Grazie Renzi per le nuove tasse

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24582

    #151
    Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
    non c'entra. sto dicendo che qualunque misura volta a contenere i consumi deprime il pil. e questo è un danno. Ci auguriamo tutti che la misura qui discussa non comporti calo dei consumi, ma qualora lo facesse, sarebbe il minore dei mali? secondo te sì, secondo me no.
    beh, per esprimere un giudizio attendibile dovresti avere un quadro per lo meno generale dei costi diversi associabili ai problemi che ti ho esposto; costi che, a fronte di uno storico che descrive una notevole rigidità della domanda per variazioni di prezzo di quell'entità, non fa esitare nemmeno un istante gli addetti che dispongono di un quadro approfondito di informazioni;

    ovviamente, si tratta di soluzioni provvisorie che possono confluire eventualmente in un regime più stabile e assestato su profili di redditività nuovi dei settori coinvolti, dopo un negoziato tra gli attori coinvolti;
    tieni conto che tutta la questione ha un profilo internazionale molto accentuato e si lega alla questione generale della tutela dei diritti di proprietà intellettuale per moltissimi settori industriali, con l'istituzione di mezzi di controllo, franchigie per aree geografiche, meccanismi di patenting, ecc.

    chi esprime e corregge gli orientamenti interni su tutte le questioni di questo tipo deve formulare soluzioni più o meno temporanee che tengano conto di un grado di compatibilità con gli sviluppi giuridici ed economici internazionali multilaterali, per evitare conflitti nomativi e i paradossi tipici che si determinano quando aree geografiche e politiche integrano sistemi dotati di normative interne ispirate a principi diversi.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • anaffettivo
      Opinionista
      • 02/09/08
      • 1336

      #152
      mi hai esposto dei problemi, ma non mi hai associato nessuna misura di costo, quindi si resta nel pieno dominio delle opinioni. io vedo più rischio in questa manovra che non nei problemi che descrivi (che per questo, nell'incapacità di associarvi un danno economicamente misurabile, reputo non problemi). tu viceversa associ a questi problemi un potenziale costo molto significativo.
      mi sembra si tratti di posizioni inconciliabili, soprattutto in assenza di dati oggettivi (e gli unici che abbiamo fin'ora è che non vi è danno misuraile per gli autori, né dal download né dallo streaming, e non abbiamo dati per misurare l'ipotetico mancato guadagno).

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24582

        #153
        Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
        mi hai esposto dei problemi, ma non mi hai associato nessuna misura di costo, quindi si resta nel pieno dominio delle opinioni. io vedo più rischio in questa manovra che non nei problemi che descrivi (che per questo, nell'incapacità di associarvi un danno economicamente misurabile, reputo non problemi). tu viceversa associ a questi problemi un potenziale costo molto significativo.
        non sono io, Anaffettivo;
        è il sistema nel suo complesso, gli addetti, i governi;
        te lo testimonia esattamente l'orientamento generale, anche se relativamente fluido;
        nessun sistema giuridico può permettersi inerzia sul tema della tutela della proprietà intellettuale, anche se relativamente a un solo segmento, perciò si producono provvedimenti provvisori e discutibili, che servono a sospendere la questione in attesa di soluzioni più stabili;

        se ti piace immaginare un quadro fantastico che ignora questo problema e rende congruente i tuoi modelli "quantitativi", fai pure; ma è un giochino;
        infatti la realtà induce ad altre considerazioni; sono tutti idioti ?

        mi sembra si tratti di posizioni inconciliabili, soprattutto in assenza di dati oggettivi (e gli unici che abbiamo fin'ora è che non vi è danno misuraile per gli autori, né dal download né dallo streaming, e non abbiamo dati per misurare l'ipotetico mancato guadagno).
        dopo che ti ho descritto tutti i problemi associati che si porrebbero al sistema, continui a ragionare solo in termini di misurabilità del danno ?
        mah... poi dici a me che sono prevenuto ideologicamente
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #154
          Ma la soluzione era già in essere, quello che è stato fatto è stato solo ampliare la base imponibile a che anche gli hd per i torni digitali pagassero la tassa e quindi aumentare il valore di una rendita fissa che già era stata assegnata ai fruitori designati.
          Nella sostanza dare più soldi, perchè ciò aveva chiesto la siae ai suoi referenti politici, l'ottimo frencescini altro non ha fatto che recepire la richiesta della siae, metterci il timbro governativo e mandarla, con raccomandazione, alla firma di chi di dovere perchè l'esattore potesse esigere il suo voluto e fare cassa.
          E' stata la siae a pensare e organizzare il tutto, il governo ha solo passivamente e asininamente avvallato ciò che il pupillo gli ordinava di fare.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24582

