Domenica si vota

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #31
    Volendo cristallizzare l'esistente a me sembra piu' efficace rafforzare i partitini dandogli un certo potere di veto rispetto ai grandi che tuttavia restano insufficienti a dettare la legge propria piuttosto che astenersi creando delle condizioni di instabilita' che si potrebbero tradurre in quei cambiamenti che si vorrebbero evitare, dato che gli equlibri basati su piccoli numeri si possono sconvolgere con poco.
    Nel caso direi che l'astensionismo favorisca grillo e se fossero state elezioni politiche si sarebbe rischiato il terremoto e anche ora l'instabilita' dei risultati produce complicazioni economiche che non avvantaggiano chi deve difendere il suo poco.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #32
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Volendo cristallizzare l'esistente a me sembra piu' efficace rafforzare i partitini dandogli un certo potere di veto rispetto ai grandi che tuttavia restano insufficienti a dettare la legge propria piuttosto che astenersi creando delle condizioni di instabilita' che si potrebbero tradurre in quei cambiamenti che si vorrebbero evitare, dato che gli equlibri basati su piccoli numeri si possono sconvolgere con poco.
      Nel caso direi che l'astensionismo favorisca grillo e se fossero state elezioni politiche si sarebbe rischiato il terremoto e anche ora l'instabilita' dei risultati producono complicazioni economiche che non avvantaggiano chi deve difendere il suo poco.
      è lo stesso:
      votare i partitini, quando c'erano, purché fossero al 2/4%, oppure un partitone che non si allea con nessuno, il risultato è lo stesso: un governo debole che non è mai più di tanto legittimato o vincolato alle promesse, che ha sempre una via di fuga;

      Berlusconi ha avuto, per via del maggioritario, la possibilità di amplificare una maggioranza già solida, e ha immediatamente perso i pezzi, perché il sistema impaludato è talmente forte da re-infiltrarsi anche in tempi rapidissimi;

      mi sorprende un po' che il Gatto, sempre pessimista lucido e cinico, attribuisca credito alle parole degli astenuti, piuttosto che al loro concreto interesse che, anche se poco vistoso, c'è sempre, dato che quelli di qualcosa dovranno pur campare, e non sono un corpo alieno nella società.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        Credo meno alle tesi che spiegano cio' che altri pensano quando gli interessati prospettano situazioni diverse.
        Mi ricorda una situazione scolastica dove, dopo che l'insegnante aveva descritto l'articolato pensiero del poeta secondo la sua interpretazione, le venne chiesto se era sicura che il poeta avesse pensato tutto cio' che diceva visto che in proprio nulla aveva detto.
        Lei rispose che qualora non avesse pensato cio' che lei gli aveva messo in testa sarebbe stato un errore del potea a non aver avuto quei pensieri.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #34
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Credo meno alle tesi che spiegano cio' che altri pensano quando gli interessati prospettano situazioni diverse.
          ma gli interessati non prospettano, dicono e basta, chiacchierano, senza attivarsi a nulla;

          se tu dici di avere fame, ma poi gli spaghetti aglio e olio non ti vanno bene perché vuoi l'amatriciana, la salsiccia no, perché volevi la costata, l'arancia no perché ti piacciono le pere, ma poi di quelle scarti le bucce, vorrà dire che tanta fame non hai...
          e poi, se la costata c'è , cominci a dire che chissà che bestia era, che non ti fidi, ecc...

          come si dice, gallina che non becca, ha già beccato;

          ripeto: distinguo l'elettore che occasionalmente manda un segnale al suo schieramento, e magari approfitta di tornate amministrative;
          ma quelli che stabilmente non votano, manifestano un sostanziale assenso allo status quo, che se la raccontino consapevolmente, oppure credano di esprimere chissà quale protesta.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66025

            #35
            Attendendo che Dark sia meno indaffarata e posti correttamente il sondaggio, voi ve la sentite di dire pubblicamente per chi voterete? Io P.D.
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #36
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              ma gli interessati non prospettano, dicono e basta, chiacchierano, senza attivarsi a nulla;

              se tu dici di avere fame, ma poi gli spaghetti aglio e olio non ti vanno bene perché vuoi l'amatriciana, la salsiccia no, perché volevi la costata, l'arancia no perché ti piacciono le pere, ma poi di quelle scarti le bucce, vorrà dire che tanta fame non hai...
              e poi, se la costata c'è , cominci a dire che chissà che bestia era, che non ti fidi, ecc...

              come si dice, gallina che non becca, ha già beccato;

              ripeto: distinguo l'elettore che occasionalmente manda un segnale al suo schieramento, e magari approfitta di tornate amministrative;
              ma quelli che stabilmente non votano, manifestano un sostanziale assenso allo status quo, che se la raccontino consapevolmente, oppure credano di esprimere chissà quale protesta.
              A me la situazione sembra piu' simile ad aver sete su una barca in mezzo al mare.
              Muori di sete e con tanta acqua intorno non bevi?

