Grazie Renzi per le nuove tasse

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24583

    #286
    Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
    Quale osservazione? il fatto che la crescita si finanzi con il debito è un'ovvietà che puoi leggere nelle prime pagine di qualunque manuale di economia politica.
    alcuni debiti li fai per necessità, altri per opportunità. i secondi ovviamente li. fai nella misura nella quale puoi amministrarli. E così ha sempre fatto l'Italia. come si può verificare facilmente, ma forse nei bar non lo dicono, il debito pubblico netto dell'Italia è il 105% del pil, prima dell'austerià era il 90%, in Francia e UK è 87%. Diversissimo eh?
    peccato che gli effetti sulla gestibilità del debito siano diversissimi in termini politici e di autonomia decisionale; il che significa che certi livelli di debito non ce li possiamo permettere, perché non lo consente il mercato e non li consentono i rapporti di forza politici;
    Ormai non si trova più nessuno, neanche a pagarlo, che ritenga che l'austerità sia stata una scelta saggia per l'Italia, ma evidentemente sei animato dalla vera fede
    io infatti non ho mai affermato che sia una "scelta saggia" in via di principio; bensì che nelle circostanze strutturali l'oggettivo impedimento comporta anche la necessità di affrontare nodi strutturali: se tu viaggi con un serbatoio gigantesco e pieno puoi permetterti di perdere carburante e ignorare la falla, magari girare senza meta; altrimenti devi riparare e scegliere un tragitto ottimale; questo non vuol dire che sia preferibile avere poco carburante, ma solo che fose è venuto il momento di mettere mano al sistema;
    e con l'austerità il livello di tassazione sale o scende? la qualità del servizio è salita o scesa?
    questa è esattamente la scelta politica che vuoi ignorare, e cioè quella di decidere chi debba pagare per l'austerità e per la riforma del sistema;

    e quindi la Francia funziona meglio. Bravo. Alcuni paesi funzionano meglio dell'Italia, altri peggio. Che sorpresona.
    ecco, appunto; il trucco retorico a cui ricorri è quello di mettere tra parentesi il perché la Francia "funziona meglio", mentre - per le dimensioni della patologia italiana, quei 350 e passa mld l'anno - una gran parte del problema è lì;
    sarebbe un problema in effetti. ma guardare il debito lordo è stupido, anche se fa più effetto. Se guardi il debito netto la differenza è di 18 punti. di cui 15 accumulati proprio con l'austerità.
    La "regolata" che dici ha fatto aumentare il debito pubblico, non te ne eri accorto?
    infatti nel frattempo - pensioni a parte - non è stata fatta alcuna riforma strutturale; non ho mai scritto che una generica politica di austerità in sé sia in alcun modo risolutiva;
    invece ho scritto che il conflitto che quella genera è verosimilmente in grado di sollecitare una ricollocazione dell'opinione pubblica per interessi "di classe", il che produce una dinamica politica più competitiva e virtuosa, che è sempre mancata; forse è un'osservazione ingenua, e sono il primo a notare che comunque certi cambiamenti in Italia sono sempre stati generati da shock esterni poiché le modalità sociali e di classe nazionali non si sono mai strutturate in senso moderno per l'inclusione funzionale dei conflitti;
    nel mio sistema di valori il fatto che una famiglia abbia un reddito è più importante del fatto che i pomodori che mangia siano passati da Milano.
    questa è un'idea che al fondo e nella realtà si può conciliare, e male, col socialismo reale di una superpotenza; difficilmente col capitalismo globalizzato, almeno nel lungo periodo;

    se credi, puoi anche retribuire lavoratori per portare un masso d un punto x ad uno y, e viceversa; così come l'incendio e la riforestazione di aree boschive, impegnarti per grandi opere improbabili e pagare le penali ad imprese favorite, o altro, purché tu sia disposto a pagare il costo-opportunità - tutto politico - delle cose che decidi di non fare, come il riassetto ambientale, con tutti i costi accessori quando si generano danni naturali o depauperamento di opportunità per il turismo e quant'altro;
    tutto fa "crescita", basta delegare il controllo ad enti che chiudano entrambi gli occhi e decidere i relativi trasferimenti, per cui ti indebiti;

