Quando Renzi era Renzi

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Quando Renzi era Renzi

    Della serie come si cambia da quando sei popolo, con ambizioni di salire a quando si diventa capo di quel popolo.
    Tutto quello che rivendicavi, una volta che sei tu a doverlo dare, si dissolve e si vola verso cieli alti e asettici dovi i problemi di prima non sono piu' tuoi problemi, quindi.......prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr a loro e a chi ancora li ha.

    Quando Renzi era Renzi” è il titolo dell’editoriale a firma di Marco Travaglio sulle pagine del Fatto Quotidiano di giovedì 17 luglio:

    Matteo Renzi annunciava: “Proporremo di dimezzare subito il numero e le indennità dei parlamentari. E vogliamo sceglierli noi con i voti, non farli scegliere a Roma con gli inchini al potente di turno” (18-10-2010). Con l’Italicum e il Senato delle Autonomie, i parlamentari non si dimezzano, ma scendono da 950 a 730, e le indennità dei 630 restano intatte.

    Renzi voleva “una legge elettorale per scegliere direttamente gli eletti”, ma anche “l’imposizione del ricambio, attraverso un tetto di tre mandati parlamentari, senza eccezioni” (3-4-11). Con le due suddette “riforme”, i partiti continuano a nominarsi i deputati e per il Senato aboliscono direttamente le elezioni (i senatori li nominano i consigli regionali). Nessuna traccia dei tre mandati. Renzi diceva: “Il Porcellum è la peggior legge elettorale possibile, in cui i parlamentari sono nominati” (15-4-11). Infatti sostituisce la peggior legge elettorale possibile con la peggior legge elettorale possibile, in cui i parlamentari sono più nominati di prima.

    Renzi sosteneva: “I costi della politica devono diventare un tema fondamentale per l’Italia e il Pd. Io (da sindaco di Firenze, ndr) guadagno 50 mila euro netti l’anno. Perché un parlamentare o un consigliere regionale deve guadagnare molto più di me?” (18-7-11). Dunque i deputati continueranno a guadagnare molto più dei sindaci.

    Renzi pretendeva una legge elettorale che “consenta ai cittadini di scegliere il presidente del Consiglio e i parlamentari in modo libero, come succede nei Comuni. I partiti devono consentire alla gente di scegliersi le persone, perché un cittadino possa guardare in faccia i propri rappresentanti. Poi se fa bene lo conferma, se fa male lo manda a casa e magari i politici proveranno l’ebbrezza di tornare a lavorare, che non è un’esperienza mistica, la fanno tutti gli italiani e possono farla anche i politici che perdono le elezioni” (26-4-12). I partiti seguitano a impedire alla gente di scegliere e guardare in faccia i propri rappresentanti.

    Renzi aggiungeva: “Facciano quel che gli pare, purché lo facciano e che a scegliere siano i cittadini” (1-10-12). Vedi sopra.
    Renzi insisteva: “L’importante è dare ai cittadini la possibilità di scegliere liberamente, non necessariamente di incasellarsi in destra o sinistra. Comunque la pensi, puoi scegliere chi votare di volta in volta in base alla personalità di chi si candida, delle idee che esprime, del programma” (7-11-12). Ecco, appunto.

    Renzi prometteva, “per riconquistare la fiducia della gente, alcuni segnali di buon senso: ridurre gli stipendi e dimezzare il numero dei parlamentari e abolire tutti i tipi di privilegi che fanno credere alla gente che i politici siano tutti uguali” (7-11-12). Ora anche i sindaci e i consiglieri regionali nominati senatori avranno un privilegio in più: l’immunità-impunità parlamentare.

