Grazie Renzi per le nuove tasse

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #211
    Ma la ratio e' sostenibile come ragione generica di prelievo, solo che e' una scusa politicamente corretta da presentare per realizzare altri risultati che nulla hanno a che vedere con l'effettivo risarcimento dei danneggiati che per lo piu' nulla beccano e dovrebbero pagare pure loro per l'intima soddisfazione di figurare nella lista dei danneggiati.
    Infatti il balzello non puo' confluire nella cassa siae perche' il carrozzone non rappresenta il complesso dei danneggiati, quindi la cifra doveva andare alla fiscalita' generale e ripartita proporzionalmente su tutti scalando in percentuale le rendite prodotte dal cespite diritti.

    E' un po diverso se a fare cassa e' il carrozzone partitico che distribuisce lui i pani e i pesci su criteri suoi.

    E senza potentati a difendere i propri cespiti il diritto si accontentava, come prassi, con un risarcimento simbolico da pagarsi a babbo morto.

    Per il carcerato infatti ha ideato 8 euro al giorno per compensarli di essere vittime di tortura ogni giorno per sfuggire alla sanzione europea e fare contenti i circoli vaticani.
    Last edited by Il gatto; 29-07-2014, 14:04.

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    • anaffettivo
      Opinionista
      • 02/09/08
      • 1336

      #212
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      il principio di tassare un supporto si estende a tutti gli altri, in misura più o meno automatica,
      però fin'ora, in tutto il modno, solo l'Italia ha esteso l'equo compenso alla memoria dei computer. Ma d'altronde è evidente dalla nostra situazione economica che siamo i più svegli ed i meglio governati del mondo.

      tutti tassare tutti i supporti, fino ai clouds;
      il "cloud" è già tassato, in quanto è tassato l'accesso alla rete. "cloud" significa semplicemente minimizzare la quantità di memoria e, in futuro, di potenza di calcolo che usi localmente, lasciando che informazioni e potenza di calcolo siano quelle della rete.

      quando vedrai una disciplina uniforme,
      quando la vedrò dirò che evidentemente avevi ragione. Per ora vedo che un solo paese in tutto il mondo sta facendo una cosa. La probabilità che un solo paese, su 200, faccia la cosa giusta e 199 quella sbagliata è 1 su 1.244 su 10 alla 60.
      Ma certamente siamo in quel caso là, e tutti gli altri sono tardi.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #213
        Gli altri paesi avendo meno esposizione al ricatto saranno stati in grado di imporre un equo compenso invece di restare vittime di un pizzo.
        Alla fine tutto dipende dalla cifra che si distribuisce, dalla palatea su cui ripartirla e dalle forze che ti tengono per le palle facendoti ballare su un soldo di cacio.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24582

          #214
          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          però fin'ora, in tutto il modno, solo l'Italia ha esteso l'equo compenso alla memoria dei computer. Ma d'altronde è evidente dalla nostra situazione economica che siamo i più svegli ed i meglio governati del mondo.
          non ho link da postarti, ma sono quasi certo che almeno in Germania la memoria dei pc sia tassata per equo compenso, dato che ricordo di aver letto di una vertenza tra la collegata della della GEMA, ZV qualcosa, che se ne occupa e l'industria del pc;
          comunque, ripeto, non è questione di cosa, ma di come, quando e quanto; il principio è quello e tutta la questione è in itinere, ma l'esito forzoso, per semplice logica giuridica che qualsiasi persona informata comprenderebbe;

          il "cloud" è già tassato, in quanto è tassato l'accesso alla rete. "cloud" significa semplicemente minimizzare la quantità di memoria e, in futuro, di potenza di calcolo che usi localmente, lasciando che informazioni e potenza di calcolo siano quelle della rete.
          forse è tassato come qualsiasi attività, ma non per capacità di archiviare dati tutelati, nel regime di equo compenso;

