La lunga linea rossa

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    La lunga linea rossa

    Quando la città felice della moralità superiore viene terremotata.

    COOP ROSSE E TANGENTI: SCOPPIA UNA NUOVA INCHIESTA IN PUGLIA, E INDOVINA CHI SPUNTA?
    Indagati i vertici Manutencoop: “Finanziamenti per il Pd”. E spunta D’Alema.

    Stessi nomi, stesse coop, stessi affari. Appalti assegnati – secondo l’informativa dei carabinieri – per «ottenere finanziamenti illeciti al partito»: Ds prima e Pd poi.
    C’è un «Expo-bis» alle cime di rapa le cui radici affondano nella rossa terra di Puglia, ben strette intorno ai gangli del potere targato coop e centrosinistra.
    Dalle carte dell’inchiesta «Mercadet» della procura di Brindisi salta fuori, per dire, il bersaniano presidente di Manutencoop Claudio Levorato, fresco indagato a Milano e coinvolto da anni nell’indagine salentina, tanto che solo un «no» del gip ne ha impedito l’arresto a novembre scorso.
    L’8 maggio scorso anche il capo del colosso delle coop rosse, però, ha ricevuto da Brindisi l’avviso di conclusione indagini insieme a una cinquantina di persone degli oltre 130 indagati originari. Chi si è salvato? I politici, tanti, coinvolti nell’inchiesta. Avviata nell’ormai lontano 2007 e trascinata con tempi salvacasta, fino a lasciar prescrivere i reati per cui erano stati indagati. Se l’inchiesta fosse stata più spedita, tra l’altro, il sistema della malasanità pugliese sarebbe stato scoperchiato molto prima. Già dal 2007, per dirne una, Brindisi indagava sull’ex assessore regionale alla Sanità, poi senatore del Pd, Alberto Tedesco, e sul suo «avversario in affari» della sanità Giampi Tarantini. Tedesco fu costretto alle dimissioni solo due anni più tardi, quando fu Bari a indagare su di lui.
    Tornando al rossissimo filo che lega Milano a Brindisi, la Manutencoop di Levorato era apparsa nel fascicolo già dall’alba dell’inchiesta.


    Mose, i pm : “Come Tangentopoli”. “Finanziamenti a partiti nazionali”

    Il procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio nel corso della conferenza stampa sui 35 arresti evoca Mani pulite anche se parla di meccanismo "più sofisticato". E il procuratore capo Luigi Delpino aggiunge: "Il sistema di false fatture serviva in gran parte a finanziare forze politiche a livello comunale, regionale e nazionale e a corrompere pubblici ufficiali"
    “Avendo trattato Tangentopoli 20 anni fa posso dire che gran parte della corruzione scoperta oggi è simile e molti dei protagonisti sono gli stessi. Ma questo è un sistema molto più sofisticato”. È la riflessione del procuratore aggiunto di Venezia, Carlo Nordio, nel corso della conferenza stampa sui 35 arresti eseguiti questa mattina dalla Guardia di …


    E poteva mancare?


    I soldi della Cricca a Scola (che poteva essere Papa)
    Nell'ambito dell'inchiesta sullo scandalo Mose, il nome del Cardinale è stato fatto più volte.

    1Fondazione all’avanguardia con l’aiuto della regione Veneto di Galan: i soldi per l’inquinamento usati per ristrutturare il seminario

    2Dopo Scola s’interrompono i fondi

    A Venezia, sotto un caldo torrido e un’inchiesta sul Mose che rischia di travolgere il sistema economico politico e sociale del Nord Est, c’è chi ricorda in questi giorni con un po’ di malinconia il vecchio patriarca Marco Cè. «Tutta un’altra spiritualità, quando arrivò Angelo Scola cambiò tutto» spiega un vecchio veneziano che ha vissuto in questi anni sulla laguna e che assiste attonito al crollo del sistema, dalla politica alla magistratura, dai controllori del Magistrato alle Acque ai giudici della Corte dei Conti. Non c’è da dargli torto. Perché l’arrivo nel 2002 dell’attuale arcivescovo di Milano, allievo di Don Giusanni, cardinale di Comunione e Liberazione, rivoluzionò la curia veneziana, un centro religioso diverso dal resto d’Italia, influenzato sin dagli anni ’60 dalla Democrazia Cristiana del Doge Carlo Bernini. C’è una regola non scritta in Canal Grande che tutti i veneziani però ricordano quasi a memoria e che amano ripetere nei bacari di fronte a uno spritz: il patriarca di Venezia o muore oppure va a fare il Papa in Vaticano. È successo a Pio X a cavallo tra l’800 e il ’900, la tradizione è continuata con Giuseppe Roncalli, Papa Giovanni XXIII, si è conclusa con Giovanni Paolo I, Albino Luciani. Scola invece ha rotto la consuetudine, persino con un piccolo giallo. Perché la Cei nel giorno della nomina di Papa Francesco fece uscire per errore un comunicato in cui si esprimevano « i sentimenti dell’intera Chiesa italiana nell’accogliere la notizia dell’elezione del Card. Angelo Scola a Successore di Pietro».


