L'austerita' e solo un vocabolo che si traduce in fortune e sfortune di uni e altri da presentare immancabilmente con un volto politicamente accettabile, di bene comune superiore
guarda che non puoi sapere lo stato delle trattative negli altri paesi e quanto questo disponga in termini di urgenza, poteri contrattuali, tutele, ecc... che è un processo in itinere;
ad ogni modo, questo non cambia il fatto che il principio di riferimento sia l'equo compenso, che si sviluppa su quelle linee logiche;
quanto al costo-opportunità dell'inerzia, la prospettiva che ti avevo dipinto era astratta, per darti un idea dei principi coinvolti e del perché la prospettiva sarebbe inammissibile;
nella realtà delle prassi, semplicemente le alte corti chiederebbero al governo di decretare e al parlamento di legiferare, riservandosi di disporre autonomamente in riforma su procedimenti in corso, ma con esiti che sfuggirebbero di mano al governo e alle stesse parti;
questa è una cosa che nessuno, o pochi desiderano, perché inevitabilmente si determinerebbe un'interpretazione molto aderente ai principi vigenti e restrittiva, mentre quelli stanno cercando di stabilire nuovi equilibri e adeguare gli standard alle nuove circostanze e tecnologie; magari una sentenza della cass. che interpreta in modo stringente a favore della tutela degli autori e altera l'acquis, costringendo a riprendere da capo le trattative sulle quote;
a parte la sconfitta in termini di capacità di gestire la situazione, l'effetto sarebbe quello di costringere il governo a decretare d'urgenza per poi tornare sostanzialmente a ricucire gli equilibri di prima, che portano a quelle soluzioni, perché l'insieme della normativa quello esprime;
a parte qualche tecnicismo e prassi dilatoria, non è che la materia offra strade alternative o particolare discrezionalità, in considerazione dei principi coinvolti;
sai, sulle questioni di uguaglianza - ma in campo amministrativo - qualche espediente che tiene un po' più a lungo lo trovano;
ma sulla nozione generale di proprietà o sulla contrattualistica è impensabile qualsiasi area fuori controllo, perché sarebbe come una partita di calcio in cui alcuni giocatori oltre ai portieri possono giocare di mano,
lo stesso pattern, speculare, lo vedi coi matrimoni omo: si tratta di una minoranza esigua, ma la natura fondamentale del principio coinvolto ha forzato le corti e gli ordinamenti di molti paesi culturalmente poco propensi o ostili a conformarsi; in Italia, invece, una questione di forma ha consentito finora la dilazione ma, non appena il principio dovesse trovare un'istituzione - tipo unioni civili, inevitabili - è anche già tracciata la strada per cui quelle diventeranno matrimoni veri e propri, con le adozioni, ecc...
Le alte corti hanno decretato 20, 30 anni fa che non si potrebbero detenere piu' di due reti televisive e ora non si parla piu' di cio', ne dei conflitti di interesse, ne dei tetti alla pubblicita', ne di tanto altro, ma rastrellare soldi sulle memoria e' una urgenza costituzionale.
Che sorpresa! Siamo ancora in recessione. Pure con il mitico Renzone?
Forse, dope tre anni, possiamo dire che l'austerità non ha aiutato? O serve fare altra esperienza?
I problemi non si risolvono con le fanfaronate e con i benefici ai propri clienti di pregio.
Tanto annuncio', nulla fece, la situazione peggioro'.
Doveva ottenere in europa su diverse questioni, si ottenne......pernacchie, dovo che lo avevano strumentalizzato ben benino per fagli fare cio' che volevano.
RENZI? TUTTO CHIACCHIERE E DISTINTIVO – LO STATO NON PAGA LE IMPRESE E L’EUROPA APRE PROCEDURA D’INFRAZIONE, LA VENDITA DELLE AUTO BLU È UN FLOP E IL TAGLIO DEGLI STIPENDI DI CAMERA E SENATO UN BLUFF: RENZI PROMETTE E GLI ITALIANI PAGANO
Nonostante le promesse, la data per la liquidazione dei debiti è probabile che scivoli dal 21 settembre ad ottobre - Su 151 auto da vendere solo 22 hanno trovato un compratore mentre gli alti papaveri del Parlamento porteranno a casa lo stesso stipendio di prima: le promesse del premier sono bufale. E a rimetterci siamo noi…
Nonostante le promesse, la data per la liquidazione dei debiti è probabile che scivoli dal 21 settembre ad ottobre - Su 151 auto da vendere solo 22 hanno trovato un compratore mentre gli alti papaveri del Parlamento porteranno a casa lo stesso stipendio di prima: le promesse del premier sono bufale. E a rimetterci siamo noi…
Che sorpresa! Siamo ancora in recessione. Pure con il mitico Renzone?