    Renzi trovava che “il Porcellum non è il male assoluto, peggio c’è solo il proporzionale puro. Ma è molto meglio il Mattarellum: almeno vedi in faccia i parlamentari, perché con queste liste elettorali possono mettere dentro di tutto” (19-11-13). Ora, con le liste dell’Italicum, Renzi potrà mettere dentro di tutto (…)


    Travaglio ci piglia osservando certe discrepanze fra il prima e il dopo, o sta solo usando la solita macchina del fango contro un personaggio senza macchia e dalla coerenza diamantata che muore, ma mantiene la parola?
    Last edited by Il gatto; 17-07-2014, 12:15.
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24582

    #2
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Travaglio ci piglia osservando certe discrepanze fra il prima e il dopo, o sta solo usando la solita macchina del fango contro un personaggio senza macchia e dalla coerenza diamantata che muore, ma mantiene la parola?
    un po' ci piglia, un po' no:

    se si guarda al personaggio e alle sue difficoltà, ci piglia; ed era in gran parte prevedibile; ostacoli, necessità di mettere d'accordo tutto e il suo contrario e altri vincoli, tendono a riportare il personaggio rasoterra;

    d'altro canto, la cosa funziona un po' come Napoleone:
    pure se quello cade a Waterloo e torna la monarchia legittima, le parrucche durano poco, perché l'aspettativa e la domanda generale sono attestate su quella frequenza e intensità;
    qualunque sfidante o alternativa deve quantomeno provare a volare alto, perché i discorsi opachi non pagano più;

    per il momento, credo che siamo più alle difficoltà tipiche delle parabole in fase ascendente, le resistenze al consolidamento di un gruppo di potere, dato che non si vedono alternative, nemmeno tra le righe.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Beh, certo uno puo' perdere lo scontro e' cio' lo considerano tutti un rischio del gioco.
      Diverso e' se non si ha la minima percezione che hai costruttivamente, adeguatamente e pubblicamente insistito per vincere lo scontro e sicuramente ti si e' visto combattere con determinazione ed ardore.
      Cosette che del nostro lancillotto non viene spontaneo dire, sembrava piu' interessato a ginevra e a piu' amorose imprese.
      Della serie parto per la guerra, speriamo di perdere, come disse bertinotti prima di un epico scontro sociale dove garanti' la controparte applicando una gloriosa ed eroica desistenza.
      A livello filosofico ci si potra' scrivere un libro sulle esigenze e mediazioni da applicare, ma per chi gli ha dato retta resta solo l'immagine del traditore da mettere al muro.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24582

        #4
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Beh, certo uno puo' perdere lo scontro e' cio' lo considerano tutti un rischio del gioco.
        Diverso e' se non si ha la minima percezione che hai costruttivamente, adeguatamente e pubblicamente insistito per vincere lo scontro e sicuramente ti si e' visto combattere con determinazione ed ardore.
        Cosette che del nostro lancillotto non viene spontaneo dire, sembrava piu' interessato a ginevra e a piu' amorose imprese.
        dici ?
        a me, per il momento, sembra che questa sia l'impressione manifestata dall'opinione già in partenza piuttosto ostile, dati i tempi rapidi;
        nell'opinione generale mi sembra ci sia una certa rassegnazione a determinati limiti e vincoli della politica, però - per il momento, almeno - anche un minimo di speranza riguardo al piglio incisivo, anche se incide poco; soprattutto se non si vede nient'altro all'orizzonte che prometta qualcosa di meglio e di più coagulante.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          In un mondo di ciechi un orbo e' superman, ma certo non lo consideri occhio di lince
          Quello passa il convento e quello ti pigli, ma poi a votare ci vanno solo gli attivisti con le loro ragioni e pochi altri senza ragioni.

          Sara' interessante, se non lo smontano perche' non funziona, il nuovo sistema di finanziamento dei partiti con cui ogni anno si realizza un bel sondaggio.
          Solo che il voto palese in un ambiente di ricatti e corrotti altera il risultato.

          Se consideriamo la partecipazione di qui a certe tematiche chi e' in grado di fare certe valutazioni su promesse, operato e risultati?
          Quindi la rielezione veramente te la giochi gli ultimi quindici giorni e renzi, da sindaco navigato, si spara le promesse, ci frega a tutti da gran paraculo e 15 giorni prima dell'esame asfalta le strade del centro.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24582

            #6
            tanto, i giochi non si fanno su Renzi o non Renzi, ma su come si piazzano poteri e interessi più e meno forti;
            se i settori che hanno più traino e bisogno di innovazione e riforme tengono, allora va avanti;
            se si disperdono e scollano, si apre una fase in cui può succedere tutto, o più probabilmente niente, mentre ci si comprano i cinesi a saldo.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Un tutto molto improbabile in una europa sedimentata e pacificata.
              Renzi certo e' la bandiera in cima alla collina del disonore, quella sventola e a quella si spara.
              Pero' e' meglio un nemico che ti si presenta come tale, questa e' la guerra sporca delle spie dei traditori combattuta nei vicoli e nelle fogne a beneficio di un pubblico di pantecane.

