2 Pesi 2 Misure

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    2 Pesi 2 Misure

    Oggi 3 agenti di polizia dello stato sono stati condannati a 6 anni di reclusione per concussione, poichè, avendo fermato 2 prostiture romene, di cui una minorenne, portate in commissariato, ne abusarono sessualmente.
    Oltre questa condanna, sono stati interdetti dai pubblici uffici ed allontanati definitivamente dal Corpo.

    Il 6 luglio 2009 4 poliziotti vengono condannati in primo grado per "eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi" (causarono la morte del giovane Federico Aldrovandi), sentenza confermata dalla corte d'appello il 10 giugno 2011 e divenuta definitiva con sentenza della Cassazione del 21 giugno 2012, ma 3 dei quattro poliziotti incriminati sono ancora in servizio nel corpo di polizia dello stato ed il quarto è fuori solo per motivi di 'nevrosi reattiva'.
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Bisogna vedere il range di pena per i due reati e l'omicidio colposo non da l'impressione che sia considerato un omicidio, ma un incidente, il motivo per cui si vuole il reato di omicidio stradale.
    In tale rage di pena per i due reati e' l'opinione del giudice che stabilisce la pena effettiva influenzata pure dalle scorciatoie processuali che si prendono, patteggi, fai risparmiare tempo e denaro e ne ricevi un bonus di pena.

    Ora ti ritrovi con due reati diversi, due giudici diversi, due storie processuali diverse, non e' cosi' lineare compararle.

    Piu' semplice comparare le sentenze del caso mediatrade su cui berlusconi e' stato condannato, mentre il figlio e gli altri processati con le stesse accuse in altro filone dello stesso processo sono stati assolti perche' il reato non esiste.
    E' evidete che gioca l'opinione del giudice che puo' valutare a modo suo gli elementi e di fatto scrivere la sentenza che altro non e' che la sua opinione, ma con valore esecutivo.
    Nell'indipendenza della magistratura un altro giudice puo' benissimo avere una diversa opinione senza che cio' generi un problema al sistema.
    Last edited by Il gatto; 14-07-2014, 17:58.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      l'omicidio è sempre tale;
      quello che rileva nel diritto penale è lo stato soggettivo del reo, che determina poi tutta la graduatoria della pena in relazione alle conseguenze;

      la differenza di pene che nota Arecata dipende appunto dall'intenzionalità del reato, valutata nel processo;
      va notato che le tabelle di pena sono piuttosto tassonomiche, e non è che il giudice le applica così, come gli frulla in testa in quel momento, una volta stabilito il giudizio sui capi d'imputazione;

      questo non toglie che a volte ci si una grossa differenza tra ciò che si può intuire come verosimile in una circostanza, e ciò che il dibattimento può provare in termini di intenzionalità e stato psicologico del reo.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Solo che le sentenze si aprono con il "e' opinione di questa corte......"
        Certo si debbono attenere a certi criteri e alla giurisprudenza, ma alla fine una sentenza innovativa fa legge pure quella.
        E a giudicare ci stanno persone immerse nel problena a cui dovrebbero essere parte estranea.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Solo che le sentenze si aprono con il "e' opinione di questa corte......"
          Certo si debbono attenere a certi criteri e alla giurisprudenza, ma alla fine una sentenza innovativa fa legge pure quella.
          E a giudicare ci stanno persone immerse nel problena a cui dovrebbero essere parte estranea.
          aspetta, perché eventuali interpretazioni evolutive le puoi fare sulla base di estensioni di un principio per analogia, quindi nel diritto civile;

