O "giusto compenso" come va di moda ora chiamarlo che dovrebbe ricevere ogni produttore di un qualche valore aggiuto come si quantifica in valore e in metodo di pagamento?
E si va dal giusto compenso di una banca a quello di un artista di strada.
Nella pratica i valori, i modi di pagamento e le garanzie al contorno che rappresentano un compenso differito sono molto differenziate e dipendono da molti aspetti in cui la forza sociale e l'influenza politica contano molto.
Sembra quindi che a definire l'equo sia la forza ben di piu' di un valore aggiunto apportato che puo' benissimo essere fittizio se supportato da una buona e autoritaria propaganda, cosa che lo rende concreto, dimostrato e socialmente irrinunciabile.
Sembra pure che nei decenni le varie lobby contrapposte si siano alternate al potere e dove prima i lavoratori dettavano legge ora dettano legge la finanza, le banche e i gruppi di potere organizzati.
Cio' puo' tuttavia essere un punto di vista come uno diverso.
E si va dal giusto compenso di una banca a quello di un artista di strada.
Nella pratica i valori, i modi di pagamento e le garanzie al contorno che rappresentano un compenso differito sono molto differenziate e dipendono da molti aspetti in cui la forza sociale e l'influenza politica contano molto.
Sembra quindi che a definire l'equo sia la forza ben di piu' di un valore aggiunto apportato che puo' benissimo essere fittizio se supportato da una buona e autoritaria propaganda, cosa che lo rende concreto, dimostrato e socialmente irrinunciabile.
Sembra pure che nei decenni le varie lobby contrapposte si siano alternate al potere e dove prima i lavoratori dettavano legge ora dettano legge la finanza, le banche e i gruppi di potere organizzati.
Cio' puo' tuttavia essere un punto di vista come uno diverso.




nessuno e' in grado di dargli un valore che non dipenda dai rapporti di forza sociale e dalle turbative che si possono inserire nel sistema di misurazione riportandoci in concreto agli antefatti di 2000 anni fa.
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