            #155
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            E' stata la siae a pensare e organizzare il tutto, il governo ha solo passivamente e asininamente avvallato ciò che il pupillo gli ordinava di fare.
            abbi pazienza Gatto: capisco che ora ti sei infervorato come fossi un parlamentare grillino, ma ti pare che un governo che coagula tanti interessi forti - altrimenti non starebbe in piedi - sia il burattino della siae ?
            evidentemente quelle scelte sono il punto temporaneo di equilibri di potere;
            oltretutto, ti sfugge che il vero soggetto forte di tutta la questione non sono affatto i rappresentanti degli autori ed editori, ma il cartello delle compagnie di provider che - quelle davvero - hanno un fortissimo potere di interdizione e condizionamento sui governi, e premono da anni per limitare al massimo qualsiasi interferenza sulla circolazione del materiale tutelato, concedendo qualche contentino di tanto in tanto;

            anche perché sanno benissimo che i prossimi ad essere investiti dalla rogna saranno loro, a fare da collettore e ammortizzatore tra utenza e titolari dei diritti, con l'onere di anticipare una quota e correre il rischio - relativo, ma sempre indesiderato - di aumentare le tariffe e/o vedersi ridurre i margini di profitto.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #156
              La siae evidentemente è un tramite di altri interessi, un sindacato del settore praticamente, che raccoglie i desiderata, li formatta e li presenta agli esecutori che eseguono appunto perchè dipendenti da quegli interessi a monte di tutto che più di altro e altri li tiene in piedi e da buoni asserviti quelle soddisfazioni cercano di produrre.
              Resta che il governo rappresenta una parte, un concentrato di poteri, a scapito di un'altra, un diluito di poteri, di cui però vuole il plauso.
              E ciò non è cosa apprezzabile, quindi ciascuno si faccia appoggiare dai propri beneficiati alzando le bandiere appropriate facendo il suo mestiere.

              Il problema non è dato da uno che lavora per il nemico, ma da uno che lavora per il nemico volendo far credere che si sta strenuamente sacrificando per te.
              Il nemico lo apprezzi pure se non è un cane, i traditori si fucilano anche le spie, nemiiche, sono stimate più dei traditori.

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              • anaffettivo
                Opinionista
                • 02/09/08
                • 1336

                #157
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                ragionare solo in termini di misurabilità del danno ?
                è l'unico modo razionale di effettuare una scelta. bisogna misurare in modo attendibile gli effetti delle varie opzioni e scegliere quella che comporta il danno minore.
                se questi conti non vengono fatti la scelta è irrazionale e ideologica, ma ciò non esclude che possa dimostrarsi la scelta giusta.

                sono tutti idioti ?
                Interessante quesito. Questa pratica dell'equo compenso è praticata principalemente in alcuni paesi dell'UE (ma non UK ad esempio) e solo in Italia è estesa a comprendere telefoni cellulari, tablet e laptop.
                Sono tutti idioti gli altri?
                Improbabile direi, visto che da tempo in Italia vengono prese decisioni senza fare affidamento alla ragione, spesso con esiti devastanti, come i 3 anni di decrescita che stiamo vivendo.
                Ma non voglio escludere che invece sì, siamo stati i più furbi di tutti e con questa abile manovra, senza deprimere il pil sistemeremo il bilancio della siae.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24582

                  #158
                  Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                  è l'unico modo razionale di effettuare una scelta. bisogna misurare in modo attendibile gli effetti delle varie opzioni e scegliere quella che comporta il danno minore.
                  se questi conti non vengono fatti la scelta è irrazionale e ideologica, ma ciò non esclude che possa dimostrarsi la scelta giusta.
                  infatti, tra tutti gli addetti ai lavori è pacifica la nozione che - dato l'attuale standard tecnologico - l'unica strada percorribile sia tassare in compensazione;
                  ovviamente - e non è un dato da poco - opera una forte pressione la lobby degli operatori internet, che vuole tenersi il più possibile al di fuori dal coinvolgimento nel processo;