              Per il resto basta avere un buon controllo dei media e nulla succede nel nuovo corso felice.
              Last edited by Il gatto; 17-07-2014, 15:45.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8


                Piduisti a loro insaputa

                Nei confronti del mondo politico occorre… usare gli strumenti finanziari… per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno sulla sinistra… e l’altro sulla destra… fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche”. Così scriveva Licio Gelli nel Piano di Rinascita Democratica, elaborato intorno al 1976 con l’aiuto di alcuni “saggi” e sequestrato nell’82 a Fiumicino nel doppiofondo della valigia della figlia Maria Grazia.
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                Ora, se andrà in porto la controriforma elettorale e costituzionale, sarà accontentato: a parte il rigore morale, la capacità e l’onestà, ormai fuori moda, avremo finalmente due partiti generalisti e “pragmatisti” – il Pd fa la sinistra e FI la destra – con programmi simili e molto “disponibili” (infatti governano e “riformano” insieme da tre anni; peccato per l’imprevisto dei 5Stelle).

                Quanto al Parlamento, il capo della P2 sfoderava una gamma di proposte davvero profetiche. “Ripartizione di competenze fra le due Camere” con due “nuove leggi elettorali diverse: per la Camera di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco)”; e – udite udite – “per il Senato di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali”. Uno spettacolare caso di telepatia vuole che proprio questo sia il “Senato delle Autonomie” inventato da Renzi & B: Camera elettiva, ma fino a un certo punto (l’Italicum, con le liste bloccate dei deputati nominati, rende il Piano di Gelli un tantino troppo democratico); e Senato con elezione di “secondo grado”, cioè con i consigli regionali che nominano senatori 95 fra consiglieri e sindaci. Il Maestro Venerabile meriterebbe almeno il copyright. Anche per l’idea di espropriare il Senato del voto di fiducia: “Modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera” e “per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) e al Senato preponderanza economica (esame del bilancio)”. Qui però i venerabili allievi Matteo e Silvio vanno addirittura oltre: la Camera vota in esclusiva la fiducia al governo del premier-padrone della maggioranza, e il Senato non vota più neppure il bilancio.

                Poi accolgono in toto un’altra geniale intuizione gelliana: “Stabilire che i decreti-legge sono inemendabili”. Fatto: inserendo in Costituzione la ghigliottina, sperimentata da Laura Boldrini contro l’ostruzionismo 5Stelle sul decreto Bankitalia che regalava 4,5 miliardi alle banche, i decreti del governo andranno obbligatoriamente approvati entro 60 giorni, con tanti saluti agli emendamenti e all’ostruzionismo dell’opposizione, relegata a un ruolo di pura testimonianza. Il tutto – come auspicava il profeta Licio – con l’apposita “modifica (già in corso) dei Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto maggioranza-Governo, da un lato, e opposizione, dall’altro, in luogo dell’attuale tendenza assemblearistica”.

                Nel lontano 1976, prima del boom delle tv locali, Gelli anticipava di un paio d’anni la nascita della tv via cavo Telemilano, poi ribattezzata Canale5 e seguita da Italia1 e Rete4 (“impiantare tv via cavo a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese”). E proponeva di “acquisire alcuni settimanali di battaglia”: cosa che il confratello B., tessera P2 n. 1816, fece nel ’90 comprandosi la sentenza che ribaltava il lodo Mondadori e gli regalava Epoca e Panorama. Quanto all’idea di “dissolvere la Rai-tv in nome della libertà di antenna”, è solo questione di tempo: dopo la rapina renziana di 150 milioni, la crisi di Viale Mazzini non può che peggiorare.
                Per mettere in riga le toghe, Gelli auspicava “la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati”: che arrivò con la legge Vassalli del 1988, dopo il referendum craxiano; ma ora si prepara un nuovo giro di vite.