          nel diritto penale non si può, perché le categorie sono tassative; non ci sono comportamenti non contemplati e valutabili discrezionalmente; c'è l'esame - ora processuale, prima istruttorio - delle prove e della loro forza, anche quella definita in modo molto rigido, comprese attenuanti, aggravanti, ecc...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            In teoria, perche' in pratica non si ha certo tale impressione visto che sugli stessi elementi una corte puo' considerarti colpevole e una innocente e cio' si traduce in un ottimo compenso per gli avvocati che piu' di altri indirizzano le corti sulla strada voluta.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              In teoria, perche' in pratica non si ha certo tale impressione visto che sugli stessi elementi una corte puo' considerarti colpevole e una innocente e cio' si traduce in un ottimo compenso per gli avvocati che piu' di altri indirizzano le corti sulla strada voluta.
              no, non sono "gli stessi elementi";
              è la nostra prospettiva di esterni che li assimila, ma il dibattimento avviene su criteri rigorosi di valutazione, fatti valere dalle parti;

              quello che può cambiare davvero l'esito di un processo, non è la discrezionalità dei giudici come paventi, ma le procedure di raccolta delle prove:

              se, all'origine, le fdo sbagliano, o omettono determinate procedure, possono offrire alla difesa appigli procedurali per renderle inammissibili anche qualora le prove appaiano come inoppugnabili, e allora hai sentenze di garanzia che dall'esterno leggiamo come incomprensibili;

              se provi a farmi qualche esempio comparativo di quella discrezionalità penale che immagini, lo vedi già da te nel dettaglio che in realtà i casi comparati sono diversi.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Certo il principio resta costante, ma la pena comminata no visto che oscilla fra un massimo e un minimo e anche le prove devono essere ammesse oltre che considerate tali.
                Unisci tutti questi dettagli e il risultato finale ha un buon margine di casualita' su cui giostrare secondo i vari interessi.

                Se poi blocchi tutti gli elementi la situazione si irrigidisce, il guaio e' che in pratica gli infiniti aspetti non sono bloccati e cio' fa si che il giudizio cambi come cambiano gli attori.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Certo il principio resta costante, ma la pena comminata no visto che oscilla fra un massimo e un minimo e anche le prove devono essere ammesse oltre che considerate tali.
                  non capisco cosa eccepisci;
                  i criteri procedurali di ammissibilità delle prove sono gli stessi per tutti, stabiliti a priori; se ti avvali di un mezzo non ammesso non è che il giudice può decidere contro la legge;

                  la pena oscilla in ragione di tutti gli elementi da appurare nel dibattimento: se ti processano per violenza e lesioni perché in una rissa da strada hai mendato uno in ospedale per due mesi, un conto è se quello ti ha provocato gravemente oppure no, un altro è se tu l'hai preso a calci in testa con gli anfibi quando era già in condizione di non reagire, altro è il caso in cui gli hai dato un normale pugno e quello è caduto battendo la testa;
                  un conto è se eri ubriaco, altro è se sei partito da casa perché sapevi che quello era al bar e lo sei andato a cercare; un conto è se sei alto e grosso il doppio, e un conto è se quello al bar millanta di trombarsi tua moglie tutti i giorni, oppure ti ha preso in giro per una sconfitta della tua squadra di calcio...

                  la differenza tra il massimo e il minimo della pena per lo stesso capo di imputazione teorico la fanno queste differenze.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Non sembra che in pratica la cosa sia scontata altrimenti si sarebbe creato un caso nel processo mediatrade dove gli stessi eventi da un parte configurano reato e da un'altra no.
                    Cosa che invece e' stata del tutto accettata facendo di ogni sentenza una storia se che ti pigli come esce.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Non sembra che in pratica la cosa sia scontata altrimenti si sarebbe creato un caso nel processo mediatrade dove gli stessi eventi da un parte configurano reato e da un'altra no.
                      Cosa che invece e' stata del tutto accettata facendo di ogni sentenza una storia se che ti pigli come esce.
                      non conosco i dettagli tecnico-processuali, ma è sicuro che ci sono gli estremi per un determinato esito; anche perché eventuali incongruenze le devi sempre riferire a posizioni diverse nell'organigramma aziendale, il che già cambia tutto il profilo di responsabilità, l'applicabilità di eventuali responsabilità oggettive, il loro peso, ecc...
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • arecata
                        • 03/04/13
                        • 5519

                        #12
                        La giurisprudenza non è una mia materia e ringrazio Gatto ed Axe per aver ampliato la discussione ed avermi fatto comprendere aspetti di procedura che non conoscevo o conoscevo poco, ma....

