Proletari

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Proletari

    Una razza lazzaro, sembrava scomparsa, avendo pure negli anni 70 tolto i mendicanti dalle strade e ora a forza la vogliono resuscitare.
    In fondo e' una realta' politica che, manovrata a dovere, da i i suoi risultati e fa fare la loro porca figura ai gloriosi tribuni della plebe che di plebeo hanno sempre avuto ben poco.
    Ma chi sono i proletari?
    Quelli che come patrimonio schierano serie di figli e possono dire "tengo famiglia" sottointendendo mantenetemi, io sono una ricchezza, vi do braccianti e facchini a due soldi a modico prezzo.
  • gipsy
    Opinionista
    • 28/06/10
    • 242

    #2
    Il Renzismo e l'internet 2.0 secondo me hanno portato un rinnovamente estetico della figura del proletario.
    Secondo me il proletario del 2014 è un social media manager col contratto finto, uno con la partita iva che lavora alle stesse condizioni di un dipendente stagista oppure quello che per risparmiare prova mille mila consigli finanziari su Cronaca Vera

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Ovvero essere diversamente nullatenenti, non ci hai niente in mano se non il fatto di esistere e dover in qualche modo mangiare, per cui dire costo poco meno di chi costa poco e' un risultato.
      Alla fine devi fare pure finta di essere chissachi' perche' sminuirsi non giova all'autopromozione che vuole solo dei vincenti che anche nella disfatta sventolano le bandiere della vittoria.

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      • BiO-dEiStA
        Eufonista
        • 22/02/10
        • 5403

        #4
        Chi sono i proletari? Sono quelli che non riescono a controbilanciare l'inflazione con le loro entrate, ossia il cui reddito viene progressivamente eroso dall'aumento del costo della vita, tasse comprese.
        Della categoria fanno parte molti piccoli imprenditori e anche imprenditori meno piccoli, che hanno meno tutele dei loro operai, e a volte si mettono perfino meno soldi in tasca di loro.
        Un fenomeno tipicamente italico prevede che in taluni casi a un aumento di reddito dell'imprenditore corrisponda un aumento dell'esborso erariale in termini più che unitari, fra tasse e oneri sociali. Poi ci si lamenta dell'evasione, o del fatto che gli investitori stranieri ci evitano come la peste.
        Appartengono a una classe media sempre più risicata coloro che riescono ancora a difendere il proprio potere d'acquisto.
        Appartengono all'élite i grossi imprenditori e professionisti che a vari livelli e in maniera più o meno marcata dettano legge in campo politico ed economico. Nonostante sulla carta rischino del proprio, in realtà cadono sempre in piedi. L'aumento del costo della vita si traduce per loro in un rigonfiamento delle tasche all'ennesima potenza a spese dei proletari, per i quali invece prima diminuisce il potere d'acquisto, e poi eventualmente si adeguano gli stipendi. Il contrario naturalmente non può accadere, poiché se così fosse il flusso di ricchezza andrebbe dagli oligarchi alle masse.
        Anche gli appartenenti alla casta dei manager di stato, dei politici di professione e dei funzionari pubblici di medio-alto livello cadono sempre in piedi. L'erario trova sempre modo di ricompensarli profumatamente e al riparo dalle sorprese della spending review. Naturalmente anch'essi fanno parte dell'élite, pur essendo teoricamente al servizio del cittadino.
        Originariamente Scritto da Careful with that
        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
        Originariamente Scritto da Ned Flanders
        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24587

          #5
          a rigor di logica, per proletario dovrebbe intendersi chi vive esclusivamente del proprio lavoro e si trova sprovvisto di posizioni dominanti di forza contrattuale, insomma privilegi di classe;

          l'imprenditore, che dispone di mezzi di produzione, e cioè di un capitale, per quanto si trovi in condizione precaria, non è un proletario in senso stretto; può essere un imprenditore avviato al fallimento se non è stato sufficientemente oculato, lungimirante, insomma bravo;

          il professionista, nella misura in cui le circostanze sociali gli garantiscono posizioni di forza - es. obbligo di avvalersi delle prestazioni della sua categoria in determinate circostanze, con la determinazione di un privilegio - non è un proletario; può aver scelto male la sua collocazione professionale ed essersi economicamente proletarizzato, impoverito; ovviamente, non vale per chi sia qualificato come professionista me si trovi nella sostanza in un rapporto di lavoro dipendente con una remunerazione equiparabile a quella impiegatizia, e che gli sottrae la discrezionalità di modulare quella remunerazione in mancanza di alternative;

          opportunità di rendita da capitale escludono la condizione; puoi essere un precario sfruttato, ma se affitti l'appartamentino e integri con quello non sei più un proletario, nonostante il reddito complessivo possa essere esiguo; se non trovi un locatario, hai semplicemente investito male il capitale.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • anaffettivo
            Opinionista
            • 02/09/08
            • 1336

            #6
            Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
            Chi sono i proletari? Sono quelli che non riescono a controbilanciare l'inflazione con le loro entrate, ossia il cui reddito viene progressivamente eroso dall'aumento del costo della vita, tasse comprese.
            la condizione di appartenenza o meno al proletariato è indipendente dall'inflazione.
            Al momento stiamo peraltro vivendo un'inflazione nulla, persino negativa per una vastissima gamma di beni di consumo (deflazione) ma non per questo le condizioni sociali migliorano, ma bensì peggiorano.

