Ebola minaccia l'Europa

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
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    #1

    Ebola minaccia l'Europa

    Inghilterra in allarme

    AGI) - Londra, 30 lug. - Il virus dell'ebola "e' una minaccia per il Regno Unito", ha detto alla Bbc il ministro degli esteri britannico Philip Hammond, annunciando che nelle prossime ore l'esecutivo di David Cameron terra' un Cobra meeting - riunioni interministeriali in caso di questioni di urgente priorita' - proprio sulla minaccia globale che, nelle ultime ore, viene sempre piu' prospettata. Intanto i tabloid, Daily Mail in testa, riportano come ieri un uomo, arrivato all'aeroporto di Birmingham e proveniente dalla Nigeria via Parigi, sia stato sottoposto ai test nell'ospedale della citta' inglese, in quanto presentava alcuni sintomi riconducibili alla pericolosa malattia, tutte analisi comunque poi risultate negative. Nel mentre, nel Regno Unito, paese che ha molti legami con l'Africa occidentale, soprattutto con la Nigeria dove gia' e' stato registrato un primo caso di Ebola, un'agenzia del ministero della Salute ha gia' diramato un'allerta nazionale per tutti i medici del paese, nel timore che il virus - letale anche fino al 90% dei casi - possa arrivare e diffondersi. Parlando con la Bbc, il ministro Hammond ha anche detto come il premier Cameron venga informato "continuamente" sugli sviluppi della vicenda.
    Al momento, nessun britannico all'estero e' risultato infetto, il Foreign Office ha comunque annunciato un monitoraggio dei cittadini del Regno Unito residenti in Africa occidentale.


    E noi? noi ci avemo renzi che ci dice state sereni che i virus li vado a prendere sul posto così forse, se non mi spendo con altro per altri i risparmi sui morti, abbasso le tasse.
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Ebola, l'Africa brucia: si cercano medici
    Lorenzin: Italia pronta, qui nessun rischio

    «Nessun rischio per Ebola in Italia», annuncia il ministero della Salute. «Il nostro paese - sono le parole del ministro Beatrice Lorenzin -è attrezzato per valutare e individuare ogni eventuale problema legato all’importazione della malattia». L’Italia e l’Europa intera, al momento, non raccomandano misure di restrizione di viaggi o movimenti internazionali. Indicazioni precise sia per gli aerei e per le navi. «Riguardo le condizioni degli immigrati irregolari provenienti dalle coste africane via mare - si legge nel documento del ministero - la durata di questi viaggi fa sì che persone che si fossero eventualmente imbarcate mentre la malattia era in incubazione manifesterebbero i sintomi durante la navigazione e sarebbero, a prescindere dalla provenienza, valutati per lo stato sanitario prima dello sbarco, come sta avvenendo attraverso l’operazione Mare Nostrum».
    Si cercano medici per i paesi africani colpiti dall’epidemia di Ebola. L’Organizzazione mondiale della sanità si muove con le richieste e con le decisione che fanno capire quanto,...


    Stai sereno disse il politico mrntr affilava il pugnale.
    Che credibilita' hanno certe raccomandazio i di prassi quando ogni giorno si vede il casino che avviene.
    Altro che controlli, sono un colabrodo, ma ovviamente propongono un ottimismo creativo pococo condiviso altrove.

    "L'ebola è fuori controllo, epidemia mai vista". L'allarme di Medici Senza Frontiere. La Gran Bretagna: "Siamo in pericolo"

    Noi pero' che ci avemo li meglio del bigonzio a curarsi di noi possiamo stare sereni
    Last edited by Il gatto; 01-08-2014, 13:06.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      ‘Ebola è già in Italia’
      Secondo questo giornale online americano, (cliccare per il link) “l’ epidemia di Ebola potrebbe essersi già diffusa in Europa, non ostante sforzi di contenimento”. Più esattamente, in Italia.