Forse, dope tre anni, possiamo dire che l'austerità non ha aiutato? O serve fare altra esperienza?
l'austerità come linea generale UE è certamente discutibile;
nel caso italiano abbiamo la peculiarità di un serbatoio bucato, che perde; mettere benzina senza tappare le falle non mi sembra un'idea geniale;
in qualsiasi settore di spesa, commissiva o omissiva, ci sono sprechi, inefficienze, corruttela, e oramai la questione è diventata quella centrale, di cui si è costretti a prendere atto, ci sia Renzi o qualcun altro al posto suo;
come la giri, la questione è che c'è ci sono milioni di percettori impropri di reddito a cui si deve chiedere e che mediante le loro lobbies fanno comprensibilmente ostruzione, ma lì tanto si va a cadere, per una via breve o più lunga, magari in seguito ad altri schock;
vuoi tagliare le tasse sul lavoro? devi diminuire la spesa; puoi tagliare ancora i servizi ? no;
e allora devi andare a colpire gli interessi delle lobbies parassitarie;
recentemente, il S. Raffaele ha chiesto ai suoi fornitori uno sconto netto del 30%; bene, solo una tra centinaia di imprese ha rinunciato alla commessa; il che significa che a monte il servizio era sovraprezzato rispetto ai valori di mercato;
questo è un sorcio, uno tra le decine di migliaia che stanno nascosti;
se non si affrontano le questioni strutturali, qualsiasi iniezione di risorse e allentamento dell'austerità finisce solo per nutrire la tenia che alligna nell'intestino.
Un'asta al ribasso non necessariamente si traduce in un risparmio e va valutato come si motiva la riduzione di prezzo che piu' che dipendere da una semplice offerta dovrebbe dipendere da una analisi di congruita' prezzi e prestazioni.
E' evidente che non si rinuncia ad una commessa di pregio, quindi nulla assicura che sia tagliato su estramargini di reddito, che anche standoci sono gli ultimi su cui incidere operando prima sui costi/qualita' di materiali e personale.
Cio' implica che se non entri nella costruzione del prezzo del fornitore e nelle sue strutture la fregatura ti resta lo stesso.
Un po come ora che per tagliare i costi del trasporto sanitario mettono le coperative in concorrenza con le onlus eliminando i parametri per cui puoi fornire il servizi8.
Il costo si abbassa, dicono, ma solo il costo?
tutto molto teorico quello che dici, perché poi, in pratica, anche se i fornitori facessero un cartello al ribasso sulla qualità, nelle condizioni attuali è molto probabile che per lavorare molte imprese finirebbero con l'allinearsi alle best practices;
tieni conto che dietro la porta ci sarebbero anche i magistrati...
ovvio che le proveranno tutte e sono forti e influenti; ma quando i soldini finiscono, finiscono e basta, se non li puoi stampare - che invece è quello che vorrebbero i parassiti.
Comunque abbiamo visto il brillante risultato dei tagli lineari, quello che hanno fatto li e probabilmente sposta la palla avvelenata dai piu' forti ai piu' deboli.
Ti adegui al minor prezzo, certo, ma si deve conoscere come e perche', magistrati o meno, le vie dei tagli per salvaguardare il reddito sono infinite.
Mediamente si va ad incidere sui costi del personale con i metodi classici, solo che quando avviene massivamente poi il problema torna a capo.
Comunque abbiamo visto il brillante risultato dei tagli lineari, quello che hanno fatto li e probabilmente sposta la palla avvelenata dai piu' forti ai piu' deboli.
Ti adegui al minor prezzo, certo, ma si deve conoscere come e perche', magistrati o meno, le vie dei tagli per salvaguardare il reddito sono infinite.
beh, la novità è che pare siano proprio finite, invece;
fino a qualche anno fa, di spending review si parlava solo occasionalmente; adesso è diventato l'argomento di cui parlano tutti;
un conto è tagliare linearmente nella rassegnazione disinformata dei più; altro è decidere quando hai un'opinione pubblica che comincia a distinguere e chiedere in modo più puntuale, che comincia a guardare dove finiscono i soldi e individuare le lobbies che beneficiano di spese allegre e inefficienze;
i pensionati che hanno a che fare con la sanità saranno sensibili più di altri a quegli sprechi, mentre precari, artigiani e piccole imprese premeranno sui costi burocratici, giustizia, ecc, e i dipendenti sulla spesa e i servizi in generale;
il punto è che, una volta preso atto di cosa c'è in ballo, tutta questa gente deve orientarsi su, oppure esprimere un'offerta politica adeguata ad interpretare organicamente quella domanda;
Mediamente si va ad incidere sui costi del personale con i metodi classici, solo che quando avviene massivamente poi il problema torna a capo.
in parte è così, ma lo è già da 20 anni; non è più il personale direttamente dipendente dalla PA ad essere sotto mira, ma gli addetti esterni; anche quelli però, una volta falcidiati smettono di solidarizzare con l'equilibrio parassitario.
Che poi quella non e' stato un taglio lineare e nemmeno la libera contrattazione di un equo prezzo, ma una ristrutturazione del debito proprio a scapito di fornitori privi di scelta che a loro volta scaricheranno il proprio debito su chi ancora meno scelta.
