Domenica si vota

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #16
    Se trovo il tempo lo faccio. Oggi sono nel caos...
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #17
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      beh, se in quel 30/35 % di astensione ci fossero interessi concreti e orientati, sarebbe il primo partito; vedrai che ci vorrebbe una settimana a dotarlo di una struttura;

      il punto è che probabilmente gli interessi di quella gente sono già rappresentati, ma loro non lo sanno o non sono disposti ad accettare un compromesso;
      Sicuramente è così, un 35% che significa un 15 milioni di persone diverse e scollegate non può che essere frantumato e caotico nei desideri e nelle valutazioni, lo stesso dicasi per le rappresentanze attuali che non venendo da marte e non relazionandosi a marziani prospettano bene o male tutto il voluto che poi è sempre lo stesso e che verrà in seguito disatteso.
      Ovvero sono tutti bravi, a promettere mari a chi vuole il mare e monti a chi vuole la montagna, ma poi sono ancora più bravi, dopo eletti, non possono usare il dopo morti, a far scomparire tutto.

      Quella che manca è la credibilità e la fiducia in questi soggetti attuali, però non è così semplice rimpiazzarli perché una leadership alternativa non da più garanzie di loro e comunque gli è indispensabile mediare tutti quei voluti, quindi tradurli in un piano politico e successivamente far interiorizzare quel piano a quella massa ispirando credibilità, fiducia e interesse.
      Una operazione di insieme che richiede persone con certe caratteristiche che si rendano disponibili e che dispongano anche di risorse finanziarie da donare per il benessere diffuso degli altri perché, sebbene per costituirsi in partito, serve poco, far penetrare il verbo fra un 15 milioni di soggetti sparsi richiede un investimento significativo che qualcuno deve rischiarci in proprio.
      La coesistenza di tali caratteristiche e condizioni rende piuttosto scarsa la possibilità che emerga qualcuno dal basso, più semplice estendere la propria influenza dall'alto da parte di organizzazioni giù strutturate che, come, fanno riciclano il vecchio ricondizionato con volti nuovi.
      Last edited by Il gatto; 21-05-2014, 11:36.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #18
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Sicuramente è così, un 35% che significa un 15 milioni di persone diverse e scollegate non può che essere frantumato e caotico nei desideri e nelle valutazioni
        pero, individualmente tutti questi avranno interessi e orientamenti generali;
        non è possibile che ci sia una distanza con tutti proprio tutti, sempre, nel momento in cui ti confronti con le scelte;

        lo stesso dicasi per le rappresentanze attuali che non venendo da marte e non relazionandosi a marziani prospettano bene o male tutto il voluto che poi è sempre lo stesso e che verrà in seguito disatteso.
        Ovvero sono tutti bravi, a promettere mari a chi vuole il mare e monti a chi vuole la montagna, ma poi sono ancora più bravi, dopo eletti, non possono usare il dopo morti, a far scomparire tutto.
        questo è possibile perché la politica si è sempre espressa poi nel sottogoverno;

        paradossalmente, questo è esattamente il risultato della frammentazione del quadro politico che risulta dal massimalismo identitario:
        se vuoi il partito che "ti rappresenta" con tutte le tue identità culturali, ideologiche e sociali, e vuoi anche il proporzionale, poi voti un'estrema e contribuisci a frammentare il quadro politico;

        è ovvio che così poi le soluzioni di coalizione, spesso spuria, si prestano al sottogoverno, ai veti incrociati, all'immobilismo e alle promesse disattese;