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            • gipsy
              Opinionista
              • 28/06/10
              • 242

              #7
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              a rigor di logica, per proletario dovrebbe intendersi chi vive esclusivamente del proprio lavoro e si trova sprovvisto di posizioni dominanti di forza contrattuale, insomma privilegi di classe
              I TASSISTI ALLORA!
              Ovviamente ironizzo, soprattutto sulla parte dei privilegi di classe in questo caso

              Il proletario è l'esatto opposto del mio vicino di casa, che lavora in banca perchè suo padre E' la banca. E' un proletario secondo la definizione classica però al contrario: è un nullo che però ha come ricchezza il padre.


              Poi ci sono anche quelli che avevano poco o nulla, hanno investito il poco o nulla e adesso sono messi bene. O comunque molto meglio di prima.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Alla fine il proletario deve avere solo il gravame della prole ed essere privo di un qualunque capitale spendibile, sia esso monetario, sociale, parentale e anche personale perche' pure certe caratteristiche individuali sono spendibili e vanno a costituire un capitale di tipo umano.
                Il proletario non ha niente di tutto cio.
                Certo si pone la questione di chi si piglia un malmesso del genere per gravarlo e gravarsi di una prole, urlante, piangente e sempre chiedent.
                Per produrre i proletari furono generate le proletarie.

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                • gipsy
                  Opinionista
                  • 28/06/10
                  • 242

                  #9
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Alla fine il proletario deve avere solo il gravame della prole ed essere privo di un qualunque capitale spendibile, sia esso monetario, sociale, parentale e anche personale perche' pure certe caratteristiche individuali sono spendibili e vanno a costituire un capitale di tipo umano.
                  Il proletario non ha niente di tutto cio.
                  Certo si pone la questione di chi si piglia un malmesso del genere per gravarlo e gravarsi di una prole, urlante, piangente e sempre chiedent.
                  Per produrre i proletari furono generate le proletarie.
                  Pare il ritratto del redneck americano
                  In Italia il proletario è anche quello che risparmia risparmia risparmia e mette via il poco che resta sempre poco.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Se il risparmio potesse costruire un capitale la capacita' di risparmio negherebbe di per se la proletarieta' del tizio.
                    Il proletario non ha neanche la speranza di sollevarsi, nasce mala, vive male e muore peggio.

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                    • gipsy
                      Opinionista
                      • 28/06/10
                      • 242

                      #11
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Se il risparmio potesse costruire un capitale la capacita' di risparmio negherebbe di per se la proletarieta' del tizio.
                      Il proletario non ha neanche la speranza di sollevarsi, nasce mala, vive male e muore peggio.
                      Neanche il risparmio, l'ottimizzazione delle proprie capacità e risorse?
                      Unica possibilità di redenzione indiretta solo nella prole?

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Un capitale umano fatto di capacita', bellezza, etc sempre capitale e' da mettere a reddito.
                        Ne valgono i figli se utilizzabili come capitale, forza lavoro gratuita, da sfruttare quindi per il proletario anche i figli devono costituire solo gravame che lo tirano a fondo.
                        Deve essere l'immagine della disperazione senza via di uscita da qualunque punto di vista lo si veda.

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                        • BiO-dEiStA
                          Eufonista
                          • 22/02/10
                          • 5403

                          #13
                          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                          la condizione di appartenenza o meno al proletariato è indipendente dall'inflazione.
                          In teoria sì, in pratica si deve molto a questo trucchetto se in un'economia basata sulla moneta il flusso della ricchezza va sempre nella stessa direzione.
                          E non solo ai tempi nostri: politiche inflazionistiche e deflazionistiche furono condotte anche dagli imperatori romani. Nel primo caso si attiravano le simpatie dei patrizi, nel secondo quelle della plebe. Mica per niente figure come Nerone e Caligola furono ampiamente travisate nei secoli dagli storici di parte avversa, e solo da pochi decenni si comincia a guardarle sotto una luce più equa.

                          Al momento stiamo peraltro vivendo un'inflazione nulla, persino negativa per una vastissima gamma di beni di consumo (deflazione) ma non per questo le condizioni sociali migliorano, ma bensì peggiorano.
                          La deflazione, o meglio stagflazione, è solo la fotografia del momento. Per arrivare fin qui è stato necessario un effetto cumulativo di lungo periodo, in cui l'inflazione ha eroso progressivamente il potere d'acquisto dei ceti meno che elevati.
                          Non è un caso che nei momenti di crisi la classe media si assottigli sempre.
                          Originariamente Scritto da Careful with that
                          i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                          Originariamente Scritto da Ned Flanders
                          Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #14
                            Stagflazione non l'avevo mai sentita....
                            Puoi delucidarmi meglio, Bio? E cosa prevedi come ciclo economico seguente?
                            amate i vostri nemici

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                            • BiO-dEiStA
                              Eufonista
                              • 22/02/10
                              • 5403

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Stagflazione non l'avevo mai sentita....
                              Documentati.

                              Puoi delucidarmi meglio, Bio? E cosa prevedi come ciclo economico seguente?
                              Lo dicevano i cinesi ancora secoli prima del tuo cristo. Una cultura ipertrofica, magniloquente e sprecona sta solo cercando di rimandare la propria fine.
                              Originariamente Scritto da Careful with that
                              i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                              Originariamente Scritto da Ned Flanders
                              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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