Le tasse sono bellissime

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Le tasse sono bellissime

    E noi ne vogliamo tante e alte

    E se i figli chiedono, il preposto elargisce a piene mani.

    Tasi, si avvicina la scadenza: per il 50% delle famiglie rischio rincari sull'Imu
    Per una casa accatastata in A/3 il costo medio della Tassa sui servizi è di 136 euro, a fronte dei 111 dell'Imu del 2012. Per una casa in A/2 si pagheranno 305 euro a fronte dei 334 pagati due anni fa. Tutte le simulazioni della Uil


    Debito pubblico: nuovo record ad aprile, sale a 2.146,4 miliardi

    L'indebitamento sale di 26,2 miliardi in un mese, a seguito del maggiore fabbisogno pubblico e delle disponibilità liquide del Tesoro. Pesano anche i versamenti ai fondi di salvataggio europei, mentre il buon momento dello spread giova per mezzo miliardo. Entrate a 28,6 miliardi
    L'indebitamento sale di 26,2 miliardi in un mese, a seguito del maggiore fabbisogno pubblico e delle disponibilità liquide del Tesoro. Pesano anche i ve…


    E tanto per gradire si ampliano i dubbi sulle coperture degli 80 euro elargiti, prima delle elezioni, dal preposto cosicché dopo le vili e false insinuazioni mendaci dei tecnici del senato

    Dl Irpef, Renzi: «Su coperture i tecnici hanno detto il faslo»
    Matteo Renzi, in piena campagna elettorale, tranquillizza: le coperture per gli 80 euro ci sono. In barba a quanto affermato dai tecnici di Palazzo Madama: «Hanno detto cose false».


    si aggiungono quei vigliacchi mentitori e sabotatori tecnici della camera

    Ancora caos sugli 80 euro: anche i tecnici della Camera bocciano Renzi. Bonus esteso anche agli stagisti?
    Sono tre mesi buoni che la politica economica del governo è avvitata sul discorso degli 80 euro. Una delle tante anomalie, in un paese in cui corruzione ed evasione fiscale rappresentano le principali piaghe da cui si dovrebbe ripartire per il rilancio dell'economia.
    Sta di fatto che, nonostante i soldi siano effettivamente arrivati nelle buste paga, il bonus continua a far discutere.

    È di oggi infatti la notizia che, analogamente a quanto già fatto dai tecnici del Senato, anche gli studiosi della Camera hanno messo in dubbio le coperture per lo sgravio dell'IRPEF, soprattutto per quanto concerne la platea dei beneficiari. Secondo i tecnici di Montecitorio, infatti, il problema è che i destinatari del bonus sono stati identificati in base ai redditi 2011, ma oggi la platea "potrebbe aver subito un cambiamento significativo sia dal punto numerico sia dal punto di vista del reddito".

    I tecnici attirano l'attenzione sul fatto che, nell'articolo 1 del decreto, sono presenti "alcuni aspetti rispetto ai quali appaiono opportuni dei chiarimenti".


    E come dessert

    Pressing Ue sull'Italia: "Subito il paracadute per salvare le banche"

    Il Tesoro dovrebbe emettere titoli per creare il fondo, ma così si alzerebbe il debito
    Nel vortice di iniziative del governo, ce n'è una che spicca per il silenzio in cui è avvolta. Non è mai entrata nelle slide di Matteo Renzi a Palazzo Chigi e neppure il Tesoro ne parla in pubblico. Ma in entrambi i palazzi della politica economica è ormai chiaro che si tratta di una scelta sempre più difficile da rinviare.

    Il ministero dell'Economia ha persino iniziato a lavorarci, ma con una cautela del tutto comprensibile. In Italia e non solo, oggi non c'è niente di più duro da far accettare ai contribuenti di un "paracadute" costruito con i loro soldi per tutelare le banche.


    Le tasse sono belle, specialmente quelle che si accoppiano con i nuovi debiti.
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #2
    Stamattina al tg radio ho sentito parlare di un +12% per il bollo auto...
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Infatti, è da qualche giorno che è stato autorizzato tale aumento e il commercialista mi diceva che probabilmente significa un aumento di tutti i bolli, marche da bollo e quant'altro.
      Il 17 aumenta la benzina perché era l'imposta di riserva per coprire l'eccedenza di disavanzo qualora non fosse stata coperta con le entrate previste, aumento dell'iva e i distributori entrano in sciopero.

      Benzina: aumento prezzi e self service chiusi nel fine settimana
      Il caro benzina scatena la protesta dei benzinai - Da domani al 17 giugno non si potrà fare rifornimento all'automatico durante l'orario di apertura - Il 18 giugno stop completo al servizio sia sulla viabilità ordinaria che sulla rete autostradale
      http://www.firstonline.info/a/2014/0...7-6f2874946936

      L'inflazione entra in territorio negativo avviandosi verso la deflazione, l'occupazione diminuisce e le spese aumentano come il debito.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Pressioni Ue, Italia pensa a tassa di successione
        Secondo alcune voci al ministero dell'Economia starebbero studiando misure in stile patrimoniale per rispettare pareggio bilancio.
        BRUXELLES (WSI) - L'Italia pare voglia correre ai ripari dopo la bocciatura dell'Ue.
        Al ministero dell’Economia stanno studiandoa la reintroduzione della tassa di successione, secondo quanto riferito da Dagospia.
        Si tratta solo di voci per il momento ma "gia’ si trema per il terrificante casino che verra’ fuori, tra ipotesi e scadenze in continua 'rimodulazione', con il rischio di un remake del tormentone Imu e suoi derivati".
        "Tutto da studiare anche il timing, ma certo che così’ si avrebbe un altro bel pezzo di patrimoniale che si realizza".
        http://www.wallstreetitalia.com/arti...reet+Italia%29

        Da tanto l'idea di uno che te lo vuole piazzare dove non batte il sole pigliandosi pure il grazie, quello che si dice farti contento e cojonato.
        Come quando ci hanno regalato monti e fatto alzare i tassi producendoci una marea di danni economici.