                  Interessante quesito. Questa pratica dell'equo compenso è praticata principalemente in alcuni paesi dell'UE (ma non UK ad esempio) e solo in Italia è estesa a comprendere telefoni cellulari, tablet e laptop.
                  Sono tutti idioti gli altri?
                  sono sistemi giuridici in parte diversi, in cui operano diversi meccanismi di tutela, altri automatismi e contrappesi su tutto il fronte;
                  ovviamente, giocano anche altre circostanze specifiche da paese a paese;

                  Improbabile direi, visto che da tempo in Italia vengono prese decisioni senza fare affidamento alla ragione, spesso con esiti devastanti, come i 3 anni di decrescita che stiamo vivendo.
                  Ma non voglio escludere che invece sì, siamo stati i più furbi di tutti e con questa abile manovra, senza deprimere il pil sistemeremo il bilancio della siae.
                  il punto è che, come sempre, si tratta di una soluzione vettoriale in cui confluiscono forze diverse;

                  l'idea è discutibile quanto si vuole, ma le implicazioni generali di un'eventuale inerzia semplicemente non possono essere ignorate perché si ripercuoterebbero in modo ingovernabile su tutta una serie di altri profili;
                  ho spiegato quali e il perché, ma se certi vincoli oggettivi si escludono difficilmente si può comprendere il senso del perché si tratti di scelte forzose.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24582

                    #159
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    La siae evidentemente è un tramite di altri interessi, un sindacato del settore praticamente, che raccoglie i desiderata, li formatta e li presenta agli esecutori che eseguono appunto perchè dipendenti da quegli interessi a monte di tutto che più di altro e altri li tiene in piedi e da buoni asserviti quelle soddisfazioni cercano di produrre.
                    Resta che il governo rappresenta una parte, un concentrato di poteri, a scapito di un'altra, un diluito di poteri, di cui però vuole il plauso.
                    E ciò non è cosa apprezzabile, quindi ciascuno si faccia appoggiare dai propri beneficiati alzando le bandiere appropriate facendo il suo mestiere.

                    Il problema non è dato da uno che lavora per il nemico, ma da uno che lavora per il nemico volendo far credere che si sta strenuamente sacrificando per te.
                    Il nemico lo apprezzi pure se non è un cane, i traditori si fucilano anche le spie, nemiiche, sono stimate più dei traditori.
                    Gatto, per me puoi continuare così all'infinito, ma stai sparando nel deserto;

                    se c'è uno che detesta la siae per un'infinità di motivi sono io
                    sto solo cercando di spiegare per quali motivi hanno deciso in quel modo, esattamente come una persona che frequenta la medicina ti potrebbe spiegare perché si decide di somministrare una chemio;
                    non è che questo implichi entusiasmo per quella procedura...
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #160
                      Ma tenendo conto dei vincoli ogni scelta e' stata giusta e ottimamente motivata.
                      Solo che certi soggetti stano dove stanno proprio per vincere quei vincoli e quelle forze, nel caso poi si e' semplicemente autorizzato un cospicuo aumento e non l'ideazione di una soluzione giuridica ad un problema giuridico drammaticamente irrisolto, quindi il problema non sarebbe il compenso risarcitivo in se gia' esistente, ma il suo valore monetario, ovvero perche' si ha un "sacrosanto diritto" a 150 milioni invece di 80, perche' 150 sono equi e 80 sono iniqui, cosa impedisce di avere una equa equita' a 500 e perche' no 1 miliardo piu' equo dei miseri ed iniqui 150 milioni, ma anche degli iniqui 500?

                      Questo va spiegato, se si fa un esproprio per pubblica utilita' l'equo compenso non lo decide l'espropriato che c'e' da vedere quando pure quando lo piglia l'equo compenso, se non ha potenti santi in paradiso.
                      Quindi e' inutile fare un problema di alta filosofia giuridica su cio' che ci si mostra come un aggiustamento di cassa fra soci dagli interessi convergenti.

                      Il problema teorico puo' essere discusso, ma qua il quid e' solo la quantita' di vil denaro che cambia tasca con una qualche motivazione rabberciata.
                      Last edited by Il gatto; 27-07-2014, 13:14.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #161
                        E sono tanto convinti dei principi di equita' che emanano l'obbligo del pos a tutti senza contrattare un prezzo per un servizio che io da piccola scala ti trasformo in grande scala con oneri, non risarcibili, a carico di chi tocca non se 'ngrugna
                        Il tutto in un alone di profondo tormento ideale per gli irrisolti aspetti giuridici per cui, pensa che ti ripensa, risolvo banalmente non prevedendo sanzioni per chi se ne fotte del mio perentorio ed indifferibile ordine.
                        Mo questi sarebbero quelli che non dormono la notte tormentati dagli aspetti di alta giurisprudenza delle problematiche.