          quando la vedrò dirò che evidentemente avevi ragione. Per ora vedo che un solo paese in tutto il mondo sta facendo una cosa. La probabilità che un solo paese, su 200, faccia la cosa giusta e 199 quella sbagliata è 1 su 1.244 su 10 alla 60.
          Ma certamente siamo in quel caso là, e tutti gli altri sono tardi.
          rappresentazione distorta; il principio dell'equo compenso è assodato e quasi ovunque, e l'estensione alle memorie idonee di dispositivi non ancora contemplati da precedenti disposizioni è inevitabile, anche perché non includerle significherebbe distorcere la concorrenza a danno dei produttori di supporti tassati, e sottrarre compensi ai titolari;
          qualunque persona informata di come funziona e quanto è ritenuta critica la tutela di questi diritti in ambito UE lo capirebbe;
          il fatto che ci si trovi in una fase di transizione in cui si negoziano assetti e in molti paesi le decisioni sono sospese ti induce a pensare che la decisione italiana sia fuori dal mondo, ma non è così; soprattutto in un regime di integrazione, in cui un principio riconosciuto tende giudizialmente a prevalere su prassi disomogenee o incerte.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • anaffettivo
            Opinionista
            • 02/09/08
            • 1336

            #215
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            forse è tassato come qualsiasi attività, ma non per capacità di archiviare dati tutelati, nel regime di equo compenso;
            la capacità della rete di archiviare dati è uguale per chiunque si colleghi, ovviamente, quindi logico che si paghi una tassa forfettaria.
            L'alternativa sarebbe di tassare in base al traffico dati, cosa abbastanza facile, ma che avrebbe l'effetto di disincentivare l'uso di internet, il che non è il massimo, specie nelle attuali condizioni economiche.

            non ho link da postarti,
            quindi 0 dati. e pretendi che razionalmente, in assenza di alcun dato, dovrei basarmi sulla tua opinione che, perdonami, non reputo autorevole nello stimare gli effetti economici di queste scelte, visti i tuoi maldestri interventi precedenti?
            razionalmente ci si forma un'opinione sui dati. i dati in mio possesso sono che l'Italia è l'unico paese al mondo che estende l'equo compenso fino a tassare la memoria dei computer.
            Cosa secondo me potenzialmente controproducente, senza alcuna contropartita (in quanto penso che se contropartita ci fosse qualche altro paese avrebbe fatto lo stesso).
            Capisco che secondo te siamo in quello 0.000000000000000000000000000000000000000000000000 0000000001244% di casi in cui un solo paese ha ragione e tutti gli altri torto ("sono indietro, i cojoni, su un percorso ineluttabile"), ma secondo me questa tua assunzione così antiprobabilistica è dovuta a null'altro che fede.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24582

              #216
              Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
              quindi 0 dati. e pretendi che razionalmente, in assenza di alcun dato, dovrei basarmi sulla tua opinione che, perdonami, non reputo autorevole nello stimare gli effetti economici di queste scelte, visti i tuoi maldestri interventi precedenti?
              io non preteso in alcun modo di stimare effetti economici;
              ti ho solo fatto presenti alcuni vincoli essenziali di sistema che ignoravi completamente, cose sulle quali mi posso esprimere con una certa cognizione di causa;

              ma tu continui ad elucubrare di fantasia; oh, se ti fa piacere, fai pure...
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • anaffettivo
                Opinionista
                • 02/09/08
                • 1336

                #217
                veramente io faccio riferimento ai dati reali in mio possesso, ti anche chiesto di fornirmi i tuoi, ma non l'hai fatto. mi consenti il legittimo sospetto che tu non li abbia? in questo secondo caso risulterebbe che tu stia elucubrando di fantasia.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24582