    ora, è ovvio che il nodo del tuo discorso è politico, nel momento in cui punti il dito sull'"austerità" - i suoi effetti in assenza di riforme, laddove io sostengo solo che le conseguenze di essa sono suscettibili di sollecitare riforme - e decidi di ignorare i perché la Francia "funziona meglio", che è gran parte del problema;
    ripeto: se tu mi dici che una persona ha bisogno di mille euro al mese per sopravvivere, sono teoricamente d'accordo; ma se quello è un tossico e ci si compra l'eroina è un altro conto, e il fatto che per 20 anni l'eroinomane sia sopravvissuto non significa che quello stile di vita sia sostenibile ad libitum.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #287
      in via di principio; bensì che nelle circostanze strutturali l'oggettivo impedimento comporta anche la necessità di affrontare nodi strutturali: se tu viaggi con un serbatoio gigantesco e pieno puoi permetterti di perdere carburante e ignorare la falla, magari girare senza meta; altrimenti devi riparare e scegliere un tragitto ottimale; questo non vuol dire che sia preferibile avere poco carburante, ma solo che fose è venuto il momento di mettere mano al sistema;
      Pagate prima i nostri stipendi" Il blitz dei deputati dell'Ars

      ore 16.30 del 5 agosto 2014
      In Finanziaria entra all'ultimo minuto una norma che, viste le casse vuote della Regione e i ritardi nelle buste paga, inserisce le spese per i compensi dei parlamentari fra quelle "obbligatorie": ora gli onorevoli hanno la priorità su forestali e Comuni. Il questore Ruggirello: "Giusto tutelare l'istituzione"


      Ci hanno messo mano.

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      • anaffettivo
        Opinionista
        • 02/09/08
        • 1336

        #288
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        peccato che gli effetti sulla gestibilità del debito siano diversissimi in termini politici e di autonomia decisionale;
        perché?
        il che significa che certi livelli di debito non ce li possiamo permettere, perché non lo consente il mercato e non li consentono i rapporti di forza politici;
        quale livello non possiamo permetterci? il 90% prima dell'austerità o il 105% dopo?
        decidere chi debba pagare per l'austerità e per la riforma del sistema;
        l'urgenza e la necessità di queste riforme è alla prova dei fatti insignificante rispetto all'urgenza di sostenere la domanda (e invece la si reprime). fosse anche vero che reprimere la domanda aiuta a fare le riforme, risulta comunque una scelta idiota.
        perché la Francia "funziona meglio",
        l'istruzione in Francia sarà gestita meglio per mille ragioni. Non c'entrano ovviamente una sega il sommerso o altre grillate. Sennò non si spiegherebbe perché la sanità è, nonostante tutto, più efficiente in Italia che in Germania e quasi ogni altro paese del mondo (secondo l'OMS).
        una dinamica politica più competitiva e virtuosa
        da cui seguirà un aumento della capacità produttiva del 25% (per tornare a prima dell'austerità)? E una crescita di pil del 10% in un paio di anni? Se sì, come? Ma se invece no, comunque non ne è valsa la pena.
        conciliare difficilmente col capitalismo globalizzato
        mi citi qualche ricerca in proposito?

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24583

          #289
          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          perché?
          quale livello non possiamo permetterci? il 90% prima dell'austerità o il 105% dopo?
          non possiamo permetterci un livello che consente ai mercati speculazioni destabilizzanti e minor credibilità;
          l'urgenza e la necessità di queste riforme è alla prova dei fatti insignificante rispetto all'urgenza di sostenere la domanda (e invece la si reprime). fosse anche vero che reprimere la domanda aiuta a fare le riforme, risulta comunque una scelta idiota.
          fai solo una scelta di breve periodo, rinviando sine die quelle strutturali, cosa che a me sembra criminale, oltre che idiota;
          la domanda la puoi anche sostenere politicamente scegliendo a quali interessi far pagare l'"austerità";
          l'istruzione in Francia sarà gestita meglio per mille ragioni. Non c'entrano ovviamente una sega il sommerso o altre grillate.
          non è solo l'istruzione, ma tutta la spesa per servizi e infrastrutture; l'opinione pubblica francese si lamenta comunque, perché è molto esigente, e il paese è burocratizzato forse più dell'Italia; ma i servizi almeno funzionano ed evidentemente il sistema amministrativo garantisce un controllo funzionale;

