Grazie Renzi per le nuove tasse

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #16
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Come facevano prima di essere potenti e diventare i figli prediletti del governo.
    Ovvero la siae era una entita' privata che incassava i diritti dalle infinite entita' commerciali che vendevano il prodotto e tolta la percentuale dell'esattore ripartivano il resto secondo l'utilizzo dichiarato dei vari prodotti.
    Della serie ci si accordava sui nomi da far figurare e quelli pigliavano i soldi, una associazione a delinquere ma almeno una parvenza di razionalita' la davano.

    Mo con l'incasso fatto sui giga invece dei nomi come si ripartisce il bottino e perche' e' il govrno a stabilire quale e' il giusto compenso quando se ne fotte di definirlo per tutti gli altri lasciati alla libera contrattazione?

    Questi hanno solo trovato la miniera d'oro e il gurdiano che gli fa da palo al che pocciano a piu' non posso finche' riescono con il santo protettore che li benedice.
    come diceva la mia prof di mate, messinese, u' cuntrario !

    la siae è una società privata che persegue un fine di pubblico interesse;
    puoi anche discutere criteri di ripartizione, ma l'attribuzione di una facoltà di rappresentare per un ente obbligatorio era quantomeno una tutela per i piccoli;

    col sistema del tutto privatizzato avresti una siae dei grossi, con avvocati e potere contrattuale tale da tutelarsi, e molte agenzie dei piccoli, sostanzialmente impotenti;

    in ogni caso, non hai risposto alla questione essenziale:
    come risolvi il potenziale conflitto legale per cui decine di migliaia di autori potrebbero far causa ai provider di internet e bloccare tutta la rete per diffusione fraudolenta di contenuti protetti ?

    a meno di non abolire il diritto di proprietà intellettuale, non vedo altre strade; ma poi questo deve valere per tutto, eh ! la moda, i farmaci, i brevetti tecnologici... non è che puoi redigere un principio per cui registi e musicanti so figli di nessuno...
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #17
      Facessero causa e vediamo come la risolvono i giudici.
      Tra l'altro la rendita quasi perpetua per aver fatto qualcosa pagato direttamente all'inizio solo loro l'hanno e ogni cosa e' il risultato dell'ingegno, pure il nostro dire di qui.

      Quanto al pubblico interesse della siae non direi propri visto che lo scopo e' remunerare il proprio gota e non i tutti che il pubblico interesse starebbe ad indicare.
      Ma figurati se questi danno un soldo al produttore ignoto di un filmato o di un dire.
      Taglieggiano tutti a favore dei mammasantimma dell'editoria che gli autori e gli interpreti se li mangiano a colazione anche se a suon di banconote fruscianti e il presidentissimo ce li spaccia come benefattori.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #18
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Facessero causa e vediamo come la risolvono i giudici.
        i giudici sarebbero obbligati a procedere, intanto con un provvedimento d'urgenza per inibire la rete; sarebbe un bel guaio, e infatti la soluzione divisata è esattamente il frutto di questo potere contrattuale;

        Tra l'altro la rendita quasi perpetua per aver fatto qualcosa pagato direttamente all'inizio solo loro l'hanno e ogni cosa e' il risultato dell'ingegno, pure il nostro dire di qui.
        no Gatto, non è rendita, ma solo vendita differita di un prodotto; proprio non riesci a capire la differenza ? tu vendi le copie fruibili dell'opera;
        sarebbe diverso il caso in cui io ti vendo il supporto già mio e me ne privo, per cui non c'è duplicazione e aumento di fruitori, sebbene una tesi formalista - e sostanzialmente respinta - preveda l'assolvimento di una quota di diritto ad ogni transazione;

