Matrimonio gay

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Matrimonio gay

    Ce la fara' renzi a realizzare l'annuncio per cui a settembre viene istituita l'unione civile dei gay equiparata nei diritti/doveri al matrimonio civile?
    Riuscira' ello a vincere l'opposizione interna ed esterna papalina?

    Unioni gay come le nozze. Al via la legge
    Renzi: a settembre inizia la discussione in Parlamento. “I diritti saranno gli stessi delle coppie etero sposate” Al partner pensione di reversibilità e garanzie sull’eredità. L’unica differenza riguarda le adozioni
    Renzi: a settembre inizia la discussione in Parlamento. “I diritti saranno gli stessi delle coppie etero sposate” Al partner pensione di reversi…
    Last edited by Il gatto; 18-06-2014, 08:13.
  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #2
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Ce la fara' renzi a realizzare l'annuncio per cui a settembre viene istituita l'unione civile dei gay equiparata nei diritti/doveri al matrimonio civile?
    Riuscira' ello a vincere l'opposizione interna ed esterna papalina?

    Unioni gay come le nozze. Al via la legge
    Renzi: a settembre inizia la discussione in Parlamento. “I diritti saranno gli stessi delle coppie etero sposate” Al partner pensione di reversibilità e garanzie sull’eredità. L’unica differenza riguarda le adozioni
    http://www.repubblica.it/politica/20...4/?ref=HRER2-1

    Anche se propugna le nozze gay non c'è motivo di chiamarlo "ello"...
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Ma io l'ho messo proprio per farti dire cio'

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      • Pazza_di_Acerra
        люблю беспокоиться
        • 09/12/09
        • 28840

        #4
        Gatto biricchino...
        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          questa storia, funziona al solito, all'italiana:

          cioè, sanno tutti benissimo che ai sensi dei principi generali del diritto nazionale e internazionale, non solo le unioni civili sono inevitabili, ma in prospettiva anche la dicitura stessa di "matrimonio" e l'apertura alla titolarità di adottandi;

          una soluzione di compromesso rinvia alla Corte costituzionale l'onere di riformare successivamente la legge senza fare troppo clamore, e magari in tempi lunghi;

          ma il senso giuridico è quello, dato che qualsiasi altra disposizione confliggerebbe in modo inammissibile col principio di uguaglianza e non discriminazione, come hanno riconosciuto le corti costituzionali di tutti i paesi occidentali.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Vabbe', ma non a caso una delle fonti del diritto e' la consuetudine che caratterizza il luogo dove quel diritto viene costruito e cio' non puo' che interferire con il diritto internazionale e le parita' di ultima generazione che purtroppo poggiano su fondamenta culturali e normative di prima generazione.
            E comunque non si puo' fare una legge contro il sentire comune perche' sarebbe diffusamente disattesa e il legislatore che si inventa una legge che nessuno sente sua ci fa la figura del pirla.
            Nel nostro caso invece la legge va a formalizzare un sentito sociale, al netto dei papalini, che sembra sia abbastanza diffuso e consolidato al che chi la fa ci fa la figura del coraggioso innovatore e a costo 0 va un pieno di punti, per diverse motivazioni.
            Se poi mette imu e tasi su certi patrimoni immobiliari farebbe bingo.

            Quanto alle adozioni e' dubbio che la limitazione sia considerata discriminatoria perche' il criterio consolidato e' l'interesse del minore e non il diritto degli aspiranti genitori, il che avendo un eccesso di richieste porta a considerare di attenersi alla prassi secolare, oltre alla problematica di essere esclusi dai serbatoi internazionali di adottati qualora i matrimoni gay siano abilitati alla libera adozione.
            Last edited by Il gatto; 18-06-2014, 11:18.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Vabbe', ma non a caso una delle fonti del diritto e' la consuetudine che caratterizza il luogo dove quel diritto viene costruito e cio' non puo' che interferire con il diritto internazionale e le parita' di ultima generazione che purtroppo poggiano su fondamenta culturali e normative di prima generazione.
              E comunque non si puo' fare una legge contro il sentire comune perche' sarebbe diffusamente disattesa e il legislatore che si inventa una legge che nessuno sente sua ci fa la figura del pirla.
              beh, la legge prevale sulla consuetudine, soprattutto quando si tratta di principi fondamentali;

              le ritrosie del sentire comune in prospettiva nemmeno troppo lunga soccombono sul piano meramente procedurale, perché è lì che vengono fuori i motivi che forzano l'ordinamento a conformarsi, quando emergono situazioni paradossali;

              diritto civile e penale sono pieni zeppi di norme e procedure apparentemente controintuitive, che operano in ragione di effetti non prevedibili o ignoti all'opinione pubblica;
              certo, nel caso in questione è probabile che tale percorso avvenga un po' in sordina, come ho descritto prima.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Bisogna pero' vedere quanto certe leggi in controtendenza siano pero' funzionali a specifici interessi personali o oligarchici perche' il cola' dove si puote cio' che si vole, se in proprio serve, resta sempre valido e di interessi privati in atti pubblici e' stracolma la legislazione.
                Quindi certe situazione restano di un certo valore dove non si intravedono specifici interessi dell'olimpo.