          Sennò non si spiegherebbe perché la sanità è, nonostante tutto, più efficiente in Italia che in Germania e quasi ogni altro paese del mondo (secondo l'OMS).
          infatti, migliaia di tedeschi vengono a curarsi in Italia, soprattutto nel sud, mentre in Italia nessuno si deve spostare per trovare un'assistenza adeguata
          prendo per buono la valutazione OMS, ma sarei curioso di capire in base a quali dati e forniti da chi quella sia stata espressa; chissà se il dato del primario che forzava interventi non necessari per incamerare rimborsi, oppure lo sproporzionato numero di cesarei contribuiscono alla valutazione di "efficienza", e come
          da cui seguirà un aumento della capacità produttiva del 25% (per tornare a prima dell'austerità)? E una crescita di pil del 10% in un paio di anni? Se sì, come? Ma se invece no, comunque non ne è valsa la pena.
          questo lo dici tu, perché hai deciso di ignorare le esternalità in termini di sistema politico e di consenso, e la diversa allocazione di risorse;
          se una "grande opera" inutile costa di più di cento operazioni di riqualificazione del territorio avrai una "crescita" maggiore, ma una minor utilità e qualità della vita, e probabilmente una ripartizione più sperequata di quel reddito a favore di grandi imprese e azionisti; è una scelta politica, esattamente come quelle relative ai reati societari o al controllo sul sistema creditizio, ecc...

          resta il fatto che in queste tue elucubrazioni critiche dell'austerità non sei in grado di dire chi dovrebbe fare cosa, sulla base di quali rapporti di forza politici concreti e con quali prevedibili risultati;
          non si capisce quale politica propugni, amministrata da chi e come, in quali circostanze e con quali prospettive concrete;
          a meno che tu non intenda implicitamente che la stessa classe dirigente che ha amministrato l'economia italiana negli ultimi 30 anni debba conservare le redini del potere e governare come ha governato, nella difesa degli stessi interessi; sempre che ciò sia effettivamente possibile alla luce delle circostanze economiche globali;

          magari hai ragione tu; ma io ho l'impressione che, sebbene la cosa sia anche verosimile in caso di ulteriore degenerazione della congiuntura, sarebbe un equilibrio molto precario.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • anaffettivo
            Opinionista
            • 02/09/08
            • 1336

            #290
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            non possiamo permetterci un livello che consente ai mercati speculazioni destabilizzanti e minor credibilità;
            qualunque livello consente speculazioni. comunque, ti ripeto, lo scopo dell'austerità non è ridurre il debito (che è aumentato di un sesto), ma proprio deprimere la domanda interna.
            cosa che a me sembra criminale, oltre che idiota;
            a te sembra così. mi riporti qualche studio che descriva come queste riforme compenserebbero la distruzione di ricchezza che naturalmente occorre con l'austerità?
            la domanda la puoi anche sostenere politicamente scegliendo a quali interessi far pagare l'"austerità";
            no, se fai austerità non puoi sostenere la domanda. puoi deprimere una categoria più di un altra, puoi anche sostenere una e deprimere enormemente altre, ma il senso dell'austerità è che nel complesso stai drenando soldi dall'economia, e quindi nel complesso deprimendo la domanda. che è il senso e lo scopo di questa politica.

            infatti, migliaia di tedeschi vengono a curarsi in Italia,
            per le cure ordinarie, che riguardano centinaia di milioni di persone, nessuno in europa occidentale ha bisogno di spostarsi, per le cure straordinarie che riguardano migliaia di persone, ognuno si sposta, compatibilmente ai propri mezzi, dove è più curato, e centri specifici di eccellenza ci sono in ogni paese. Il dato aggregato riguarda soprattutto le cure ordinarie, che secondo l'OMS risultano migliori in Italia. Prendi per buono ma ti leggo dubbioso, come se fossi certo di avere, singolo umano, più informazioni dell'OMS.

            questo lo dici tu, perché hai deciso di ignorare le esternalità
            no. lo dico perché mi interessa il benessere delle persone. se le riforme che invochi permetteranno di raggiungere in breve tempo maggior benessere di quanto ne ha distrutto l'austerità vale la pena, se no ovviamente no.
            Magari il reddito procapite è un termine incompleto, ma la qualità della vita come altro vuoi misurarla? propongo di considerare la terna reddito, istruzione, salute. Se queste, tutte e tre, miglioreranno, sarà valsa la pena, se no no.

            una ripartizione più sperequata di quel reddito a favore di grandi imprese e azionisti;
            guarda che è esattamente quello che succede con l'austerità. la gente perde il lavoro, quindi gli stipendi diminuiscono, in più chiudono piccole aziende e piccoli commerci. È incredibile che tu non ti accorga di come l'austerità faforisce la concentrazione di capitali.