      Un rapporto Reuters afferma che le statistiche sui morti non saranno più diffuse al pubblico per ‘evitare di causare panico inutile’.

      Mentre rapporti da gruppi di soccorso cristiani che lavorano sia in Liberia che Guinea, sostengono che il numero di infezioni è aumentato del 15 per cento nelle sole ultime 24 ore. Un numero più elevato di quello ufficiale.


      Stamattina al tg dicevano che malati americani di ebola venivano rimpatriati con aerei speciali dall'africa.
      Ma venendo all’Italia, il giornale afferma che “migranti illegali, a Pisa, Italia sono isolati con sintomi comunemente associati con il virus Ebola. I migranti hanno presentato congiuntivite, sangue intorno all’occhio, e febbre”. Della notizia si è anche occupato Vox.

      Evidentemente, le smentite ufficiali non convincono il giornale americano.

      Che prosegue: ” L’OMS descrive questo ceppo del virus Ebola come completamente nuovo, ma vicino al ceppo Zaire . A causa della differenza del ceppo di infezione, risultati dei test ‘falsi negativi’ sarebbero stati trovati per diverse settimane, permettendo all’infezione di diffondersi ulteriormente. I pazienti che hanno ricevuto risultati falsi negativi del test di Ebola sono stati autorizzati a tornare alle loro famiglie per riprendersi da quella che i medici credevano essere influenza o un brutto caso di intossicazione alimentare. Se la relazione è accurata, il contenimento del virus Ebola in Africa ha fallito e ora i residenti in Europa sono a “rischio grave”.

      Inquietante. Soprattutto alla luce della smentita di qualche giorno fa sul – presunto – caso di Ebola a Lampedusa: http://www.stranieriinitalia.it/attu...ale_18654.html

      Se è vero che il ceppo, come diffuso giorni fa dagli scienziati, è un nuovo ceppo, e se tutti i test presunti negativi sono a questo punto senza valore, è facile immaginarsi il resto. I già flebili controlli di Al Fano delle ultime settimane, sono privi di alcuna valenza scientifica.

      Naturalmente, i giornalisti Usa possono sbagliare per ‘eccesso’, ma al di là del rischio sanitario per noi, già il fatto che si diffondano certe notizie all’estero, rischia di mettere in ginocchio il turismo italiano.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Ebola, un siero segreto avrebbe salvato i pazienti Usa
        Sottoposti al trattamento i due cittadini americani infettati. Gli Stati Uniti invieranno 50 esperti in Africa occidentale per aiutare le autorità locali a fermare l'epidemia. Liberia ordina che tutte le vittime siano cremate
        Sottoposti al trattamento i due cittadini americani infettati. Gli Stati Uniti invieranno 50 esperti in Africa occidentale per aiutare le autorità local…


        Noi invece che ci avemo batman e tutti i super eroi possiamo stare serenamente sereni perche' loro vegliano su noi
        Last edited by Il gatto; 04-08-2014, 17:49.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          in fuga 29 malati

          MONROVIA - Uomini armati hanno fatto irruzione in un centro di cura del virus Ebola a Monrovia, capitale della Liberia, saccheggiandolo e provocando la fuga di 29 malati. Lo hanno reso noto fonti concordanti sul posto, precisando che l'attacco è avvenuto nella notte tra ieri e oggi. Gli assalitori "hanno sfondato le porte e hanno saccheggiato i locali. Tutti i malati sono fuggiti", ha riferito Rebecca Wesseh, testimone dell'attacco. A confermare il suo racconto, anche le parole di abitanti della zona e il segretario generale dei lavoratori della sanità in Liberia, Georges Wil. La Liberia è uno dei tre Paesi dell'Africa Occidentale più colpiti dall'epidemia di febbre emorragica. Secondo l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha già avuto 413 morti.