        Quella che manca è la credibilità e la fiducia in questi soggetti attuali, però non è così semplice rimpiazzarli perché una leadership alternativa non da più garanzie di loro...
        non soni i politici ad essere carenti, ma la società che non coagula interessi in modo organico;

        vedrai che se l'opinione pubblica si orienta per grandi gruppi coesi, poi i leader emergono;
        se un interesse non emerge in modo chiaro, vuol dire che non c'è;

        nel 3d sulla lira, chiedevo: come mai in Italia non esiste nessun partito liberale e liberista davvero forte e omogeneo, con un profilo caratteristico di "meno-stato-più-mercato", ma anche di modernità civili ?
        semplicemente perché non esiste un blocco sociale con quelle caratteristiche, esigenze e cultura politica e perché quello spazio politico è occupato da sempre da forti componenti stataliste e conservatrici tout-court, oppure da blocchi dal profilo opaco in senso all'economia.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #19
          non è possibile che ci sia una distanza con tutti proprio tutti, sempre, nel momento in cui ti confronti con le scelte;
          Non direi distanza, direi massimo discredito, ovvero la tua rappresentanza è fatta di chiacchiere, dici tante cose che in fondo potrei apprezzanre, ma ti considero un falso, ladro e spia quindi il tuo dire che in teoria potrebbe starmi bene, non lo considero nemmeno.
          Ciò si ripete su tutti per tutti ed uno che vota se non fa ragionamenti di semplice tattica di disturbo che vota?

          non soni i politici ad essere carenti, ma la società che non coagula interessi in modo organico;
          Può essere e magari è, ma candidati sono i partiti e i nomi delle liste, non altri, quindi sotto esame ci stanno loro e il rifiuto se lo pigliano loro.
          Che loro siano il prodotto della società nella questione immediata poco importa.

          La società i suoi interessi li coagula pure poi, ma la non sono interessi contrapposti a scontrarsi bensì ladroni che si contendono a vicenda le vesti nostre per farsi i cazzi personali loro.
          Un po diverso dalla frammentazione degli interessi sociali.

          Per me non può esserci un partito liberista perchè se le razioni sono sproporzionatamente meno delle bocche aperte solo un razionamento difeso con i mitra può essere attuato per evitare una strage.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #20
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Può essere e magari è, ma candidati sono i partiti e i nomi delle liste, non altri, quindi sotto esame ci stanno loro e il rifiuto se lo pigliano loro.
            Che loro siano il prodotto della società nella questione immediata poco importa.

            La società i suoi interessi li coagula pure poi, ma la non sono interessi contrapposti a scontrarsi bensì ladroni che si contendono a vicenda le vesti nostre per farsi i cazzi personali loro.
            Un po diverso dalla frammentazione degli interessi sociali.
            eh no; se ti sembrano tutti, tutti e sempre, ladri e mascalzoni, ti organizzi con un partito tuo;
            se non fai una partito, vuol dire che in fondo ti sta bene così e cambiare non è così importante; altrimenti ti daresti da fare;
            oppure che sei incapace di esprimere in modo compiuto una continuità tra lo scontento e un progetto, per quanto di compromesso; e questa è una patologia.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #21
              Certo se un partito, non solo di nome, si potesse fare con una decina di amici che conoscendosi da sempre hanno reciproca fiducia e una azione sinergica.
              Così non è perchè per esistere ti servono qualche centomila consensi e per quelli sei ignoto 1 non diverso da ignoto 2, 3 ...etc quindi sopravvivi solo se hai la capacità di penetrazione pubblicitaria supportata dalla capacità di arringare le folle con una buona elaborazione delle argomentazioni che al dunque sono sempre quelle, vi faremo stare meglio facendovi spendere di meno e con quel poco ottenendo di più.
              Dirlo è semplice, farlo no.

              oppure che sei incapace di esprimere in modo compiuto una continuità tra lo scontento e un progetto, per quanto di compromesso; e questa è una patologia.
              Ma ti sembra così normale che il viandante vulgaris riesca ad "esprimere in modo compiuto una continuità tra lo scontento e un progetto"?, chi lo sa fare decorosamente concorre per i posti di direttore generale.
              In embrione, in modo molto semplificato e grossolano quasi tutti si possono cimentare, ma quando apri la turbina e hai davanti grovigli di fili e tonellate di componentistica solo gli specialisti, addestrati e con adeguata esperienza, sanno metterci le mani senza scassare tutto.

