Doccia gelata contro la Sla

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #1

    Doccia gelata contro la Sla

    Ne avrete sentito parlare tutti. Per rilanciare il sostegno alla ricerca contro la Sla, dopo i forti tagli di fondi statali, è nata sta moda di farsi una doccia gelata (e una relativa offerta) che ha coinvolto vip, politici e altri personaggi un po' in tutto il mondo. In sè l'iniziativa può avere un senso. Però io qualche obiezione da fare l'ho.
    Primo: e la ricerca contro il cancro? E le associazioni che si occupano dei poveri? E le altre migliaia di realtà? Magari danneggiate perché con sta menata la gente fa le offerte per la Sla e non più per altri? Boh, mi sembra tanto propagandistico e basta.
    Secondo. Non è questo il modo di affrontare il problema della carenza di fondi per ricerca e terzo settore. Le onlus vivono una situazione disperata, servono interventi incisivi.
    Terzo. Sta cosa della doccia gelata è diventata più una moda "per darsi un tono" che altro (tanto più che non è che si siano raccolti chissà quanti fondi, in Italia...).

    Voi cosa ne pensate? Se vi nominassero la fareste?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • Misterikx
    whatever..
    • 24/03/05
    • 15327

    #2
    Leggevo giusti l´altroieri i commenti su fb della discussione , vi e´di tutto;


    io sono arrivato alla conclusione che benvenga qualsiasi iniziativa che fa raccogliere 35 milioni ben 10 volte di piu´del 2013.
    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

    Comment

    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70460

      #3
      In ITalia 100mila euro...
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

      Comment

      • Durante
        Opinionista
        • 16/11/08
        • 2103

        #4
        Non lo metto in dubbio che tutto fa per al raccolta fondi per queste patologie gravi ma non credo che sia la strada giusta per affrontare seriamente vicende così importanti che riguardano la salute e la qualità della vita. La ricerca e le spese che essa richiede va affrontata diversamente considerando pur con tutta la riconoscenza chi ha sottoscritto facendo quel gesto della autodoccia di acqua fredda. Se si arriva a questo vuol dire che a livello mondiale da parte delle diverse istituzioni c'è qualcosa che non funziona. Basti pensare che un giorno di guerra scegliendo un qualunque focolaio attuale che c'è il costo esponenzialmente è superiore a tre giorni di autogavettone in tutto il modo.

        Comment

        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Evidentemente nel sistema non sono considerate vicende i portanti visto che i numeri ridoddi poi non garantiscono l'opportunita' commerciale della ricerca, fabbricazione e distribuzione.
          Se l'investimento non e' premiato manca la motivazione a farlo, salvo il buon cuore che difficilmente opera su dimensioni adatte al problema.

          La stessa cosa di ebola marginalmente trattata solo per casi impropri, ma arrivata all'attenzione della soluzione di scala solo quando un enorme mercato pagante ha chiesto la merce.

          Se nessuno paga un risultato, per quanto utile su piccola scala, quanto si muove per la gloria.

          Ne direi vale paragonarsi con i costi di una guerra dove ti ammazzano prima di una febbre e poi li gli investimenti sono stati sempre ben retribuiti tanto da costituire un motore per l'economia mondiale.

          Comment

          • Durante
            Opinionista
            • 16/11/08
            • 2103

            #6
            Oramai è consolidato che gli istituti farmaceutici la ricerca la fanno per patologie che comprendono un numero considerevolmente alto di persone, anche se in Italia i casi di sla non sono così numerosi come le varie centinaia forme tumorali altre patologie meno micidiali ma di numero elevato, in ogni modo dalle informazioni che sono in possesso i casi di sla interessano mediamente seimila casi l'anno, capisco che gli istituti investono somme notevoli per la ricerca ma hanno pure un buon ritorno in soldoni,. Quindi se rimangono inerti di fronte a simili patologie è una forma eutanasica della ricerca che non fa scandalo a differenza di un individuo che non vuole prolungare una dolorosa agonia si muovono milioni di persone che si scandalizzano se esso o essi lo richiedono. Che dire: viva l'ipocrisia gestita dagli pseudo moralisti.

            Comment

            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Una volta uno di questi spiego' che era moralmente diverso agire per sopprimere e lasciar morite, nel caso englaro mi pare.
              Quindi con le tue accuse muovi il vento.
              I santi hanno sempre uns santa soluzione di salvataggio.

              Comunque nei consigli di amministrazione certi problemi non si pongono, gli elementi determinanti sono altri, finanziari, si investe per quello non per la gloria.
              Last edited by Il gatto; 27-08-2014, 17:53.

              Comment

              • Durante
                Opinionista
                • 16/11/08
                • 2103

                #8
                Eè vero quello che hai scritto che nei consigli di amministrazione nella fattispecie degli istitutui farmaceutici e non solo, ma in particolar modo essi perchè riguarda la salute e la dignità di ogni individuo. Se così non è che venga detto semplicemente con schiettezza e non creare falsi moralismi. si sa da che mondo è mondo chi ha denari da spendere per determinate patologie gravi e invalidanti ha l'opportunità di curarsi e forse guarire o alleviare la malattia gli altri lo sappiamo bene tutti cioè coloro che non hanno possibilità economiche dovranno amaramente accettare la morte o la patologia che minerà progressivamente la propria esistenza e l'angoscia della famiglia di appartenenza.