                In ogni caso per portare a casa il risultato e contemporaneamente condurre la pesca miracolosa delle reti elettorali non e' il caso di umiliare nessuno e strafare.
                Il saggio condottiero fa vincere anche chi perde poi lo assorbe e impone la pax romana un po diversa da quella alemanna.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Bisogna pero' vedere quanto certe leggi in controtendenza siano pero' funzionali a specifici interessi personali o oligarchici perche' il cola' dove si puote cio' che si vole, se in proprio serve, resta sempre valido e di interessi privati in atti pubblici e' stracolma la legislazione.
                  Quindi certe situazione restano di un certo valore dove non si intravedono specifici interessi dell'olimpo.
                  nello specifico, il margine discrezionale è parecchio ridotto, perché - a parte l'attuale ostacolo di forma, rinviato al vaglio parlamentare e comunque provvisorio - i principi sono stringenti;

                  in parole povere, qualunque statuizione limitativa implica un principio discriminatorio troppo evidente e inconciliabile con la sostanza costituzionale e internazionale; la questione è solo su quando un giudice ordinario finirà per costringere la Corte a pronunciarsi; ma le linee giuridiche sono quelle, e non c'è tanto da girarci attorno.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Cosi' inconciliabile con la sostanza costituzionale della costituzione in vigore non e' visto che senza iniziativa politica la cosa non s'e' spostata di una virgola e anche la legge internazionale conta fino ad un certo punto se il sentire diffuso e' chiaramente contrario, vedasi i magheggi che debbono fare sull'affollamento carcerario perche' sanno che liberare i galeotti gli costerebbe assai, anche l'operazione libera immigrazione comincia a traballare.
                    La posizione internazionale puo' avere tante belle idee, ma poi si ritrova i neonazisti a discutergli in casa se le belle idee non trovano il consenso di chi le deve attuare sulla propria pelle.
                    Last edited by Il gatto; 18-06-2014, 13:45.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Cosi' inconciliabile con la sostanza costituzionale della costituzione in vigore non e' visto che senza iniziativa politica la cosa non s'e' spostata di una virgola e anche la legge internazionale conta fino ad un certo punto se il sentire diffuso e' chiaramente contrario,
                      no, le cose non stanno proprio così come dici:

                      la C. Cost. ha rinviato al parlamento l'onere perché si tratterebbe di rivedere la nozione scritta di famiglia come istituto naturale fondato sul matrimonio; la Corte ha riconosciuto che all'epoca della redazione del testo non era nemmeno in discussione un'opzione alternativa, e che pertanto è assolutamente necessario provvedere per conformarsi ai principi internazionali e UE;

                      però ha anche rinviato la palla nel campo della politica, proprio perché una questione di questo tipo non può essere risolta solo tecnicamente, con la riforma della Corte del testo scritto, e non solo dell'interpretazione;

                      una volta adottato un istituto alternativo a colmare il vuoto di disciplina, sarà la giurisprudenza a sollecitare i passaggi di uniformazione dei diversi status famigliari, come sempre avviene magari in tempi lunghi e di soppiatto, ma inevitabilmente;

                      senza l'appiglio di forma, sarebbe impossibile negare un diritto sulla base di principi apertamente disconosciuti dall'ordinamento, vale a dire un'intrinseca condizione di disvalore delle unioni "diverse".
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        E non lo neghi, solo che non legiferi e nulla si muove a tempo indeterminato.
                        Come per le reti tv che svariati decenni fa la costituzionale delibero' fossero massimo 2.

                        E non conterei troppo sulla ue che chiede quello che gli amici degli amici interni chiedono di chiedere in un gioco di interessi propri e danneggiamento altrui.
                        Se quindi una particolare azione non sta a cuore a nessuno anche la ue, se la accenna per dovere burocratico, e' molto morbida.
                        Last edited by Il gatto; 18-06-2014, 16:52.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          E non lo neghi, solo che non legiferi e nulla si muove a tempo indeterminato.
                          Come per le reti tv che svariati decenni fa la costituzionale delibero' fossero massimo 2.

                          E non conterei troppo sulla ue...
                          no, perché ci sono istanze internazionali le cui sentenze sono vincolanti per l'ordinamento interno;
                          per dire, se la Corte dell'Aia cassa la sentenza su Berlusconi, non è che puoi far finta di niente...

                          le tv sono un mero fatto interno che non riguarda questioni di principio.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Ma la corte dell'aja quella sentenza non la cassa e non mi pare che da qualche parte abbiano convalidato il matrimonio gay al che anche questo resta sine die di gestione interna fino a che non convenga risolverlo e sembra che tale convenienza ci sia ora che destra moderata e centro sinistra sono favorevoli, l"opinione pubblica e' favorevole e difficilmente il vaticano assumera' posizioni politiche forti.

                            La ue e' in mano ai lobbisti e semmai sono questi a fare il buono e il cattivo tempo e i gay sembra siano un potere economico.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Ma la corte dell'aja quella sentenza non la cassa e non mi pare che da qualche parte abbiano convalidato il matrimonio gay al che anche questo resta sine die di gestione interna fino a che non convenga risolverlo...
                              no, aspetta, non è che ci debba essere "convalida";

                              la procedura è incidentale, e si attiva quando un ricorrente denuncia la violazione di un diritto fondamentale, quale il matrimonio è stato riconosciuto internazionalmente e anche dalla stessa C. Cost. in una sentenza del 2011;

                              il diritto è alla tutela sostanziale della vita famigliare, non a chiamarlo matrimonio;
                              però, una volta che esiste l'istituto apposito, allora, di nuovo incidentalmente, si produrrà il caso, ed emergerà l'esigenza di equiparazione piena, col ribaltamento dell'onere per l'eventuale diniego;

                              considera che tutta la questione non riguarda "diritti dei gay", come la maggior parte dell'opinione pubblica crede, bensì il diritto e interesse di tutti i cittadini a veder rispettato il principio di uguaglianza e non discriminazione, con tutte le relative conseguenze di ordine pubblico.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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