        Quanto al pubblico interesse della siae non direi propri visto che lo scopo e' remunerare il proprio gota e non i tutti che il pubblico interesse starebbe ad indicare.
        Ma figurati se questi danno un soldo al produttore ignoto di un filmato o di un dire.
        Taglieggiano tutti a favore dei mammasantimma dell'editoria che gli autori e gli interpreti se li mangiano a colazione anche se a suon di banconote fruscianti e il presidentissimo ce li spaccia come benefattori.
        ancora una volta, questo attiene ai modi e alle ripartizioni, discutibili quanto ti pare;

        ma non hai risposto alla questione di principio, e cioè:
        a) vivi in una società fondata sul diritto di proprietà, il tuo incluso, al quale certamente non rinunci;

        b) c'è un settore delle attività economiche palesemente soggetto ad appropriazione indebita, ove quel diritto è infranto platealmente e massicciamente per via delle capacità tecnologiche;

        cosa fai ? lasci il diritto senza tutela, o cerchi una soluzione conforme alla legge ? o cambi proprio la legge sulla proprietà ? dimmi un po' tu... perché a protestare ci vuol poco, ma trovare soluzioni che scontentino il meno possibile non è sempre facile.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #19
          Ma che loro si facciano gli affari propri nessuno glielo rimprovera, cosi' fan tutti.
          Ma che il governo se ne faccia cosi' carico inventandosi pure il nome di giusto compenso per nascondere gli interessi che muovono la cosa fa incazzare.
          E perche' questo giusto compenso non lo trova per tutti?

          Comunque il presidentissimo sta cominciando a far incazzare tanta gente con le sue ideone che non sembrano aderire molto alle annunciazioni divine pubblicizzate.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            In ogni caso dopo tutta questa storia regalataci dal nostro presidente mica e' stato cancellato il reato di pirateria quindi ci ha fatti cornuti e mazziati visto che ci fa pagare lautamente in anticipo un danno che ti puo' addebitare pure a consuntivo.
            Fico lui, ma dove lo trovi un altro presidente cosi'?

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #21
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Ma che loro si facciano gli affari propri nessuno glielo rimprovera, cosi' fan tutti.
              Ma che il governo se ne faccia cosi' carico inventandosi pure il nome di giusto compenso per nascondere gli interessi che muovono la cosa fa incazzare.
              E perche' questo giusto compenso non lo trova per tutti?
              la pirateria privata e non a scopo di lucro, di fatto non viene perseguita;

              io ancora non ho capito cosa si dovrebbe fare...
              questo era un punto aperto a cui si è cercato di dare una soluzione, rabberciata per quanto lo consentono le circostanze; ma, dato l'ordinamento vigente, non ne vedo altre realisticamente praticabili;

              infatti non ne hai sapute indicare.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Alla faccia del rabberciato.
                Il presidentissimo ha autorizzato una rapina legale a favore di una lobby e alla fine gli dovremmo essere grati?
                Vabbe' lo poteva fare e l'ha fatto come altro, ma perche' gli dovremmo dare il nostro plauso assolvendo lui e il suo partito?

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24581

                  #23
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Alla faccia del rabberciato.
                  Il presidentissimo ha autorizzato una rapina legale a favore di una lobby e alla fine gli dovremmo essere grati?
                  Vabbe' lo poteva fare e l'ha fatto come altro, ma perche' gli dovremmo dare il nostro plauso assolvendo lui e il suo partito?
                  io non la considero una "rapina a favore di una lobby", anche se può essere discutibile tutto;

                  ti ho fatto presente il problema e i verosimili sviluppi conflittuali, ma tu non hai potuto esprimere alternative; forse il sospetto che si tratti di una situazione in cui si può solo scegliere il meno peggio potrebbe venirti in mente, no ?
                  penso che di critiche a Renzi ce ne possano essere di più pregnanti e, ad ogni modo, questioni di questo tipo sono dirette dai tecnici, che prospettano al premier soluzioni e circostanze; non è che quello sceglie su una materia così di testa sua e basta...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Tecnici che si e' scelto lui e comunque il capitano e' responsabile pure quando sta in ferie, cosa che che il presidentissimo non stava.
                    Inoltre i nemici godono della convenzione di ginevra, i traditori che si spacciano per amici si impiccano sul posto, chissa' perche' esiste tale disparita'.