            dire chi dovrebbe fare cosa,
            BCE: ridurre i tassi e aumentare emissione di moneta
            sulla base di quali rapporti di forza politici concreti
            basta che siano d'accordo le banche centrali e i governi dei paesi euro.
            con quali prevedibili risultati;
            sale la domanda, ripartono i consumi, ripartono le commesse, ripartono le assunzioni, cresce l'economia.
            classe dirigente che ha amministrato l'economia italiana negli ultimi 30 anni
            questa c'entra solo nel caso di ritorno alla sovranità monetaria, ipotesi discussa altrove.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24583

              #291
              Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
              no, se fai austerità non puoi sostenere la domanda. puoi deprimere una categoria più di un altra, puoi anche sostenere una e deprimere enormemente altre, ma il senso dell'austerità è che nel complesso stai drenando soldi dall'economia, e quindi nel complesso deprimendo la domanda. che è il senso e lo scopo di questa politica.
              puoi deprimere categorie che strutturalmente sono cresciute sull'inefficienza a vantaggio di altre che invece ti garantiscono una maggior dinamicità; per esempio, riforme di giustizia, fisco e burocrazia sottraggono costi alle imprese e reddito a categorie, come legali, commercialisti, enti che amministrano iter burocratici e procedure, tanto per fare un esempio...
              è sempre una scelta politica;

              per le cure ordinarie, che riguardano centinaia di milioni di persone, nessuno in europa occidentale ha bisogno di spostarsi, per le cure straordinarie che riguardano migliaia di persone, ognuno si sposta, compatibilmente ai propri mezzi, dove è più curato, e centri specifici di eccellenza ci sono in ogni paese. Il dato aggregato riguarda soprattutto le cure ordinarie, che secondo l'OMS risultano migliori in Italia. Prendi per buono ma ti leggo dubbioso, come se fossi certo di avere, singolo umano, più informazioni dell'OMS.
              sì, sono dubbioso, ma non singolo, dato che il malcontento è parecchio diffuso; e io sono anche uno poco abituato alla lagna e alla protesta ; dalla Toscana in su, le cose funzionano molto meglio, nonostante le molte malversazione che la magistratura riscontra come dato sistemico; da Capalbio in giù è piuttosto un disastro, almeno a parere dell'utenza;
              ripeto: vorrei capire con quale criterio e sulla base dei dati forniti da quali enti è stata espressa la valutazione di efficienza dell'OMS; ti sembra chiedere troppo ? perché sai, se i dati fossero forniti dalle ASL, oppure includessero come prestazione "efficiente" la prescrizione di farmaci, ci vo' poco a figurare come "efficiente"

              no. lo dico perché mi interessa il benessere delle persone. se le riforme che invochi permetteranno di raggiungere in breve tempo maggior benessere di quanto ne ha distrutto l'austerità vale la pena, se no ovviamente no.
              sempre questione politica resta, ossia di vedere chi fai pagare, come orienti le scelte;

              Magari il reddito procapite è un termine incompleto, ma la qualità della vita come altro vuoi misurarla? propongo di considerare la terna reddito, istruzione, salute. Se queste, tutte e tre, miglioreranno, sarà valsa la pena, se no no.
              infrastrutture e trasporti, sicurezza, qualità degli alloggi e dell'assetto urbano e territoriale, grado di inquinamento, equità fiscale, giustizia civile, burocrazia e rapporti tra stato e cittadino, facilità di avviare attività imprenditoriali, tutela della concorrenza e del mercato... no ? e perché ? io posso anche avere un reddito nominalmente superiore al cittadino di un altro stato, ma se sono penalizzato in tutte queste voci e costretto a spendere parte di quel reddito per compensare inefficienze di cui l'altro non soffre, ecco che il dato è falsato;

              guarda che è esattamente quello che succede con l'austerità. la gente perde il lavoro, quindi gli stipendi diminuiscono, in più chiudono piccole aziende e piccoli commerci. È incredibile che tu non ti accorga di come l'austerità faforisce la concentrazione di capitali.
              continui a non capire quello che scrivo:
              non ho mai scritto che l'austerità è di per sé positiva, ma solo che fa emergere un conflitto che non si è mai strutturato politicamente, come invece dovrebbe per produrre le politiche coerenti che tu vorresti - o altre - ma di cui non ti sai dare spiegazione del perché non siano effettivamente proposte secondo formule "forti" e verosimili;
              e la spiegazione è esattamente nel fatto che quelle politiche non sono organizzate per interessi compatibili in modo da esprimere quel vettore che desideri, oppure altri;