              L'astensionismo fisiologico di altri tempi e che ora si somma all'attuale puo' avere quella motivazione, ma quello era un dato fisso e nelle sue dimensioni ininfluente.
              Ora pero' se ne e' sommato uno nuovo che esiste pure perche' ci si rende conto che nelle dimensioni attuali crea preoccupazione e cio' potrebbe produrre effetti.
              Cio' avvallato e confermato dagli accorati appelli istituzionali alla partecipazione che non ci sarebbero se il risultato previsto fosse quell'immobilismo che tiene tutti stabilmente al proprio posto.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #37
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                A me la situazione sembra piu' simile ad aver sete su una barca in mezzo al mare.
                Muori di sete e con tanta acqua intorno non bevi?

                L'astensionismo fisiologico di altri tempi e che ora si somma all'attuale puo' avere quella motivazione, ma quello era un dato fisso e nelle sue dimensioni ininfluente.
                Ora pero' se ne e' sommato uno nuovo che esiste pure perche' ci si rende conto che nelle dimensioni attuali crea preoccupazione e cio' potrebbe produrre effetti.
                Cio' avvallato e confermato dagli accorati appelli istituzionali alla partecipazione che non ci sarebbero se il risultato previsto fosse quell'immobilismo che tiene tutti stabilmente al proprio posto.
                gli appelli sono rivolti a quelli che intendono defezionare, non alla massa ostile per principio;

                la metafora della barca non funziona, perché in realtà quelli che non votano non muoiono di sete, ma qualcosina beccano sempre evidentemente, se non altro dal famigliare, dal parente o dal padrone che vota;

                insomma, non è possibile che con tutta l'offerta politica che c'è, non trovi nemmeno un partito che sposti anche solo di un millimetro la bilancia più a tuo favore;
                se quel millimetro ti fa schifo, vuol dire che hai riposto più valore ad altro, e se avevi delle esigenze coerenti, qualcuno se ne sarebbe fatto carico, foss'anche solo per accedere al potere, al prestigio, ecc...
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #38
                  Se non credi a quello che i partiti propongono come propria ragione fondante, tanto che neanche loro sanno piu' la propria ragione fondante e non credi a cio' che gli eligiendi raccontanto nella loro propaganda, cosa rimane di quell'offerta?
                  Direi venga percepita solo l'offerta di essere derubato/danneggiato pariteticamente dall'uno piuttosto che dall'altro, come chiedere al da impiccarsi pronto sul patibolo se vuole la corda colore verde o colore rosso, ti sputa in un occhio.
                  Almeno e' quello che sento da chi non vota, poi sui milioni ci saranno altre posizioni.

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #39
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Se non credi a quello che i partiti propongono come propria ragione fondante, tanto che neanche loro sanno piu' la propria ragione fondante e non credi a cio' che gli eligiendi raccontanto nella loro propaganda, cosa rimane di quell'offerta?
                    Direi venga percepita solo l'offerta di essere derubato/danneggiato pariteticamente dall'uno piuttosto che dall'altro, come chiedere al da impiccarsi pronto sul patibolo se vuole la corda colore verde o colore rosso, ti sputa in un occhio.
                    Almeno e' quello che sento da chi non vota, poi sui milioni ci saranno altre posizioni.
                    è ovvio che chi non vota dica questo;
                    ma è molto probabile che la maggior parte non lo pensi davvero, e non è certo una novità questa forbice nella nostra cultura politica;

                    vorrei sapere che lavoro fanno quelli che ti dicono così, loro e i famigliari e danti reddito; in 5 min. ti dimostro che in fondo guadagnano o hanno guadagnato dal sistema anche loro, o la maggior parte, e che è proprio difficile trovare impiccati.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #40
                      Non sostengo che chi non vota sogni la rivoluzione, semplicemente non rileva una scelta per lui percorribile e, non avendo impellenti e drammatiche necessita' di stravolgimento, si mantiene su una linea prudenziale che segnala insoddisfazione.
                      Va pure da se che chi sta sufficientemente bene quello stato se lo conserva pero' anche la conservazione offre una vetrina dove scegliere.
                      Certo che se pensi che la scelta e' solo di esposizipne e dentro ti fregano non entri.