                Comment

                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Il falso moralismo si crea da solo in ossequio alla retorica tanto cara ai retorici che ci si sentono maestri di vita degli altri e se gli va bene ci campano anche bene piu' che spesso vendendo parole e ideali altizzimi in conto risultati di terzi.

                  Per il resto si investe il proprio dove si prevede di trarne un profitto anche perche' se investi in perdita non duri molto.
                  Un investimento poi vale l'altro e come nel piccolo valuti gli indici finanziari e cosa li produce e' marginale perche' interessa il tuo risultato finanziarip visto che investi soldi senza il quale non staresti li e non interessa molto un prodotto che vale un altro purche' dia il risultato.

                  E' prassi quotidiana consolidata di tutti comprare da chi ti da di piu' facendoti pagare di meno che altro non e' che un investimento che vuole profitto che sommandosi in miliardi di transazioni con la stessa motivazione crea le uguali situazioni di scala industriale.
                  Last edited by Il gatto; 29-08-2014, 11:02.

                  Comment

                  • Durante
                    Opinionista
                    • 16/11/08
                    • 2103

                    #10
                    La società è strutturata in modo composito.E' importante che i profitti seguino la loro logica ma non si puole esclusivamente avere una visione schematica al 100%. Come già detto inizialmente Il termine composito ha un significato preciso e le società tutte funzionano in base ad esso e quando paradossalmente viene meno questo principio le varie realtà sociali mondiali entrano in conflitto. Quindi sono le nostre scelte che possono determinare gli equilibri e forse sarà bene tenerne conto altrimenti quello che stà succendo in varie latitudini e longitudini saranno rispetto a quello che sarà un periodo da rimpiangere.

                    Comment

                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Alla fine tutto costa e non e' un caso che sempre ad essere chiesti sono i soldi e non le opere di bene che poi si comprano.
                      Vero che l'insieme e' vario, ma cio' perche' un surplus di ricchezza permette di dedicare risorse ai bisogni superiori e ove sono sufficienti pure all'autorealizzazione che, avendo di che vivere piu' che bene, puo' operare in perdita per il piacere di realizzare un proprio progetto.
                      Resta pero' sempre che alla base di tutto c'e' un surplus di ricchezza e un flusso sicuro e continuo che lo alimenta.
                      Se tale motore primario perde colpi tutto il resto va a farsi friggere perche' l'esigenza primaria e' la sopravvivenza propria, quindi le sicurezze proprie e solo quando cio' e' consolidato ci pongono problematiche di soddisfazione e miglioramento.
                      Il che significa che se non si risolvono i problemi economici del resto resta solo la retorica.

                      Comment

                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Quindi sono le nostre scelte che possono determinare gli equilibri e forse sarà bene tenerne conto altrimenti quello che stà succendo in varie latitudini e longitudini saranno rispetto a quello che sarà un periodo da rimpiangere.
                        Tralasciamo la minaccia implicita di prassi comune a tutti per cui se non fai propri certi principi del maestro di vita sara' la fine.
                        Poi di tali maestri illuminati ce ne sono tanti e tutti in contraddizione fra loro al che fatto lo stuolo di fedeli seguaci ciascuno resta sulla sua strada.

                        E le autostrade sono due, quella di chi necessita e quella di chi paga, creare una interazione sinergica a risultato fortemente positivo fra le due autostrade a che si moltiplichino le finanze risolvendo i bisogni in un contesto di numero utenti gestibili e' il problema di ingegneria politica che si pone e che al momento non trova soluzione.
                        Visto che in perdita ci lavora lo stato, ma perde i soldi dei contribuenti che scappano o smettono di contribuire, mentre i bisognosi si ammassano e la risposta degrada.

                        Comment

                        • Durante
                          Opinionista
                          • 16/11/08
                          • 2103

                          #13
                          purtroppo di trasformisti in ingegneria politica ne abbiamo avuti fin troppi e difatti i risultati da sessanta anni e più d questa parte gli vediamo. Capisco che quando hai scritto ingegneria politica lo hai fatto con onestà intellettuale per risolvere i problemi o almeno fare il tentativo. Aggiungo oltre a una ottima ingegneria politica necessetirebbe anche una dose di buon senso. Auguro a Renzi di andare avanti come un ariete e non farsi impaludare dalla vischiosità lobbistica e quindi clientelare che tutt'ora imperversa fra le contrade dei paesi e delle città italiane.

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            I nostri eroi sono saltimbanchi della politica capaci di aggiustarsi il posto proprio, ma non di risolvere problemi veri e l'ultimo venuto sembra stia esaurendo il campionario dei prodigi annunciati di cui ben poco prende forma e nessun risultato positivo si nota, se uno smisurato aumento dell'accattonaggio.

                            Comment

                            • giusepebottazzi
                              random
                              • 18/02/12
                              • 1559

                              #15
                              ...ehm....
                              parenti malati di Alzheimer...
                              niente fondi?
                              Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

                              Comment

                              Working...