              BCE: ridurre i tassi e aumentare emissione di moneta
              basta che siano d'accordo le banche centrali e i governi dei paesi euro.
              eh, grazie al katso
              mia nonna, che era una scienziata come te, ragionava in questi termini meccanicistici: suggeriva alle persone soluzioni originali e, secondo lei, razionalissime; salvo poi sorprendersi del fatto che le persone in questione non avessero alcuna intenzione di vivere come suggeriva lei...

              ma, dico: secondo te, come mai nessun interesse consolidato di quelli che tu asserisci beneficiari dell'inversione di rotta in Europa esprime davvero opzioni politiche forti in tal senso ? beh, vedremo cosa farà la Le Pen...
              perché in Italia non c'è il partito di quelli che vogliono "qualcosa" che assomiglia alle tue ricette ? che io sia un idiota, è pure possibile; ma lo sono tutti quelli che non votano per... per chi ???

              sale la domanda, ripartono i consumi, ripartono le commesse, ripartono le assunzioni, cresce l'economia.
              evidentemente, gli uffici studi di BdI, CI e CCom, CNA, camere varie, ecc... non sono tanto convinti di questi automatismi; e loro avranno forse un polso un po' più puntuale della situazione, oltre ad aver studiato la teoria economica con la quale pretendi di avvalorare le tue analisi;

              altrimenti, come ho suggerito, questi settori sociali dovrebbero esprimere leadership forti in grado di influenzare la politica nella direzione che auspichi tu;
              invece, evidentemente sono tutti idioti e solo tu hai la ricetta giusta, come gli economisti di Grillo
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • anaffettivo
                Opinionista
                • 02/09/08
                • 1336

                #292
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                puoi deprimere categorie che strutturalmente sono cresciute sull'inefficienza a vantaggio di altre che invece ti garantiscono una maggior dinamicità; per esempio, riforme di giustizia, fisco e burocrazia sottraggono costi alle imprese e reddito a categorie, come legali, commercialisti, enti che amministrano iter burocratici e procedure, tanto per fare un esempio...
                è sempre una scelta politica;
                la scelta politica è la scala di valori, ma poi il ragionamento economico, in quanto scientifico, è oggettivo. Trovare la migliore allocazione con risorse finite per soddisfare le diverse esigenze. Se si condivide politicamente la scala di valori la scelta della strategia non è più politica ma scientifica, non ci si muove ad mentula canis ma analizzando i dati e calcolando gli effetti delle diverse scelte, e quale offre un migliore moltiplicatore delle risorse.
                Le riforme che auspichi, produrranno più ricchezza di quanta è stata distrutta per arrivare a queste riforme? Se sì vale la pena, se no no.

                il malcontento è parecchio diffuso;
                le opinioni di tanti singoli non formano una verità tanta gente ricorre all'omeopatia, per esempio
                ti sembra chiedere troppo ?
                no, infatti non capisco cosa aspetti a risponderti. se scrivi qui vuol dire che la connessione ti funziona: http://www.who.int/research/en/
                Misura gli effetti in termini di salute in rapporto alla spesa.
                La salute si misura, come dovrebbero sapere anche i sassi, con la mortalità infantile, la speranza di vita, l'occorrenza delle patologie non eriditarie.
                infrastrutture e trasporti, sicurezza, qualità degli alloggi e dell'assetto urbano e territoriale, grado di inquinamento, equità fiscale, giustizia civile, burocrazia e rapporti tra stato e cittadino, facilità di avviare attività imprenditoriali, tutela della concorrenza e del mercato... no ? e perché ? io posso anche avere un reddito nominalmente superiore al cittadino di un altro stato, ma se sono penalizzato in tutte queste voci e costretto a spendere parte di quel reddito per compensare inefficienze di cui l'altro non soffre, ecco che il dato è falsato;
                ok, allora altre al reddito misuriamo anche il risparmio. Quindi (reddito, risparmio, istruzione, salute). se queste cose saranno migliorate ne sarà valsa la pena, se no no.
                Per ora stanno tutte e 4 peggiorando.

                nessun interesse consolidato di quelli che tu asserisci beneficiari dell'inversione di rotta in Europa esprime davvero opzioni politiche forti in tal senso ?
                Rileggi quanto ho scritto. I beneficiari dell'inversione di rotta siamo noi poveri stronzi, e tutte le opzioni in tal senso le abbiamo votate alle europee. I partiti che si sono pronunciati contro l'austerità hanno preso 3/4 dei voti.
                in Italia non c'è il partito di quelli che vogliono "qualcosa" che assomiglia alle tue ricette ?
                il PD si presentò alle europee proprio proponendo l'abbandono dell'austerità, e così lista Tsicoso, Lega, Destra, Grillo e FI. Solo NcD si presentò con la linea del rigore. che poi tra dire e fare ci sia di mezzo il mare è cosa nota e mille volte più vera per i politici.