              Già puoi essere un genio, ma te la cavi male nel parlare in pubblico e sei fuori senza remissione ti peccati, eliminato perchè non avevi la voce che ispirava fiducia e non catturava le menti.
              Il progetto va pure diffuso e deve catturare le masse con il suo fascino e il fascino di chi lo presenta, non è uno scherzo.

              Perchè ci è andato grillo ad arringare le masse e non casaleggio?
              Se non ci fosse stato grillo con il suo background e schieramento di mezzi, personali e di palcoscenicoo, ci sarebbero stati quei risultati?

              Perché invischiarsi in certi pantani se hai un futuro?

              Giuliana Sgrena candidata per Tsipras, minacce e insulti su Facebook: "Guardati le spalle"

              La giornalista del Manifesto vittima del sequestro in Iraq nel 2005, finito in tragedia con l'uccisione dell'agente italiano Nicola Calipari, finisce oggetto di una campagna d'odio dopo l'appello al voto per le Europee. La denuncia della lista Altra Europa, e da lei l'impegno a continuare l'impegno politico "con maggiore determinazione"
              Un tiro al bersaglio, ignobile e indecoroso, che va avanti da oltre dieci giorni. "Assassina maledetta", "Dovevano lasciarti marcire sotto 300 metri di terra", "Sotterrati". Fino al "guardati le spalle". La destinataria di questa violenza insensata è Giuliana Sgrena, la giornalista rapita in Iraq nel 2005 e oggi candidata per le europee del 25 maggio con la lista L'Altra Europa con Tsipras nel collegio Nord-Ovest. E il "luogo" dell'aggressione è la sua pagina Facebook. Decine di insulti. Che coinvolgono la Sgrena tirando in ballo, in una sorta di micro-impazzimento collettivo, la questione Marò e la memoria di Nicola Calipari, l'agente italiano morto durante il salvataggio della giornalista.

              Le prime manifestazioni di violenza verbale iniziano il dieci maggio. La Sgrena pubblica sul suo sito ufficiale - e poi condivide su Facebook - un appello affinché si sostenga la sua candidatura. Lo sciacallaggio inizia pochi secondi dopo. E si tratta di commenti che rientrano ampiamente nella sfera dell'irripetibilità. Rivolti non solo alla giornalista ma anche a chi cerca di riportare la discussione sui binari della civiltà e della corretta dialettica politica. Ma nulla da fare. C'è chi arriva a minacciare l'uso della forza. Quel "guardati le spalle" fa rabbrividire. C'è chi addirittura posta l'immagine di una pistola. Via così, fino ad oggi.
              La giornalista del Manifesto vittima del sequestro in Iraq nel 2005, finito in tragedia con l'uccisione dell'agente italiano Nicola Calipari, finisce oggetto d…


              oppure che sei incapace di esprimere in modo compiuto una continuità tra lo scontento e un progetto, per quanto di compromesso; e questa è una patologia
              E' una guerra in trincea.
              Last edited by Il gatto; 21-05-2014, 15:17.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #22
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Certo se un partito, non solo di nome, si potesse fare con una decina di amici che conoscendosi da sempre hanno reciproca fiducia e una azione sinergica.
                Così non è perchè per esistere ti servono qualche centomila consensi e per quelli sei ignoto 1 non diverso da ignoto 2, 3 ...etc quindi sopravvivi solo se hai la capacità di penetrazione pubblicitaria supportata dalla capacità di arringare le folle con una buona elaborazione delle argomentazioni che al dunque sono sempre quelle, vi faremo stare meglio facendovi spendere di meno e con quel poco ottenendo di più.
                Dirlo è semplice, farlo no.