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                    • anaffettivo
                      Opinionista
                      • 02/09/08
                      • 1336

                      #25
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      la pirateria privata e non a scopo di lucro, di fatto non viene perseguita;
                      io ancora non ho capito cosa si dovrebbe fare...
                      questo era un punto aperto a cui si è cercato di dare una soluzione, rabberciata per quanto lo consentono le circostanze; ma, dato l'ordinamento vigente, non ne vedo altre realisticamente praticabili
                      Eddai, questo è un insulto all'intelligenza.
                      La tutela del diritto d'autore è una scusa, di fatto si è introdotta una tassa su una vasta gamma di beni di consumo.
                      Semplicemente perché si è valutato che questi beni risentissero, come contrazione del mercato, meno di questo rincaro.
                      Tutto qua.
                      Visto che secolare e consolidata teoria economica non bastava, si è voluto seguire un approccio empirico e si è constatato che alzando l'iva il gettito iva è diminuito invece che aumentato (come era ovvio che fosse) e quindi ora si tentano approcci più mirati.
                      Strategie in tal senso sono vecchie come il mondo, dalle sigarette alla benzina, si applica il balzello dove, per i più disparati motivi, i compratori sono disposti a sopportarlo maggiormente (per via di un bisogno, dipendenza o altro).
                      Quella del diritto d'autore è una scusa molto ingenua che solo con grandissimo sforzo si può sostenere.
                      Del resto non esiste alcun automatismo per cui i soldi, una volta incamerati, vengano destinati ad un preciso scopo.
                      I soldi incamerati finiscono nel mucchio delle entrate, e poi vengono ripartiti nelle varie uscite.
                      Quindi semplicemente si è stabilito un nuovo balzello per avere nuove entrate, ed in scorrelata concomitanza si è approvata una nuova uscita, a beneficio di alcuni.

                      L'emigrazione in questa umida e fredda isola si sta rilevando sempre più saggia, infatti sono già 500.000 i connazionali residenti a Londra (il che comporta grandi vantaggi, il nostro numero sta rendendo più economicamente sostenibile l'importazione di cibo decente).

                      Riguardo la principale domanda "cosa fai?" riferito alla terribile piaga della pirateria, dramma moderno che contende la scena alla disoccupazione, ti risponderei con un'osservazione di carattere generale.
                      Non credo che uno stato debba perseguire modelli morali (e soprattutto non ne deve imporre), quindi il suo intervento deve essere atto a prevenire o riparare danni oggettivi.
                      Tu sai quantificare il danno oggettivo patito da Gino Paoli per il fatto che io possieda una penna USB?
                      Per come modellizzo io il problema è di facile computazione: 0.

                      Tralasciando il penoso caso specifico, si potrebbe parlare in generale del dramma della pirateria.
                      Sento un sacco di vecchi dire che se la gente scarica poi nessuno produce film.
                      Ed è una cazzata.
                      Il fatturato mondiale dell'industria del cinema è aumentato vertiginosamente negli ultimi anni, non sembra quindi aver risentito affatto della pirateria.
                      Stesso vale per l'industria discografica, il cui fatturato è aumentato negli ultimi 20 anni, non diminuito.
                      Se si volesse fare una correlazione spuria tra fatturato di cinema e musica e download illegali si noterebbe che questa correlazione è positiva. Quindi si potrebbe addirittura suppore che la pirateria faccia bene all'industria dell'intrattenimento.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24581

                        #26
                        Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                        Non credo che uno stato debba perseguire modelli morali (e soprattutto non ne deve imporre), quindi il suo intervento deve essere atto a prevenire o riparare danni oggettivi.
                        tu non credi, ma le leggi sono basate, appunto, su principi "morali", allocazioni autoritative di valore, ti piaccia o meno;
                        poi, la normativa cerca di risolvere pragmaticamente l'eventuale conflitto tra tutele confliggenti;