        E vogliono pure essere apprezzati.

        ma non si può fare una class action contro la germania e chiedere i danni materiali ed esistenziali?
        Last edited by Il gatto; 14-06-2014, 15:03.

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        • arecata
          • 03/04/13
          • 5519

          #5
          Vi assicuro che non è l'arteriosclerosi che m'induce a ripetermi sul tema.

          Dalla fine della II WW abbiamo copiato, imitato tantissimi aspetti della vita statunitense, alcuni assai deleteri, ma non abbiamo mai preso in considerazione il sistema fiscale americano, le sue leggi e la 'polizia' al riguardo.

          Un reato fiscale federale, e tra questi il falso in bilancio, prevede la galera, senza se e senza ma, cosi come l'evasione o la mendacia.

          E' anche vero che se si applicasse, alla lettera, da noi, avremmo l'esplosione delle carceri già ampiamente sovraffollate... ma non è (più) possibile dissanguare ulteriormente i lavoratori dipendenti (non in nero) ed i pensionati. C'è una forbice salariale sempre più allargata, quasi a 180°, allarghiamo parimenti la forbice fiscale, cosi come stanno facendo o tentano di fare altri paesi occidentali.
          Pánta rhêi hōs potamós

          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Ma in usa ci sono qualche milione di posti galera per 240 milioni aspiranti, qua solo 40 mila per 60 milioni e ci pigliamo mille aspiranti al giorno in piu' per gradire.

            Comunque il sistema americano tassa il minimo perche' i servizi sociali sono delegati all'iniziativa privata e isul minimo e' facile essere intransigenti.

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            • arecata
              • 03/04/13
              • 5519

              #7
              @ Gatto : tu provati ad evadere il minimo, negli USA..... e magari fai la fine di Al(bert) Capone.

              Nelle vetrine di N.Y., come in quelle di Chicago e di tutte le altre città americane, sono esposte merci e prezzi, ma quando vai a pagare l'iggetto che hai scelto d'acquistare, ti viene richiesto il prezzo maggiorato delle tasse federali (come se noi esponessimo i prezzi senza IVA) ed all'incasso, l'esercente, in generale, suddivide subito l'importo : il netto per lui da una parte e le tasse da un'altra,
              Provati a fare un qualcosa in nero...
              Pánta rhêi hōs potamós

              arecata è il 2° nick-name di Blasel

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Certo la combattono efficacemente, ma ciò vien meglio se la pressione fiscale è bassa visto che il rischio si commisura con il possibile guadagno e difficilmente si va a rischiare tanto per due soldi.
                Ci dicono che la pressione fiscale media in usa è al 15% del pil, nonostante questo l'evasione è del 9%.

                Usa-Italia, sistemi fiscali a confronto: vincono sempre i più ricchi


                Tasse alte in Usa? Macché, sono un paradiso fiscale
                http://www.wallstreetitalia.com/arti...o-fiscale.aspx

                Comunque di la ci sono altri problemini, ovvero ogni cosa te la paga, che applicato di qua farebbe una strage, facendo pagare chi ha per chi non ha il concetto di doverlo fare diventa molto personale, che unito ad una legislazione bizantina produce gli effetti noti.

                Le tasse sono ancora più belle quando legalmente non si pagano

                La pietra dello scandalo sono i favori fiscali che queste multinazionali sono riuscite a conquistarsi, soprattutto negli ultimi anni e che, ora, la Commissione di Bruxelles sta mettendo in discussione. Il capolavoro, secondo il Senato Usa, è quello di Apple che, negli ultimi quattro anni, con sapienti equilibrismi, è riuscita ad evitare di pagare tasse societarie di qualsiasi tipo su almeno 74 miliardi di dollari di incassi. Ma Google, Amazon, Starbucks hanno poco da imparare dal gigante di Cupertino.


                Qual è il trucco? Il primo passaggio è scegliere un paese dentro la Ue, con la legislazione fiscale più compiacente. In Italia, un'azienda arriva a pagare il 50 per cento di tasse, in Francia il 34 per cento, in Irlanda il 12,5 per cento. Dov'è il dubbio? La differenza è stridente, ma la legislazione fiscale è competenza esclusiva degli Stati e l'Europa non può metter bocca sulle aliquote decise da una capitale. Negli ultimi anni, francesi e tedeschi sono andati più volte alla carica del dumping fiscale applicato sulle società da paesi come Irlanda o Lussemburgo, ma sono sempre stati respinti in nome della sovranità nazionale. Questo, tuttavia, ancora non spiega come sia possibile che queste aziende riescano ad arrivare ad un carico fiscale non del 12,5, ma del 2-3 per cento sul fatturato.
                Bruxelles ha aperto delle indagini sulla fiscalità di alcuni Paesi membri. Apple, Google, Amazon e le altre banchettano sulle differenze tra i vari regi…
                Last edited by Il gatto; 15-06-2014, 07:41.

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