    Chi sa parli dice renzi, nessuno parlò perché nessuno sapeva e renzi che è un puro certamente non poteva sapere come funziona il partito di cui diventò presidente.
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #2
    e mo' tu vieni ?, rispondeva il passeggero della metro napoletana, al controllore che gli contestava che il biglietto era stato vidimato il giorno precedente

    ma nella discussione che abbiamo intrattenuto con Anaffettivo, di che si diceva ?

    perché si verifichino circostanze di questo tipo è necessario che tutto il sistema sia capillarmente solidale e co-interessato, a partire da chi lavora, e in condizioni ubiquitariamente extra-mercato;

    il risultato - oltre all'aspetto più vistoso della corruzione dei politici, diretta o indiretta al servizio del partito - è un'immensa decurtazione dei valori di efficienza a favore dei settori "amici", che taglia le gambe a quelli non allineati, che si trasmette a tutta la filiera, a partire dal credito;

    la metà del paese che campa direttamente o indirettamente di questi privilegi piccoli e grandi, ovviamente organizza una resistenza multiforme , dal piccolo sabotaggio, alla protesta contro tutto e tutti perché alla fine non paghi niente e nessuno, ecc...
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      ma nella discussione che abbiamo intrattenuto con Anaffettivo, di che si diceva ?
      Siete diventati troppo complicati per essere leggibili e letti.

      perché si verifichino circostanze di questo tipo è necessario che tutto il sistema sia capillarmente solidale e co-interessato, a partire da chi lavora, e in condizioni ubiquitariamente extra-mercato;
      Se così fosse il problema non esisterebbe essendo tutti inclusi nel sistema che andrebbe a costituire sistema legittimo e democraticamente scelto.

      Al di la di ciò il pd si è venduto una immagine, che complessivamente è stata pure abbastanza comprata di essere il portatore sano, sebbene in qualche misura infestato da pidocchi, di una moralità superiore.
      Immagine a suo tempo salvata dall'eroico greganti che si accollò le croci di tutto il partito scontando da solo la pena e il partito lo ha ripagato lasciandolo a fare il collettore sebbene messo politicamente in secondo piano.
      Ora questa immagine, che pure ha dato la sua rendita di posizione a fronte di una destra dove gli arresti sono fioccati e fioccano, traballa fortemente e il dominus di sempre torna alla ribalta.
      Riuscirà il dominus a uscirne indenne?

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #4
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Siete diventati troppo complicati per essere leggibili e letti.
        senti da che pulpito...
        la sig.ra Pazza cadrà dalla sedia quando ti legge


        Se così fosse il problema non esisterebbe essendo tutti inclusi nel sistema che andrebbe a costituire sistema legittimo e democraticamente scelto.
        certo che no, perché i percettori di privilegi non sono affatto distribuiti in modo perequato;
        l'attuale caos politico è esattamente il frutto del disorientamento generato dall'incapacità del sistema di dare qualcosa a tutti, facendo buffi;

        così emergono le contraddizioni, ma spesso, invece di dirigersi verso una risoluzione conflittuale sana - in cui i non privilegiati prevalgono e ristabiliscono il primato della legge - si crea l'aspettativa del ritorno alla moneta nazionale e della ripresa di una prassi informale di distribuzione dei privilegi intermediata dalla classe dirigente;

        Al di la di ciò il pd si è venduto una immagine, che complessivamente è stata pure abbastanza comprata di essere il portatore sano, sebbene in qualche misura infestato da pidocchi, di una moralità superiore.
        Immagine a suo tempo salvata dall'eroico greganti che si accollò le croci di tutto il partito scontando da solo la pena e il partito lo ha ripagato lasciandolo a fare il collettore sebbene messo politicamente in secondo piano.
        Ora questa immagine, che pure ha dato la sua rendita di posizione a fronte di una destra dove gli arresti sono fioccati e fioccano, traballa fortemente e il dominus di sempre torna alla ribalta.
        Riuscirà il dominus a uscirne indenne?
        io credo di no; al massimo salva un minimo di decoro;

        ma tanto, si tratta del segreto di Pulcinella; tutti gli italiani che hanno più di 30 anni se non mentono a se stessi sanno benissimo di aver beneficiato o accettato in qualche modo di avallare il sistema, per quieto vivere, inclinazione alla rassegnazione o assuefazione alle briciole in cambio di consenso;

        ora la strada è piena di curve e curvare bisogna; si tratta solo di vedere se la macchina tiene la strada o si ribalta; ma dritti non si può andare.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24581

          #5
          ...
          Last edited by axeUgene; 15-06-2014, 11:15. Motivo: doppio
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            senti da che pulpito...
            Non è mica un rimprovero, ciascuno fa come si sente di fare, solo una motivazione visto che ti meravigli di doverti ripetere.
            la sig.ra Pazza cadrà dalla sedia quando ti legge
            La signora Pazza è molto avvantaggiata dal fatto che sempre tace e il saggio dice che chi nulla fa, o dice, mai sbaglia quindi si può ergere a giudice del mondo e divertirsi a condannarlo.

            di aver beneficiato o accettato in qualche modo di avallare il sistema, per quieto vivere
            Mica è semplice valutare un sistema.
            Se ci fai caso anche qui in certe discussioni non ci cimenta praticamente nessuno, nonostante lo scontento.
            Probabilmente perché è molto difficile accroccare un minimo di argomentazione per quanto semplicistica e grossolana possa essere.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Non è mica un rimprovero, ciascuno fa come si sente di fare, solo una motivazione visto che ti meravigli di doverti ripetere.

