Il Trombone capo, quello che prende 240.000 euro all'anno e ha 3 km di spiaggia privata e che poi ha pure la faccia tosta di chiedere i sacrifici agli altri, sollecita la riforma della giustizia per una sorta di ripicca, senile e infantile insieme, verso i giudici che l'hanno costretto a testimoniare anche se lui “non ha niente da dire”. Qualcuno dovrebbe spiegare al Trombone supremo che nei processi è il giudice, e non il teste, a decidere se una testimonianza è irrilevante o meno... Persino il fatto di sentirlo a porte chiuse al Quirinale, anziché in tribunale come capita a tutti gli altri comuni mortali, non è bastato a sedare la stizza meschina di questo zar da operetta, ormai in preda a un delirio di onnipotenza che nemmeno l'età avanzata con relativa, probabile demenza può più scusare... Chissà se almeno alla sera, mentre Clio gli rimbocca le coperte, costui pensa ai suoi coetanei costretti a sopravvivere con 500 euro al mese e prova un barlume di vergogna...
Il marchese del Grillo sul Colle
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Tag: Nessuno
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Una tematica molto delicata visto che e' uno dei classici problemi che non esistono ed esistendo vanno comunque negati come le trattative per liberare gli ostaggi dai terroristi, sei condannabile sia se accetti le condizioni, sia se l'ostaggio muore e per questo si cerca di non rendere pubblico nulla qualunque sia lo sviluppo e le strategie adottate.
Nel caso si parla do operazioni illegali da servizi segreti che se vanno bene restano segrete e se vanno male sono improvvide iniziative private di chi ci si trovava a cui nessuno chiese niente e nulla era tenuto a fare.
La legge non prevedeva certe soluzioni quindi si sarebbe dovuto aspettare e tenersi le perdite salvo il fatto che l'opinione pubblica non accetta granche' bene le perdite.
Trattativa stato mafia
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Io non parlavo della trattativa stato-mafia, bensì dell'atteggiamento inaccettabile del Trombone supremo. E dire che pensavo che con Cossiga si fosse toccato il fondo...semel in anno licet insanire, cotidie melius
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Un prodotto dell'aristocrazia rossa, un ambiente dove non è molto apprezzata l'ammorevolezza e poi non è un requisito necessario ad un presidente che viene eletto da professionisti della politica su criteri di interesse politico e proprio, stare simpatici alla gente è del tutto accessorio.
Non fa il padre della patria, presiede una istituzione e deve giostrare con i pescecani.
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