L'Italia di Renzi in recessione

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    L'Italia di Renzi in recessione

    Istat: Pil secondo trimestre -0,2%. L’Italia di Renzi in recessione
    Ci avevano detto state sereni avremo un +0,8, sul genere delle mussoliniane vittorie, annuciate in grecia, mentre erano tutti morti in albania.

    L’Italia non solo non cambia verso, ma arretra. Lo riferiscono i dati impietosi dell’Istat sul Pil del secondo trimestre 2014 che segna una variazione del -0,2%. Si tratta del secondo trimestre negativo consecutivo, il che significa che l’Italia è tecnicamente in recessione. Mentre tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 si sperava in un’uscita dalla recessione, dato che il Pil dell’ultimo trimestre 2013 era stato del +0,1%. Il dato del trimestre aprile-maggio-giugno è perfino peggiore di quello del primo trimestre dell’anno, quando il Pil era sceso dello 0,1%. La stima è ancora preliminare, ma si tratta di un dato decisamente negativo, che allontana ancora di più la ripresa, con un peggioramento dello stato dei conti pubblici e il rischio, ormai sempre più concreto, di una manovra correttiva in autunno, si parla già di 20 miliardi. Il che significa nuovi tagli e nuove tasse.

    L’Istat riferisce: “Il livello del Pil nel secondo trimestre del 2014 risulta essere il più basso dal secondo trimestre del 2000, ovvero da 14 anni“. Per gli analisti siamo in “decrescita acquisita“.

    Allo stato attuale, sulla base delle stime preliminari, la variazione acquisita per il Pil del 2014 è del -0,3%, ben distante dal +0,8% previsto in primavera dal Def del governo. Un dato che si otterrebbe qualora nei prossimi trimestri dell’anno le variazioni congiunturali del Pil fossero nulle.

    I dati negativi sul Pil hanno avuto subito il loro impatto sulla Borsa di Milano, che ha perso il 2,5% mentre lo spread Btp-Bund è salito a 168 punti.
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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    State sereni, avemo perso solo un altro miliardo di pil con le sanzioni sovietiche che iniziano oggi.
    Mo ce pensa la magherini a sistemare tutto, fa pure interessare l'europa ai maro' e pirgliarsi i 3000 clandestini al giorno che il governo ci dona, per tranquillizzarci.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      Mogherini. Si chiama Federica Mogherini, Gatto.
      E' tutta l'Europa che rallenta. Compresa la locomotiva Germania.
      Te come contribuisci al PIL? Cosa produci? Di cosa ti occupi nella vita oltre al computer?
      amate i vostri nemici

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Mogherini. Si chiama Federica Mogherini, Gatto.
        Me cojoni, come da manuale del perfetto sottomesso
        Quando il curato ti telefona scatti sull'attenti e ti predisponi a credere ed obbedire, perche' e' dio che parla.
        Mo te credi che ogni nominato sia dio e come tale vada apostrofato.

        L'europa non e' l'italia che va male di suo e se gli altri non vanno benissimo noi andiamo comunque peggio ed e' lo spread a fare testo.
        Quanto a me faccio il pil dei singoli movimentando i soldi che ho, sostenendo in proporzione i consumi.
        Perche' il pil e' fatto dalle transazioni monetarie e non dalle produzioni invendute.

        Draghi spiega quali riforme fare
        Renzi dice signorsi'
        Le notizie più importanti, le opinioni più diverse, i titoli più audaci su L'HuffPost diretto da Mattia Feltri



        Recessione Pil, Mario Draghi: "In Italia determinata da incertezza sulle riforme economiche"

        Mario Draghi, da Francoforte, ribadisce l'avvertimento che ieri il Wall Street Journal aveva fatto nei confronti del Governo Renzi e cioè che sulle misure economiche non ci siamo. Il calo del Pil in Italia è stato determinato anche dalla debolezza degli investimenti, che a loro volta può riflettere "la generale incertezza che circonda le riforme economiche", ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi, citando giustizia e competitività. Sull'Italia poi circolano molte "storie" che scoraggiano gli investitori, ha aggiunto. "Ci sono storie di investitori che vorrebbero creare fabbriche e creare posti di lavoro", che però richiedono innumerevoli autorizzazioni e mesi. "Ci sono storie di giovani che vorrebbero mettere su una attività - ha insistito - ma servono nove mesi". Il premier Matteo Renzi ha molto apprezzato, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, le parole del presidente della Bce Mario Draghi sull'importanza strategica e sull'urgenza delle riforme. Lo conferma anche in serata, intervenendo alla trasmissione In Onda su La 7: "Sono assolutamente d'accordo con Draghi", sulle riforme.