              La signora Pazza è molto avvantaggiata dal fatto che sempre tace e il saggio dice che chi nulla fa, o dice, mai sbaglia quindi si può ergere a giudice del mondo e divertirsi a condannarlo.
              dai gatto... si fa per scherzare...
              ho scritto così perché la tua propensione ad astrarre è un divertente marchio di fabbrica; ma qui non ci sono giudici e condanne; si sta in allegria...

              Mica è semplice valutare un sistema.
              Se ci fai caso anche qui in certe discussioni non ci cimenta praticamente nessuno, nonostante lo scontento.
              Probabilmente perché è molto difficile accroccare un minimo di argomentazione per quanto semplicistica e grossolana possa essere.
              è vero, soprattutto in termini razionali, che presuppongono un metodo;

              poi, ognuno nel suo, qualche consapevolezza di una quota di privilegio, in misura e forma diversa, attuale o passata, l'hanno un po' tutti, ed è anche per quello che le proteste a parole sono spesso veementi, ma i fatti rivoluzionari quasi mai seguono.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                ma qui non ci sono giudici e condanne; si sta in allegria...
                Come sei ottimista, dipende con chi sbatti, non tutti sono allegri.

                poi, ognuno nel suo, qualche consapevolezza di una quota di privilegio, in misura e forma diversa, attuale o passata, l'hanno un po' tutti,
                Dipende dal riferimento che si utilizza nel proprio perché, per gli altri, pure avere la salute può essere considerato un privilegio che ti crea obblighi verso loro che così diventano tuoi creditori che battono cassa.
                Su questa strada per vantare crediti basta chiedere e poi il motivo legittimante comunque si trova e sicuramente un certo numero si accoda a vantare diritti negati che ora dovrebbero essere risarciti doverosamente.

                Inutile dire che nel proprio le conclusioni sono diametralmente opposte e a fare testo resta solo il codice civile e penale ove questi riconoscano torti e malefatte, ove non li riconoscono nulla esiste, ne è mai esistito.

                ed è anche per quello che le proteste a parole sono spesso veementi, ma i fatti rivoluzionari quasi mai seguono.
                I fatti rivoluzionari avvengono quando non hai nulla da perdere, neanche la pelle perché la situazione è tale che l'essere morto è preferibile all'essere vivo.
                In situazioni migliori devi concepire una rivoluzione molto complessa che ti garantisca l'esistente e ci aggiunga un bel sovrappiù pagante rispetto alla fatica che ti accolli senza rischi di lasciarci i pezzi e tale problema è talmente complesso che lo risolvono solo quelli in grado di mandare altri a combattere per loro, altri che se ne fottono di fare la carne da macello in conto terzi.
                Quindi sul campo resta un lento mercanteggiare che deve salvaguardare l'esistente e far intravedere un di più da ripartire, solo il di più da generare, secondo dei criteri che aggregano numeri significativi.
                I cespugli al contorno regolarmente restano a bocca asciutta o con qualche contentino se il tutto va proprio benissimo.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24581

                  #9
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Dipende dal riferimento che si utilizza nel proprio perché, per gli altri, pure avere la salute può essere considerato un privilegio che ti crea obblighi verso loro che così diventano tuoi creditori che battono cassa.
                  Su questa strada per vantare crediti basta chiedere e poi il motivo legittimante comunque si trova e sicuramente un certo numero si accoda a vantare diritti negati che ora dovrebbero essere risarciti doverosamente.

                  Inutile dire che nel proprio le conclusioni sono diametralmente opposte e a fare testo resta solo il codice civile e penale ove questi riconoscano torti e malefatte, ove non li riconoscono nulla esiste, ne è mai esistito.


                  I fatti rivoluzionari avvengono quando non hai nulla da perdere...
                  appunto, è quello che dico io:
                  qualcosa da perdere che viene elargita dal sistema l'hanno quasi tutti;
                  per quello tutti si lagnano, ma nessuno poi esprime concretamente quella protesta che esibisce a chiacchiere; al massimo, vogliono tornare al vecchio...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Ma una protesta che concluda e ripaghi dei costi è una realizzazione complessa che ha bisogno di numeri e competenze, cosette che la situazione propria se la sono già risolta.
                    Se prima uno stava meglio lavora per tornare al suo prima, operano tutti per stare loro meglio, mica per fare il mondo felice degli altri.

                    La protesta è un metodo di contrattazione dove puoi presumere di ottenere in cambio del silenzio/assenso, cosa per altro piuttosto confermata da mille contrattazioni.
                    Poi dipende dal potere contrattuale di chi protesta.

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