                        Tu sai quantificare il danno oggettivo patito da Gino Paoli per il fatto che io possieda una penna USB?
                        Per come modellizzo io il problema è di facile computazione: 0.
                        questione vecchia, che risale alla McClelland Act 1972; è ovvio che è tutta una cosa fondata su cazzate, ma il problema, appunto, è un altro;

                        Tralasciando il penoso caso specifico, si potrebbe parlare in generale del dramma della pirateria.
                        Sento un sacco di vecchi dire che se la gente scarica poi nessuno produce film.
                        Ed è una cazzata.
                        Il fatturato mondiale dell'industria del cinema è aumentato vertiginosamente negli ultimi anni, non sembra quindi aver risentito affatto della pirateria.
                        Stesso vale per l'industria discografica, il cui fatturato è aumentato negli ultimi 20 anni, non diminuito.
                        Se si volesse fare una correlazione spuria tra fatturato di cinema e musica e download illegali si noterebbe che questa correlazione è positiva. Quindi si potrebbe addirittura suppore che la pirateria faccia bene all'industria dell'intrattenimento.
                        vedi, il dato complessivo nulla ti dice rispetto alle ripartizioni e alla generale dinamica dell'industria;

                        resta comunque un punto generale giuridico, per cui se, in qualità di autorità statale non stabilisci alcun sistema di equo compenso, ti poni quale assolutore sostanziale di un reato, oppure costringi il sistema ad una conflittualità paralizzante;

                        posso capire che se osservi le circostanze dall'esclusivo punto di vista economico possa importarti una cippalippa; ma le circostanze oggettive ci dicono che il sistema di mercato è fondato sulla nozione della proprietà, spiccatamente quella intellettuale e dell'opera dell'ingegno, e quando devi regolare il traffico non è che puoi attribuire la stessa corsia di marcia a due direzioni opposte.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • anaffettivo
                          Opinionista
                          • 02/09/08
                          • 1336

                          #27
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          tu non credi, ma le leggi sono basate, appunto, su principi "morali", allocazioni autoritative di valore, ti piaccia o meno;
                          ...GAC... ma
                          la normativa cerca di risolvere pragmaticamente l'eventuale conflitto tra tutele confliggenti;
                          vedi, il dato complessivo nulla ti dice rispetto alle ripartizioni e alla generale dinamica dell'industria;
                          no. il dato complessivo esprime proprio la generale dinamica dell'industria. per definizione.
                          Ovviamente non ti dice nulla rispetto alle ripartizioni. Tu hai dati più accurati?
                          Sai esprimere il danno occorso a Gino Paoli per il fatto che io compri (in Italia) una penna USB?
                          Perché se non esiste misurazione del danno oggettivo (neanche in termini di mancato guadagno) non esiste modo di calcolare "l'equo" compenso.

                          ti poni quale assolutore sostanziale di un reato
                          cosa che avviene sempre quando si è nell'impossibilità di misurare danni o attribuire colpe.

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24581

                            #28
                            Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                            no. il dato complessivo esprime proprio la generale dinamica dell'industria. per definizione.
                            Ovviamente non ti dice nulla rispetto alle ripartizioni. Tu hai dati più accurati?
                            Sai esprimere il danno occorso a Gino Paoli per il fatto che io compri (in Italia) una penna USB?
                            Perché se non esiste misurazione del danno oggettivo (neanche in termini di mancato guadagno) non esiste modo di calcolare "l'equo" compenso.
                            infatti, si tratta di una scelta molto criticabile e lacunosa, che può al massimo proiettare proporzionalmente sulla base di dati di vendita e distribuire compensi;

                            cosa che avviene sempre quando si è nell'impossibilità di misurare danni o attribuire colpe.
                            il punto concreto, è che le uniche alternative ad un negoziato di questo tipo - dato l'inaggirabile diritto di proprietà intellettuale e l'oggettiva infrazione - sarebbero:

                            a) l'imposizione di una tassa di questo tipo ai provider, i quali la ripartirebbero "equamente" sugli utenti; a quel punto, questi pagherebbero tutti per il presunto danno a Gino Paoli, senza nemmeno un criterio di proporzionalità riconducibile al numero di bytes acquistati con i relativi supporti, criterio che, almeno in una certa misura, rappresenta il back-up di contenuti protetti;

                            b) l'azione legale, individuale e collettiva, dei titolari dei diritti, con esiti che potrebbero essere economicamente catastrofici sotto molti profili, sia della gestione giudiziale, sia di quella dell'attività di providing, sia in termini di prospettive economiche dei provider sotto la pendenza di procedimenti spesso trans-nazionali;
                            anche perché di fronte a violazioni flagranti, negli ordinamenti analoghi al nostro il giudice deve rispondere con provvedimenti d'urgenza volti a far interrompere l'attività incriminata, a prescindere dall'entità del danno che verrà stabilito poi in giudizio;

                            sai che casino ?
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • anaffettivo
                              Opinionista
                              • 02/09/08
                              • 1336

                              #29
                              Mettere la tass sui provider sarebbe una cazzata equivalente, in quanto totalmente scorrelata da colpe e danni oggettivi.
                              L'azione legale individuale e collettiva è ovviamente la via da seguirsi e che già si segue.
                              Se Gino Paoli ha motivo di sospettare che io benefici della sua opera senza dargli quanto gli spetta, mi denunci, e se le sue accuse saranno fondate pagherò, se no pagherà lui per lite temeraria.
                              Di solito l'azione legale prosegue contro chi può essere verificato, ad esempio siti come megavideo.
                              L'azione contro i signoli pure certe volte ha avuto seguito, di solito quando già per altri reati si è controllata la memoria del malcapitato, gli si è anche appioppata la multa per il materiale illecitamente detenuto.

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24581

                                #30
                                Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                                Mettere la tass sui provider sarebbe una cazzata equivalente, in quanto totalmente scorrelata da colpe e danni oggettivi.
                                no, perché c'è una correlazione tra l'utilità ottenuta dal provider e la circostanza che questi rendano accessibili i siti che rendono pubblici contenuti tutelati dal diritto;
                                col che, è implicito che nel caso in cui i provider fossero tenuti ad oscurare tutti quei siti - tutti, non solo quelli come youtube, ma anche quelli che ospitano o rimandano a quei contenuti con link - il volume d'affari, diretto e indotto calerebbe enormemente;

                                L'azione legale individuale e collettiva è ovviamente la via da seguirsi e che già si segue.
                                beh, non proprio; sono state esperite alcune azioni, perlopiù dimostrative, proprio intese a preparare trattative di questo tipo; ma l'impatto per l'utenza privata e per tutto il sistema non è stato affatto cercato;

                                Se Gino Paoli ha motivo di sospettare che io benefici della sua opera senza dargli quanto gli spetta, mi denunci, e se le sue accuse saranno fondate pagherò, se no pagherà lui per lite temeraria.
                                Di solito l'azione legale prosegue contro chi può essere verificato, ad esempio siti come megavideo.
                                L'azione contro i signoli pure certe volte ha avuto seguito, di solito quando già per altri reati si è controllata la memoria del malcapitato, gli si è anche appioppata la multa per il materiale illecitamente detenuto.
                                beh, questa strada, per l'entità del fenomeno e la ponderazione delle responsabilità è generalmente ritenuta impraticabile, e per molti aspetti;
                                un'azione giudiziaria va a eventualmente a colpire il provider, collo di bottiglia del processo, e che è professionalmente tenuto ad una vigilanza sui contenuti e ha un presunto vantaggio economico, laddove l'utente privato mostra un profilo più opaco e questionabile.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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