                Ma ti sembra così normale che il viandante vulgaris riesca ad "esprimere in modo compiuto una continuità tra lo scontento e un progetto"?, chi lo sa fare decorosamente concorre per i posti di direttore generale.
                ma no...
                la politica è un mercato, come tutti gli altri;
                se c'è un bacino potenziale di clienti veri, anche esigenti ma che intendono comprare, quelli si intercettano;

                lo zoccolo duro degli astenuti è un blocco d'opinione che ha fatto un investimento identitario nel non voto e in grande misura alla stessa idea della rappresentanza; non è questione di viandanti vulgaris; pensare di convincerli a votare è quasi come chiedere ad un elettore di Vendola di votare Alfano;
                non voterebbero nemmeno un programma scritto da loro stessi, e questo la politica lo sa; perciò, non perde troppo tempo ad inseguirli;

                un certo numero di questi li ha acchiappati Grillo, e li tiene finché urla e spacca tutto, e per un po'; appena le cose si normalizzano però si perde il fascino "anti" e finisce la moda.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • giusepebottazzi
                  random
                  • 18/02/12
                  • 1559

                  #23
                  Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    non voterebbero nemmeno un programma scritto da loro stessi
                    Normale quando sai che ti piacerebbe tanto, ma non si realizzerà mai, ne in parte, ne tanto meno in toto.
                    Passa il tenpo e la sfiducia sedimenta e ci vuole un terremoto perchè il calcestruzzo ormai consolidato torni friabile.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #25
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Normale quando sai che ti piacerebbe tanto, ma non si realizzerà mai, ne in parte, ne tanto meno in toto.
                      Passa il tenpo e la sfiducia sedimenta e ci vuole un terremoto perchè il calcestruzzo ormai consolidato torni friabile.
                      sai, c'era una vignetta di Altan - avrai presente, no ? - in cui un marito chiedeva alla moglie:
                      vuoi un caffe ?; e quella rispondeva: no, voglio essere nuda a letto con Kevin Costner

                      cioè, la politica riguarda il possibile: piuttosto che niente, meglio piuttosto...;
                      un meno peggio riguardo al quale vuoi dare un segnale, lo trovi, se vuoi;

                      chi decide di non votare come scelta stabile perché non trova "nessuno che lo rappresenta" manifesta un rifiuto dell'idea stessa di democrazia rappresentativa;

                      oppure una sostanziale accettazione dell'establishment, condita però della doverosa lamentela:
                      in fondo mi sta bene così, però non mi piace passare per conformista, e allora faccio quello che se ne sta nell'angolo e non parla con nessuno;

                      oltretutto, per dichiarare opinioni schierate e comunque discutibili non essendo fanatici, ci vogliono le palle, perché ti esponi alle critiche di amici e conoscenti, vieni identificato e giudicato come appartenente ad uno schieramento;
                      molto più remunerativa l'astensione, che consente di non dispiacere a nessuno in modo irreversibile; puoi essere sempre una pecorella da recuperare, e psicologicamente il tutto è più gratificante;

                      se una questione preme davvero, i partiti vengono fuori e gli elettori li votano.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Sia il meno peggio che ancor di piu' il possibile implica che l'elettore identifichi lo scopo che persegue il politico al di la del suo dire ufficiale di imbonimento e senza gran seguito.
                        Se oltre alla difficolta' di identificare tale scopo politico, ammesso che in linea di massima si sia deciso che esista, potrebbe facilmente anche non esistere, si deve valutare la vocazione e l'attitudine al furto, alla truffa e al peculato e, senza avere un investigatore al proprio servizio, la decisione e' ardua e linea prudenziale suggerisce che nel dubbio e' salutare non fare nulla.

                        Un po come nelle aziende, durante gli interregni dovuti al cambio del top management nessuno piglia piu' decisioni che non si sa come possano essere accolte dagli ignoti dirigenti che verranno.