                evidentemente, gli uffici studi di BdI, CI e CCom, CNA, camere varie, ecc... non sono tanto convinti di questi automatismi;
                evidentemente abbiamo letto studi diversi. ti spiace produrre quelli che secondo te sostengono l'austerità? A me paiono tutti propugnatori dell'abbandono di tale politica.

                evidentemente sono tutti idioti e solo tu hai la ricetta giusta
                questo ribaltamento della realtà è quasi ridicolo
                avanti fino alla vittoria soldato, l'Imperatore trionferà!
                Guarda che tutti gli economisti stanno gridando in tutte le lingue che l'austerità è una cazzata. Forse sono tutti scemi e solo tu hai la ricetta giusta.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24583

                  #293
                  Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                  la scelta politica è la scala di valori, ma poi il ragionamento economico, in quanto scientifico, è oggettivo. Trovare la migliore allocazione con risorse finite per soddisfare le diverse esigenze. Se si condivide politicamente la scala di valori...
                  ecco, bravo; evidentemente la scala di valori tua è poco condivisa, dato che non prevale, nemmeno tra coloro che secondo te dovrebbero esserne i beneficiati;

                  la scelta della strategia non è più politica ma scientifica, non ci si muove ad mentula canis ma analizzando i dati e calcolando gli effetti delle diverse scelte, e quale offre un migliore moltiplicatore delle risorse.
                  anche gli effetti stessi delle opzioni economiche sono "scientificamente" previsti isolando troppe variabili per essere poi interpretati univocamente; infatti, ciò non avviene e si fanno scelte diverse, oppure credendo di ottenere un determinato effetto, se ne conseguono altri, come avviene molto spesso per le scelte ispirate a dottrine sociali;

                  Le riforme che auspichi, produrranno più ricchezza di quanta è stata distrutta per arrivare a queste riforme? Se sì vale la pena, se no no.
                  dipende da cosa includi nella "ricchezza"; come avevo scritto prima, alcune scelte produco più ricchezza teoricamente misurabile come tale per spesa, ma minor qualità della vita in ragione di diversi aspetti esternali non immediatamente misurabili;

                  le opinioni di tanti singoli non formano una verità tanta gente ricorre all'omeopatia, per esempio
                  no, infatti non capisco cosa aspetti a risponderti. se scrivi qui vuol dire che la connessione ti funziona: http://www.who.int/research/en/
                  Misura gli effetti in termini di salute in rapporto alla spesa.
                  La salute si misura, come dovrebbero sapere anche i sassi, con la mortalità infantile, la speranza di vita, l'occorrenza delle patologie non eriditarie.
                  ma questo non descrive certamente l'efficienza di un sistema sanitario in rapporto alla spesa, non in modo inequivoco; se tu spendessi anche una tombola per il sistema sanitario a Okinawa faresti teoricamente un figurone, ma per ragioni indipendenti dal sistema, se non per una frazione relativa alla diffusione di stili corretti di vita;
                  ok, allora altre al reddito misuriamo anche il risparmio. Quindi (reddito, risparmio, istruzione, salute). se queste cose saranno migliorate ne sarà valsa la pena, se no no.
                  Per ora stanno tutte e 4 peggiorando.
                  beh, certo, se non fai riforme, è ovvio; ripeto: io non ho mai scritto che l'austerità sia cosa buona e giusta in sé - anche perché non lo penso; mai stato deflazionista; affermo solo che nel caso italiano la circostanza può essere l'occasione per trovare un consenso ampio alla riforma di molti aspetti del sistema; cioè, se comunque ci troviamo nella situazione di subire restrizioni, come pare, almeno cerchiamo di individuare settori e meccanismi parassitari e far pagare quelli, e inaugurare prassi migliori;