                      La rivoluzione la fa chi sta alla fame, se sono tanti, riescono ad organizzarsi e trovano una leadership che non gli cambia bandieta visto che i rivoluzionari pagano poco mentre la controparte tanto ai pochi che emergono dalla massa.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66025

                        #41
                        Siamo a venerdi e ancora niente sondaggio: Che si fa ragazzi?
                        Dietrologo non andrà a votare. Io PD. Te Gatto per chi voterai? E te Axe?
                        amate i vostri nemici

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #42
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Non sostengo che chi non vota sogni la rivoluzione, semplicemente non rileva una scelta per lui percorribile e, non avendo impellenti e drammatiche necessita' di stravolgimento, si mantiene su una linea prudenziale che segnala insoddisfazione.
                          Va pure da se che chi sta sufficientemente bene quello stato se lo conserva pero' anche la conservazione offre una vetrina dove scegliere.
                          quello che su cui vorrei far riflettere è l'errore generale per cui si verifichi l'unilaterale inadeguatezza della politica, come se da una parte avessimo quelli, corrotti, che non mantengono le promesse, ecc... e dall'altra un popolo che non trova rappresentanza;

                          la realtà storica italiana mostra un sistema che, invece di strutturarsi in classi ed orientamenti relativamente armonici, è rimasta feudale e corporativa;

                          così, ogni elettore ha identità sovrapposte - come un pannello multistrato - e spesso confliggenti, tra le quali non riesce a scegliere, perché la scelta comporta una rielaborazione spesso difficile:

                          a) un'identità culturale di provenienza, di tradizione ideologica e civile, di classe; ti rapporti in modo affettivo rispetto alle tue origini, rifiutandole o accettandole, ma sempre con un vincolo;

                          b) un'identità elaborata personalmente, nell'evoluzione della propria storia, per scelta, frequentazioni, ecc...

                          c) un'identità forzosa determinata dalla collocazione sociale materiale, dovuta al lavoro e alla condizione generale;

                          puoi essere borghese o proletarizzato, progressista o conservatore sulle questioni civili, liberista o statalista, di cultura e sentimenti localisti, o cosmopoliti; e quasi tutti questi profili hanno ampio margine di indipendenza, perciò il risultato è facilmente schizoide;

                          quando l'individuo elettore non riesce stabilmente a sintetizzare tra le sue identità, la colpa non è della "politica", dato che l'offerta c'è, e la qualità del personale è espressione della società; non è che Alfano, Vendola o Schifani sono scesi da Marte...

                          la "colpa" è del sistema generale sociale e di potere che, non avendo potuto strutturarsi sulle famiglie tradizionali per mancanza di classi sociali "forti" di riferimento, non è in grado di coagulare i relativi input - relativamente - forti di identità valoriali di riferimento;

                          la massa grillina è la materializzazione di questa schizofrenia e raccoglie tuto questo disorientamento, dai new-agers movimentisti ma allergici all'impianto ideologico della sinistra, fino al populismo da descamisados anti-borghese, per includere anche categorie di ex-borghesi proletarizzati o precarizzati.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #43
                            Un sondaggio ha significato se fatto almeno su numeri decorosi e non su una decina di risposte quando c'è grasso che cola.
                            Penso di votare fratelli d'italia, o lega, perchè?
                            Perchè mi sono rotto di trovare ogni negozio un accattone regolarmente attaccato al telefonino.
                            Non che questi risolvano, ma può essere un segnale ad renzi, paraculo e opportunista, sensibile ai segnali se arrivano chiari e forti, che sta esagerando a spendersi i soldi nostri per fare bella figura, pagassero con i soldi loro certi sfizi e poi se li portessero a casa invece di riversarli a casa altrui.
                            Se renzi fosse stato in bilico le valutazioni sarebbero state diverse.

                            quello che su cui vorrei far riflettere è l'errore generale per cui si verifichi l'unilaterale inadeguatezza della politica, come se da una parte avessimo quelli, corrotti, che non mantengono le promesse, ecc... e dall'altra un popolo che non trova rappresentanza;
                            Certo che la classe politica è il prodotto della società, ma la ci stanno loro e visto che loro chiedono senza dare magari uno si leva lo sfizio di non votarli, la magra consolazione del: quante me ne ha date, ma quante gliene ho dette.

                            Quanto agli interessi, vero che sono frantumati e anche contraddittori al che hai il disoccupato proprietario di casa e con un certo risparmio ed è arduo decidere quale aspetto privilegiare visto che comunque la giri quello che pigli su un aspetto lo paghi su un altro e ti va bene se chiudi in pareggio.
                            Era più semplice quando i proletari avevano solo la prole e i padroni la piena proprietà.
                            La gestione delle conflittualità e la scelta delle priorità è una nuova scienza che ancora non è patrimonio popolare.
                            Last edited by Il gatto; 23-05-2014, 10:54.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #44
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Un sondaggio ha significato se fatto almeno su numeri decorosi e non su una decina di risposte quando c'è grasso che cola.
                              Penso di votare fratelli d'italia, o lega, perchè? Perchè mi sono rotto di trovare ogni negozio un accattone regolarmente attaccato al telefonino.
                              Non che questi risolvano...
                              perché, al netto delle altre questioni, evidentemente non prioritarie, quello è il tema che colpisce più la loro sensibilità; poi, la rilevanze nel tutto la puoi evincere da solo, come si è sempre fatto per tutte le ondate di "pericolo", dagli albanesi in poi...