                Meno male che il berlusconismo era finito nel 2011. Dopo vent’anni di piduisti doc, ora abbiamo i piduisti a loro insaputa.
                “Nei confronti del mondo politico occorre… usare gli strumenti finanziari… per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno sulla sinistra… e l’altro sulla destra… fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, …


                Testo integrale del "piano di rinascita democratica", della loggia P2, sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982


                Chi dei due si e' sbaglato?

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24582

                  #9
                  capisco la suggestione, ma in 40 anni sono cambiate diverse cose:

                  nel primo caso, avevi un tentativo di rafforzamento del potere esecutivo in senso conservatore a fronte dell'ipotesi di una maggioranza "progressista", in un paese schierato nei blocchi della Guerra fredda;

                  nel secondo hai il tentativo di rafforzamento di un esecutivo a fronte dell'immobilismo conservatore del castello istituzionale che si è formato nel frattempo, poteri alle regioni, prassi dilatorie e consociative, ecc... il tutto in un quadro che ha devoluto i fondamentali ad istituzioni sovranazionali mediamente più "progressiste" delle nostre;

                  cosa vorrebbero oggi Gelli e i suoi amici ?
                  io credo che vorrebbe la moneta nazionale, perché è lo strumento più efficace del controllo del consenso; stampi, e hai la libertà di far affluire dove ti appoggiano, anche se nell'economia di oggi durerebbe poco.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Quel che e' un crimine ieri e' una virtu' oggi, cambiano le condizioni al contorno e l'europa nonche' i mercati garantiscono, ma cosa oltre agli interessi economici loro?
                    La grecia dei colonnelli era piu' vivibile dell'attuale e se non ti senti gatantito dalle garanzie quanto valgono queste.
                    Se gelli stava al posto di grillo vinceva le elezioni.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24582

                      #11
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Quel che e' un crimine ieri e' una virtu' oggi, cambiano le condizioni al contorno e l'europa nonche' i mercati garantiscono, ma cosa oltre agli interessi economici loro?
                      La grecia dei colonnelli era piu' vivibile dell'attuale e se non ti senti gatantito dalle garanzie quanto valgono queste.
                      Se gelli stava al posto di grillo vinceva le elezioni.
                      mo' pure tu fai come i religiosi per far tornare sempre tutti i conti ?

                      ipotesi e relazioni di causa ed effetto fantasiose non fanno la storia in retrospettiva;
                      i sentimenti e la realtà definiscono sempre le aspettative; da giovane stavi meglio per definizione, e tutto era più bello e offriva più speranza; le brutture invece si rimuovono;

                      ma se fai due conti veri, in termini di qualità della vita, ne trovi pochi che tornerebbero indietro, con l'età di ora, ovviamente
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Certo, ma il futuro e' fatto in pratica di sogni, convinzioni e calcoli.
                        Non a caso in politica si promette una ipotesi in genere non realizzabile e sempre non realizzata.
                        Se ti faccio sognare vinco, quindi la gara si fa su chi induce il sogno piu' bello e diffuso e non sul migliore.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          ma se fai due conti veri, in termini di qualità della vita, ne trovi pochi che tornerebbero indietro, con l'età di ora, ovviamente
                          Certo e sicuramente io sto megio ora di allora, ma cio' non e' merito del renzi che effettivamente sta realizzando una cagata di politica dove ha impostato delle riforme costituzionali depotenziate che presentera' come epocali e che gli permettono di ritardare la soluzione dei problemi economici, quelli veramente difficili e dalle conseguenze politiche notevoli.
                          Fra poco presentera' il risultato delle epocali riforme reclamando il merito costruito sul ben poco per poi andare alle elezioni, incassare il credito e fare zorro senza opposizione e senza controlli.

                          Ora le riforme istituzionali che propone e che ha attuato di fatto riservano ai partiti cio' che ora e' di nomina elettiva, vedi province, senato e in pratica si traduce nel fatto che il partito di maggioranza, una maggioranza relativa anche limitata per risultato relativo e assoluto, alla fine dei giochi nomina la presidenza del consiglio, la presidenza della repubblica, la presidenza della camera che verra', la maggioranza dei componenti della corte costituzionale.
                          Una bella concentrazione di potere che si puo' valutare eccessiva dato che anche volendo ipotizzare la buona fede di chi la pensa, direi cojoneria, si deve valutare la peggiore condizione in cui una tale concentrazione di poteri puo' trovarsi finendo in mano alla persona sbagliata.

