cose che Renzi per il momento non pone in primo piano; però mi devo per forza accontentare di un compromesso tra alcune linee generali e la speranza di vederle quantomeno rappresentate con un certo peso e alcune prospettive;
se fossi, chessò, omosessuale e deluso per il fatto che quello vuole le unioni civili e non il matrimonio, impuntandomi su quella cosa, voterei per il partitino oppure mi asterrei; ma non è tanto concepibile 'sta cosa, se poi il risultato è che governa uno ancora più lontano.
...negativo...
si finisce sempre per litigare anche solo su astensione/partecipazione!
Sentivo un tizio al bar che considerava che dopo quarantanni di partecipazione al voto si ritrovava
senza pensione
figli laureati disoccupati all'estero
casta e mangianer sempre più ricchi...
Il termine tecnico è “indennità transitoria”, ma gli uffici di Bruxelles preferiscono definirla “incentivo al reinserimento lavorativo”. Per i parlamentari europei che non verranno rieletti o non si ricandideranno è, più semplicemente, una generosissima buonuscita, l’ultimo assegno prima di dire addio a Strasburgo e Bruxelles. Pensione a parte, ovviamente. Il principio è simile a quello …
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