                        Ecco io parlo da cittadino, uomo della strada, l'ignorante non casalingo di Voghera e dico : esistono, nei procedimenti penali, aggravanti ed attenuanti (dico bene?), adesso se il giudice deve condannare un delinquente abituale ed un altro giudice deve condannare, per lo stesso reato del precedente, un incensurato, magari motivato o indotto a 'quel reato', mi attendo una condanna più grave per il primo attore che non per il secondo.
                        Con lo stesso metro, io comune cittadino, mi attendo una condanna esemplare per coloro che dovrebbero salvaguardare l'ordine pubblico, far rispettare le leggi, proteggerci da ingiustizie e prevenire i reati stessi, visto che proprio questi hanno dolosamente mancato ai propri obblighi e con il loro comportamento hanno scalfitto la credibilità dell'intero corpo.

                        Trovo, da comune cittadino della strada, equo l'aver allontanato dalla divisa e dal servizio i concussori stupratori, non trovo equo e giusto non aver fatto altrettanto per i poliziottoi del caso Aldrovandi.
                        Pánta rhêi hōs potamós

                        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          Ma tu consideri un evento doloso, mentre la condanna e' avvenuta per un evento colposo dove si e' ecceduto nel danno per un uso delle armi ritenuto del tutto motivato.
                          Praticamente al tiro a segno ti e' partito per sbaglio un colpo.

                          E' quindi il capo d'accusa eventualmente inadeguato, potevano formularne uno diverso? Non lo so, ma con quell'accusa, ieri ho letto un po in merito, mica c'era tanto margine.
                          Uno ubriaco che ti ammazza non gli fanno niente, il caso e' piu' blando perche' si riconosce la legittimita' di usare l'arma sparando, poi siccome ci esce il morto si ha l'eccesso colposo visto che non c'era l'intenzionalita' di uccidere.

                          Se magari l'accusa fosse stata di omicidio preterintenzionale la storia poteva essere diversa, ma chi e su quali criteri obbligati si stabilisce e si mantiene un'accusa invece di una diversa?

                          Se certi giochi non fossere possibili non si sarebbero spesi soldi per comprare i giudici, ne si porrebbe il tema di cambiare la sede del processo per avere una situazione piu' favorevole.
                          Last edited by Il gatto; 15-07-2014, 08:51.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #14
                            Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
                            Trovo, da comune cittadino della strada, equo l'aver allontanato dalla divisa e dal servizio i concussori stupratori, non trovo equo e giusto non aver fatto altrettanto per i poliziottoi del caso Aldrovandi.
                            a parte la valutazione personale che condivido, la differenza sta nella possibilità di attribuire colpa o dolo, in cui nel caso Aldrovandi non ricorrono elementi sufficienti a imputare per la seconda ipotesi, mentre la dinamica dello sfruttamento consente di appurare il dolo;

                            nei casi di colpa, la divisa è un'aggravante, di tipo "professionale", e nella misura in cui siano state trasgredite regole di condotta professionali che si prescrivono come standard - es. l'imperizia nell'uso di armi da fuoco, la negligenza nell'applicare standard di sicurezza e tutela del fermato, ecc...

                            l'iniquità che appare a noi dipende dal fatto che non distinguiamo o rimuoviamo la distinzione essenziale tra colpa e dolo.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              Beh, e' pure comprensibile che la vittima, potenziale o conclamata valuti di piu' l'entita' del danno che non le intenzioni del danneggiatore, scelta fatta dalla giustizia italiana che e' piuttosto lontana dal senso comune e consiglia di rapinare cifre consistenti, cosi' ti paghi una difesa di valore oltre a diventare ricco e non sprecarti per 100 euro.

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