                  Rileggi quanto ho scritto. I beneficiari dell'inversione di rotta siamo noi poveri stronzi, e tutte le opzioni in tal senso le abbiamo votate alle europee. I partiti che si sono pronunciati contro l'austerità hanno preso 3/4 dei voti.
                  il PD si presentò alle europee proprio proponendo l'abbandono dell'austerità, e così lista Tsicoso, Lega, Destra, Grillo e FI. Solo NcD si presentò con la linea del rigore. che poi tra dire e fare ci sia di mezzo il mare è cosa nota e mille volte più vera per i politici.
                  tra quelle, le uniche opzioni "forti" e convinte - si fa per dire - erano Grillo, FdI e Lega; 27% non è poco, ma rappresenta davvero nulla in termini di interessi coesi e organizzati;

                  evidentemente abbiamo letto studi diversi. ti spiace produrre quelli che secondo te sostengono l'austerità? A me paiono tutti propugnatori dell'abbandono di tale politica.
                  boh... parlare o scrivere costa poco: se hai fame e non ti cucini un piatto di pasta o non ti dai da fare, vuol dire che non hai fame abbastanza;
                  non si capisce perché da tutti questi corpi intermedi, organizzati e strutturati, non sia emerso un leader popolare che esprime le istanze che perori tu; secondo te, perché ?
                  perché sono usciti fuori solo "i forconi", che ora giocano la semifinale scapoli-ammogliati per sfidare in finale i brandelli del grillame ?
                  comincia a cercare risposte sensate a queste domande, e vedrai che ti si aprono tante prospettive nuove

                  questo ribaltamento della realtà è quasi ridicolo
                  avanti fino alla vittoria soldato, l'Imperatore trionferà!
                  Guarda che tutti gli economisti stanno gridando in tutte le lingue che l'austerità è una cazzata. Forse sono tutti scemi e solo tu hai la ricetta giusta.
                  io non ho nessuna ricetta, altrimenti concorrerei per il Nobel;
                  mi limito ad osservare quello che accade nella società e nel potere e abbozzo qualche interpretazione sui blocchi e gli interessi che operano e condizionano la politica, quantomeno per spiegare in modo verosimile quali forze agiscono e perché;

                  se non compi questa ricognizione sul terreno della realtà politica, davvero tutti i tuoi esercizi teorici restano discorsi da bar, come quelli dei thatceriani de noantri che si profondono in illuminate lezioni, ma poi prendono il 2%, che non basta nemmeno per pagarti il viaggio nel Sulcis, figurati le manganellate ai minatori
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • anaffettivo
                    Opinionista
                    • 02/09/08
                    • 1336

                    #294
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    evidentemente la scala di valori tua è poco condivisa,
                    evidentemente a te. a me ovviamente pare evidente il contrario, e sei lunico che vedo continuare a difendere l'opportunità dell'austerità.
                    ma questo non descrive certamente l'efficienza di un sistema sanitario in rapporto alla spesa
                    diglielo a quelli dell'OMS, che evidentemente ne capiscono meno di te.

                    Comunque aspetteremo e vedremo.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24583

                      #295
                      Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                      evidentemente a te. a me ovviamente pare evidente il contrario, e sei lunico che vedo continuare a difendere l'opportunità dell'austerità.
                      continui ad attribuirmi un pensiero ideologico che non ho riguardo all'austerità, nonostante io abbia chiarito più volte in quale senso io la ritenga anche un'opportunità;

                      per il resto, io sarò anche l'unico a fare non so cosa, dato che non tieni conto di quello che scrivo, però non sei in grado di darti risposte e, cosa più grave, nemmeno di porti la domanda stessa sul perché nessuno davvero esprime soluzioni concrete sulla tua linea, nonostante siano tanto popolari e ovvie, da quel che sostieni;

                      la tua idea, se non te ne rendessi conto, dovrebbe implicare una teoria complottarda, per cui una cupola di pochi impone surrettiziamente ai molti spossessati;
                      in realtà sembra che i molti dicano di volere chissà cosa, ma pensando in concreto a difendere altro, visto che poi gli interessi consolidati e organizzati e l'elettorato esprimono i governi in carica e quelle politiche; ma a te questo non suggerisce alcuna riflessione...
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • anaffettivo
                        Opinionista
                        • 02/09/08
                        • 1336

                        #296
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        sarò anche l'unico a fare non so cosa,
                        questo
                        la ritenga anche un'opportunità
                        perché nessuno davvero esprime soluzioni concrete sulla tua linea
                        in Italia le hanno proposte alle ultime elezioni tutti i partiti tranne NCD.
                        Al parlamento europeo la soluzione da me proposta ha preso quasi i 3/4 dei voti.
                        molti dicano di volere chissà cosa, ma pensando in concreto a difendere altro
                        possibile.
                        gli interessi consolidati [...] ma a te questo non suggerisce alcuna riflessione...
                        Evidentemente non leggi con attenzione quanto scrivo. Rileggi un paio di messaggi fa quanto dicevo su chi ha interesse nel fare politiche di austerità e chi ha interesse a fare politiche espansive.
                        Dopo aver dimostrato di parlare ignorando totalmente le nozioni basilari del problema e perfino dimostrando pigrizia nel controllare dati banalmente accessibili come quelli della spesa pubblica e del debito netto nei paesi europei occidentali, pretendi di spostare la discussione su un piano trascendente, ma ti sfugge che anche per fare queste valutazioni sugli interessi dei diversi agenti è necessario sapere di cosa si sta parlando e di quali siano le grandezze in gioco.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24583

