Un diamante e' per sempre

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Un diamante e' per sempre

    L'uomo che trasforma i cadaveri in diamanti

    Il lavoro di Rinaldo Willy consiste nel trasformare i morti in pietre preziose.

    Willy, 33 anni, è fondatore e amministratore delegato di Algordanza, un'insolita agenzia di pompe funebri situata a Domat/Ems, ridente cittadina svizzera del Cantone dei Grigioni. Algordanza—che nella locale lingua romancia significa “ricordo”—è una delle aziende leader nella produzione dei “diamanti della memoria”. Se sognate un luccicante eterno riposo, questa ditta metterà al vostro servizio le più recenti tecnologie per trasformare le vostre ceneri in diamanti sintetici.

    Il prezzo del procedimento varia dai 4.500 ai 20.000 franchi svizzeri (3.650 – 16.000 euro), a seconda di quanto volete essere grandi una volta diventati dei diamanti. I costi includono il confezionamento dei vostri brillanti resti in quello che il sito web dell'azienda descrive come un “contenitore in legno pregiato.” Dopodiché saranno i vostri cari a decidere se lasciarvi nel legno pregiato o se incastonarvi su un anello o su un pendaglio, per potervi portare sempre con loro.

    Ogni anno, 850 persone entrano—non più sulle loro gambe—nei laboratori di Algordanza per poi uscirne qualche anno dopo nelle vesti di gemme preziose. Dal momento che la carenza di terreni disponibili e la continua crescita della popolazione stanno rendendo insostenibile il tradizionale modello di gestione dei cimiteri, forse il futuro sta proprio in questa insolita miscela di scienza mortuaria e gioielleria.

    Per saperne di più, sono andato a parlare con Rinaldo Willy.

    Motherboard: Com'è nata l'idea di trasformare i cadaveri in diamanti?

    Willy: L'idea mi è venuta per la prima volta dieci anni fa, quando ancora ero uno studente di economia. Uno dei miei professori mi diede da leggere un articolo scritto da uno scienziato russo, che parlava della produzione di diamanti sintetici da utilizzare nell'industria dei semiconduttori. L'articolo spiegava come creare questi diamanti dalla cenere, e io avevo capito si trattasse di ceneri umane—in realtà avevo frainteso, perché si parlava di cenere vegetale.

    Ma l'idea mi aveva colpito, così chiesi al professore maggiori informazioni su questo processo di trasformazione delle ceneri umane in diamanti. Lui mi rispose che non avevo capito niente, ma che il mio errore era piuttosto intrigante. Si mise in contatto con l'autore dell'articolo, che per caso possedeva delle macchine per fabbricare i diamanti proprio qui in Svizzera. Insieme, cominciammo a creare le basi per quella che sarebbe diventata Algordanza.
  • pivi
    Opinionista
    • 21/06/14
    • 107

    #2
    Chimicamente la questione e' elementare.
    Il carbone e il diamante hanno la stessa struttura chimica.
    Carbonio puro. Ovvero una serie di atomi di carbonio legati fra loro.

    Legati pero' in modo diverso: piu' bidimensionale il carbone, piu' tridimensionale il diamante.
    Ecco perche' e' facilissimo creare da "cenere" ovvero carbone, ovvero carbonio, dei diamanti artificiali.
    Che poi le "ceneri" vengano dalle piante, dal legno, dal gatto, dal caro estinto, per la chimica e' la stessa cosa.

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    • anaffettivo
      Opinionista
      • 02/09/08
      • 1336

      #3
      Il carbone ed il diamante non hanno la stessa struttura. La struttura è proprio la forma con cui sono legati gli atomi e che, come dici, è diversa.
      Inoltre la cenere ed il carbone non sono composti da solo carbonio ma da tantissimi elementi diversi (di solito c'è molto ossigeno nella cenere), inoltre la cenere è un mischione, non ha una struttura precisa ma è composta da tanti ingredienti ognuno con una sua struttura (e senza dubbio cambia la cenere di una pianta da quella di un mammifero).
      Il diamante è un cristallo, quindi ha una struttura molto rigida, quindi tutti gli atomi di carbonio di un diamante sono legati da 4 legami covalenti con altrettanti atomi, quindi serve tanta energia per formare questi legami e tanta per romperli.
      Insomma, il diamante, come tutti i cristalli, non è un materiale malleabile, né facilmente manipolabile.
      Quindi non si tratta di questione chimicamente banalissima, sennó l'umanità avrebbe imparato tempo addietro a fabbricare artificialmente i diamanti, invece ci siamo riusciti solo nel 1953, nonostante la struttura del diamante fosse nota dal '700.
      Conoscere gli ingredienti e conoscere i procedimenti son cose diverse e tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, ad esempio sappiamo che molte stelle sono formate principalmente da idrogeno, ma di ui a creare una stella artificiale ce ne vuole (benché come umanità stiamo facendo passi in avanti: http://it.wikipedia.org/wiki/ITER).
      Quindi posso solo congratularmi con Rinaldo Willy per aver pensato questo affare.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Ma qui il punto e' l'idea del businness del caro estinto.
        Un diamante industriale si fa, ma pensare di farlo con il morto rendendolo portatile e' un'idea commerciale non male.