                        Gioca pure che per l'elettore e' difficile valutare politiche nebulose fatte di pieghe e apparenze che sono altro, ma non ci si puo' aspettare che quello sia un analista, quindi a naso sfancula tutti e la chiude li.
                        Last edited by Il gatto; 22-05-2014, 06:53.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #27
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Gioca pure che per l'elettore e' difficile valutare politiche nebulose fatte di pieghe e apparenze che sono altro, ma non ci si puo' aspettare che quello sia un analista, quindi a naso sfancula tutti e la chiude li.
                          secondo me invece l'elettore capisce benissimo;
                          e siccome ha paura dei cambiamenti, il più delle volte vota/non vota in modo tale che il quadro resti immobile e ingovernabile;
                          e quando attribuisce maggioranze importanti sono sempre di tipo conservatore e paludoso, per gli stessi motivi;
                          infatti, le componenti dinamiche negli stessi partiti di maggioranza sono spesso minoritarie e impantanate nella conservazione;

                          tu dici che l'astensionista non vota perché non capisce politiche nebulose;
                          io invece sostengo che quello, o anche il grillino e altri, votano o non votano esattamente perché capiscono cosa può impedire ala politica di fare il suo mestiere, e cioè rappresentare alternative in competizione che incidono davvero;

                          questo avviene perché l'orizzonte medio di lealtà della maggioranza termina nel contesto di prossimità; tu lo sai che l'abusivismo è un problema, che preclude tante opportunità di migliorare la qualità della vita, l'ambiente, le prospettive del turismo, ecc..

                          però, anche se hai figli, un futuro, e non sei abusivo, preferisci evitare il conflitto con l'ambiente di prossimità finché ti arriva qualche briciola; nient'altro che il sistema feudale;
                          del resto, la storia è piena di sanfedisti e fratelli Bandiera che si fanno massacrare per suggerire alternative dove c'è soggezione feudale;

                          io i sanfedisti li capisco e nemmeno li critico;
                          quelli che mi colpiscono invece sono i fiancheggiatori del barone, il "prete", o il maestrino manzioniano, che ducano alla rassegnazione e tra le righe di discorsi apparentemente equilibrati sconsigliano l'ambizione di cambiare alcunché.
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            Mi sembra azzardato ipotizzare diffusamente un tale lucido piano.
                            Sarebbe interessante sentire cosa dicono in merito coloro che hanno deciso di non votare e che qui sembrano abbondare.
                            A me dai commenti non sembrano rispondere alla tua descrizione, poi magari tocca spiegargli perche' fanno cio' che fanno senza rendersi conto di cio' che in realta' li motiva.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #29
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Mi sembra azzardato ipotizzare diffusamente un tale lucido piano.
                              Sarebbe interessante sentire cosa dicono in merito coloro che hanno deciso di non votare e che qui sembrano abbondare.
                              A me dai commenti non sembrano rispondere alla tua descrizione, poi magari tocca spiegargli perche' fanno cio' che fanno senza rendersi conto di cio' che in realta' li motiva.
                              non c'è nessun lucido piano da parte di chi subisce; semplicemente la rassegnazione al pochissimo, alle briciole, nel timore di perdere anche quelle;

                              chi sobilla all'immobilismo, magari travestito da paladino del pluralismo rappresentativo e nostalgia del proporzionale, per cui ogni corrente distinta debba avere il diritto di veto e partecipare al sottogoverno, semplicemente difende la sua rendita di posizione appoggiandosi sulla paura e rassegnazione dei sanfedisti, che in qualche modo decoroso devono travestire questa soggezione, perché almeno le apparenze devono essere salve;

                              poi, si può raccontarsela e raccontare agli altri quel che si vuole, ma tutti capiscono benissimo chi amministra ed eroga i soldini che finiscono nelle proprie tasche, ancorché pochissimi.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #30
                                Sposo Gatto: Coloro che han fatto la scelta di non votare, spieghino il perchè. Magari evitando le solite parolacce contro i politici....
                                amate i vostri nemici

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