                          Oltre alla considerazione che il potere esecutivo, quello di controllo e quello di garanzia sono le tre chiavi del potere assoluto quindi da mettere in mano a tre soggetti separati e concorrenti.
                          Altrimenti elleggiamo il re e imperatore e fa quel che gli suggerisce dio, ops il bene superiore che anche hitler vantava di perseguire.

                          Anche le storie di corruzione ci stanno a dire come queste sono rese facili dalla coincidenza nelle stesse posizioni uniche, o collegate da dipendenze di potere di assegnazione, garanzia e controllo.
                          Perche' di norma una indagine su una polizia la una diversa polizia invece di un ente disciplinare interno?
                          Perche si vuole che un ente giudicante non abbia relazioni o interessi comuni con le parti in causa?
                          Gli stessi criteri si applicano nell'architettura dello stato e su questo fu costruita l'imputazione di cospirazione a gelli e di conseguenza ai componenti della P2.
                          Mo pero' ritenendo necessaria una rivoluzione politica e quindi sociale sembra che accentrare a tale livello i poteri diventi cosa auspicabile e meritoria.
                          Last edited by Il gatto; 18-07-2014, 13:59.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24582

                            #14
                            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                            Certo e sicuramente io sto megio ora di allora, ma cio' non e' merito del renzi che effettivamente sta realizzando una cagata di politica...
                            beh, certo; quello sta lì da sei mesi...

                            paradossalmente, stiamo tutti meglio anche e molto "grazie" al demerito di chi ha fatto debiti per finanziare quel benessere, oppure grazie ad altri meriti discussi, come l'euro, che ha consentito a tanti di comprarsi casa grazie a tassi bassissimi o pagare l'energia una frazione di quello che sarebbe costata senza, cosa che ora tutti sembrano dimenticare;

                            sai, è facile: se io ti governo e pago con la carta di credito tanti benefici, tutti sono contenti e godono spensierati; tutti lavorano, anche quelli che non producono, tutti hanno qualcosa e stanno sempre meglio;
                            poi vai al governo tu e arriva l'estratto conto, e il cetriolo di andare a raccontare che bisogna mettere i soldini sul conto te lo puppi tu e quelli che devono pagare; alcuni avevano dimenticato di aver preso a prestito, mentre altri semplicemente sono arrivati alla fine della festa;

                            così so bòno pur'io a governare bene, altro che Renzi
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              Poteva annunciare fuoco ai capelli e calci sui denti spiegando l'operato di quelli prima da una posizione che "deve" essere informata dei fatti della vita, quindi annunciare la ripartizione millesimale dei debiti secondo la tabella dei millesimi da lui ritenuta equa in funzione del preso, visto che non puoi presentarti ad uno che ancora corre per prendere di pagare per il preso e anche il preso va equamente ripartito e non solo sul tanto o poco.
                              E in tale disastro poteva risparmiarsi una elargizione, che e' ben difficile non considerare di utilita' elettorale, peggio dell'asfaltatura delle strade che tutti i sindaci fanno a ridosso delle elezioni, che ricalca quelle distribuzioni da prima repubblica che ora si ritiene questo si debba "correggere" con un nuovo ordine realizzato con le stesse tecniche da prima repubblica pero'.
                              Ritarda, regala, incassa e scappa con il malloppo.

                              così so bòno pur'io a governare bene, altro che Renzi
                              E questo che sta realizzando oltre al governare dei paraculi?

                              Sta solo assecondando i desiderata di chi ha un potere efficace sul suo destino e successo, facendo pagare a chi non ha tale potere.
                              Quello sempre fatto per millenni, solo che ora il cetriolo lo devi ricoprire di panna a beneficio di immagine e questo abracadabra lo sa effettivamente fare, e' piu' vivace e televisivo di quell'altri.
                              Pero' i dati economici peggiorano e le concessioni gia' vendute mancano, infatti l'europa sugli immigrati non se lo incula e a milano ricostituiscono le ronde perche' renzi lo volle e continua a scaricarli addosso agli altri in costi sociali ed economici.
                              Last edited by Il gatto; 18-07-2014, 15:11.

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