                  #218
                  Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                  veramente io faccio riferimento ai dati reali in mio possesso, ti anche chiesto di fornirmi i tuoi, ma non l'hai fatto. mi consenti il legittimo sospetto che tu non li abbia? in questo secondo caso risulterebbe che tu stia elucubrando di fantasia.
                  ma più dato del fatto che da 40 anni si tassano i supporti per l'equo compenso, che vuoi ?
                  non è che ti posso fare un corso di diritto - per cui non avrei nemmeno le qualifiche - per mostrarti i motivi tecnici per cui i supporti sono destinati ad essere omologati, e tassati di conseguenza;

                  tu vivi in un mondo di fantasia in cui puoi definire un non-problema l'appropriazione indebita della proprietà intellettuale; e chiedi "dati"
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • anaffettivo
                    Opinionista
                    • 02/09/08
                    • 1336

                    #219
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    ma più dato del fatto che da 40 anni si tassano i supporti per l'equo compenso, che vuoi ?
                    te l'ho detto. che mi presenti un qualche altro stato del mondo che estende l'equo compenso alla memoria del pc. L'ho scritto in italiano ragionevolmente corretto e comprensibile.
                    Finché questo altro stato non salta fuori, l'Italia è l'unico paese al mondo che ha fatto questa cosa, e la probabilità che abbia ragione e siano tardoni tutti gli altri è 0.000000000000000000000000000000000000000000000000 0000000001244%
                    i supporti sono destinati ad essere omologati, e tassati di conseguenza;
                    ma fin'ora solo l'Italia lo ha fatto. Questo è il dato di fatto e non sei capace di produrne altri.
                    puoi definire un non-problema l'appropriazione indebita della proprietà intellettuale;
                    finché non produci esempi di altri stati che operano come l'Italia, dovrò concludere che gli altri circa 200 paesi del mondo sono d'accordo con me nel ritenere un non problema.

                    A vivere in un mondo di fantasia sei tu, che rifiuti di confrontarti con i dati reali e rifiuti di misurare le scelte in termini di costi ed opportunità.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24582

                      #220
                      guada che è un processo in itinere, ma piuttosto forzoso;
                      anche dopo il primo stato che ha riconosciuto i matrimoni omosessuali si sarebbe potuto dire ovunque quello che sostieni tu;
                      il punto è capire se il motivo giuridico di quella scelta opera come principio prevalente, oppure soccombente;

                      io ti ho spiegato perché con ogni probabilità quanto disposto in termini di equo compenso per i cd vergini o i lettori mp3 è destinato ad essere esteso anche agli altri supporti, motivando con argomenti che con un po' di buona volontà puoi capire, e cioè:

                      a) non farlo comporterebbe una distorsione della concorrenza a danno dei produttori tassati; se io produco un lettore mp3 e il cellulare mi consente lo stesso uso, sono penalizzato; ci arrivi ?

                      b) se io sono un autore e ad un determinato titolo percepisco un equo compenso, se ci sono categorie che fruiscono analogicamente del mio lavoro ma non pagano come quelli tassati, ho il diritto di ottenere anche da loro, oltretutto in collegato disposto col punto di cui sopra, che rafforza ancora di più la prevalenza di entrambe le posizioni;

                      non è che ti devo "portare dati", perché non servono; quello che ti ho spiegato è già un dato sufficiente, anche se è un processo in itinere e chissà quanti accidenti procedurali diversi prima dell'armonizzazione si possono verificare;
                      se non ti fidi, pazienza; non per questo cambiano i principi giuridici e le rispettive gerarchie, così come la tua idea di non-problema non cambia la nozione dell'equo compenso.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • anaffettivo
                        Opinionista
                        • 02/09/08
                        • 1336

                        #221
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        è destinato
                        e quando questo destino si realizzerà in altri paesi ti darò ragione. Per ora vedo che solo l'Italia ha avuto tutta questa fretta. Ma è perché siamo governati dal governo più sveglio, moderno, efficiente e attento al diritto del mondo.
                        Peccato che si abbia questo popò di vantaggio competitivo sugli altri sciocchi e irresponsabili paesi e non si riesca a trarn profitto.