          State sereni, e' il primo della classe che ve lo assicura e il secondo lo conferma orgoglioso.
          Con l'aria che tira la cosa si presta ad una operazione terroristica, per altro, a quanto dicono, apprezzata dai polli ruspanti nostrani che magari vivono il transfert.
          Last edited by Il gatto; 17-08-2014, 18:03.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            State sereni

            donna rientrata dalla Nigeria
            La 40enne, straniera e regolarmente residente in Italia, era tornata dal proprio Paese da una settimana. A scopo precauzionale è stata posta in isolamento all'ospedale di Torrette ad Ancona e sottoposta ai prelievi per i test diagnostici. I campioni saranno analizzati all'Istituto Spallanzani di Roma, domani il risultato. Ma l'ipotesi è che sia solo una recidiva di malaria

            Una donna nigeriana di 40 anni è ricoverata all'ospedale di Civitanova con sintomi riferibili alla febbre emorragica. La paziente era rientrata in Italia una settimana fa dal proprio Paese d'origine, dove ad oggi sono stati registrati ufficialmente 21 casi di infezione da virus Ebola, di cui otto mortali. La donna, a scopo precauzionale, è stata trasferita in isolamento nel reparto malattie infettive all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.

            Attivato il protocollo di sicurezza, è stata sottoposta ad analisi: i campioni biologici sono stati inviati alle 15,30 all'istituto Spallanzani di Roma, centro di riferimento nazionale per l'Ebola, dove sono giunti nel tardo pomeriggio. Entro domani sarà possibile escludere o meno la positività al virus. Intanto, dopo una prima valutazione delle condizioni e dei sintomi riscontrati sulla paziente, la direzione della divisione di malattie infettive emergenti e degli immunodepressi degli Ospedali Riuniti di Torrette di Ancona ha emesso un comunicato in cui afferma che il caso si può ritenere "a basso rischio". Secondo i primi accertamenti, che saranno però confermati nelle prossime ore, sarebbe affetta da malaria.

            "Nessun allarmismo, ma massimo rispetto dei protocolli previsti dal ministero della Salute", afferma l'assessore regionale alla Salute, Almerino Mezzolani. Il trasferimento ad Ancona è avvenuto a bordo di un'ambulanza attrezzata, con personale dotato di mascherine protettive. "Siamo in attesa dell'esito degli esami, che sono stati inviati allo 'Spallanzani' a Roma", continua Mezzolani, che segue costantemente l'evolversi della situazione.

            Dagli Ospedali Riuniti di Ancona, il direttore sanitario Nadia Storti riferisce che la paziente "è tranquilla". I medici del reparto malattie infettive, guidati dal primario Marcello Tavio, hanno visitato la donna e terminato i primi prelievi necessari per gli esami di laboratorio, i cui risultati sono attesi per domani. Al termine del periodo di osservazione previsto, e con i risultati delle analisi, sarà possibile stabilire con certezza, o escludere, l'eventuale presenza del virus. "Contiamo di poter fornire i risultati del test entro domani" conferma all'AGI Giuseppe Ippolito, direttore scientifico del Centro per le malattie infettive dell'Ospedale Spallanzani di Roma.

            Il dirigente del Settore prevenzione dell'Agenzia sanitaria regionale Giuliano Tagliavento sottolinea come la donna non abbia avuto, secondo quanto da lei riferito al momento del ricovero, contatti con persone malate in Nigeria. Tagliavento ricorda che l'infezione si trasmette attraverso il contatto diretto con sangue, fluidi corporei e tessuti di animali o persone infette.

            LEGGI Il vaccino sviluppato in Italia

            "Teoricamente, la possibilità che si tratti di ebola esiste, ma mi sembrerebbe molto difficile - spiega l'infettivologo Stefano Vella, a margine di un'audizione alla Camera a proposito dell'allarme provocato dal caso sospetto di oggi -. I sintomi, all'inizio, sono confondibili con quelli di molte altre malattie. Comunque, ciò che è sicuro è che la diffusione del virus in forma di epidemia in un Paese come il nostro non è possibile. I test diagnostici per il virus sono presenti in tutti i centri di riferimento, quindi - continua l'esperto, che tra qualche settimana partirà per la Liberia - verificare se si tratti del primo caso su territorio italiano è un'operazione piuttosto semplice".