                              ma può essere un segnale ad renzi, paraculo e opportunista, sensibile ai segnali se arrivano chiari e forti, che sta esagerando a spendersi i soldi nostri per fare bella figura, pagassero con i soldi loro certi sfizi e poi se li portessero a casa invece di riversarli a casa altrui.
                              Se renzi fosse stato in bilico le valutazioni sarebbero state diverse.
                              sai, "soldi nostri" è una percezione discutibile e discussa, soprattutto in un paese in cui la PA muove il 54% del PIL;
                              infatti, nel momento in cui si profilano i "tagli", perché i soldi di tutti vanno spesi bene, tra quei "tutti" c'è una gran massa che stringe le chiappe, perché quei tagli possono riguardare anche loro; perciò, tanti gridano contro i "ladri della politica", ma poi sono pochi i comparti che da una parte o dall'altra, in una forma o nell'altra, a quei "ladri" non devono qualcosa o più di qualcosa;


                              Certo che la classe politica è il prodotto della società, ma la ci stanno loro e visto che loro chiedono senza dare magari uno si leva lo sfizio di non votarli, la magra consolazione del: quante me ne ha date, ma quante gliene ho dette.

                              Quanto agli interessi, vero che sono frantumati e anche contraddittori al che hai il disoccupato proprietario di casa e con un certo risparmio ed è arduo decidere quale aspetto privilegiare visto che comunque la giri quello che pigli su un aspetto lo paghi su un altro e ti va bene se chiudi in pareggio.
                              Era più semplice quando i proletari avevano solo la prole e i padroni la piena proprietà.
                              La gestione delle conflittualità e la scelta delle priorità è una nuova scienza che ancora non è patrimonio popolare.
                              infatti, l'unico vero modo per cominciare a cambiare registro è far emergere in superficie i conflitti sociali e gli interessi contrapposti, in modo che chi deve prendere decisioni non possa farlo sottobanco, ma sia costretto a scontentare qualcuno a favore di qualcun altro; che in democrazia significa scontentare il maggior numero di persone nella misura minore possibile.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #45
                                quello è il tema che colpisce più la loro sensibilità
                                Devi pur offrire uno spettro di questioni che trovano interesse e se chi governa offre tale opportunità è buono e giusto che altri ne usino in abbondanza.
                                Magari poi chi governa si da una regolata se i risultati lo aiutano ad indirizzarsi.
                                Ovviamente le questioni sono tante, ma il voto è individuale proprio perché ciascuno valuti nel suo e non in conto tutti, se certe cose sono diffusamente irrilevanti il risultato è conseguente e la cosa muore come è nata.

                                come si è sempre fatto per tutte le ondate di "pericolo", dagli albanesi in poi...
                                Più un problema del quanto ci costano questi che del quanti ne ammazzano che pure non manca e si somma al resto, che poi intasino le patrie galere creandoci quelle condizioni per cui oltre a mantenerli tocca pagare pure l'euro multa è un dettaglio.

                                sai, "soldi nostri" è una percezione discutibile e discussa, soprattutto in un paese in cui la PA muove il 54% del PIL;
                                Certo che è discutibile tanto basta una convinzione per dire che il tuo è di tutti, o quello che passa per la testa dell'ideologo in voga, ma per questo ciascuno opera nel suo punto di vista e blinda potendo le sue posizioni contro quelle degli altri.
                                Accademicamente si possono fare tutte le discussioni, ma poi pragmaticamente i soldi che escono materialmente dalle tue tasche sono tuoi propri e sei costretto a darli ad altri le cui spese valuti sui tuoi criteri di importanza e di priorità.
                                Quando i massimi sistemi saranno variati e se si sarà ancora vivi magari si faranno altre valutazioni, ma ora in proprio si ragiona nelle condizioni proprie di ora visto che la richiesta è individuale.
                                Nel momento in cui si dovesse decidere in proprio per tanti si farebbero altri ragionamenti e si avrebbero anche altri strumenti di indagine e valutazione che non le sommarie impressioni proprie.

                                infatti, l'unico vero modo per cominciare a cambiare registro
                                Solo che nessuno lavora per darsi martellate sui piedi quindi, ammesso che voglia il cambio di registro, lo si vuole che contestualmente salvaguardi la propria posizione se decorosa, la sconvolga se indecorosa.
                                Per questo le rivoluzioni le fanno i disperati se intervengono certe condizioni guidati dagli idealisti, razza in estinzione.
                                Nessuno si vuole sacrificare per il principio come accadeva di più in passato dove le favole avevano un loro mercato.
                                Last edited by Il gatto; 23-05-2014, 12:31.

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