                        Questi operano come si opera ai mercati generali all'asta del pesce e delle verdure.

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                        • anaffettivo
                          Opinionista
                          • 02/09/08
                          • 1336

                          #162
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          operano diversi meccanismi di tutela
                          per esempio? che meccanismi di tutela ci sono (in tutto il mondo) che qui mancano? e perché non introdurli invece di tassare i consumi?

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24582

                            #163
                            Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                            per esempio? che meccanismi di tutela ci sono (in tutto il mondo) che qui mancano? e perché non introdurli invece di tassare i consumi?
                            non "in tutto il mondo"; mi riferisco alle differenze che ci possono essere con i paesi di Common Law, che possono essere rilevanti, e anche diversi tra loro, per automatismi, oneri dell'azione, tempistiche e sanzioni, potere dissuasivo; UK ha una tradizione di estrema durezza nei confronti della pirateria; i controlli erano rigidissimi e nessuno dei tanti stabilimenti nazionali ha mai stampato pirata, fino a qualche anno fa;
                            è nota la storia di R. Branson, al quale nel gennaio 73 chiusero il suo, allora, unico Virgin shop perché vendeva bootlegs importati dagli USA, fu arrestato e condannato e gli venne confiscato tutto;
                            negli USA la repressione è stata più difficile, perché gli stabilimenti indipendenti erano centinaia; ma dal 1976 in poi hanno fatto culi come cesti a quelli che pizzicavano, come A. Waters, aka Vicky Vinyl, e molti altri; se ne occupava l'FBI; con la McClelland act 1972 e succ. si dispongono pene detentive potenzialmente spaventose e meccanismi risarcitòri particolarmente efficaci, anche in caso di misdemenaor; cioè, ci pensi due volte prima di esporti a determinate conseguenze;
                            ma questo è possibile perché tutta la normativa sanzionatoria risponde a criteri diversi, a una filosofia diversa della pena, insomma, altri principi;

                            molti meccanismi poi, sono configurati diversamente:
                            dalle nozioni dei diritti, alle gerarchie tra norme, all'estensione analogica
                            certo che con la piattaforma del net molte cose si complicano;

                            nei paesi emergenti invece hai violazioni palesi dei brevetti, per produzioni ad uso interno; pensa ai farmaci indiani...
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • anaffettivo
                              Opinionista
                              • 02/09/08
                              • 1336

                              #164
                              solo in Italia la tassa è estesa a telefoni cellulari, tablet e laptop. Quindi non c'entra niente la common law.
                              Siamo davvero più furbi ad applicare una tassazione ai consumi invece di introdurre i meccanismi che descrivi, se effettivamente il problema è grave come dici?

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24582

                                #165
                                Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                                solo in Italia la tassa è estesa a telefoni cellulari, tablet e laptop. Quindi non c'entra niente la common law.
                                Siamo davvero più furbi ad applicare una tassazione ai consumi invece di introdurre i meccanismi che descrivi, se effettivamente il problema è grave come dici?
                                sai, la tassa è un po' come la gommapiuma adesiva per isolare le finestre con spifferi, magari pensando si sostituirle; sempre considerando che l'edificio può non essere ergonomico;

                                il riferimento alla Common Law invece è pertinente per molti motivi, oltre che per indicare una cultura giuridica che tutela molto vigorosamente i diritti patrimoniali e di proprietà intellettuale, perché fondata sull'industria e commercio sin quasi dalle origini dello stato stesso nella sua forma attuale;
                                per fare come negli USA dovresti ipoteticamente cambiare tutto il sistema, che è tutto congegnato diversamente, per filosofia, alcuni principi basilari, criteri di proporzionalità, ecc... è proprio una cultura giuridica completamente diversa, nel modo di tutelare principi e valori che però sono il più delle volte sostanzialmente gli stessi;

                                per quanto riguarda il diritto d'autore, considera che si tratta di un processo incasinatissimo e complicato da:
                                a) gli sviluppi tecnologici;
                                b) l'integrazione UE, che può rendere incongruenti discipline diverse dovendo garantire standard uniformi a livello di diritti fondamentali e tutele penali;

                                e non è l'unico caso in cui si mettono delle toppe, o ci si trova di fronte a impasse e nodi parecchio difficili da sciogliere.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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