            Nella vicenda interviene il Ministero della Salute, affermando che la donna è "in apparenti buone condizioni di
            salute" e assicurando che "sono state attivate tutte le procedure previste dalle circolari emanate da questo Ministero, in linea con le indicazioni internazionali e recepite a livello regionale, tra le quali l'invio di campioni biologici all'INMI Spallanzani di Roma per le prescritte analisi di laboratorio". Le procedure attivate, spiega il Ministero, "mirano alla tutela, oltre che del personale sanitario che pratica l'assistenza diretta al paziente, della collettività e alla migliore gestione clinica del caso, con criteri di sicurezza ambientale, nonché alla sorveglianza di eventuali contatti".

            Il Ministero fa anche osservare che negli ultimi due mesi sono stati segnalati casi sospetti, da diverse regioni, in base ai criteri indicati da OMS ed ECDC (il centro europeo per il controllo delle malattie) quali l'insorgenza di alcuni sintomi e la provenienza geografica da aree affette. Tutti questi casi sono poi risultati negativi ai test di laboratorio per virus Ebola.

            LA MAPPA DELL'EPIDEMIA

            Negli Stati Uniti l'Emory Hospital di Atlanta (VIDEO) si appresta a trattare il quarto americano, un operatore sanitario, colpito dal virus dell'ebola in Africa. L'identità del paziente non è stata ancora rivelata, ma ieri l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che uno dei suoi medici, al lavoro in un centro di trattamento di Ebola in Sierra Leone, è risultato positivo alla malattia. Nello stesso ospedale di Atlanta sono stati curati con successo i primi due americani infettati, il dottor Kent Brantly e Nancy Writebol, sottoposti al vaccino sperimentale ZMapp. Il terzo malato, il medico Rick Sacra, è stato invece curato al Nebraska Medical Center di Omaha.

            Il presidente americano Barack Obama ha promesso alle Nazioni Unite maggiori aiuti dagli Usa per contenere l'epidemia in Africa occidentale. Lo rende noto la Casa Bianca, affermando che il presidente ha espresso il suo impegno ieri sera nel corso di una telefonata con Ban Ki-moon. E' stato il segretario generale delle Nazioni Unite a chiamare la Casa Bianca, per discutere con Obama la necessità di incrementare con urgenza gli sforzi internazionali per combattere l'epidemia di Ebola in Africa occidentale. "L'obiettivo è quello di fermare la diffusi6one nei Paesi colpiti entro sei-nove mesi, e prevenire la diffusione internazionale del virus. Tale risultato può essere raggiunto solo se vi è una mobilitazione urgente e necessaria sia nei Paesi colpiti che in tutta la comunità internazionale", ha detto Ban, che ha inoltre informato Obama di voler organizzare un evento di alto livello sul tema a margine dell'Assemblea Generale Onu che si svolgerà a fine settembre. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'epidemia di Ebola in Africa occidentale ha ucciso ad oggi 2296 persone su un totale di 4293 casi.

            In precedenza Obama aveva dichiarato che l'epidemia è una priorità per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e che le forze militari statunitensi aiuteranno ad allestire unità per l'isolamento dei pazienti e proteggeranno il personale medico.

            LO SPECIALE

            Anche la Cina ha rafforzato i controlli alle proprie frontiere per prevenire qualsiasi contagio del virus. Come sostiene la stampa cinese, persone, veicoli, beni di consumo e pacchi postali provenienti dai paesi dell'africa occidentale colpiti dall'epidemia verranno sottoposti a "ispezioni approfondite"; in particolare, gli individui ritenuti a rischio di contagio saranno posti automaticamente in quarantena.
            http://www.repubblica.it/salute/medi.../?ref=HREC1-18

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