E' evidente che se una struttura grossa sta al fallimento puo' dire al suo indotto monopolista da anni privo di mercato, signori il prezzo e' questo, accettate o compro in croazia.
Quelli che possono fare se non accettare e a loro volta dire signori questo e' il pugno di riso ora disponibile, o accettate oppure scompare il riso e resta il pugno, tutti a casa per mancanza di commesse.
Poi come se fossero pochi quelli che fanno cosi', per questo le pmi sono state decimate.
Altro che la pressione al risparmio dall'allto e l'incomprimibilita' delle richieste dal basso creano un sistema efficiente ed economico, come ci si potrebbe credere.
eh, ma se inizi a leggere il romanzo da pag. 130, 140 o 150, è ovvio che la vedi così;
è pensabile che un imprenditore che soddisfa le commesse della PA possa ignorare che si tratta di un mercato drogato e basato sulla cresta all'inefficienza ? se fai l'imprenditore e non ti cauteli in una circostanza del genere, sei un cattivo imprenditore, o meglio, un imprenditore di quella stessa cresta sull'inefficienza;
mo' invece cascano tutti dal pero...
Quella non era pero' la pubblica amministrazione, ma la tana degli squali e andare a rubare ai rapinatori affamati di loro per le loro magnificenze non e' cosa facile, ne salutare.
La divina provvidenza
La mattina del 18 luglio, Mario Cal, il manager della sanità privata più potente d’Italia, entra nel suo ufficio e si spara. Cal non è un manager qualunque, è il fidatissimo braccio destro di Don Luigi Verzè, il fondatore del San Raffaele, l’ impero della sanità convenzionata, sepolto da un miliardo e mezzo di debiti. Il suicidio di Mario Cal, però, sembra solo uno dei misteri. Cosa c’è dietro il disastro finanziario che rischia di mandare in frantumi l’ospedale privato più importante del Paese? Perché migliaia di dipendenti rischiano di perdere il lavoro? Le cause della morte e della voragine finanziaria vanno cercate nei paesi di mezzo mondo. Coperto dalla nebulosa legislazione che circonda le fondazioni e il loro controllo, il gruppo di don Verzè, che governa un reticolo impressionante di società, ha investito milioni di euro in attività insospettabili come strutture alberghiere e piantagioni di mango e uva in Brasile. L’inchiesta di Alberto Nerazzini che per Report è andato fino a Salvator de Bahia, dove si trova il quartier generale del prete manager, prova a ricostruire una vicenda intricata che ogni giorno che passa riserva nuovi capitoli e apre scenari sorprendenti, a cominciare dai rapporti tra Don Verzè e i vertici dei servizi segreti. All’interno della storia spuntano imprenditori discussi che con movimentazioni di denaro, hanno consentito a tutto il sistema di reggere. È il caso della famiglia Zammarchi titolare della Diodoro e della Metodo, le due società che al San Raffaele fatturavano costi anche 5 volte superiori a quelli standard. Ma con quale scopo? Per drenare denaro e creare fondi neri? Per pagare i politici? La magistratura che sta tentando di sbrogliare fili di questa complicata matassa, indaga e arresta Daccò, l’uomo ombra della sanità lombarda, vicino al governatore Formigoni. Ma è solo l’inizio di un’indagine che deve inseguire fiumi di denaro finiti nei conti di società off shore.
Etc etc
l'austerità come linea generale UE è certamente discutibile;
fino all'anno scorso è stata di fatto indiscutibile, unica vera fede. Ora, dopo 3 anni di recessione nell'intera eurozona credo che la discussione sia inutile, dato che l'esperienza empirica prova che sia stata una cazzata.
nel caso italiano abbiamo la peculiarità di un serbatoio bucato, che perde; mettere benzina senza tappare le falle non mi sembra un'idea geniale;
Come al solito ti dimostri ostile a qualunque quantificazione dei problemi di cui parli. la spesa pubblica in Italia è sotto la media europea. Probabilmente è meno efficiente, quindi può essere resa più efficiente, ma di tagliarla non vi era alcuna esigenza. Se non proprio quello di NON volerla rendere efficiente, e quindi perpetrare le inefficienza a spese di chi invece è produttivo.
la questione è che c'è ci sono milioni di percettori impropri di reddito
questo è un problema relativo, come ti ostini a non capire.
chiunque abbia un reddito, spendendo, contribuisce al pil. tagliare i redditi fa calare il pil, quindi fa aumentare il peso del debito.
se si parla di spesa pubblica, si può ambire ad una spesa più efficiente in termini di moltiplicatore keynesiano, cioè per esempio tagliando stipendi elevatissimi (che giocoforza si traducono più in risparmio che in spesa interna) a favore di lavori pubblici. Che sono invece tra le prime cose bloccate con l'austerità.
il che significa che a monte il servizio era sovraprezzato rispetto ai valori di mercato;
un'interpretazione un po' superficiale. se hai fame accetti velocemente meno di quanto precedentemente concordato.
Comment