                          #297
                          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                          Al parlamento europeo la soluzione da me proposta ha preso quasi i 3/4 dei voti.
                          possibile.
                          e allora vedrai che quelli la faranno valere con forza e convinzione
                          Evidentemente non leggi con attenzione quanto scrivo. Rileggi un paio di messaggi fa quanto dicevo su chi ha interesse nel fare politiche di austerità e chi ha interesse a fare politiche espansive.
                          Dopo aver dimostrato di parlare ignorando totalmente le nozioni basilari del problema e perfino dimostrando pigrizia nel controllare dati banalmente accessibili come quelli della spesa pubblica e del debito netto nei paesi europei occidentali, pretendi di spostare la discussione su un piano trascendente, ma ti sfugge che anche per fare queste valutazioni sugli interessi dei diversi agenti è necessario sapere di cosa si sta parlando e di quali siano le grandezze in gioco.
                          trascendente
                          ti pare trascendente chiedersi perché la società e la politica che la rappresenta in concreto prendono una direzione opposta a quella che tu ritieni essere "scientificamente" la migliore ?
                          ripeto: se tu ti ponessi un po' di domande di questo tipo, invece di mettere sull'altarino il manuale e recitare il mantra della teoria, potresti articolare idee più concrete;
                          se la tua razionalità non fosse obnubilata dal desiderio di "prevalere", forse qualche riflessione la faresti; forse.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • anaffettivo
                            Opinionista
                            • 02/09/08
                            • 1336

                            #298
                            Trascendenza significa salire al di là.
                            Quando nel discutere una tematica di qualunque natura si vuole descrivere detta tematica come un aspetto o un'applicazione di una discussione più ampia si sta trascendendo.
                            La metafora linguistica dovrebbe essere evidente ed è molto usata. Ma mi pare di capire più in ambito scientifico.

                            Ti ho già spiegato chi ha interesse nel perpetrare una politica di deflazione.
                            E non sarebbe difficile da capire se oltre ai bar e le strade dove c'è la vita vera, frequentassi anche i manuali e leggessi i mantra della teoria.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24583

                              #299
                              Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                              Trascendenza significa salire al di là.
                              Quando nel discutere una tematica di qualunque natura si vuole descrivere detta tematica come un aspetto o un'applicazione di una discussione più ampia si sta trascendendo.
                              La metafora linguistica dovrebbe essere evidente ed è molto usata. Ma mi pare di capire più in ambito scientifico.

                              Ti ho già spiegato chi ha interesse nel perpetrare una politica di deflazione.
                              E non sarebbe difficile da capire se oltre ai bar e le strade dove c'è la vita vera, frequentassi anche i manuali e leggessi i mantra della teoria.
                              insomma, tu ti lamenti di una politica e ne vorresti un'altra che a te sembra evidentemente migliore, ma

                              a) trovi inutile capire il perché la politica che ti dispiace è prevalente; oltretutto
                              b) trovi inutile anche vagliare le opportunità che una condizione che non puoi ribaltare, almeno per il momento, ti potrebbe offrire;
                              geniale

                              infatti, i decisori politici, quelli che dispongono di dati e delle chiavi per modificare la politica, anche se sono propensi ad allentare le magli, ci vanno molto cauti; ma a te non interessa nemmeno domandarti se hanno ragioni fondate che tu non conosci, perché hai letto la teoria...
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • anaffettivo
                                Opinionista
                                • 02/09/08
                                • 1336

                                #300
                                Forse uso parole troppo difficili.
                                Non ho scritto di non essere interessato a sapere perché (per ora) una certa politica prevale e ovviamente trovo importante capire quali condizioni possono cambiare.
                                Ovviamente mi sono interrogato in merito e mi sono dato parziali risposte, ovviamente limitate dai miei mezzi e dati.
                                Quello che ho scritto è che è inutile porsi tali domande se si ingora totalmente la questione e si è perfino troppo pigri per fare delle ricerche su google.

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