                        a) non farlo comporterebbe una distorsione della concorrenza a danno dei produttori tassati; se io produco un lettore mp3 e il cellulare mi consente lo stesso uso, sono penalizzato; ci arrivi ?
                        ti ho elencato i supporti tassati (all'estero) che ho trovato io, e non figura il lettore mp3. se hai informazioni diverse linkami le leggi alle quali ti riferisci. quindi, in assenza di dati che affermino il contrario, questa osservazione su lettori mp3 e cellulari non c'entra una mazza.
                        b) se io sono un autore e ad un determinato titolo percepisco un equo compenso, se ci sono categorie che fruiscono analogicamente del mio lavoro ma non pagano come quelli tassati, ho il diritto di ottenere anche da loro,
                        sei fortunato ad essere un autore italiano però. se fossi stato di qualunque altro paese aspettavi e speravi che il destino si compisse.
                        non è che ti devo "portare dati", perché non servono;
                        alla fede non servono dati, alla ragione sì. per ora l'operato italiano non ha corrispondenti in nessun paese del mondo. forse siamo stati degli illuminati innovatori, forse no.
                        Anche nel primo caso, cioè che la scelta sia giusta e tutti seguiranno, non si percepisce l'urgenza emergenziale (sennò vedremmo atroci conseguenze per i 200 ritardatari).
                        Ed in assenza di urgenze emergenziali, la ragione suggerisce di fare valutazioni di costo-opportunità che tu rifiuti, ed in una circostanza di crisi di consumi mai vista prima (io la repunto un problema più serio della pirateria, tu mi pare di no) decisamente non sembra razionale avere fretta di affrontare questo problema ora, rischiando di aggravare la crisi dei consumi.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #222
                          Siamo fortunati, ci avemo il papa e se ci hai il papa hai tutto e nulla di piu' devi chiedere.

                          Italiani, i contribuenti più tartassati al mondo. Nel 2013, il record di tasse con il 53,2% sul prodotto interno lordo
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                          tasse-record-645

                          All’Italia il record mondiale delle tasse per il 2013: sono arrivate a essere il 53,2% del Pil. Dall’Ufficio Studi Confcommercio la conferma di una situazione insostenibile per i contribuenti. Dal 2000, la tassazione è aumentata del 5% mentre il Pil è sceso del 7%.

                          Tartassati come nessuno al mondo. Nel 2013 l’Italia ha toccato, in quanto a pressione fiscale effettiva, il record mondiale: al netto del sommerso (17,3%) siamo a quota 53,2%. Lo afferma l’Ufficio Studi della Confcommercio secondo il quale sempre nel 2013, la pressione fiscale apparente è invece a quota 44,1%. Al confronto, il mitico cavalier Torquato Pezzella – interpretato da Totò nel film di Steno “I tartassati” del 1969 – era un piccolo imprenditore fortunato. E l’altrettanto mitico maresciallo della Finanza, Fabio Topponi (che era Aldo Fabrizi) un agnellino rispetto all’Erario attuale.

                          GLI ALTRI STANNO MEGLIO – Si tratta di una percentuale che supera quella di tutti i maggiori paesi nel mondo. Dallo studio di Confcommercio emerge che, a fronte di un aumento della pressione fiscale in Italia del 5% dal 2000 al 2013, il Pil procapite è sceso del 7%. In Germania nello stesso periodo la pressione fiscale è diminuita del 6% mentre il Pil reale procapite è aumentato del 15%. E ancora in Svezia, paese fuori dall’Ue, la pressione fiscale nello stesso periodo è scesa del 14% e il Pil reale procapite è aumentato del 21%. «L’Italia – ha evidenziato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – è ferma».
                          All’Italia il record mondiale delle tasse per il 2013: sono arrivate a essere il 53,2% del Pil. Dall'Ufficio Studi Confcommercio la conferma di una situazione insostenibile per i contribuenti. Dal 2000, la tassazione è aumentata del 5% mentre il Pil è sceso del 7%.