        Sul fronte 'inflazione, Mario Draghi è pronto a usare il bazooka. Ovvero il Quantitative Easing, l'acquisto in larga scala di titoli. La Bce è pronta ad intervenire con altre misure non convenzionali e potrebbe uscire dalla cosiddetta politica del "wait and see": "Abbiamo intensificato i lavori preparatori per acquisti titoli Abs", spiega il presidente Mario Draghi, aggiungendo che nel caso in cui la previsione di medio termine dell'inflazione dovesse cambiare, l'Eurotower è "pronta a acquisti Abs e Quantitative Easing". In tal senso, un eventuale quantitative easing della Bce "includerebbe sia titoli


        Cala la fiducia in Renzi
        Sondaggio Ixé per Agorà, fiducia in Matteo Renzi sotto il 50% per la prima volta, cala due punti (FOTO)

        Nel giorno in cui l'Istat ha diffuso i dati sul Pil che hanno certificato la recessione dell'economia italiana (il 6 agosto), la fiducia degli italiani nel premier Matteo Renzi e nel suo governo ha registrato una battuta d'arresto, e per la prima volta da giugno è scesa sotto il 50%. E' un sondaggio dell'istituto demoscopico Ixè in esclusiva per Agorà Estate a rilevarlo. Due punti in meno è il dato dall'ultima rilevazione di una settimana fa: la fiducia degli italiani nel premier, passa dal 51%, rilevato settimana scorsa, al 49%; mentre l’esecutivo passa infatti dal 50% della settimana scorsa al 48%. Sia la fiducia nel governo che quella in Renzi scendono, quindi, per la prima volta da giugno, sotto il 50%.

        Per quanto riguarda la fiducia sondata rispetto agli altri leader politici, perde un punto Beppe Grillo, al 19%, mentre resta invariata quella in Matteo Salvini, al 18%. Stabile Silvio Berlusconi, al 17%; guadagna un punto Angelino Alfano, al 14%. Quanto alla riforma del Senato, il 61% degli italiani è favorevole. E' quanto emerge da un sondaggio Ixè per Agorà Estate. A essere contrario è invece il 25%. Sul bonus di 80 euro, il 74% dei cittadini intervistati da Ixé afferma che non ha inciso sulla capacità di spesa della loro famiglia. Il sondaggio è stato sottoposto a mille maggiorenni .
        Last edited by Il gatto; 08-08-2014, 10:50.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          E arriva la pagellina semestrale del primissimo della classe

          Governo Renzi, i primi sei mesi. Qual è il tuo giudizio?
          L'esecutivo del rottamatore alla sua prima semestrale. Annunci, riforme, dibattiti e contestazioni: qual è il vostro voto su questa prima fase?

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            E dove sta il paese?
            Ci sono gruppi di interesse con una certa omogeneita' dove come normale che sia ci sono i gruppi che ridono e quelli che piangono esendo separati da ben altri confini che non quelli ufficiali.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              La confederazione sociale che realmente esiste ed opera non segue nemmeno quei confini per altro anchessi formali e artificiali.
              I veri stati sono costituiti da una omogeneita' di interessi e stili di vita e prescindono completamente da linee geografiche che possono magari racchiudere certe concentrazioni senza per questo renderle omogenee e compatibili fra loro.
              Alla fine ciascuno fa stato con i suoi simili e porta avanti quelle logiche a prescindere da dove si trova.

              Della serie un industriale meridionale fara' stato con un industriale settentrionale o con un bracciante?
              C'e' un sistema di corporazioni che tende a massimizzare i propri risultati, come sempre si fa, ma in assenza di crescita della ricchezza complessiva cio' non puo' che avvenire a scapito di qualcuno, quello a cui e' piu' facile levare.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                All'italia in recessione si adatta la goliardata, certo non di classe, di renzi e il gelato che evoca quel detto per cui e' meglio andare a letto con il culo gelato, piuttosto che con un gelato in culo.
                Appunto quel gelato brandito da renzi da inserire alla nazione con la sua politica degli annunci del tempo che verra', dopo morti tanto lui e' della conventicola.
                Scherzando, scherzando ci ha prspettato il suo piano magistralis.

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