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        • anaffettivo
          Opinionista
          • 02/09/08
          • 1336

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Ma qui il punto e' l'idea del businness del caro estinto.
          Un diamante industriale si fa, ma pensare di farlo con il morto rendendolo portatile e' un'idea commerciale non male.
          Ma infatti mi congratulavo per l'idea. Ha visto, dove pare nessuno prima avesse visto, questa opportunità di utilizzo di una tecnologia di fatto costosa, quindi si è imbarcao in un'impresa con bei rischi confidando nella propria visione del mercato.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Il caro estinto muove un mercato

            È possibile farsi seppellire nello spazio?
            A oggi, circa 150 persone sono state seppellite nello spazio. L’unico lancio con il solo fine di trasportare i resti di persone scomparse è del 1997: a bordo c’erano anche le ceneri del creatore di Star Trek, Gene Roddenberry.

            Troppo costosi
            Poi si sono sfruttati i satelliti artificiali, con le ceneri come carico secondario. I resti, in orbita bassa intorno alla Terra, sono destinati prima o poi a ricadere. Solo gli scienziati Eugene Shoemaker e Clyde Tombaugh hanno avuto il privilegio di essere tumulati a bordo di veicoli diretti rispettivamente verso la Luna e al di fuori del sistema solare.

            Incentivi statali
            Le sepolture spaziali sono tuttora rare e costose. Un recente disegno di legge nello Stato americano della Virginia propone però di agevolarle fiscalmente, nel tentativo di sostenere la nascente industria spaziale privata. Celestis e Elysium Space sono due aziende che offrono i funerali nello spazio. Le offerte sono molto varie e i costi alti.

            A maggio 2014, Celestis offre a 995 dollari un viaggio nello spazio (andata e ritorno) per 1 grammo di ceneri del caro estinto. Per 12.500 dollari (circa 9.000 €), invece, si può spedire un grammo di ceneri nello spazio profondo, a bordo della navicella Sunjammer Solar Sail in partenza nel 2015. Mediamente un cadavere cremato produce circa 2,4 kg di ceneri. Un viaggio eterno nello spazio profondo costa dunque 30 milioni di dollari (21,5 milioni di euro).

            A proposito di morti, funerali e sepolture.....

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            • anaffettivo
              Opinionista
              • 02/09/08
              • 1336

              #7
              preferirei andare nello spazio da vivo e diventare diamante poi

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Il biglietto da vivo costa tanto di piu'.

                In ogni caso il progetto di morte serve a far sognare i vivi che poi per il loro sogno da vivi pagano.

                E si aprono i corsi per la laurea in scienze mortuarie

                Pompe funebri e collegi scienza mortuaria
                Categoria: Università - corsi Visualizzazioni: 31

                Ottenere una laurea in scienze mortuarie, imbalsamazione o funerale regia presenta un corso impegnativo dei requisiti. Oltre alle 3:58 anni di corsi di educazione generale, un apprendistato e l’esame di qualificazione sono anche necessari. Ci sono diversi programmi di scienza mortuaria prominente nelle Università di tutto il paese. Come requisiti per obitori e Onoranze funebri variano da stato a stato, si consiglia di confrontare queste scuole d’élite e determinare che più strettamente si allineano allo stato dove è voluta una licenza.
                http://www.netroad.net/pompe-funebri...mortuaria.html

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                • Eternauta
                  Opinionista
                  • 19/10/05
                  • 806

                  #9
                  bisogna proprio essere degli uomini per dare così tanta importanza all'inesistenza

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Apparentemente e' l'unica specie conosciuta che la concepisce, ovvero la simula nell'astrazione rendendola un problema proprio attuale quindi da fronteggiare/esorcizzare con varie metodologie.

                    La stessa cosa per cui si costruiscono gli argini di un fiume anche se al momento quello sta in secca o si realizzano depositi di grano anche se al momento nessuno ha fame.
                    Con l'astrazione simuliamo i problemi futuri che si fronteggiano piu' agevolmente costruendo soluzioni attuali senza aspettare il problema concreto.

                    A fronte di una morte al momento non evitabile e' abbastanza normale costruire concetti di immortalita', siano essi le costosissime piramidi, sia le piu' proletarie costruzioni dialettiche.

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