                          Per risparmiare mo tagliano le ambulanze i geni e pensano di dare gli appalti alle coop rosse e cattoliche che fanno risparmiare a stanno facendo incetta di appalti in tutte le amministrazioni, tanto sono sempre loro, una mano lava l'altra e insieme lavano la faccia.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24582

                            #223
                            valutazioni in termini di costo-opportunità non le puoi fare nemmeno tu, ma in questo caso non sarebbero nemmeno pertinenti, perché non c'è simmetria in termini di preferenze, dato che la disposizione origina da una violazione, anche se non si tratta tecnicamente di risarcimento ma di misura compensativa;

                            tutta l'ironia sulla straordinaria tempestività italiana andrebbe riconsiderata verificando lo stato dei negoziati con le telecom, molto più rilevanti, soprattutto in prospettiva; ci sta tutto qui abbiano preso dove hanno trovato interlocutori più deboli nel roster dei papabili;
                            ma è sicuro che prima o poi una definizione più stabile dell'equo compenso chiederà anche alle molto più potenti Telecom;

                            ma la sostanza resta la stessa:
                            la fruizione gratuita deve trovare un compenso, anche forfettario, da parte dei soggetti che ne beneficiano in modo diretto o indiretto; questo è il principio base, e le conseguenze sono destinate a d essere quelle che ho descritto, perché nessun ordinamento è in condizione di restare con una normativa lacunosa o contraddittoria, soprattutto nell'UE che ha fora giudiziari i cui pareri sono vincolanti.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • anaffettivo
                              Opinionista
                              • 02/09/08
                              • 1336

                              #224
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              valutazioni in termini di costo-opportunità non le puoi fare nemmeno tu,
                              ognuno le fa in base ai dati in suo possesso. Il costo dell'operazione è tassare un consumo. se questo consumo è rigido, poco danno, si è fondamentalmente eroso ulteriormente il risparmio, se questo consumo non è rigido si eroso il pil. in condizioni di crescita latitante mi sembra un costo elevato. L'opportunità è ribadire che lo Repubblica Italiana difende, in questo caso, il diritto. Il costo dell'inazione quale sarebbe? Secondo me nessuno, visto che il da te ipotizzato intasamento dei tribunali+chiusura della rete+crollo dello stato di diritto non si sta manifestando in alcuno dei paesi che non sono intervenuti così tempestivamente.
                              Quindi anche se fosse una scelta idealmente corretta si può comunque contestare la tempistica come inopportuna, e ritenere che certi provvedimenti sia meglio prenderli dopo che il pil è tornato a crescere.

                              nessun ordinamento è in condizione di restare con una normativa lacunosa o contraddittoria,
                              ma intanto nessun paese al mondo pare avere la stessa fretta. 'sti scemi. come rideremo quando i nodi verranno al pettine e pagheranno per il loro ritardo.
                              Last edited by anaffettivo; 29-07-2014, 20:55.

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                              • anaffettivo
                                Opinionista
                                • 02/09/08
                                • 1336

                                #225
                                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                                All’Italia il record mondiale delle tasse per il 2013: sono arrivate a essere il 53,2% del Pil. Dall’Ufficio Studi Confcommercio la conferma di una situazione insostenibile per i contribuenti. Dal 2000, la tassazione è aumentata del 5% mentre il Pil è sceso del 7%.
                                sempre più contento di pagare le tasse in quest'isola, magari ingrata, ma che non divora i suoi figli e nemmeno gli ospiti.
                                a fronte di un aumento della pressione fiscale in Italia del 5% dal 2000 al 2013, il Pil procapite è sceso del 7%
                                chissà se i fanboy dell'austerità uniscono i puntini...

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